venerdì 22 novembre 2013

scommettiamo sui mondiali?




Ecco, tratte dal sito di scommesse William Hill, le quote di tutte le squadre che parteciperanno ai mondiali in Brasile. 

La quota 21 per l'Italia mi sembra particolarmente allettante. Mentre sorprende che Belgio e Colombia, con la quota 17, precedano, nel pronostico, gli uomini di Prandelli.

Curiosità: 1. perchè tutte le quote più alte (dall'81 della Russia al 2501 di Honduras e Costa Rica) , finiscono con l'1 e non sono cifra tonda? - 2. la quota del Brasile è l'unica con dei decmali (4,33) - 3 davvero la Svizzera vale il doppio degli USA?

4.33
Brasile
6.00
Argentina
6.00
Germania 

6.00
Spagna
17.00
Belgio
17.00
Colombia 

17.00
Olanda
21.00
Italia
21.00
Uruguay 

26.00
Francia
26.00
Inghilterra
34.00
Cile 

34.00
Portogallo
81.00
Russia
101.00
Bosnia  Herzegovina 

101.00
Croazia
101.00
Svizzera
151.00
Costa D'Avorio 

151.00
Ecuador
151.00
Giappone
151.00
Messico 

201.00
Ghana
201.00
Grecia
201.00
USA 

251.00
Australia
251.00
Nigeria
501.00
Corea del Sud 

751.00
Camerun
751.00
Iran
1001.00
Algeria 

2501.00
Costa Rica
2501.00
Honduras

domenica 17 novembre 2013

nessuna emozione

Domenica scorsa mi trovavo a Roma per partecipare al primo week end dell'ottavo festival del cinema. Di mattina ero "libero" da questo impegno ed avevo davanti due opzioni per me molto interessanti: la prima era di assistere alla proiezione  dell'ultimo film-inchiesta di Massimo Mazzucco sull'11 settembre. Con il regista in sala.
La seconda quella di assistere all'angelus di Papa Bergoglio.

Alla fine, incredibile e dirsi, ho scelto quest'ultima opzione. Dico subito che la delusione è stata forte E lo stesso avranno provato le migliaia di fedeli e curiosi che gremivano Piazza San Pietro. Lo posso dire sia perchè ho ascoltato con attenzione  i commenti, sia perchè gli appalusi durante  e dopo la "performance" di Francesco sono stati brevi e pochissimo calorosi.

Lo posso dire perché agli angelus di Woityla (visto) o di Giovanni XXIII (letto) e persino di Paolo VI (visto) , c'era gente che alla fine piangeva di gioia e di emozione. Qui  no!

Il fatto è che da questo Papa della svolta tutti si aspettano ogni giorno un pezzettino di questa svolta. Cosa che , in effetti, no è possibile; ma la sequenza di argomenti trattati e la incisività dei contenuti hanno lasciato quasi basiti (e non certo commossi) i "fedeli".

Ecco di cosa ha parlato Francesco:

1. ha letto (si, letto) una omelia che si riferiva al passo del vangelo della giornata. Una omelia ovvia e scontata di quelle che se ne sentono a migliaia nelle chiese. Nessuna sferzata di novità, nessuno slancio di ampio respiro o di nuova speranza che ha caratterizzato le sue prime mosse da papa. I soliti Dio vi ama; la morte non è la fine di tutto; o ancora tutti saremo uguali nell'aldilà;

2. poi ha ricordato, giustamente, la  immensa tragedia del tifone nelle Filippine;

3. infine ha letto un breve elenco di saluti rivolti ad alcuni gruppi di fedeli organizzati presenti in Piazza che, a turno, sentendosi citati, sventolavano colorate bandierine o bianchi fazzoletti

fine!

Chi era andato a Roma solo per assistere a questo momento, non credo sia rimasto particolarmente commosso o soddisfatto. In fondo ad  una predichetta del genere poteva assistere andando a piedi nella parrocchia sotto casa. Gli sarebbe anche costato molto di meno.

Ma quello che è mancato, a prescindere dalle parole,  è proprio quello che tutti si aspettavano: ossia una sorta di atmosfera di novità,  una tempesta di emozioni mistiche, un abbraccio caloroso e più umano  da parte di un papa che tante speranze ha riacceso nel cuore del popolo dei credenti.


pippo vinci
 

venerdì 15 novembre 2013

sei anni fa

La Trazzera oggi compie 6 anni. Auguri al blog e grazie ai suoi lettori.

giovedì 14 novembre 2013

Hanno ucciso 500.000 civili!

