sabato 22 aprile 2017

Miti da sfatare: S Martino e Calimero


Cominciamo con S Martino.
Secondo la nota leggenda, un giorno d’inverno, un cavaliere di nome Martino cavalcava per un sentiero in mezzo ad un bosco, armato di spada e avvolto nel suo caldo e rosso mantello. Faceva freddo. Molto freddo.

Ad un certo punto il fiero cavaliere vide un povero vecchio mezzo ignudo che soffriva come un cane per il freddo cane.
 Il buon Martino cosa fece? Prese la spada, tagliò il mantello in due parti (spero uguali) e ne diede una all’infreddolito viandante.
Tosto, il buon Dio fece spuntare il sole e la temperatura divenne tersa: l’estate di S Martino. Che si festeggia ogni anno l'11 novembre



Fino a poco tempo fa, leggendo questa leggenda utile a dimostrare (nonostante la spada) la bontà di Martino, nulla mi sembrava fuori posto. Tutto concordava e tutto conduceva alla considerazione che si, Martino ha fatto un bel gesto e Dio, onnipotente, lo ha immediatamente gratificato (su questa terra) facendo spuntare il sole e imponendo alla temperatura di alzarsi, presumibilmente, di diversi gradi centigradi.
Poi ho prestato più attenzione all’episodio tramandato e mi sono venuti dei seri dubbi:

1° dubbi
o
Se Martino era veramente così buono da meritarsi poi la qualifica di santo perchè tagliare il mantello? Perchè non donarlo tutto al povero e nudo viandante? S Francesco, nove secoli dopo, donerà tutto ai poveri, non la metà!

2° dubbio
Sappiamo, dalle Sacre Scritture che la ricompensa per una vita cristiana , sarebbe la vita eterna. O in ogni caso sarebbe una ricompensa importante, da riscuotere “nell’altro mondo” perché il Suo regno non è di questo mondo. Qui la banale ricompensa (mitigazione del clima) avviene quasi in tempo reale!

3° dubbio (forse il più pesante!)
Perchè fare spuntare il sole ora che il vecchietto congelato aveva di che scaldarsi? Si presuppone infatti che se Martino non avesse incontrato il pover’uomo , questi sarebbe rimasto infreddolito fino a morirne, no? Di conseguenza la mutazione climatica non è stata fatta per il poveretto, ma per il ricco e buon (?) Martino che oramai aveva solo mezzo mantello a disposizione, che quindi non lo tutelava totalmente. Povero Martino!

In sintesi : finchè il mantello lo aveva Martino, il tempo poteva rimanere inclemente ed il vecchio poteva morire di freddo. Appena Martino si è mezzo denudato ed il vecchio aveva di che coprirsi ecco che arriva l’estate.

Spero solo che Martino non sia diventato santo per questa leggenda, se dovessi scoprire questo, proporrei una sottoscrizione per annullare la santità del santo dell’11 novembre!


E veniamo a Calimero

Negli anni 60 imperversava in TV la nota pubblicità del detersivo AVA (come lava!) che aveva in Calimero il suo virtuale (era un cartoon) testimonial.

Calimero , verso la fine dello spot, piange disperato perché tutti lo emarginano e lo evitano in quanto piccolo e nero. Ma subito una voce fuori campo lo consola dicendo, ".. no, Calimero tu non sei nero SEI SOLO SPORCO".

E' superfluo farvi notate, che questa ultima è la frase più razzista detta in TV da quando esiste la TV. Secondo il creativo che ha ideato lo spot, è meglio essere sporchi piuttosto che neri!P.S. Ma lo avete visto Calimero bianco dopo il lavaggio con AVA. Secondo me fa schifo!
Credimi Calimero, meglio nero che bianco!

venerdì 14 aprile 2017

unico stato canaglia: gli Stati Uniti

Perchè sono proprio gli USA a battezzare gli stati "canaglia"? Forse perchè nessuno meglio di loro sa cosa vuol dire essere uno stato canaglia.
Vediamo un po'
1) gli USA, fino ad oggi,sono stati l'unico paese al  mondo  ad avere utilizzato (e per ben 2 volte) la bomba atomica provocando una strage di innocenti a Hiroshima e Nagasaki in Giappone alla fine della seconda guerra mondiale. Le vittime dirette furono quasi 200.000, ma quelli che morirono negli anni successivi per malattie correlate alla esposizione radioattiva furono molte, me molte di più;
2) gli USA hanno ideato e affiancati attivamente  numerosi colpi di stato fascisti in America latina negli anni 70 e 80 provocando, anche qui, centinaia di migliaia di morti innocenti;
3) gli USA hanno inventato la guerra preventiva attaccando stati (definiti canaglia) adducendo false accuse . Vedi, in primis, l'Iraq di Saddam Houssein;
4) gli USA continuano la loro serie di attacchi sconsiderati in medio oriente con il falso obiettivo di combattere gli impalpabili terroristi, prima di Al Qaeda ora dell'ISIS ed uccidendo, al loro posto, civili innocenti compresi bambini;
5) gli USA hanno militarizzato l'intero globo installando basi militari quasi ovunque. Ad oggi se ne contano oltre 700 distribuite in 135 paesi , pari a circa il 70% delle nazioni del mondo che sono 196 in totale!.

........e questi sono solo i fatti più eclatanti e oggettivamente riscontrabili!

giovedì 2 marzo 2017

fumo passivo: digli di smettere

ll fumo passivo uccide 600.000 persone l'anno nel mondo, di cui 165.000 bambini sotto i 5 anni, secondo le stime pubblicate dalla rivista medico-scientifica britannica The Lancet. Se si aggiungono a queste cifre i 5,1 milioni di decessi causati dal fumo attivo, si arriva ad un totale di 5,7 milioni di decessi dovuti al tabacco ogni anno.

Gli autori dello studio - l'Istituto Karolinska di Stoccolma e dell'Oms (l'Organizzazione mondiale della salute) - hanno utilizzato dati relativi al 2004, i più recenti disponibili in tutti i 192 paesi analizzati.

