mercoledì 22 novembre 2017

pensioni: l'uovo di Colombo

Premetto che io non so quasi nulla di bilancio dello Stato e Previdenza, ma voglio fare una piccola considerazione che spero risulti logica e corretta. Se non lo fosse , invito qualcuno a spiegarmi il perchè.

Cominciamo col dire che da oggi in poi tutte le pensioni saranno calcolate con il metodo contributivo. Ossia non più in base all'ultimo o ultimi stipendi (retributivo), ma in base ai contributi previdenziali versati durante tutta la vita lavorativa.

Questo calcolo comporta che le pensioni risulteranno più basse di quelle di qualche tempo fa arrivando  ad assumere valori pari al 60/65 % dell'ultimo stipendio. Quindi se Tizio (impiegato pubblico) ha uno stipendio di 2.000 euro, la sua pensione potrà al massimo raggiungere  i 1.300 euro.

Bene, è facile calcolare che il risparmio per lo stato sarebbe di ben 700 (o più)  euro al mese per ogni Tizio che va in pensione indipendentemente dall' età . Anzi, prima Tizio va in pensione, maggiore  sarà il risparmio dello Stato visto che lo stesso Tizio avrà versato meno contributi e la sua pensione sarà di conseguenza più bassa.


Prima considerazione: ma se lo Stato risparmia 700 euro per ogni Tizio che va in pensione, perchè lo stesso Stato non facilita il pensionamento di Tizio invece che mantenerlo al lavoro fino a quasi 70 anni? Quando peraltro dovrà pagare per più tempo i 2.000 euro invece dei 1.300 di pensione.

Seconda considerazione : se è vero  quello che ho appena scritto, si potrebbe avanzare una proposta; considerata la difficoltà che hanno i giovani di trovare lavoro, si potrebbero assumere due giovani ogni quattro Tizi che vanno in pensione, magari pagandoli un po' meno dello stipendio di Tizio che, ricordo, era di 2.000 euro.

Ma facciamo un calcolo:

Stipendio di 4 Tizi : 2.000 x 4 = 8.000 euro
Pensione di 4 Tizi :  1.300 x 4 = 5.200 euro
Risparmio  dello Stato: 8.000 - 5.200 = 2.800 euro
Stipendio di due giovani: 1.400 x 2 = 2.800 euro

Il sistema resterebbe in pareggio, ma avremo quattro Tizi che vanno in pensione, anche a 60 anni, e due giovani in più che lavorano, con tutti i vantaggi sociali del caso.
Cosa c'è di sbagliato in questo ragionamento?

E inoltre mi chiedo che logica abbia la solfa di  certi politici che sostengono che mantenere i Tizi al lavoro per più tempo significa favorire l'ingresso nel mondo del lavoro dei giovani (?!?!?!)


Diverso e più complesso, ma alla fine simile, il caso dei Semproni che lavorano nel privato .
In questo caso sarà l'imprenditore a pagare gli stipendi ai Semproni e sarà sempre sempre l'imprenditore  a versare allo Stato i contributi previdenziali. 
Bene, ora che arriva il metodo contributivo, lo Stato userà questi contributi  per pagare le pensioni di Sempronio, mentre l'imprenditore, liberatosi del povero Sempronio, avrà a disposizione dei soldi (le mancate retribuzioni di Sempronio) per offrire del lavoro ai giovani magari con uno stipendio minore, ma questo lo deciderà ogni imprenditore, che a sua discrezione potrà utilizzare il risparmio, solo o anche, per effettuare investimenti nella sua azienda.

pippo vinci



lunedì 20 novembre 2017

Arrogante, vanesio e incompetente: vi presento Giovanni Malagò

Sabato sera il presidente del C.O.N.I. Giovanni Malagò (ex giocatore di calcio a 5 o calcetto) era ospite di Fabio Fazio nella trasmissione RAI "che tempo che fa".
Partiamo dalla fine dell'intervista. Fazio chiede a Malagò, presidente di una istituzione che gestisce tutto lo sport in Italia , cosa vorrebbe chiedere alla campionessa di nuoto Federica  Pellegrini ospite di Fazio il giorno dopo.

Il presidente dei presidenti, spaparanzato sulla sedia degli ospiti della trasmissione,  risponde così: "vorrei chiedere a Federica come mai ha questo nuovo look particolare anche se rimane molto carina"

Ossia : il presidente di tutti gli sport italiani chiede alla più forte nuotatrice italiana di tutti i tempi, delucidazioni sul suo look e poi le fa un complimento galante davanti agli italiani che si chiedono, dopo il flop della nazionale di calcio e i risultati ridicoli delle altre discipline, come bisogna ripartire per ottenere risultati più decenti per lo sport in Italia..

Pietro Mennea
Ecco per chiarire, Malagò è presidente di 24 federazioni sportive (record del mondo di ... poltrone, di spreco di denaro e di inefficienza) di cui 12 in bancarotta. La regina dello sport, l' atletica leggera,  non sforna campioni da decenni ( ultimo record del mondo italiano è quello di Mennea nei 200  metri piani  conseguito nel 1979 a Città del Messico), gli altri sport non sono da meno, a parte la scherma e il nuoto. E Malagò, ad una domanda precisa di Fazio, risponde che lo sport italiano non va poi così male, "ieri abbiamo fatto un secondo posto nello slittino". Con tutto il rispetto per lo slittino o per la canoa basket o per il tamburello, con questa puntualizzazione Malagò ha fatto ridere tutti gli italiani più o meno appassionati di sport.

Naturalmente il sig Malagò non si è risparmiato nell' attribuire le colpe del flop calcistico a varie figure come Ventura, Lippi, Tavecchio e via sputtanando. Il tutto con una boria ed una arroganza da competizione, che si vedono solo in molti uomini politici attaccati alla poltrona e incompetenti , che ignorano e sconoscono i veri problemi della popolazione. Ammesso che gliene freghi qualche cosa.

A questo punto , come suggerisce  l'ex campione del mondo Fabio  Cannavaro, dovrebbero "dimettersi tutti quelli che in un modo o nell'altro gestiscono il mondo del calcio"  a cominciare (aggiungiamo noi) proprio dal Presidente del CONI.

Ruiz (Costarica) segna il gol della vittoria control'Italia
Tavecchio, in fondo, è solo l' ennesimo presidente della FGC che  fallisce. Nel 2008 (europei), 2009 (federation cup), 2010 (mondiali) 2012 (europei),  nel 2014 (mondiali) e nel 2016 (europei) la nazionale, seppur qualificata alle fasi finali (ma la qualificazione era più agevole), fece figure non esaltanti   perdendo addirittura con Slovacchia, Egitto, Costarica e Irlanda, pareggiando con la Nuova Zelanda o umiliati dalla Spagna  (0 a 4), ma non c'era Tavecchio. Mentre Malagò presiedeva già il Coni durante gli ultimi due flop. E da quando c'è il bel Giovanni (2013) è cominciato il declino di quasi tutto lo sport italiano, atletica in testa.