Colin Powel con la provetta fasulla
Due giorni fa è stato l'anniversario della "strage di Nassirya". In tutta Italia, ed anche in Parlamento, si è ricordato il tragico giorno rendendo omaggio ai 19 italiani uccisi. Solo qualche cenno per ricordrae i 9 iracheni morti nella stessa strage. E poi..... e poi un piccolo omaggio del Movimento 5 Stelle al kamikaze autore del gesto che provocò l'eccidio.. Apriti cielo!

Ma se ragioniamo bene sui fatti dovremmo ammettere che il kamikaze, definito da tutti i media un "terrorista", altro non ha fatto che compiere una azione di guerra in una situazione di guerra contro un esercito nemico. Il kamikaze era un guerriero che combatteva contro un esercito che ha invaso il suo paese adducendo pretesti inesistenti (possesso di armi di distruzione di massa).

In questa guerra (chiamata missione di pace) gli eserciti occupanti (tra cui quello italiano) hanno ucciso ben 500.000 civili. CINQUECENTOMILA! (clicca qui).
E poi se un iracheno uccide, in guerra, 19 MILITARI in assetto di guerra, diventa un terrorista!

La guerra fa schifo e va sempre evitata. Sempre! Ma se si fa la guerra, a volte si viene anche uccisi dal nemico. Capita. Non mi pare di ricordare una guerra dove i morti ci sono stati solo a un lato. Proprio non la ricordo. Eppure, in storia, ero molto bravo!

pippo vinci

lunedì 11 novembre 2013

la trazzera vintage (13): San Martino

 
Secondo la nota leggenda, un giorno d’inverno, un cavaliere di nome Martino cavalcava per un sentiero in mezzo ad un bosco, armato di spada e avvolto nel suo caldo e rosso mantello. Faceva freddo. Molto freddo.

Ad un certo punto il fiero cavaliere vide un povero vecchio mezzo ignudo che soffriva come un cane per il freddo cane.
Il buon Martino cosa fece? Prese la spada, tagliò il mantello in due parti (spero uguali) e ne diede una all’infreddolito viandante.
Tosto, il buon Dio fece spuntare il sole e la temperatura divenne tersa: l’estate di S Martino. Che si festeggia ogni anno l'11 novembre



Fino a poco tempo fa, leggendo questa leggenda utile a dimostrare (nonostante la spada) la bontà di Martino, nulla mi sembrava fuori posto. Tutto concordava e tutto conduceva alla considerazione che si, Martino ha fatto un bel gesto e Dio, onnipotente, lo ha immediatamente gratificato (su questa terra) facendo spuntare il sole e imponendo alla temperatura di alzarsi, presumibilmente, di diversi gradi centigradi.
Poi ho prestato più attenzione all’episodio tramandato e mi sono venuti dei seri dubbi:

1° dubbi
o
Se Martino era veramente così buono da meritarsi poi la qualifica di santo perchè tagliare il mantello? Perchè non donarlo tutto al povero e nudo viandante? S Francesco, nove secoli dopo, donerà tutto ai poveri, non la metà!

2° dubbio
Sappiamo, dalle Sacre Scritture, che la ricompensa per una vita cristiana  sarebbe la vita eterna. O, in ogni caso, sarebbe una ricompensa importante, da godere nell’altro mondo perché il Suo regno non è di questo mondo. Qui la banale ricompensa (mitigazione del clima) avviene quasi in tempo reale!

3° dubbio (forse il più pesante!)
Perchè fare spuntare il sole ora che il vecchietto congelato aveva di che scaldarsi? Si presuppone infatti che se Martino non avese incontrato il pover’uomo , questi sarebbe rimasto infreddolito fino a morirne, no? Di conseguenza la mutazione climatica non è stata fatta per il poveretto, ma per il ricco e buon (?) Martino che oramai aveva solo mezzo mantello a disposizione, che quindi non lo tutelava totalmente. Povero Martino!

In sintesi : finchè il mantello lo aveva Martino, il tempo poteva rimanere inclemente ed il vecchio poteva morire di freddo. Appena Martino si è mezzo denudato ed il vecchio aveva di che coprirsi ecco che arriva l’estate.