I bambini sono le prime vittime del tabagismo passivo, poiché incapaci di sottrarsi alla principale fonte di esposizione, i genitori che fumano in casa. Nel 2004, il 40% dei bambini, il 35% delle donne e il 33% degli uomini non fumatori erano esposti al fumo passivo. I decessi sono stati raggruppati per causa di morte: 379.000 per problemi cardiaci, 165.000 per infezioni alle basse vie respiratore, 36.900 per asma, 21.400 per tumore al polmone.

I due terzi dei decessi si registrano in Africa e Asia del sud: "Le malattie infettive e il tabacco costituiscono un connubio mortale per i bambini di queste regioni", scrivono gli autori. Solo il 7,4% della popolazione mondiale vive oggi tutelato da una normativa antifumo.

da televideo RAI

giovedì 16 febbraio 2017

Frasi celebri (44)

A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che parlare e togliere ogni dubbio

Oscar Wilde

mercoledì 15 febbraio 2017

Orso e Toro


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Sapete perchè quando la Borsa sale si dice Toro e quando la Borsa scende si dice invece che è Orso?
Perchè il Toro è un animale che attacca dal basso verso l’alto (quindi in direzione di rialzo), mentre l’orso attacca dall’alto verso il basso (e quindi in direzione del ribasso).
A parte questa simpatica informazione , vogliamo fare due conti.
Spesso sentiamo dire che un titolo quotato in Borsa, dopo un tonfo (es – 3%) è in risalita (es +3%) ed ha coperto le perdite. Ma per coprire una caduta del 3% ci vuole un rialzo maggiore.
Ed ecco perché: facciamo un esempio con i numeri, ed usiamo numeri grossi per evidenziare meglio il concetto esposto.
Supponiamo che il titolo “valga” 1.000 e che subisca un calo del 50% pertanto il suo valore scenderà a 500 (1.000 – 50% di 1.000 = 500)
Supponiamo ora che il titolo, che vale ora 500, subisca un rialzo sempre del 50%.
All’apparenza se il rialzo (+ 50%) è uguale alla perdita (- 50%) non si dovrebbe riscontrare nessuna perdita. Ma in realtà non è così. Infatti un incremento del 50% su un valore di 500 non conduce al valore 1000 ,ma al valore 750. E questo perché il 50% di 500 è solo 250.
E il conto è presto fatto 500 + 50% di 500 = 750. E allora per riprendere un calo del 50% serve un rialzo pari al doppio ossia del 100%.
In definitiva per riprendere le perdite è necessario un rialzo percentuale più grande. In caso contrario , per vedere sfumare ciò che si è guadagnato con un rialzo, bastano percentuali di ribasso minori.
Per evidenziare quanto detto vi mostriamo le due tabelle che seguono. Nella prima si evidenziano le percentuali di rialzo necessari per riprendere le perdite, nella seconda le percentuali di ribasso che annullano i guadagni
rialzo per recuperare le perdite
somma iniziale ribasso entità del ribasso valore finale % rialzo necessaria a recuperare le perdite entità del rialzo valore conclusivo
100 1,00% 1,00 99,00 1,010% 1 100
100 2,00% 2,00 98,00 2,041% 2 100
100 3,00% 3,00 97,00 3,093% 3 100
100 4,00% 4,00 96,00 4,167% 4 100
100 5,00% 5,00 95,00 5,263% 5 100
100 6,00% 6,00 94,00 6,383% 6 100
100 7,00% 7,00 93,00 7,527% 7 100
100 8,00% 8,00 92,00 8,696% 8 100
100 9,00% 9,00 91,00 9,890% 9 100
100 10,00% 10,00 90,00 11,111% 10 100
100 15,00% 15,00 85,00 17,647% 15 100
100 20,00% 20,00 80,00 25,000% 20 100
100 25,00% 25,00 75,00 33,333% 25 100
100 30,00% 30,00 70,00 42,857% 30 100

ribasso per perdere i guadagni
somma iniziale rialzo entità del rialzo valore finale % ribasso necessaria a d annullare i guadagni entità del ribassso valore finale
100 1,00% 1,00 101,00 0,990% 1 100,00
100 2,00% 2,00 102,00 1,961% 2 100,00
100 3,00% 3,00 103,00 2,913% 3 100,00
100 4,00% 4,00 104,00 3,846% 4 100,00
100 5,00% 5,00 105,00 4,762% 5 100,00
100 6,00% 6,00 106,00 5,660% 6 100,00
100 7,00% 7,00 107,00 6,542% 7 100,00
100 8,00% 8,00 108,00 7,407% 8 100,00
100 9,00% 9,00 109,00 8,257% 9 100,00
100 10,00% 10,00 110,00 9,091% 10 100,00
100 15,00% 15,00 115,00 13,043% 15 100,00
100 20,00% 20,00 120,00 16,667% 20 100,00
100 25,00% 25,00 125,00 20,000% 25 100,00
100 30,00% 30,00 130,00 23,077% 30 100,00

lunedì 6 febbraio 2017

sette anni dopo il matrimonio


Lei: Ciao Luigi!
Lui: Finalmente, era tanto che aspettavo!
 Lei: Vuoi che me ne vada?
Lui: NO! Come ti salta in mente? Il sol pensiero mi spaventa!
Lei: Mi ami?
Lui: Ma certo! Ogni momento del giorno e della notte..
 Lei: Mi hai mai tradita?
Lui: NO! Mai!
 Lei: Hai voglia di baciarmi?
Lui: Si, sempre.. Lo farei in qualunque momento mi sia possibile!
Lei: Mi picchieresti mai?
Lui: Ma sei matta? Dovresti conoscermi oramai..
 Lei: Posso avere completa fiducia in te?
Lui: Si..
 Lei: Amore mio...

.... sette anni dopo il matrimonio; leggi il testo al contrario dall'ultima alla prima frase..

giovedì 2 febbraio 2017

La Trazzera vintage: le rimpatriate


Con loro hai diviso gli anni migliori della tua vita, hai scherzato, hai tramato, hai litigato, hai amato, hai sognato.

Poi sono passati i mesi, gli anni, i lustri, i mezzi secoli e un giorno.... succede!

ORE 15,30. Giovedì. Primavera inoltrata. Hai appena finito di pranzare ed è l'ora delle pillole per la pressione, il colesterolo,l'ipertrofia prostatica e via soffrendo. Già stai pregustando il sonnellino di mezza giornata. Un sonnellino senza programmi. Forse durerà 20 minuti. Forse 3 ore. L'importante non è ....finire, ma cominciare.