Il problema, quindi,  non è il presidente della F.I.G.C. ,ma l'intera gestione dello sport in Italia  a partire dalle strutture e dalla formazione ed educazione sportiva dei ragazzi. E chi è allora il maggior colpevole se non il presidente del CONI ? Tacendo sul ministro dello sport Lotti!

Ultima chicca. Malagò ricorda a Fazio che gli ultimi successi italiani nel calcio risalgono all' Inter di Murinho (coppa del mondo per club nel 2007) e all' Italia under 21 di Claudio Gentile nel 2004 (europei di categoria) , dimenticandosi del trionfo mondiale dell'Italia di Lippi nel 2006 in Germania.

Può un uomo del genere guidare lo sport in Italia? No, No e poi No,

pippo vinci

sabato 18 novembre 2017

i muri erano muri


E' una cosa di cui non tutti si sono accorti: ogni volta che in Tv c'è uno stacco pubblicitario, il volume aumenta "in automatico". Ed il messaggio pubblicitario, così invadente per la sua frequenza, diventa anche (subdolamente) invadente per il suo volume. E' una ulteriore ed eclatante prova che oggi tutti noi siamo considerati dei meri consumatori. Alto che cittadini, altro che gente, altro che opinione pubblica
Il problema della pubblicità invadente è tanto eclatante quanto sottostimato. Sottostimato sopratutto da coloro che dovrebbero pensare al bene comune. Ma eclatante è anche il fatto che se un cittadino (pardon..consumatore) alza la voce per lamentarsi ecco che gli si dice che la pubblicità serve, che senza pubblicità addio film o partite in tv; che senza pubblicità si perdono dei posti di lavoro e via discorrendo. E' ovvio che queste sono tutte giustificazioni di minchia!

Ricordo che la prima volta che andai in Russia, a Leningrado (ex e attuale San Pietroburgo) quello che più mi colpì fu la totale assenza di pubblicità per le strade. La città appariva avvolta in un romantico alone protettivo, quasi in bianco e nero (visto anche il clima) e fui pervaso da un senso di tranquillità e di serenità.

La città era unica. Nessun'altra città al mondo poteva essere uguale a Leningrado. Nessuna città al mondo infatti poteva avere quelle strade, quei palazzi, quei muri , quegli alberi, quei lampioni, quei marcipiedi , quelle vetrine dei negozi, quegli stadi, quelle piscine, quelle palestre, quei cinema, quei parchi : belli o brutti che fossero.

La stessa cosa mi successe pochi anni dopo, visitando le città povere dell'entroterra della Tunisia. Altra atmosfera, altro clima (politico e meteorologico), altro tutto. Ma il senso di serenità che avvertii fu lo stesso. Mi sentivo più presente, più vivo. Diciamo meno oppresso e condizionato da tutti quei suggerimenti gridati, giganteschi e colorati.

Era bello pure scoprire per caso un chiosco , un bar, un ristorante, un angolo caratteristico o un negozietto originale, piuttosto che esservi condotto per forza da tutti i suggerimenti gridati e sponsorizzati dal tour operator , dalla guida, dallo spot visto in TV o dal cartellone gigantesco e ammiccante che copre la facciata intarsiata di un antico palazzo.

Visitate oggi le città. Quasi tutte le città del mondo: ogni cosa è nascosta, deturpata, e trascurata dalla pubblicità che le usa semplicemente come supporto o, peggio, come pubblicità di se stessa. Si usa la splendida inferriata di uno splendido parco per apporvi un cartellone con reclame che sarà visto da tutti quelli che vanno a visitare lo splendido parco.

Non rimpiango certo il regime sovietico, o la povertà dell'entroterra maghrebino, ma , cribbio!, ci sarà una via di mezzo, no?

E torniamo alla pubblicità in TV. Negli anni 60 e 70 con la Tv in BN, i programmi erano riconoscibili e di qualità; raramente (credo mai ) venivano interrotti dalla pubblicità. Non certo i film, non certo le partite. La pubblicità che ora, addirittura, si permette di urlarci; si perchè la pubblicità non urla, ma CI urla. E ci urla perchè non gli basta più mostrarci il prodotto, no, ci urla per impor-ci il suo prodotto.

Eppure negli anni '60 e 70 i beni prodotti si vendevano come oggi e molto più di oggi. C'era addirittura il boom dei consumi! Ma la pubblicità era molto, ma molto discreta. Qualcuno rifletta su questo.

Ebbene, negli Stati Uniti, patria di questa tragedia che è la pubblicità, qualcuno si è accorto che si sta esagerando e ora (ma sarà troppo tardi?) tentano di fare qualche passo indietro. Il Parlamento USA nel 2012 aveva  promosso una legge per impedire l'innalzamento automatico del volume del televisore durante gli spot. Poi non se ne fece nulla. Che volete! Gli USA sono lapatria del consumismo e del marketing e della pobblicita, non possiamo sperare che in questo campo siano loro ad eliminare questo elemento di barbarie!



pippo vinci

mercoledì 15 novembre 2017

la trazzera compie oggi 10 anni

http://latrazzera.blogspot.it/2007/11/ogni-tavola-trazzera.html
Oggi, 15 novembre 2017 , questo blog compie 10 anni. In questo decennio sono stati pubblicati 955  post. Quasi 100 all'anno. La redazione ringrazia i suoi collaboratori e tutti quelli che, almeno una volta in questi 10 anni, hanno visitato il sito. Per l'occasione  potete rileggere il primo post pubblicato, cliccando sull'immagine della torta. Scoprirete perchè questo blog si chiama così!

martedì 14 novembre 2017

Disfatta Italia. E i giornalisti?

la disperazione di Bonucci e Buffon

Dopo la eliminazione dell'Italia dai Mondiali di calcio, ad opera della Svezia priva di Ibrahimovic, è cominciata la solita caccia ai colpevoli. Nell'ordine Il CT Ventura, Il Presidente della federazione Tavecchio, il campionato a 20 squadre, il settore giovanile, i troppi stranieri in squadra, le società di serie A, il calendario e via dicendo.

Io inserirei un altro elemento: i giornalisti ed in particolare i telecronisti. Se voi avete seguito qualche telecronaca dell'Italia o di una partita internazionale che coinvolgesse una società italiana, vi sarete sicuramente accorti di quanto siano faziosi i telecronisti. Per loro ogni giocata ed ogni intervento di un giocatore italiano è eccezionale, tutti i giocatori, in ogni ruolo, sono tra i migliori del mondo, ogni fallo subito è una aggressione, ogni fallo fatto è involontario, tattico o comunque frutto di simulazione degli avversari.