Spero solo che Martino non sia diventato santo per questa leggenda, se dovessi scorprire questo, proporrei una sottoscrizione per annullare la santità del santo dell’11 novembre!
 
post già pubblicato in data 11 novembre 2012

venerdì 8 novembre 2013

una cena di gatti nel covo rosanero


Ogni tanto il Pigafetta scende a Palermo per "sistemare" i suoi affari. Onesti e legittimi, per carità.
Ed in queste circostanze non perde mai l'occasione per rivedere gli amici, scolarsi una bottiglia di rosso siciliano  (sempre in compagnia) e chiacchierare del rosa e del nero, del palermo. Oggettivamente i suoi fedelissimi amici si contano oramai  sulle dita di una zampa di pollo. Ma lui è sempre contento di vederli. (leggi tutto)

lunedì 4 novembre 2013

detenuti di serie B

DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI
Libero pensieo

"Sono intervenuta per una detenuta che rischiava di morire, non siamo tutti uguali davanti alla legge? Escludo che ci siano detenuti di serie A e di serie B. Rispondo sempre a chiunque mi telefoni per sollecitarmi un caso importante".
Ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri, 2 novembre 2013
...........

Ecco, qui di seguito, i nomi dei deceduti per suicidio o perchè privi di adeguata assistenza sanitaria nei penitenziari dove erano stanziati dal luglio del 2013 a oggi, da quando Giulia Ligresti ha goduto di un "beneficio di carattere umanitario" (e come persona sono davvero contento per lei perchè è stata salvaguardata la sua salute privata).
Sono 30 esseri umani.
Non erano stati condannati a morte perchè la pena capitale è stata abolita in tutte le 28 nazioni della Unione Europea.
Eppure sono morti.
Nessuno si è occupato di loro. Corso Egidio 81 anni 26-ott-13 Malattia, carcere di Ferrara
Italiano anonimo 43 anni 20-ott-13 cause "ancora da accertare" carcere di Avellino
Nuvoletta Angelo 71 anni 20-ott-13 Malattia, carcere di Parma
Occania Amedi 41 anni 19-ott-13 cause "ancora da accertare" carcere di Teramo
Nahri Said 33 anni 17-ott-13 Suicidio, carcere di Pesaro
Simsig Giulio 50 anni 17-ott-13 Suicidio, carcere di Trieste
Vadalà Antonino 61 anni 16-ott-13 Malattia, non specificata nè definita, carcere di  Secondigliano
Caccianti Sergio 82 anni 15-ott-13 Malattia, carcere di Roma Rebibbia
Valpiani Davide 49 anni 13-ott-13 Suicidio, carcere di Perugia
Asslamal Fouad 37 anni 23-set-13 cause "ancora da accertare" carcere di Livorno
Pellecchia Raffaele 55 anni 17-set-13 Malattia, carcere di Avellino
Faliero Vincenzo 43 anni 17-set-13 cause "ancora da accertare" carcere di Civitavecchia (RM)
Tunisino Anonimo 43 anni 16-set-13 Cause "ancora da accertare" carcere di Spoleto (Pg)
Continanza Nicola 39 anni 16-set-13 Cause "ancora da accertare" carcere di Bologna
Paiusti Francesco 66 anni 15-set-13 Malattia, carcere di Salerno
Ler Fulvio 53 anni 9-set-13 cause "ancora da accertare" carcere di Salerno
Panariello Angelo 64 anni 5-set-13 Suicidio, carcere di S. Angelo d. L. (Av)
Mokhar Ahmed Mohamed 24 anni 4-set-13 Suicidio, carcere di Caltanissetta
Spuzic Resad 35 anni 3-set-13 cause "ancora da  accertare" Siena
Mariani Walter Luigi 58 anni 31-ago-13 cause "ancora da accertare" carcere di Opera (Mi)
Suladze Shota 29 anni 28-ago-13 Suicidio, carcere di Taranto
Daoudi Abdelaziz 21 anni 16-ago-13 Suicidio, carcere di Padova Circondariale
Italiano Anonimo 51 anni 13-ago-13 Suicidio, carcere di Prato
Anaki Moustapha 31 anni 10-ago-13 causa "ancora da accertare" carcere di Crotone (Cie)
Viorel Neicu 30 anni 1-ago-13 Malattia "ancora da definire" carcere di Sassari
Vignoli Mario 66 anni 29-lug-13 Suicidio, carcere di Cremona
Marsala Giovanni 40 anni 28-lug-13 Suicidio, carcere di Velletri (Rm)
Bottini Piero 53 anni 25-lug-13 Suicidio Roma, carcere di Rebibbia
Maragkos Nikolaos 53 anni 21-lug-13 Suicidio, carcere di Rossano (CS)
Tunisino Anonimoo 40 anni 3-lug-13 Suicidio carcere di Napoli Secondigliano