Ma suona il telefono. Non il cellulare, no. Il telefono quello vero.

"... si? pronto?!..
".. pronto, sei Giuseppe Vinci?.."
".. si, chi parla?.."
".. sono Pintaudi!"
" CHI?!??!"
PIN-TA-U-DI, non ti ricordi? Eravamo compagni in terza media, al Garibaldi...."

E' l'inizio di una delle più grandi tragedie del 2° e 3° millennio: la rimpatriata!

Ci sono caduto una volta sola. E mi sono ritrovato a cenare in un noto e caratteristico ristorante del centro storico con un gruppo di persone che , praticamente , non conoscevo. E neppure riconoscevo. Persone completamente fuori dal mio mondo contemporaneo.

Nessuno di loro aveva mantenuto la fisionomia di allora. Non dico il peso, quello era mediamente triplicato, ma la impalcatura estetica. Si, proprio la forma dell'oggetto corpo era completamente difforme da quella che si aveva 40 anni fa.

Facendo mentalente il confronto tra i due oggetti omonimi quello che mi stava accanto era peggio di una caricatura. Era un mostro. E lo stesso dovevo apparire io ai suoi occhi. E voglio limitarmi all'espetto estetico. Il più evidente.

Ma se dovessi ora confrontare gli aspetti umani a distanza di 40 anni , direi proprio che la 3^ I del "Garibaldi" 1969 era defunta. Non esisteva più.

Ma il peggio viene quando si deve cominciare a chiacchierare fingendo di conoscersi, di essere vecchi amici. Ma quando mai!!!??

Ecco gli argomenti trattati ed i tempi dedicati:
1- i primi 7 - 8 minuti sono utilizzati per riconoscersi. "Sei Rizzo Pietro?...ma non ci posso credere!..."
2 - poi trascorrrono 20 minuti per dirsi quello che uno fa "... autista di autobus? Ma io non ti ho incontrato mai sul 101! - "..è perchè non lavoro a Palermo, ma a Sciacca; sai, mi sono sposato lì! Poi mia moglie è morta ma io sono rimasto per i figli."
40 minuti servono per ri-insultare i vecchi professori, oggi tutti morti. " quella pulla della Rizzo...";".. quel porco di La Fata"!
- 2 ore di nulla, imbarazzo e voglia di finire e di non farlo più.
8 minuti per salutarsi in fretta e scambiarsi numeri di telefono da cancellare appena giunti al parcheggio del ristorante.

Queste sono le rimpatriate. Statene lontano! E comportatevi così:

... si? pronto?!..
".. pronto, sei Giuseppe Vinci?.."
".. si, chi parla?.."
".. sono Pintaudi!"
" CHI?!??!"
PIN-TA-U-DI, non ti ricordi?Eravamo compagni in terza media, al Garibaldi...."
"...ehm..scusa ma ci deve essere un'omonimia io non ho mai avuto un compagno di nome PINTAUDI!"

E tornate felici alla vostra terapia contro la ipertrofia prostatica. Ogni cosa a suo tempo!

lunedì 30 gennaio 2017

Immigrati Italiani negli USA. Ecco come ci vedevano gli americani!

"Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura.
Non amano l'acqua. Molti di loro puzzano perchè tengono lo stesso vestito per molte settimane.Si costruiscono baracche di legno e alluminio nelle periferie delle città dove vivono vicini gli uni agli altri.

Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei , dieci.

Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina, ma sovente davanti alle chiese donne  vestire di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.

Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti.. le nostre donne li evitano, non solo perchè poco attraenti e selvatici, ma perchè si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.

I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare , tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare  e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali.

Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione"

da una relazione dell'Ispettorato per l'immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti - ottobre 1912 - 

sabato 28 gennaio 2017

fannullone Tizio o fannullone Caio?

 Innanzi tutto diciamo che Fannullone è chi non fa nulla, mentre chi timbra e va a fare la spesa è un truffatore. Ora immaginate due situazioni
a)      Tizio entra in ufficio alle 7, 30. Fa il suo lavoro bene e con costanza. La sua produttività è molto alta. I suoi dirigenti sono contenti del suo lavoro. Alle 11 Tizio si concede una pausa di 5 minuti per un caffè. Esce, ma non timbra il cartellino. Torna in ufficio e riprende con  solerzia, costanza e perizia il suo lavoro fino alle 14, quando timbra l’uscita e torna a casa sua.

b)      Caio arriva in ufficio alle 7, 30 ,timbra, si siede alla sua scrivania ed invece di lavorare si fa i cazzi suoi: parla al telefono con gli amici, gioca al pc con solitari e roulette virtuali , chatta, e naviga sui social network. Ogni tanto prende un caffè dalla macchinetta interna al suo ufficio. Alle 14 esce timbrando regolarmente il cartellino
Domanda: chi dei due è il fannullone che danneggia la pubblica amministrazione ed i cittadini? Chi dei due andrebbe licenziato?
Bene, per i giornalisti, l’opinione pubblica, per diversi ministri responsabili del pubblico impiego e per diversi premier, il dipendente fannullone da licenziare è Tizio!
E’ giusto?
Ok Tizio, fiscalmente, ha sbagliato a non timbrare per andare al bar. Ma quei 5 o 6  minuti persi potrebbero semplicemente essere oggetto di richiamo, di un recupero orario, di un rimprovero da parte del dirigente. Ma non certo di un licenziamento!!!!! E’ Caio che si meriterebbe il licenziamento. Come quelli che non vanno al bar a perdere 5 minuti, ma in palestra o a fare la spesa, in barca  e via dicendo.
Io in effetti, se fossi il dirigente superiore di Tizio,  in quei minuti passati al bar avrei pure offerto la colazione all’impiegato modello Tizio, altro che licenziamento!