Le nostre simulazioni (spesso evidenti) continue e ridicole, non vengono mai sottolineate, mentre quelle degli avversari sono biasimate e ridicolizzate. Eppure sappiamo bene che più grandi simulatori del mondo sono proprio gli italiani.

il CT Ventura
Le partite dei nostri campionati sono continuamente spezzettate per i numerosi presunti falli cui gli arbitri abboccano continuamente. In Italia si cerca  sempre (o comunque più che altrove)   la punizione dal limite, l'ammonizione dell'avversaro, il calcio di rigore, la perdita di tempo, la protesta. Ed i telecronisti non dubitano MAI della correttezza dei giocatori. Provate a guardare una partita del campionato inglese. Quasi mai (o comunque raramente) si assiste a una simulazione, ed i giocatori , se subiscono un fallo, preferiscono tentare di rimanere impiedi per continuare l'azione. Ed anche per questo la partita appare più fluida ed avvincente. E il gioco effettivo  durà di più.

Svezia - Italia a Soln. Al 1° minuto di gioco Toivonen, gigantesco attaccante scandinavo,  urta con un gomito il naso di Bonucci. I telecronisti urlano allo scandalo  al gioco aggressivo, provocatorio e violento. La tv inquadra il volto di Bonucci che non mostra alcuna conseguenza . No, non è vero. Secondo il telecronista Bonucci perde sangue! Con la radio o con la tv in bianco e nero forse potevano prenderci in giro, ma oggi no. Il sangue è rosso e si vede!! Invece, nessuna traccia.

Alla fine della partita Bonucci si presenta alle telecamere  della RAI. Il suo volto è integro, il suo naso aquilino intatto eppure il giornalista che lo intervista (!?!?) dice " sono evidenti sul volto di Bonucci i segni della battaglia..."
Dopo un po' gira la voce di una presunta  frattura del setto nasale (?), sùbito derubricata a microfrattura. Bonucci , 3 giorni dopo, entra in campo a Milano con una vistosa maschera protettiva, che dopo un po' butta via. Come, hai il naso microfratturato e butti via la maschera protettiva? gatta ci cova.

E' chiaro che bonucci non avesse nulla, ma i giornalisti hanno contribuito ad accentuare la favole che voleva gli svedesi violenti e antisportivi.
giornalisti, telecronisti e opinionisti di Sky Calcio

Tutto questo (non solo il fatto Bonucci, s'intende) ha contribuito a creare (se non a creare direttamente)  attorno alla nazionale, un alone di gloria , di eroismo, di forza, di imbattibilità che ha nociuto agli stessi protagonisti che si sono creduti veramente degli eroi  imbattibili . Ed ha illuso tutti i tifosi italiani convinti di avere una nazionale molto competitiva. Anche dopo la disfatta di Madrid (0 a 3)  o dopo le ridicole prestazioni contro Macedonia (1 a 1), Albania (1 a 0) e Israele (1 a 0).

Ovviamente in tv non sentirete mai una critica ai giornalisti, perchè le trasmissioni sportive sono condotte proprio da loro!

pippo vinci

domenica 12 novembre 2017

A me piace il sud

Diego Fusaro
“Ad esempio a me piace il Sud”. Così cantava Rino Gaetano. Mi permetto di essere d’accordo con lui. Anche a me, ad esempio, piace il Sud. E non per la semplice ragione – già di per sé valida – per cui, per mia natura, parteggio sempre per i vinti e non per i vincitori: il Sud è stato sconfitto, e quella che resta, ad oggi, l’aggressione violenta e sanguinaria che ha subito continua a essere celebrata enfaticamente come “Risorgimento” e “unificazione”.

Ad esempio a me piace il Sud anche per altre ragioni, non meno valide credo. Non solo per una soggettivissima motivazione, da cui pure non posso fare astrazione: come Goethe, ritengo anch’io di poter dire di me di sentirmi un caldo animo mediterraneo gettato in un freddo corpo del nord.

Rino Gaetano
Non si fraintenda questo mio discorso. Non ho alcuna intenzione di favorire l’ennesimo scontro in orizzontale: come se, dopo destri e sinistri, migranti e autoctoni, eterosessuali e omosessuali, fosse ora il turno di nord e sud. Lo scrivente è fermo sostenitore dell’interesse nazionale, da Torino a Trapani, da Bolzano a Catanzaro, da Aosta a Lecce.

campagna iblea
Ad esempio a me piace il Sud perché – e reputo questa la ragione più importante – resiste ed è meno facilmente permeabile alla postmodernizzazione capitalistica dei costumi, dell’immaginario e degli stili di vita. Il Sud è – diciamolo – meno facilmente sussumibile sotto il nuovo ordine reale e simbolico: tutta una lussureggiante gamma di tradizioni e di credenze, costumi e stili di vita (essi stesso spesso non esenti da contraddizioni) rivelano una scarsissima compatibilità con i codici della postmodernità liquido-finanziaria tarata per individui cinici e isolati, post-identitari e post-tradizionali, consumisti e svuotati di ogni credenza che non sia quella nel libero mercato.

Pur con le sue contraddizioni, il Sud è ancora in larga parte distante dall’organizzazione postmoderna della vita e del pensiero: è ancora tradizionale e comunitario, ha le sue lingue e le sue usanze. È, anche per questo, un’isola felice di resistenza alla postmodernizzazione capitalistica che ha già letteralmente colonizzato cuori e menti al Nord. Da questo punto di vista, è al Sud che dobbiamo guardare. Con rispetto e gratitudine. Ci insegna a resistere. Non tutto è perduto.

Diego Fusaro
Fonte: www.interessenazionale.net

venerdì 10 novembre 2017

ditemi cosa sono

Guardate bene questa foto. Si vedono delle nubi e, al di sotto di esse, delle scie. Mi pare che nessuno possa obiettare su questo, no?