  Sergio Di Cori Modigliani
Fonte: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it

martedì 29 ottobre 2013

fotopost: ridicolapolitica

Monteleone
il vicepresidente del consiglio regionale della liguria Monteleone  (UDC) indagato per uso personle dei rimborsi elettorali









Brunetta
il deputato del PDL (Forza Italia) Brunetta, al voto : segreto o palese?

domenica 27 ottobre 2013

giovedì 24 ottobre 2013

I nostri padroni ci spiano. Embè?


E’ di queste ore la notizia che Gli Stati Uniti d’America spiano (anche)  gli europei attraverso milioni di intercettazioni che pare abbiano interessato anche gli stessi governo sovrani.

Grande clamore nell’opinione pubblica e parole di sdegno e condanna da parte di autorevoli politici del vecchio continente.

Io trovo paradossale non tanto la vile attività di spionaggio degli USA, ma le reazioni  (falsamente) irritate dei politici e dei media dell'Europa
Fate finta o dite sul serio? Non vi siete ancora accorti che dal 1945 l’Europa è una colonia degli USA? Un loro possedimento privilegiato che usano  a loro piacimento.

Vi irritate se vi intercettano e non dite nulla se avete migliaia di militari USA a casa vostra con annesse armi atomiche?

Vi irritate se vi intercettano e non muovete un dito se i marines compioni stragi (tipo cermis) e non vengono minimamente sfiorati da un procedimento penale?

Vi irritate , ma non muvete un dito se dalle basi USA sui vs territori partono missioni di morte contro inermi popolazioni colpevoli solo di abitare su una tanica di petrolio?

Ora Obama dirà quatto paroline rassicuranti ai suoi sudditi d’oltremare , i quali sudditi si ammuccheranno le parole di Pinocchio Barack e tutto finirò a tarallucci e hamburger-

amedeo ciontino

sabato 19 ottobre 2013

la scriteriata logica della Pubblica Amministrazione

In un momento economico così drammatico (vero o inventato che sia) una delle massime contraddizioni che si vivono è nella contrapposizione surreale e ridicola tra la "spending review" o risparmio della spesa pubblica e lo scialo (spreco senza limiti) dei fondi comunitari . Ossia dei soldi che provengono dalla Unione Europea.

Mi spiego. Io lavoro presso un ente pubblico elefantiaco. Ebbene da molto tempo oramai la parola d'ordine è quella di risparmiare. Su tutto: stipendi, benzina, carta e inchiostro per stampante, carta igienica,straordinari, missioni, telefonate, uso degli ascensori, manutenzioni degli edifici e alle macchine, acquisti di forniture e servizi, mini progetti di sviluppo, visite mediche, menutenzione degli estintori, tutela e salvaguardia del territorio (ed è solo un elenco minimalista ed incompleto) . Si sa che esitono spese più inutili di altre. Ma non importa. Bisogna risparmiare su tutto. Non importa la qualità, ma la quntità della spesa evitata.

Negli stessi uffici , di contro, si gestiscono i "fondi comunitari" ossia i soldi che la Unione Europea dispensa con straordinaria generosità per finanziare qualsiasi tipologia di progetto. Qualsiasi. E vi risparmio l'elenco minimalista per non urtre la sensibilità di quelli che lavorano alacremente nel settore.
In questo campo la parola d'ordine è spendere il più possibile. Non importa la qualità della spesa, ma la quantità. I funzionari ed i dirigenti hanno addirittura un premio (in denaro) se riescono a spendere tutte le somme gestite.