sabato 14 gennaio 2017

la trazzera vintage: i miracoli di un Dio ingiusto

Ci sono molte persone che credono ai miracoli ed alle grazie divine ottenuti grazie ad atti di devozione, preghiere o voti. Chi guarisce da tumori, chi dalla cecità, chi da una paralisi , chi da semplici mal di schiena o da dolorose artriti (miracoli) ; c’è poi chi ottiene un posto di lavoro per il figlio, chi ritrova un fratello dopo decenni di litigi, chi supera un esame, chi vince una lotteria, chi ottiene il giusto matrimonio sempre per un figlio o una figlia (grazie divine).
Domanda: grazie e miracoli sono davvero doni del Signore (o dei Santi) che ripagano così il sacrificio, la preghiera, il pellegrinaggio di colui che ne beneficia?
Perché il Signore dovrebbe concedere a queste persone, spesso agiate, questo ulteriore dono? Anche se sono persone pie e devote?
Sapete che nel mondo ci sono bambini che muoiono di fame, bambini che vivono in condizioni igienico sanitarie ed economiche al limite della decenza e altri che, mentre giocano in un cortile pieno di immondizia, di macerie e di liquami , saltano in aria perché hanno scovato una bambola carica di tritolo? E perdono una gamba, una mano, un occhio o la vita. Dio gli avrebbe tolto le uniche cose che avevano? Mentre ad altri (che hanno tutto) fa pure passare il mal di schiena?
Ecco, se il Signore può intervenire per farci superare un esame all’università, credete che non lo faccia per salvare questi innocenti?
il mio regno non è di questo mondo” è una frase che i Vangeli hanno attribuito a Gesù. Cosa pensate che significhi?
I Primi cristiani (e non solo i primi) sono morti uccisi dopo dolorosissime torture. Cosa pensate che significhi?
Il premio per una vita pia , saggia e cristiana, non è la lotteria e non è neppure la guarigione da un tumore. No: è la vita eterna. Non vi basta? Volete anche una vita senza dolori? Allora non siete credenti. Se credi in Dio non devi chiedere ricompense su questa terra. Devi vivere correttamente per ottenere la vita eterna!
Ebbene io credo in Dio, ma non a quello dei miracoli. Quello dei miracoli è un Dio ingiusto e razzista. Quindi non il Dio di noi cristiani, non è il Dio di noi uomini.
E infine, relativamente alle “guarigioni”, tutto è spiegabile scientificamente. E se non lo è oggi lo sarà domani o dopodomani.

Bill Mac Stanton – Sidney / Australia
(faticosa traduzione di pippo vinci)
questo articolo è già stato pubblicato sulla trazzera nel mese di maggio 2008

venerdì 6 gennaio 2017

Immotivata paura in un cinema di Torino

Ieri a Torino è successo un fatto incredibile. In una sala cinematografica , durante la proiezione di un  film, i membri di una famiglia marocchina si sono scambiati dei segnali. Erano seduti in file diverse e due di loro erano sordomuti. Tutto qui

E in vece no; in sala è scoppiato il panico tra gli spettatori che hanno interpretato quei gesti come preludio di un attentato. Si sono quindi alzati e sono fuggiti costringendo, tra l'altro, il gestore del cinema, ad interrompere la proiezione.

A me sembra pura pazzia, una psicosi collettiva che unisce paura, razzismo, intolleranza e imbecillità.
Ma quello che scoraggia ulteriormente sono i diversi commenti alla notizia che si possono leggere sul sito di repubblica.it. La gran parte di essi  erano insulti contro la innocente famiglia magrebina e molti  ironizzavano sul fatto che dei sordomuti assistessero ad uno spettacolo cinematografico

A parte che un sordomuto può benissimo godere dello spettacolo cinematografico fatto anche (o soprattutto) di immagini, ma se uno è sordomuto, non può fare quello che fanno gli altri? Se non riesce a seguire bene il film, saranno o non saranno c..zzi suoi?  Insomma i commenti dei lettori di repubblica mi hanno scoraggiato più dello stesso deprecabile comportamento degli spettatori al cinema.

giovedì 29 dicembre 2016

denunciate all'ONU le scie chimiche

Rosalind Peterson , presidente e cofondatrice dell'Associazione per la Difesa dell'Agricoltura negli USA, interviene all'Assemblea dell'ONU e denuncia l'esistenza ed il pericolo delle scie chimiche. Clicca sull'immagine ed ascolta le dichiarazioni delle Peterson.
(sottotitoli in italiano)
Molti debunkers hanno contestato e ridicolizzato l'intervento delle Peterson in quanto la stessa non appartiene a nessuna istituzione legata all'ONU e per il fatto che sia una "accanita e prevenuta" sostenitrice della teoria delle scie chimiche

Noi crediamo che chiunque venga invitato a fare una conferenza di fronte ai membri dell'assemblea dell'ONU e possa parlare liberamente per oltre 20 minuti, ascoltata con grande attenzione e rispettoso silenzio, debba godere di un certo grado di credibilità.

Insomma non penso proprio che ad un ciarlatano qualsiasi (tale, più o meno, è la definizione che i debunkers affibbiano ai sostenitori della teoria delle scie chimiche) sia data una tale opportunità.

sabato 24 dicembre 2016

la trazzera vintage:Auguri, se non ci vediamo

Auguri, se non ci vediamo


Auguri, se non ci vediamo, ”questa è la frase che segna l’avvicinarsi di una delle seguenti 3 ricorrenze: Il Natale, il Capodanno, la Pasqua.

Problema: da quanti giorni prima si può cominciare ad usare questa frase? E fino a quanti giorni prima si può continuare a dirla?

Se è detta troppo presto può esser interpretata come un atto liberatorio che autorizza chi la dice a non vedere più chi la riceve. Almeno per il periodo che separa entrambi dall’augurato giorno

Se è detta troppo tardi lascia trapelare un eccessivo attaccamento alla persona destinataria la quale potrebbe non gradire il rivedere così spesso il suo affezionato interlocutore.

La logica vuole che, caso per caso, uno dovrebbe capire quando ed a chi rivolgere questo tipo di augurio, ma noi vogliamo lo stesso tentare di regolamentare il fenomeno assegnando delle date limite per ognuna delle tre occasioni.
Date da—a quando è sensato pronunciarla
Natale :dall’8 al 19 dicembre
Capodanno: dal 26 al 28 dicembre
Pasqua: dal martedì al giovedì santo.

lunedì 28 novembre 2016

La deriva autoritaria del SI al referendum

Cliccate sull'immagine. vi verrà spiegato in modo semplice e puntuale il perchè la riforma Renzi-Boschi , su cui dovremo votare il prossimo 4 dicembre, contiene una chiara  deriva autoritaria. 