Ora vi do qualche altra informazione. Le nubi che vedete sono dette tecnicamente altocumuli del tipo 5. queste nuvole si formano ad una altitudine tra i 3.000 ed i 3.700 metri. (metereologo e maresciallo dell'aeronautica Domenico Azzone)


Sotto queste nuvole si vedono numerose scie. Di che scie si tratta? Non sappiamo esattamente cosa siano, ma una cosa è certa non sono scie di condensazione rilasciate dai jet, Queste scie, infatti , si formano a determinate condizioni di altitudine, temperatura e umidità. Tralasciamo il secondo e terzo parametre e concentriamoci sulla altitudine; ebbene le scie di condensazione (ossia quelle che sono costituite da particelle di ghiaccio formatesi per il contatto tra gli"scarichi dei jet" e l'aria fredda) si possono formare ad altitudini di  almeno 8.000 metri,

Quelle che vediamo nella foto saranno più o meno a 3.000 metri, quindi NON SONO scie di condensazione. Vi chiedo, cosa sono?

frasi celebri: come è semplice ingannare il popolo


giovedì 9 novembre 2017

Crozza e la Sicilia

Maurizio Crozza imita Rosario Crocetta
Giovedì scorso, in TV, c'era lo show di Maurizio Crozza. In occasione delle elezioni regionali che si sarebbero svolte due giorni dopo, il comico ha dedicato un grande spazio alla Sicilia con una imperdibile imitazione al Presidente uscente Rosario Crocetta, una frecciatina per ogni candidato alla poltrona di presidente ed una pesante critica alla burocrazia regionale.

Le critiche hanno fondamento, ma i dati spiattellati dal comico genovese fanno acqua da tutte le parti; il pubblico però è così abituato a sentire le critiche verso i dipendenti della regione siciliana, che non dà più peso ai numeri, il fatto è universalmente accettato: i dipendenti della Regione Siciliana sono troppi e i conseguenti sprechi  senza controllo.

Lasciamo per un attimo il capitolo degli sprechi della Regione che, in effetti, ha un fondamento di verità. Parliamo invece del numero di dipendenti .I dipendenti della Regione Siciliana non sono 28.000 come dice Crozza, ma meno di 17 mila. Che sembrano troppi, ma a guardare bene non lo sono ed ora spiego il perchè.

Tutti sanno che la Sicilia, come il Trentino, la Sardegna , il Friuli e la Valle D' Aosta, è una regione a Statuto speciale. Ciò significa che molte competenze, che in altre regioni sono esercitate da uffici statali, da noi sono tutte concentrate nella burocrazia regionale. Come  esempio, prendiamo i beni culturali una competenza regionale:  in Sicilia ci sono 9 sovrintendenze provinciali  tutte a carico della Regione, mentre in Lombardia  le sovrintendenze provinciali (che peraltro sono 12) sono statali. Lo stesso vale per il genio civile, per il corpo forestale, per gli Ispettorati provinciali per l'agricoltura, i servizi fitosanitari  ecc. Pertanto (tranne una lodevole  eccezione che citeremo alla fine del post) non è corretto confrontare il numero dei dipendenti della regione siciliana con quello dei regionali di regioni a statuto ordinario. E' più corretto, quindi, fare il confronto sulla base di tutti dipendenti pubblici di una regione in rapporto alla popolazione.

Noi lo abbiamo fatto ed in questa tabella ci sono i risultati, per molti versi sorprendenti.

La Sicilia , udite udite, si trova esattamente alla metà della tabella con 18.32 abitanti per ogni dipendente pubblico, peggio di lei regioni  insospettabili come Toscana. Umbria, Liguria, Lazio, Friuli Venezia Giulia. Esaminando solo le regioni a Statuto speciale la Sicilia occupa il secondo posto superata dal solo dal virtuoso Trentino Alto Adige.

Certo, riconosciamo che Lombardia, Trentino e Veneto risultino  le regioni  più virtuose, ma credo che i toni usati da Crozza contro la Sicilia siano stati esagerati alla luce dei dati di questa tabella e in considerazione che il confronto lo abbia fatto solo tra Sicilia e Lombardia. Mentre la sua (di Crozza) Liguria si posiziona al quint'ultimo posto tra le regioni più virtuose, 5 posizioni al di sotto della Sicilia..
Rangers canadesi

L'unico dato eccezionale è quello del Trentino, che pur essendo una regione a Statuto speciale , si colloca al primo posto superando di gran lunga la Lombardia.

Crozza ha anche fatto un paragone tra Sicilia e Canada! confrontando graficamente le due entità geografiche e sottolineando che il Canada , 400 volte più esteso della Sicilia, ha solo 4.000 forestali contro la Sicilia che ne avrebbe ben 24.000.

Innanzi tutto diciamo che i 24.000 forestali siciliani non sono affatto forestali.  I veri forestali della Regione siciliana, ossia quelli  in divisa come i rangers, appartenenti al corpo forestale, paragonabile ai Rangers canadesi, sono poco meno di 700 unità, mentre i 24.000 di Crozza sono operai, per altro part time. Io non credo che i Rangers Canadesi svolgano attività "operaie" , quali quella di costruire materialmente stradine, viali tagliafuoco, rifugi, impianti di boschi, staccionate, torrette di avvistamento , diradamenti , tagli, pulizie dei boschi ecc. Ci  saranno pure operai forestali in Canada, ma nessuno si preoccupa di conoscerne il numero. I Rangers , invece, sono una forza di polizia (come i veri firestali siciliani) che sostanzialmente vigila sulla applicaione delle norme ambientali che regolano un bosco o un territorio. Altro che operai!
.
Ma restiamo in Italia  e facciamo il  rapporto tra superficie regionale (in mq) e dipendenti pubblici di tutte le regioni italiane. Ne viene fuori la tabella qui accanto. Si, la Sicilia si trova nelle parti basse della graduatoria ma , incredibilmente, è enormemente più virtuosa della intoccabile Lombardia , della Liguria del comico genovese e della leghista Veneto. Lazio e Campania essendo ultime con superfici per dipendenti che sono la metà del dato siciliano.

PS faccio notare, infine, che il parlamento siciliano (consiglio regionale nelle regioni a statuto ordinario), è stato l'unico a ridursi i seggi. Si è passati dai 90 fino all'ultima legislatura ai 70 di questa. Non mi sembra cosa da poco!Sfido le altre regioni, ed il parlamento di Roma, a fare lo stesso.


pippo vinci



martedì 7 novembre 2017

Elezioni in Sicilia: ecco com' è andata

il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci
Ora è ufficiale Nello Musumeci è il nuovo presidente della Regione Siciliana. Ha vinto grazie al suo carisma e grazie soprattutto alla coalizione che lo sosteneva, tutti i partiti di destra italiani che, per l'occasione, hanno messo da parte i dissapori ed hanno sostenuto, uniti, il candidato catanese.

Al secondo posto Giancarlo Cancelleri , candidato del Movimento 5Stelle, che ha ottenuto un ottimo risultato anche se in cuor loro, i grillini, speravano nella vittoria.
Terzo, a debita distanza il candidato del PD e Rettore dell'Ateneo palermitano  Fabrizio Micari. Ultimo Claudio Fava sostenuto dai partiti(ni) dell'estrema sinistra.

Come mai Musumeci ha battuto Cancelleri ed i 5S?
Io propongo una chiave di lettura.