Io, in tutto questo, vedo una profonda contraddizione da un lato ed un danno enorme alla economia ed allo sviluppo. Sia il risparmio scriteriato (fine a se stesso) che la spesa scriteriata (fine a se stessa) non portano altro che a inefficienza, degrado, diseconomia e sonforto, disimpegno (fisico e morale), desiderio di fuga dal lavoro! Inoltre diseducano il funzionario e il cittadino che non capiscono più quale debba essere la vera funzione  e la giusta strategia della Pubblica Amministrazione: usare le risorse pubbliche  per il bene del territorio o NON usare le risorse pubbliche per il bene del territorio?

pinco pallino

martedì 15 ottobre 2013

I parcheggi vuoti di Palermo

I posteggi che non si usano!Palermo: quante volte avete visto (nell’ultimo mese) macchine posteggiate in doppia e terza fila, sul marciapiede, sulle strisce pedonali, sugli scivoli per gli handicappati ecc ecc? 100 volte? 200 volte? 1000 volte? 2000 volte? Ebbene.

Se provate a chiedere ad uno di questi che sono i veri posteggiatori abusivi (ossia i proprietari delle auto parcheggiate in posti dove non dovrebbero parcheggiare) essi ripeteranno come una litania che «a Palermo non ci sono posteggi e non c’è alternativa alla sosta selvaggia».
Niente di più falso. O, perlomeno, questa affermazione non è sempre vera. Prendiamo il caso del modernissimo ed efficientissimo parcheggio sotterraneo di piazza Vittorio Emanuele Orlando. Al Tribunale, insomma. Adiacente il frequentatissimo mercato del Capo.

La foto mostra il numero dei posti liberi in un qualsiasi sabato mattina. Vedete? Ben 207! A volte il numero sale a 256. Al costo di appena 1 euro e 60 l’ora… Giusto il tempo di fare la spesa, comprare il giornale e consumare una ricca colazione magari seduti al tavolino del bar.
Giriamo ora lo sguardo, et voilà .Ecco che, a dispetto dei 207 posti liberi, comodi, vicini, al coperto ed economici, i palermitani scelgono sempre la sosta selvaggia, infischiandosene del fatto che potrebbero dare un po’ di fastidio a quei fortunati e onesti automobilisti che hanno trovato il posto in modo legittimo e coerente con il codice della strada e lontano dai cartelli di divieto di sosta.

Non importa se poi verrà il posteggiatore abusivo (quello vero) a chiedere il pizzo (anche 1 euro). L’importante è non mettere la macchina in un comodo, vicino ed economico parcheggio dove c’è pure il bagno (pulito) e la musica di sottofondo, alla modica somma di 1 euro e 60!

Ah…dimenticavo: per uscire dal parcheggio dopo avere posteggiato comodamente ed al sicuro la propria macchina, il bravo cittadino è costretto (mischinu!) a farsi a piedi (orrore!) una piccola salitina di 15 metri (lo scivolo del garage) ed un percorso di 70 metri (fino a Porta  Carini). Un po’ troppo, no? P.s.: Ovviamente le quattro immagini sono state scattate lo stesso giorno alla stessa ora.

pippo vinci

l'articolo è già stato pubblicato sul sito rosalio.it

domenica 13 ottobre 2013

musulmani e cristiani insieme contro il terrore

Una catena umana composta da trecento musulmani  ha protetto  una chiesa cristiana durante la messa per evitare possibili attacchi terroristici. E’ avvenuto in Pakistan, per proteggere la chiesa cristiana di Lahore. 

L’iniziativa è stata organizzata dal gruppo Pakistan For All che annuncia una nuova catena umana per il 13 ottobre a Islamabad, davanti alla chiesa Our Lady Fatima. "I terroristi ci hanno fatto vedere cosa fanno la domenica", ha detto in piazza il coordinatore dell'associazione, il musulmano Mohammad Jibran Nasir, "e noi gli abbiamo mostrato cos'è per noi la domenica. Un giorno di unità" 

fonte: goleminformazione.it
Una catena umana composta da trecento musulmani  ha protetto  una chiesa cristiana durante la messa per evitare possibili attacchi terroristici. E’ avvenuto in Pakistan, per proteggere la chiesa cristiana di Lahore. L’iniziativa è stata organizzata dal gruppo Pakistan For All che annuncia una nuova catena umana per il 13 ottobre a Islamabad, davanti alla chiesa Our Lady Fatima. "I terroristi ci hanno fatto vedere cosa fanno la domenica", ha detto in piazza il coordinatore dell'associazione, il musulmano Mohammad Jibran Nasir, "e noi gli abbiamo mostrato cos'è per noi la domenica. Un giorno di unità" - See more at: http://www.goleminformazione.it/le-buone-notizie/trecento-musulmani-fanno-da-scudi-umani-per-proteggere-cristiani.html#sthash.DhYvB5gX.dpuf