In effetti non c'è scritto da nessuna parte ma, combinando tutti gli effetti della riforma, risulta chiara questa conseguenza in caso di una sua applicazione; lo stesso pericolo era contenuto nella tentata riforma costituzionale di Berlusconi ma i parlamentari del PD fecero di tutto per ostacolarla puntando il dito proprio sulla deriva autoritaria della stessa.

Esistono testimonianze filmate ed accalorate di gente come Veltroni, Finocchiaro, Franceschini (ancora oggi come allora, autorevoli esponenti del PD) che diedero l'anima e il cuore per bloccare la deriva autoritaria della riforma di Berlusconi. Organizzarono pure un megamanifestazione di piazza. Ma la riforma, voluta da Berlusconi e poi bocciata dal voto popolare, ricalcava quella voluta oggi da Renzi. Ma ora gli stessi esponenti del PD la difendono a spada tratta. In Sicilia questi voltagabbana li chiamiamo brunelli o facce di bronzo. Guardate il video e vi si chiariranno molte idee sull'argomento.

sabato 26 novembre 2016

martedì 15 novembre 2016

paura di Trump? E perchè mai?

Ma perché il mondo ha paura di Trump? Potrebbe ,il tycoon americano , fare peggio di Clinton, Bush e Obama? A me sembra difficile. Durante questi ultimi 24 anni, l'impero americano ha dato il peggio di se', spargendo morte e distruzione nel mondo intero come mai si era visto fino  tempi del muro di Berlino.

I civili morti a causa delle guerre giuste e preventive, l'incremento spaventoso degli attentati terroristici,i o dispiegamento massiccio di truppe USA all'estero con conseguente installazione di basi missilistiche quasi ovunque, la escalation del conflitto israelo-palestinese fino al suo oblio tutto a favore degli israeliani, hanno visto toccare il massimo durante gli ultimi 24 anni. Di cosa ci dovremmo allora preoccupate? Dei modi volgari di Trump?

 E il mondo trema per così' poco?

lunedì 31 ottobre 2016

Il Trump che piace agli americani

La battaglia tra il Trump e la Clinton per la Casa Bianca  sta interessando , credo, il mondo intero. Ma mentre all'estero (ci) arrivano gossip e notizie folcloristiche sui due contenenti, negli USA la battaglia è un po' più seria,  articolata e complessa.

Non si capirebbe, infatti, come mai il temuto e impresentabile Trump possa essere ancora ad una incollatura dalla gentile e preparata signora Hillary Rodham  in Clinton.

 Il motivo è semplice, all' esterno  degli States non trapela  nulla delle idee politiche o del programma del miliardario con parrucchino  e se ne parla solo in occasione di sue infelici e deprecabili uscite ora sessiste , ora razziste ora volgari. Noi, senza volere parteggiare per nessuno dei due (ritenendoli, peraltro, una peggio dell'altro), abbiamo voluto elencare i principali punti del programma di Trump che è non è solo  un porco volgare, pazzo e scatenato. E gli americani, anche se un po' farfalloni, lo sanno.

All'estero, però, Trump fa notizia solo quando urla contro le donne o contri gli immigrati ink modo sgraziato e per nulla  condivisibile.

Ma ecco, in estrema sintesi, le promesse elettorali del volgare miliardario Donald Trump candidato alla presidenza degli Stati Uniti d'America:


1 riduzione del numero dei mandati parlamentari
2 blocco delle assunzioni dei dipendenti federali
3 rinegoziazione del trattato NAFTA
4 abolizione di tutte le restrizioni che limitano lo sfruttamento di tutte le fonti energetiche negli USA(riducendo in tal modo la ricerca di fonti energetiche nei paesi esteri, fonte di conflitti internazionali)
5 riduzione dei esorbitanti trasferimenti finanziari all' ONU  per utilizzarli in patria allo scopo di migliore le reti idriche nazionali
avvio delle  procedure di espulsione degli oltre 2 milíoni di immigrati che hanno commesso reati
7 semplificazione  delle procedure fiscali per la classe media
disincentivazione  della delocalizzazione delle imprese USA riportando in patria molte industrie allo scopo, tra l'altro, di aumentare la occupazione interna
9 rilancio e rifinanziamento dell'istruzione pubblica
10 abolizione o ridimensionamento della riforma sanitaria di Obama che (secondo Trump) ha dato scarsi risultati, e riduzione dei  prezzi dei farmaci
11 agevolazioni per  l' assistenza sanitaria ed istituzione di una  task force  per anziani e bambini in difficoltà
12 istituzione di una task force per combattere il crimine
13 aiuti concreti ai reduci di guerra e riduzione degli interventi militari all'interno degli accordi con la NATO
14 aumento del  dazio sui prodotti importati
15 aumento del  carico fiscale sugli speculatori di Wall Street.
16 riduzione della tassazione al 35% per le famiglie con almeno due figli
17 dimezzamento delle tasse per le PMI (Piccole e Medie Imprese)

Va bene, sono solo promesse elettorali, ma di certo contrastano con la pessima immagine che il mondo (non USA) si è fatto del miliardario impresentabile!

E la Clinton ?

Ebbene per gli americani la Clinton rappresenta la continuità con il passato, più o meno recente (Bush, Obama), che ha visto solo crisi economiche senza fine e continui sprechi di imponenti risorse finanziari per interventi militari planetari  di dubbia efficacia sia contro il terrorismo che contro la crisi economica interna.