I 5 stelle si sono sempre considerati un partito (o un movimento) ne' di destra ne' di sinistra. Ed all'inizio del loro (comunque trionfale) cammino politico ,  non era in effetti semplice  collocarli in nessuno delle due storiche fazioni politiche. Perchè , per quanto si dica, pur senza un riferimento concreto ad una potente realtà politica di matrice destrorsa o sinistrorsa ( i cosiddetti regimi fascisti o comunisti) il modo di pensare , di agire, di vivere , di prendere delle scelte per se o per la propria famiglia, di discutere su un conflitto bellico o sulla chiesa cattolica, di interpretare la questione palestinese, di affrontare il dramma dell'immigrazione, di affrontare i temi della difesa, della sanità o dell'istruzione, di occuparsi degli ultimi ,di impegnarsi o meno  nell'ambito ambientalista, dà una indicazione netta sulla ideologia di un individuo. E sulla base di questi ed altri elementi è sempre stato possibile classificare le persone sulla base di questa distinzione: o sei di destra o sei di sinistra. Dei centristi non ne parlo in quando non si riesco proprio a definirli o a capire  cosa vogliano o come pensino queste persone. Tanto ch euna volta Fausto bertinotti, ex leader di Rifondazione comunista ed ex Presidente dalla Camera dei Deputati affermò: " se parla uno di destra comprendo quello che dice e capisco quello che vuole. Lo stesso succede se parla uno di sinistra, ma via via ci si avvicina al centro comincio a non capire più niente"

Giancarlo Cancelleri M5S
Ebbene i grillini, sulla base delle loro ultime dichiarazioni, sono sembrati dare più forza a idee destrorse. Mi riferisco, per fare solo qualche esempio,  alla posizione (contraria) sullo Jus soli, alla giustificazione dell'abusivismo di necessità, alle teorie complottiste contrarie all'obbligo delle vaccinazioni (no vax), al disprezzo dei sindacati. Senza contare la antidemocratica modalità di scelta del candidato premier (Luigi Di Maio) attraverso una consultazione online nella quale erano stati preliminarmente fatte fuori le altre concrete candidature (Di Battista e Fico) , opponendo a Di Maio nomi di sconsciuti militanti  solo per cercare di dare credibilità e legittimità alla competizione

Detto questo, torniamo alle elezioni siciliane. Gli elettori di sinistra, che fino a poco tempo fa hanno pure sostenuto e votato per il Movimento di Grillo, non hanno sopportato questa evidente virata a destra del movimento ed hanno preferito votare un candidato con poche chanches di vittoria, ma sostenuto dall'ala più estrema (!?!?) della stessa sinistra. Io mi metto in questo vagone.

Di contro gli elettori di destra, cui i grillini facevano spudoratamente la corte , hanno trovato in Musumeci e nella sua coalizione, una vera e solida forza di destra con concrete potenzialità di vittoria. Non c'era quindi motivo di dare il voto al Movimento 5S.

cose
Federico Piccitto sindaco di Ragusa
Ma c'è dell'altro. La destra ha scelto un candidato , Musumeci, che è comunque una persona che appare moralmente corretta, esperta di politica, educata, conosciuta anche come buon amministratore (fu un apprezzato presidiente della provincia di Catania). I grillini, di contro, hanno presentato un candidato, Cancelleri, che pochi apprezzavano non essendo capace di parlare in pubblico, non avendo affronato alcuna esperienza politica di responsabilità  alle spalle, un candidato che appariva come un pupazzo in mano ai leaders del Movimento. 

L'errore dei grillini, quindi,  è stato anche quello di avere scelto un candidato di  poco spessore e semisconosciuto . Sarebbe stato meglio optare per un candidato più forte come ,ad esempio, il Magistrato Nino Di Matteo (ammesso che avrebbe accettato) o il Sindaco di Ragusa, che sta facendo il suo lavoro così bene, che nessun giornale ne parla.

Ora la battaglia passa al Parlamento siciliano dove ancora non sono chiari i numeri e la forza dei vari schieramenti entrati a Palazzo dei Normanni.

pippo vinci

martedì 31 ottobre 2017

obsolescenza programmata


SE qualcuno aveva ancora dei dubbi, se li può togliere definitivamente dalla testa . In un recente documentario trasmesso da History Channel è stata raccontata la storia di una delle strategie di marketing più perverse e dannose che la storia ricordi. Parlo della obsolescenza programmata.

Un prodotto che viene immesso sul mercato deve risultare inutilizzabile dopo un peridodo di tempo deciso al momento della sua progettazione. E' questa la obsolescenza programmata.

La quale ha avuto diverse modalità di applicazione. Negli anni venti un signore (di cui non ricordo il nome) fu il primo ad avere questa intuizione:se il prodotto dura troppo, il consumatore (inteso come intera categoria) ne comprerà sempre meno con un danno alla industria ed alla occupazione.
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Non essendo ancora disponibile una tecnologia per programmare la decadenza del prodotto, questo signore propose di dare una scadenza legale al prodotto stesso. Chiunque lo detenesse e lo usasse dopo la scadenza era passibile di sanzione.
L'idea fu momentaneamente accantonata per essere ripresa dopo il crollo delle borse del '29. La obsolescenza non poteva essere decisa per legge legale e non poteva (ancora) essere programmata .tecnologicamente. Quindi doveva essere psicologica. L'idea venne a Brook Stevens che peraltro fu quello che coniò l'espressione "obsolescenza programmata" Con il design accattivante e con la pubblicità asfissiante sarà lo stesso consumatore a volere rinnovare spesso i suoi beni nonostante questi funzionino ancora bene.

Ma questo cominciò a non bastare più. Il consumatore era meno idiota di quello che speravano gli industriali ed i pubblicisti ed ecco la obsolescenza tecnologica che oggi si affianca a quella psicologica creando un intero esercito di sudditi consumatori più o meno ignari e più o meno impotenti. La obsolescenza tecnologica significa semplicemente costruire beni di consumo che dopo un numero determinato di tempo o di utilizzazioni, si rompono, si bloccano, diventano letteralmente inutilizzabili.

Il bene simbolo di questa evoluzione pardon involuzione, è la lampadina a filamento. Alla fine dell'800 si costruivano lampadine che potevano durare (accese) decine e decine di anni. Una di esse , infatti, funziona ancora bene tanto che le hanno fatto la festa dei 100 anni. Poi ci fu una riunione di produttori di lampadine ed ecco che decisero che il filamento di tungsteno (quello che fa illuminare la lampadina) doveva durare molto di meno. Per esempio 1000 ore.