venerdì 11 ottobre 2013

La Trazzera va al cinema : le mele di Adamo



la trama
Adam, neonazista appena uscito di prigione, deve trascorrere un periodo di recupero in un vicariato di campagna, sotto la tutela di Padre Ivan, curioso e inquieto parroco protestante. Dovendo indicare un obiettivo finale della sua permanenza, Adam dichiara di voler realizzare una torta di mele con i frutti di un albero che cresce vicino alla chiesa. 


 la recensione di Concetta
Film geniale e pieno di grande significato.
A primo acchito in effetti si resta un po’ col giudizio sospeso perché presta il fianco a varie interpretazioni.
Ma, ripensandoci nei giorni, ciò che ho trovato davvero interessante, oltre a tutto ciò che ha evidenziato bene “sentieri del cinema” nella sua recensione e cioè, la capacità di quest’uomo di tenere insieme e di dare uno scopo, una via da seguire a varie cellule impazzite attraverso la sua amicizia, è il suo personale rapporto con Dio.

Cosa voglio dire: il tumore, introdotto mirabilmente da chi ha scritto tale storia, non è affatto ciò che determina o meno la sua fede, la sua condotta, le sue convinzioni, la sua adesione o meno alla realtà.
Il tumore è introdotto come fatto determinante per il dottore e non per il Pastore protestante, anche se ad una lettura superficiale svia lo spettatore.
E’ il dottore. che ad esso imputa tutta la personalità strana del Pastore.
E’ il “miracolo” della pallottola che non solo non uccide ma addirittura salva la vita, che gli fa “chiudere bottega” anche dinnanzi all’evidenza che in Dio 2+2 non fa mai 4.
Il tumore, con la storia del Pastore, nel senso di rapporto con Dio, non c’entra nulla.
Padre Ivan (Mads Mikkelsen)

Invece, il vero leitmotiv di tutto il film è dato dal Libro di Giobbe, che si impone in varie scene, e la Croce, dapprima rinchiusa nel cassetto, poi usata come spaventapasseri ed infine “libera” in tutta la Sua potenza salvifica.

Ciò che mancava al Pastore era il rapporto diretto, dialettico, anche “gridato”, con  Dio che, come nel Libro di Giobbe, aveva permesso nella sua vita tante disgrazie.
Fino a quando il Pastore non sarà messo, attraverso l’energumeno di turno, come Giobbe e come Cristo nel Getsemani, dinnanzi a tutta la crudezza del dramma della vita e non “griderà” a quel Tu che tanto predica, tutta la verità del suo non volere tutto ciò, il suo rapporto con Dio non potrà essere vero e quindi libero.
Solo quando, come Gesù in croce, potrà gridare: “Dio mio, Dio mio, PERCHE’ mi hai abbandonato?” e lo farà avvertendo tutto il silenzio di Dio, tutta l’esperienza della solitudine, dell’abbandono, della quasi “cattiveria” di Dio dinnanzi al suo dolore, solo allora, potrà recuperare un vero rapporto con Dio.

E solo allora, anche il rapporto con gli altri della sua comunità diventa più vero fino al rimanere dell’energumeno con lui che diventa, anche fisicamente, una persona diversa.

Fino a quando non osiamo anche gridare verso/contro Dio, laddove ne ravvisiamo la necessità, il nostro rapporto è spirituale e non reale. E, per dirla con Chesterton: “Il reale, il carnale viene  da Dio; lo spirituale dal diavolo!”

Ecco perché trovo geniale l’accostamento di Giobbe e della Croce.
Solo passando attraverso tutto ciò, attraverso le prove e la naturale “ribellione” come domanda di senso a quel Dio che dice di amarci, si può fare davvero l’esperienza della Sua presenza, del Suo amore e del Suo “promuovere” una pallottola a miglior chirurgo e bisturi possibili.
Concetta.

lunedì 7 ottobre 2013