Ecco perché la vittoria di Trump non è più una utopia come sembrava all'inizio di questa estenuante campagna elettorale

giovedì 27 ottobre 2016

Goro, Gorino e Cacasenno

I recenti fatti di Goro e Gorino, due paesi e emiliani in una sedicente Italia Cristiana, che si rifiutano di ospitare poche decine di immigrati tra cui donne incinte e bambini, mi ha stimolato la curiosità di sapere quali sono nel mondo i paesi che accolgono più rifugiati in rapporto alla loro popolazione.
La ricerca è stata parziale, ma molto significativa.
Prendete innanzi tutto nota che  l'Italia , con i suoi quasi 60 milioni di abitanti, ospita ad oggi circa 120.000 rifugiati.
 Ed eccovi di seguito i dati relativi ad altri paesi
Tra parentesi il numero degli abitanti del paese citato

Siria 2.500.000 rifugiati (6.000.000 ab)
Turchia 2.700.000 rifugiati ( 75.000.000)
Pakistan 1.600.000 rifugiati (182.000.000)
Libano 1.500.000 rifugiati (4.500.000)

Per essere ancora più chiari ecco il numero di rifugiati rapportato al numero degli abitanti

In Siria 1 rifugiato ogni 2,4 abitanti

In Libano 1 rifugiato ogni 3 abitanti

In Turchia 1 rifugiato ogni 28 abitanti

In Pakistan 1 rifugiato ogni 113 abitanti

In Italia 1 rifugiato ogni 500 abitanti
Sorprendente, no?

E LORO sarebbero (secondo alcuni nostri impresentabili connazionali)  incivili e blasfemi mentre noi saremmo buoni, civili e cattolici, chiamati a difendere le nostre origini  giudaico-cristiane (!?!?!?)

Si tratta inoltre di paesi molto ma molto più poveri del nostro.
La verità è che vogliamo difendere semplicemente i nostri sproporzionati ed immeritati privilegi. E questo si che significa essere blasfemi (tradendo la nostra religione o, se preferite, la nostra presunta civiltà)
Io ,inoltre, non mi sento di fare alcuna distinzione tra chi fugge da una guerra, da una calamità naturale, da una persecuzione e chi fugge semplicemente per vivere una vita migliore. Tutti hanno diritto di aspirare ad una migliore condizione di vita. Chi siamo noi per impedirglielo? Abbiamo solo avuto il culo (e non il merito) di nascere in un paese più ricco e più sano. Bene, abbiamo quindi il dovere di condividere con loro (i rifugiati) questo nostro benessere, questa nostra ricchezza piovuta dal cielo sulle nostre teste e fatto spesso di cose di cui potremmo benissimo fare a meno!

giovedì 20 ottobre 2016

referendum 2


la Trazzera si schiera decisamente per il NO al referendum costituzionale del 4 dicembre. Il motivo è molto semplice come semplice era la Costituzione originale: il testo voluto da Renzi e soci è cosi' complesso e astruso , oltre che fastidiosamente paroloso, che in caso di vittoria del si bisognerà triplicare la corte Costituzionale in quanto la stessa verrà inevitabilmente  sommersa da decine e decine di ricorsi contro la gran parte delle leggi promulgate dal Parlamento.

Il testo della Costituzione del '47 era, invece, di una semplicità e di una chiarezza disarmanti tanto che, ricordo,  molti dei suoi articoli si studiavano fin dalla scuola media. Erano cioè alla portata di ragazze e ragazzi di  undici-quattordici anni. Con la riforma Boschi/Renzi neppure dei navigati costituzionalisti riusciranno a risolvere le miriadi di quesiti, dubbi e interpretazioni che verranno fuori. E' questa la vera schifezza di questa riforma a prescindere dai contenuti spesso oscuri e linguisticamente intricati.

A titolo esemplificativo vi invito a leggere l'attuale articolo 70 della Costituzione vigente, articolo composto da  9 ( dico nove) parole e confrontarlo con il nuovo articolo 70 della riforma sottoposta a referendum, articolo composto da ben 483 (dico quattrocentoottantatre) parole indecifrabili!

referendum 1


venerdì 30 settembre 2016

giovedì 29 settembre 2016

la Sicilia è o non è un' isola di merda?

In un  discorso tenuto a Palermo, non si sa bene in quale occasione, e non ricordo bene quando, il noto cantautore milanese Roberto Vecchioni avrebbe detto che la Sicilia è un'isola di merda. Io, pur essendo siciliano , non sarei tanto in disaccordo con l'autore di luci a san Siro anche perché credo che Vecchioni si riferisse non alla terra originale magica e misteriosa che giace al centro del Mediterraneo e che ha accolto ed assimilato decine di culture e popoli provenienti dai 4 angoli del bacino, no Vecchioni si riferiva sicuramente a come questa terra è stata ridotta,, umiliata, devastata, stuprata dagli stessi siciliani. Che oggi, indignati, la difendono offesi dalle parole del musicista lombardo

E' vero, esistono centinaia di isole felici all'interno dell'isola trasparente, ma tutto ciò non fa di una terra una terra felice.


1) Cominciamo col dire che la Sicilia è la terra d'origine di un fenomeno schifoso e ... di merda che ha esportato in quasi tutto il mondo: la mafia. Quella mafia che ancora oggi determina il destino di molti territori , di molti siciliani, di molti giovani, anche di talento, spesso costretti ad emigrare proprio perché qui, grazie a cosa nostra, il posto di lavoro non dipende da te ma da Lei. Se non è merda questa....

2)città  come Palermo, se pure apprezzate da turisti ciechi e frettolosi,  sono ridotte ad essere  una discarica, una pattumiera, se non un letamaio grazie non solo ai suoi incapaci amministratori ,  ma soprattutto, a causa all'incuria e dell'inciviltà dei suoi abitanti. I quali rendono impossibile la vita a se stessi ed ai loro concittadini trasformando in. ... merda ogni cosa che dipende da loro: la circolazione stradale, i servizi pubblici, i luoghi dove si vive , dove si lavora, dove si soffre, si studia...

3) coloro che dovrebbero esercitare il controllo ed il contrasto di ogni forma di legalità o di inciviltà, essendo essi stessi siciliani, fanno finta di non vedere e spesso sono essi stessi colpevoli di atti e comportamenti che, nel pieno delle loro funzioni, dovrebbero combattere

4) per le strade dell'isola, negli uffici, nei negozi si assiste giornalmente ad azioni e atteggiamenti di
sopraffazione di ogni tipo. Con comportamenti che molti definiscono  propriamente.... mafiosi.