Da allora questo concetto fu applicato via via a tutti i beni a partire dalle calze di Nylon. Solo nei paesi comunisti questo principio non attecchì considerandolo fautore di spreco di energia e risorse; ed oggi a Berlino est e a Dresda esistono frigoriferi che hanno più di 35 anni (lampadina compresa).


Un ultima chicca: alcune stampanti sono munite di un chip che dice alla macchina di bloccarsi dopo un certo numero di anni o un determinato numero di copie. E ancora, il primo Ipod della Apple aveva la batteria con durata programmata a 18 mesi. La batteria non era sostituibile! Per questo fatto la Apple perse una causa per una inziativa legale collettiva ( Class Action)



Ma dove finiscono tutti questi beni informatici scartati e inutili: molti finiscono nelle discariche abusive del Ghana. In particolare nel letto di un fiume vicino la capitale (vedi foto) che da oasi paradisiaca è diventata un letamaio ricco di sostante altamente inquinanti dove nugoli di ragazzi e bambini cercano di raccattare qualche po' di metallo per ricavare qualche soldo utile per mangiare o per vestirsi. Il tutto bruciando la plastica dei monitor e dei case dei PC provocando ulteriore avvelenamento di diossina.



pippo vinci

domenica 29 ottobre 2017

i danni di un liberismo* sfrenato!

quali e quanti sono i danni del liberismo* sfrenato e senza controllo? Ce lo spiega Claudio Messora in questo interessante articolo 

Sono ormai decenni che in rete vi parliamo del fatto che questo liberismo* sfrenato, ammantato del portato positivo di un concetto di cui tutti si appropriano per i fini più disparati, la “libertà“, era solo un modo per togliervi i diritti faticosamente accumulati dalle generazioni dei nostri padri e dei nostri nonni, dalla rivoluzione industriale in poi. Un modo di rimettervi le catene e legarle nuovamente ai neo schiavisti che tutto hanno a cuore tranne il rispetto della vita, soprattutto di quella umana.....

fonte byoblu.com
clicca qui e leggi tutto l'articolo

* solo in Italia esiste una differenza tra il termine liberismo (definizione di una particolare forma di mercato e di sistema economico ) ed il termine liberalismo che ha anche una connotazione  politica

giovedì 26 ottobre 2017

Avviso per i possessori di iPhone e Smartphone

Per coloro che si collegano a questo blog tramite iPhone o Smartphone, si precisa che la visibilità del sito potrebbe risultare parziale. In molti casi, infatti , non viene visualizzata la colonna sinistra della homepage dove sono presenti i link ad altre pagine o ad altri articoli, foto ed altri contenuti che sono parte integrante del blog La Trazzera.

Un gioiello in Brianza


Il mese scorso sono stato invitato ad assistere ad un recital di musica lirica presso un teatro d'opera.
Io , lo confesso, non amo tanto la lirica. Non riesco a seguire un'opera dall'inizio alla fine , anche se ho tentato tante volte di seguirne una recandomi al Teatro Massimo di Palermo; ma niente , non ci riesco.
Un recital, però, è diveso, si trattava di famose arie tratte dalle più note opere liriche, eseguite da tre artisti. Due soprani* ed un tenore. Accompagnati da un pianista.

Il teatro si trovava a Barlassina in provincia di Monza. Arrivato al teatro ecco la sorpresa: in una zona anonima del paese brianzolo si trovava questo magnifico teatro , un piccolo teatro, meglio, il più piccolo teatro di lirica del mondo! Con una capienza di appena 98 posti, 70 in platea , 28 nei palchi.

ingresso teatro Belloni

Il tutto nasce , una quindicina di anni fa, dall'idea di un imprenditore mobiliere ,  Marco Belloni che, all'interno di un obsoleto capannone della sua fabbrica, decide di costruire un teatro per l'opera lirica, dedicato al padre Antonio. A costruirlo sono tutte le maestranze della fabbrica, circa 30 persone. .

Guardandolo da fuori  si intuisce che quello era stato un capannone industriale, ma non si immagina cosa ci sia oggi dentro. Quando si entra, davani a te si apre una scena da favola. da favola per quello che vedi e da favola per dove ti trova.

Il recital è stato magnifico , mi sono riconciliato con la lirica (al 50%) ed ho trascorso 2 ore facendomi cullare dalle arie di Rossini, Mozart, Verdi, Puccini e Donizzetti. Magari ho trovato cosa fare, ora che sono in pensione!

* tutti i soprani, oggi, sono donne. Ma è proprio soprani il plurale di soprano? Scopriamolo dal sito dell'Accademia della Crusca 


il sito del teatro
video sul teatro

pippo vinci

lunedì 23 ottobre 2017

Bitcoin, cosa sono?

https://youtu.be/0KRRrDL7_ZU?t=1
In questo video tratto da you tube, a sua volta importato dal sito di Marco Chiavicchioli,  è spiegato in modo breve e semplice cosa sono questi misteriosi bitcoin, che ultimamente , in rete , stanno avendo un grande successo
Si tratta, in poche parole, di una moneta esclusivamente virtuale che può essere utilizzata per scambi o transiziono sul web. Cliccate sull'immagine e seguite il video dimostrativo.

venerdì 20 ottobre 2017

Asia Argento: abuso, ricatto e pizzo

Asia Argento
la notizia : l'attrice italiana Asia Argento ha acccusato il riccoproduttore americano Weinstein di avere abusato sessualmente di lei. I fatti sarebbero accadui circa 20 anni fa. Dopo la denuncua della Argento , almeno 40 attrici hanno accusato il produttore per lo stesso motivo. 

Su certa stampa e su molti social . la attrice è stata attaccata dicendo che sono cose che lei dovrebbe conoscere, che ad hollywood è una prassi o che si è voluta fare pubblicità! leggi qui   e poi qui     oppure qui


Credo che sia sempre sbagliato colpevolizzare le vittime di un abuso o di una molestia sessuale. Si dovrebbe, quantomeno, demonizzare pure (pardon, solo) chi ha commesso l'abuso. Ok, le ragazze la danno per avere una parte in un film, ma chi gliela chiede come condizione per farle lavorare, secondo me, è molto peggio.

Ho seguito sulla TV Sony (can 55) molte biografie di star di Hollywood. Ebbene, quello che dicevano tutti gli operatori del cinema (tutti) è che la prima cosa cui prestavano attenzione i produttori era la bellezza, per imparare a recitare c'era sempre tempo. E infatti molte attrici famosissime (prima fra tutte Marilin Monroe) non furono lanciate perchè brave (molte lo diventeranno dopo o lo erano a prescindere dall'aspetto fisico), ma perchè erano bone! E quale sarà stato il prezzo da pagare? Ovvio.
Penso a quante attrici, probabilmente bravissime, ma sicuramente bruttine, non avranno avuto l'occasione di diventare stelle del cinema. Perchè nessuno gliela chiedeva.
il produttore cinematografico Weinstein

Si ma loro ci stanno, molti dicono. Ma ci stanno come oggi ci stanno molti giovani che accettano lavori umili e degradanti in cambio di uno stipendio da fame e di un lavoro senza tutele.
E' colpa loro o di chi li assume? Hanno necessità di guadagnare? Meglio, cosi' sono più ricattabili e disposti ad accettare condizioni sempre più umilianti e disumane.


Pensate, ad esempio, che gli immigrati che raccolgono pomodori nel sud Italia, sappiano raccogliere i pomodori meglio degli italiani? Ovvio che no. Ma  gli imprenditori agricoli li assumono perchè possono pagarli una miseria. E se ci pensi è la stessa cosa . Le attricette la danno per lavorare nel cinema, gli immigrati o i giovani la danno (la loro forza lavoro) per ricevere un lavoro a qualsiasi condizione. E non possiamo certo dare la colpa agli immigrati o ai giovani che accettano questo ricatto, perchè a parte l'esistenza di abuso sessuale (per me essere consensienti o meno non cambia nulla), in entrambi i casi si tratta di ricatto bello e buono. E, come prevede il codice penale, il colpevole è il ricattatore non il ricattato, qualunque sia l'entità della posta in gioco! Insomma anche i giovani e gli immigrati sono consensienti, no?

Vorrei aggiungere , che questa pratica del favore sessuale per fare un film è tale e quale alla pratica del pizzo. Anzi è proprio un pizzo in piena regola! Il commerciante (l'attrice) per potere lavorare (recitare in un film) paga il pizzo (offre il suo corpo) al potente di turno (mafioso o produttore). E che vogliamo condannare chi paga il pizzo?

 Oppure è meglio non pagarlo e chiudere il negozio o cambiare mestiere? Se una (o uno) fa l'attrice ed ha anche studiato per questo, il suo lavoro è recitare al cinema o al teatro, mica può fare il geometra!
E chi paga il pizzo è spesso consensiente o è costretto a pagarlo perchè, se no, gli bruciano il negozio (alias abuso sessuale)

Per terminare questo post pongo agli uomini questa domanda: se voi foste nella posizione di Weinstein, chiedereste o accettereste  di fare  sesso con una attrice per scritturarla per un film?
Io no. Rispondete alla domanda e forse capirete chi è la vittima.

E poi, se non ci fossero in giro porci come Weinstein , nessuna attrice offrirebbe il suo corpo ad un produttore in cambio di una parte; chi oserebbe?
Dubbio finale: se nessuno andasse a puttane, ci sarebbero le puttane?

ps : quelli che credono che il fenomeno sia una specificità di Hollywood  sono pregti di leggere questo articolo

pippo vinci

martedì 17 ottobre 2017

Il Palermo "mezzo pieno"

Per i figli del calcio “da due punti a vittoria”, il pareggio ha un valore intrinseco, atavico, direi quasi congenito. Immagino sia pensiero comune a tanti tifosi che hanno superato gli “anta”. Parliamo dei tempi in cui l’imbattibilità era un valore, in cui il Perugia di Frosio “rischiò” di vincere uno scudetto con la virtù del “primo non prenderle”. Nel gioco del “bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto” il pareggio fuori casa, poi, era sempre un “mezzo pieno”. I tre punti a vittoria hanno reso tutti ambiziosi. La cultura della vittoria a tutti i costi ha fatto il resto. Oggi il refrain consolidato del vincente non ammette ironie, irride la saggezza del prudente, non tollera eccezioni....
clicca qui e leggi tutto

clach

domenica 15 ottobre 2017

al bar la lancia per scaldare il latte fa schifo!


Quando la mattina vi recate al bar per consumare il vostro bel cappuccino, o  un latte macchiato o semplicemente un caffè macchiato, se osservate quello che fa il barista, vi accorgerete, ad un certo punto, che egli prende una pezza (più o meno lurida) , la cosidetta pezzuola bagnasciuga, e dà una certa ripassata alla lancia scalda latte, esattamente cone potete vedere nelle due foto. Foto che comunque mostrano delle pezze molto pulite, ma non certo sterilizzate.

Ecco poi, il barista, senza che voi ci facciate molto caso, perchè state consumando il latte magari chiacchierando con i vostri amici, poggia la pezzuaola sul bancone e la riutilizza più volte e non solo per pulire la lancia, ma spesso anche per pulire il bancone. Quella lancia, pregna di sporcizia e batteri verrà poi immersa nella bevanda calda che voi berrete.
E' una procedura a dir poco disgustosa se non addirittura criminale.

La sporcizia e l'accumulo di batteri e di grasso rancido avvengono persino all'interno della lancia e quello è davvero difficile che possa essere eliminato con la semplice pezzuola. Occorrerebbero appositi accorgimenti da utilizzzare almeno una volta al giorno prima di aprire il bar ai clienti o, la sera, prima di spegnere la macchina

Ecco, io, da qualche tempo  non consumo più al bar prodotti riscaldati con quella lancia e, in alcuni casi, avviso il barista che almeno potrebbe :
1) utilizzare la pezzuolina SOLO per pulire la lancia
2) cambiare la pezzuolina molto ,ma molto spesso. Almeno ogni 10 utilizzazioni
3) (in alternativa) utilizzare  un prodotto usa e getta come il rotolone di carta.


amedeo contino

giovedì 12 ottobre 2017

12 ottobre 1492, chi era veramente Cristoforo Colombo?


In tutto il mondo occidentale oggi si festeggia l' anniversario della prima traversata dell Atlantico del genovese Cristoforo Colombo, impresa meglio ricordata come la scoperta dell' America. 

Per gli italiani Colombo è una sorta di eroe, un grande della Storia, uno degli uomini che più hanno dato lustro ai colori nazionali. Colui che  con la sua "scoperta" ha dato inizio alla Storia Moderna. Colui per il quale oggi negli USA si festeggia il Columbus Day

In Italia ed in quasi tutto il mondo occidentale ci sono strade, piazze, scuole, monumenti, navi, caserme , fondazioni ,  nazioni (Colombia), aeroporti e persino crateri su Luna e Marte dedicate a lui. Ma chi era veramente l'uomo che arrivò in America per caso e diventò famoso per avere "scoperto" , a sua insaputa, un  continente sconosciuto , ma  abitato da secoli e già visitato, 5 secoli prima di lui, da altri esploratori europei come i Vichinghi?

Ce lo spiega Jacopo Fo in questo articolo tratto dal Fatto Quotidiano online di oggi. E il quadro che ne esce non è certo edificante per il genovese, considerato che l articolo si intitola: Cristoforo Colombo era un indegno assassino, torturatore e schiavista! 