5) andando in giro per l'isola di merda si vedono campagne e periferie deturpare da immonde costruzioni ed inutili opere in calcestruzzo, strade sconnesse, opere incomplete, ruderi abbandonati, cumuli di immondizia. Andate da Palermo a  Monreale e, percorrendo  la strada che sale, girate lo sguardo a sinistra. Vedrete una immensa pianura che abbraccia il capoluogo siciliano, disseminato, anzi invaso da palazzi e palazzine di merda, spesso non definiti, non completati ed abusivi, che hanno preso il posto di quella che una volta si chiama conca d'oro, per i magnifici limoneti che la illuminavano. Nulla è rimasto di quella meraviglia. E quando arrivate a Monreale chiudete gli occhi e fatevi portare subito nella sontuosa cattedrale normanna: godetevi il Cristo , il chiostro ed ogni magnificenza che il luogo conserva. Poi richiudere gli occhi e scappate da quel posto caotico ed inospitale. Lo stesso metodo (occhi bendati ) usatelo per visitare i moltissimi punti Belli di questa isola. Fuori dai loro cancelli c'è solo merda. Dentro c'è il paradiso in terra, ci sono angoli goduriosi per i sensi e per l'anima : il barocco di Noto, le saline di trapani, la riserva naturale di Vendicari,  lo zingaro di Castellammare, le gole dell'alcantara, l'isola di ortigia, Taormina, la valle dei templi, il teatro Massimo di Palermo ecc ecc ecc


6) che dire, infine, delle orride periferie di quasi tutti i centri abitati dell'isola? Un insieme caotico di mostri di cemento, nessuno spazio verde, immondizia qua e là, fetore, strade dissestate, costruzioni lasciate a metà. Bello, no?

7)le coste! Le sterminate coste su cui si infrange un mare oramai fituso, sono state occupate da milioni di tonnellate di costruzioni orribili abusive spesso non rifinite se non anche abbandonate;che in molti casi impediscono pure di vederlo questo mare. Figuriamoci di raggiungerlo.

Per non parlare, in ultimo, della sanità, dei trasporti, del dissesto idrogeologico, degli impianti sportivi, delle scuole ..........



domenica 18 settembre 2016

L'esperienza dell'autobus a Iquitos, la più famosa città peruviana della Foresta Amazzonica

Tra tutte le esperienze quella dell'autobus è stata la più esilarante. Qui l'autobus viene chiamato colectivo e posso a ragione confermare che si tratta di un nomen omen. Perché raccoglie, unisce in un unico spazio tutti gli esseri viventi (e non) dell'Amazzonia peruviana. 

Ma andiamo per gradi. Il colectivo altro non è che un autobus di legno con i finestrini aperti, ma che nasconde dei vetri estraibili in caso di pioggia torrenziale. Se piove poco invece è norma che ci si bagni. 

Tutto inizia con la fermata dell'autobus. Non esiste. Devi chiedere in giro più o meno quale percorso fa e scegli a caso il punto che più ti aggrada e aspetti. Io sono solita sostare vicino ad una bodega dove posso ammazzare il tempo comprandomi ogni tipo di schifezza fritta: platanito dolce o salato, camote, cancha e quando mi sento particolarmente gringa* patatine fritte.

 L'attesa, rigorosamente sotto il sole cocente della zona equatoriale o in alternativa sotto la pioggia temporalesca e fitta tipica della zona pluviale (in una stessa giornata si alternano questi climi con una velocità impressionante) è particolarmente stressante.

Con una frequenza di uno ogni 10 secondi si avvicinano motocarristi 
che vogliono trasportarmi.

A quanto pare è quasi una vergogna che una straniera possa aspettare un autobus o peggio osare pensare di fare quattro passi a piedi (lo stesso mi capita quando provo a camminare per 100 metri).  Eppure dopo qualche giorno di permanenza in città mi rendo conto che la mia provenienza non c'entra nulla: è che qui proprio  nessuno cammina. Per andare a comprare il pane prendono la moto, probabilmente perché attraversare la strada in mezzo al traffico è più pericoloso di dormire una notte insieme ad un'anaconda condividendo il cuscino. 
Provano così pena per i pedoni che a volte l'autista dell'autobus carica gente aggratis quando la vede passeggiare per strada, promettendole di portarla a destinazione, qualsiasi essa sia. Ma non divaghiamo. La mia fama con i motocarristi di solito risulta esilarante per la gente del luogo che se la ride dicendomi “todos te quieren llevar” (che poi non ho mai capito se significa che mi vogliono portare da qualche parte o portarmi via definitivamente, io, in ogni caso, rispondo con un sorriso ). 

Il colectivo può passare dopo un minuto o dopo un'ora, ma visto che vivo a Palermo non mi sconvolgo più di tanto. Riuscire ad individuare il tuo bus è difficile, il numero è scritto in caratteri minuscoli che manco se hai dieci decimi. Se sei fortunato a riconoscerlo in tempo devi fare un segnale per palesare il tuo interesse e l'autista comunque non si fermerà, semplicemente rallenterà. 
Inizia una fase delicata dell'esperienza: attimi di panico in cui il tuo unico obiettivo è riuscire a comunicare con il cobrador, una figura emblematica del mondo del trasporto pubblico: un personaggio la cui età e sesso sono estremamente variabili (un mio alunno, ad esempio, faceva questo lavoro) che ha molteplici ruoli. Abbannìa (termine siciliano per "urlare con ritmo cadenzato") appeso all'entrata del bus, invitando la gente a salire e in una frazione di secondo riesce a elencarti tutte le fermate più importanti del percorso. Che poi ritornando a quanto detto sopra, non indica tanto le fermate ma approssimativamente le zone in cui eventualmente si potrà fermare. Riesco a chiedergli se è il bus giusto per la mia destinazione ma non ricevo risposta verbale, solo un cenno con la testa e inizia l'incitamento degno di un'olimpiade : Sube! sube !sube! sube! Sube! (Sali! Sali!), grida il cobrador, e con un balzo il tuo piede deve toccare il primo scalino dell'entrata, rischiando tibia e malleolo e qualche legamento qua e là. 
Ma niente paura, se non dovessi riuscire ad “agarrar” il colectivo in corsa (acchiappare) ci sarà sempre il mitico cobrador che ti prenderà con un braccio e ti solleverà fino a dentro. Ho preso più volte l'autobus e tutte le volte, una volta dentro, ho provato quella sensazione di orgoglio personale misto ad adrenalina tipico delle sfide agonistiche. Aggrappandoti a qualsiasi cosa e tentando di mantenere una posizione eretta, giacché intanto l'autista accelera, cerco posto.