Tra le altre atrocità che commise, Colombo, al ritorno del suo secondo viaggio, tradusse in Spagna 500 indigeni come schiavi!


Ma qualcosa forse sta cambiando perchè proprio negli USA e proprio alla vigilia del Columbus day, qualcuno ha proposto di abbattere le statue dedicate a Colombo in quanto simbolo di razzismo e colonialismo. Il sindaco di New York, Bill De Blasio, di chiare origini italiane, prima di distruggere il monumento, ha dato incarico, ad una commissione di 18 esperti, di studiare il caso . Una specie di processo per fatti accaduti oltre 500 anni fa.

Inoltre pochi ricordano che lo stesso Colombo fu rimosso dalla carica di governatore proprio per il suo comportamento dittatoriale nelle colonie e morì povero e dimenticato dai suoi contemporanei.Mori a 55 anni  nel 1506 a Valladolid,senza sapere che aveva "scoperto" un  nuovo mondo.
In molte città statunitensi come Baltimora, Detroit, Lancaster le statue del navigatore genovese sono già state abbattute mentre a Los Angeles è stato abolito il Columbus Day. E in Italia?

Molti difensori di Cristoforo Colombo, pur riconoscendo che il navigatore genovese abbia deportato in europa degli indigeni americani ridotti a schiavi, sostengono che alla fine del XV secolo la shiavitù era universalmente accettata come una pratica economica. Ma questo non è proprio vero e molti documenti storici lo dimostrano come spiega questo brano tratto dal capitolo sullo schiavismo su Wikipedia:

...molti sono gli atti e le bolle papali che nel tempo furono emanati a difesa degli indigeni e contro la schiavitù. Già papa Eugenio IV (1431-1447) prima della scoperta delle Americhe, con la bolla Sicut Dudum del 1435 indicò l'atteggiamento del papato verso le popolazioni indigene (in questo caso i popoli delle Isole Canarie). In essa infatti si ordinava, sotto pena di scomunica, a chi era coinvolto nello schiavismo, che entro 15 giorni dalla ricezione della bolla si doveva «riportare alla precedente condizione di libertà tutte le persone di entrambi i sessi una volta residenti delle dette Isole Canarie, queste persone dovranno essere considerate totalmente e per sempre libere («ac totaliter liberos perpetuo esse») e dovranno essere lasciate andare senza estorsione o ricezione di denaro».

Inoltre le accuse di tirannie, torture  e soprusi sugli indigeni del territorio che in navigatore governava, furono le cause della sua destituzione e del suo imprigionamento , e sono state provate da documenti recentemente venuti alla luce come spiega questo articolo sul  Corriere della Sera.it 

pippo vinci

lunedì 9 ottobre 2017

Scie chimiche. Il video che dovrebbe togliere qualche dubbio

Aggiungi didascalia
Per chi avesse ancora dei dubbi, mostriamo un video che dovrebbe almeno togliere qualche certezza  agli increduli.

Clicca sull'immagine e segui con attenzione. Sono evidenti i momenti in cui gli aerei disattivano (spray off) e attivano (spray on) gli ugelli da cui esce la scia misteriosa.

È ovvio che non si tratta di scie di condensazione, sia perchè i due jet volano in formazione  (non sono quindi voli commerciali) sia perchè se fossero linee di condensa dovrebbero essere simultanee per i due veicoli, ossia esserci o non esserci per entrambi. Se qualcuno ha un'altra spiegazione ce la esponga nei commenti.

I catalani non vogliono la secessione

Ieri a Barcellona quasi un milione di catalani hanno manifestato contro l'indipendenza voluta da una minoranza di cittadini e dal presidente Puigdemont

sabato 7 ottobre 2017

Gol di Chiellini in fuorigioco?

Italia 1  - Macedonia 1
Venerdì sera l'Italia di Ventura ha pareggiato con la Macedonia in una gara velevole per le qualificazioni ai mondiali 2018 in Russia.

Gli azzurri sono andati in vantaggio con un gol di Chiellini ma , come mostra il fermo immagine, la partenza dell' azione è inficiata da una netta posizione di fuorigioco dello stesso Chiellini. Il lancio di Insigne  non è diretto a lui , ma lo juventino partecipa attivamente all' azione e "trae vantaggio dalla sua posizione"ed infatti sarà lui a siglare il gol. Stranamente nessun commentatore, telecronista , radiocronista ecc. si è accorto di questa evidente infrazione! Ma la regola è cambiata diverse volte e forse con questo tipo di dinamica oggi non sarebbe più fuorigioco.

A volte parlano per giorni ,settimane o mesi , se non anni (Turone) di un fuorigioco millimetrico altre volte non si occupano neppure per un minuto di un fuorigioco gigantesco come questo...... gatta ci cova!



mercoledì 4 ottobre 2017

Ed ora tutti INDIPENDENTI!

in questa mappa è mostrata la ipotetica situazione dell' Europa nel caso in cui vincessero tutti  i movimenti indipendentisti (fonte luogocomune.net). I paesi dell' Unione sarebbero ben 166!

venerdì 29 settembre 2017

Ergastolo per Bossetti: errore giudiziario?


Il 26 novembre 2010  nel paese di Brembate di Sopra (BG) una ragazza tredicenne scompare senza lasciare traccia. Dopo tre mesi il corpo senza vita di Yara Gambirasio viene trovato  in un campo a pochi chilometri da Brembate.

Iniziano le indagini ed alla fine viene arrestato un muratore di Mapello, Massimo Bossetti che dopo due processi (di primo e di secondo grado) viene riconosciuto colpevole e condannato all'ergastolo.

La trazzera non si era mai occupata di fatti di cronaca nera, ma pochi giorni fa ci siamo imbattuti in questo video che (è bene precisare) riporta tutti gli elementi a favore della tesi innocentista. Ma se solo la metà dei fatti raccontati nel video sono veri , la condanna di Bossetti si può definire un grossolano errore giudiziario. Clicca sulla foto e segui il video.

mercoledì 27 settembre 2017

Il mito del chilometro zero

Da qualche tempo si è molto diffusa la mania del ristorante con ingredienti a chilometro zero. Ma attenzione, questo va bene per aree incontaminate, ma, per fare un esempio eclatante, se vi doveste trovare  intorno a Seveso (diossina della Icmesa) o vicino a Castelvolturno (terra dei fuochi) sceglireste  piatti con ingredienti a chilometro zero?

Ho fatto due esempi eclatanti , ma in Italia le zone industriali ed altamente inquinate sono parecchie, e quindi non ci fidiamo alla cieca con il richiamo del chilometro zero!