I sedili. Altro capitolo. Fatti a misura di loretano (della regione di Loreto, il cui centro più importante è appunto Iquitos), ovviamente, non riescono ad ospitare le mie gambe. Torno in Italia piena di lividi sulle ginocchia, oltre che a miriadi di morsi di insetti della foresta. Una volta però sono stata fortunata e un sedile davanti a me era rotto, lasciandomi spazio per distendere le gambe.
Un raro momento di felicità, durato molto poco perché era ora di punta e il bus si è riempito. Una ragazza trasportava una torta di compleanno e ha pensato bene di adagiarmela addosso. C'è una grande forma di solidarietà e condivisione all'interno di un colectivo. Normalmente viene utilizzato dai locali per trasportare qualsiasi cosa dal mercato di Belen, molto economico, verso le zone residenziali della periferia ( dove per residenziali si intende baracche di legno in mezzo alla foresta). Tutti aiutano il cobrador ad aiutare la gente a caricare sull'autobus mercanzie come interi alberi di platano, quintali di limoni, sacchi di riso o mais, financo polli vivi. Il cobrador ha anche il fondamentale compito di acchiappare i bambini che salgono sull'autobus per evitare che si perda tempo e che l'autista debba rallentare ulteriormente per aspettare questi piccoli esserini che con le loro piccole gambette non riescono a salire velocemente. Così li prende di peso, insieme ai sacchi della spesa della mamma. L'autobus va a grande velocità e si infila in mezzo ai motocarri e alle moto, convinto di essere anche lui uno di loro. E se non lo fanno passare usa il clacson, che risuona in mezzo al traffico con una melodia particolarmente persistente.
Durante queste folli corse stile motocross ( perché va aggiunto le strade sono piene di buchi) capita che durante il sorpasso un colectivo sdradichi lo specchietto retrovisore dell'altro. Niente paura, inizia la rincorsa. Ad essere scioccata sono solo io. Gli altri passeggeri continuano a gustare i loro succhi a base di dolciastri frutti della foresta e a masticare roba pastosa che dicono essere fatta da tuberculos. Al primo semaforo il cobrador dell'autobus leso scende e corre verso l'autobus reo, torna vittorioso con la plata ( il denaro necessario a risarcire lo specchietto). L'autista riparte con la solita fretta ma al semaforo successivo, nel giro di 30 secondi, è in grado di smontare lo specchietto rotto e di montare quello nuovo, che è miracolosamente apparso da chissaddove. L'autista dell'autobus che prendo solitamente, che ormai riconosco e saluto con un cenno (non esageriamo, non siamo così amici) ha la malsana abitudine di tenere il suo cellulare sulla coscia. Ad ogni frenata gli cade tra i pedali. Ma non si può mica rallentare o addirittura FERMARSI! Ecco che arriva il cobrador che si arrampica tra i sacchi di carbone e papaye e gli si infila in mezzo alle gambe, recuperando il tesoro. In un'ora di tragitto la scena si è ripetuta tre volte. Avrei voluto consigliargli qualcosa ma mi sono trattenuta, aspettando la quarta.

 I colectivos  sobbalzano ad ogni scaffa come una barchetta sulle onde. Durante uno di questi salti ( in cui ho sentito il sapore della mia milza per quanto è stato violento) ad un signore cade un sol (moneta locale, corrispondente a circa 30 centesimi di euro) dentro la borsa della spesa della mia vicina di posto. Panico generale perché il suddetto signore deve scendere a breve. Anche in questo caso  funziono bene come poggia cose : la vecchietta mi svuota addosso il contenuto della borsa : due cetrioli giganti, 3 banane, una bottiglia di un succo non meglio identificato, caramelle, pillole sfuse ( mi confessa che servono per la pressione), una busta con un pollo ,stavolta morto e fatto a pezzi. Finalmente spunta la moneta, siamo tutti rilassati. 
L'autista può di nuovo alzare il volume della musica latina, a palla ovviamente. I motivetti ti entrano nella testa e non vanno più via, mai più. Di solito il testo parla di gente tradita e abbandonata che si lamenta del suo infame destino, ma il ritmo della musica è allegro e ti fa partire il movimento dell'anca.  
Non è ben chiaro il motivo per cui la musica sia sempre così alta, il che peraltro contrasta con il tono di voce dei loretani che è molto basso. Mi rendo conto con il tempo che la gente qua comunica con lo sguardo e con dei movimenti della testa, anche con me ci provano ma io non ho ancora provato a decifrare e quindi li disturbo facendo loro mille domande e sperando in una risposta. Ho imparato comunque a leggere il labiale in questo mese, raggiungendo un buon livello di comunicazione .  

Il vento è molto forte, come se fossi in barca. Io ero solita incappucciarmi sia per mantenere una decenza della mia capigliatura ( qua le donne hanno i capelli splendidamente lisci e non si scompigliano mai), sia per evitare malanni.
Dopo un'oretta di percorso disagevole il cobrador è pronto al suo ruolo principale : fare pagare il biglietto ( cobrador significa proprio questo : colui che si fa pagare). O meglio, farsi pagare e basta perché non ho mai visto un biglietto. Inspiegabilmente ricorda perfettamente in che punto sei salito sul carro e ti fa pagare in base al tragitto che percorri. Si avvicina il momento di scendere ed io sudo freddo, non si fermerà, se sono fortunata rallenterà avendo pietà di una straniera. Vengo lanciata più o meno nella zona in cui c'è la mia scuola. Sì, lanciata
Con incintamento del cobrador che stavolta urla baja! baja! baja! baja!( scendi!).
Sono salva per qualche ora, finché non devo prendere il colectivo del ritorno. 
E inizia un altro viaggio della speranza.


*gringo originariamente era definito colui che proveniva dagli Stati Uniti, adesso diventa gringo qualsiasi straniero, dove per straniero viene considerato pure uno che viene da Lima.