martedì 19 settembre 2017

11 settembre: le barzellette della versione ufficiale

Zyad Jarrah
Per i molti che ancora credono (legittimamente) alla versione ufficiale , riportiamo, di seguito  un brano tratto dal documento ufficiale della commissione di inchiesta sull'11 settembre e riportato su Wikipedia alla pagina dedicata al presunto terrorista (Ziad Jarrah) che avrebbe pilotato il volo UA93 che si schiantò al suolo presso Shanksville, sempre secondo la versione ufficiale, grazie alla ribellione dei passeggeri che avrebbero così evitato che il volo si schiantasse sulla Casa Bianca a Washington:

ecco il brano
"....prima di compiere il dirottamento in cui avrebbe trovato la morte, Jarrah spedì alla sua ragazza una lettera d'addio, pubblicata poi dal quotidiano tedesco Der Spiegel:
« Ho fatto ciò che ho dovuto fare. Dovresti essere molto fiera, perché è un onore ed alla fine vedrai che tutti saranno felici. Conserva il nostro stretto legame che hai finché non ci incontreremo nuovamente. »
Oltre alla lettera Jarrah inserì nel pacchetto anche i documenti attestanti l'addestramento di volo del Boeing, che evidentemente non gli servivano più. 
il luogo del disastro (?!?!) - dov'è l'aereo?
Pur conoscendo la ragazza da cinque anni, e nonostante avesse convissuto a lungo con lei, Jarrah sbagliò però a scrivere l'indirizzo sulla busta
Aveva tuttavia scritto il suo indirizzo di mittente, indicando con curiosa imprudenza l'indirizzo del motel negli Stati Uniti in cui si sarebbe recato e in cui in effetti avrebbe passato la sua unica notte, l'ultima della sua vita. In questo modo la busta, dopo aver mancato la consegna in Germania, fu rimandata al mittente dalle poste tedesche
I proprietari del motel la consegnarono quindi all'FBI che, grazie ai manuali di volo contenuti nella busta, capì immediatamente* che Jarrah doveva essere stato il dirottatore del Boeing precipitato in Pennsylvania...."


*PS questi dell FBI sono dei geni!!! (nota de La Trazzera)

lunedì 11 settembre 2017

11 settembre 2001 ; 16 anni di bugie!

https://youtu.be/5SUi0lSly3o
Oggi ricorre il 16° anniversario dell'attentato alle torri gemelle, ed al Pentagono. In questi sedici anni molti tecnici di alto livello internazionale , hanno studiato ogni particolare dell'accaduto ed hanno evidenziato che la versione ufficiale dei fatti conterrebbe molte imprecisioni, dubbi e lati oscuri.

Nel video che potete vedere cliccando quì o  sulla foto, Massimo Mazzucco vi racconta quali sarebbero queste imprecisioni che fino ad oggi le autorità statunitensi non hanno voluto o saputo spiegare.

venerdì 8 settembre 2017

frasi celebri (48)

Il miglior travestimento di una dittatura è la democrazia, se si controllano i mezzi di informazione

da "ingannati"

la maggior parte delle vittime del terrorismo sono musulmane (80%)





Lago Ciad, le vittime di Boko Haram: 381 civili uccisi da aprile, milioni di sfollati.
– Almeno 381 civili sono rimasti uccisi nella nuova campagna di attentati suicidi lanciata da Boko haram in Camerun e Nigeria dall’aprile 2017;
– Milioni di persone hanno bisogno di urgente assistenza umanitaria e di protezione, poiché gli attentati e la crescente insicurezza ostacolano la fornitura degli aiuti.

Ma i media internazionali non ne parlano , si occupano solo dei "pochi" uccisi negli attentati in Europaa; giusto, ma parlate anche di queste tragedie africane o asiatiche, più frequenti e più devastanti!

Di Amnesty International

 Una grande ripresa degli attacchi e degli attentati suicidi di Boko Haram ha provocato da aprile almeno 381 vittime civili in Camerun e Nigeria, il doppio rispetto ai cinque mesi precedenti.

Secondo dati resi pubblici da Amnesty International, il deciso aumento delle vittime civili nella regione camerunense dell’Estremo Nord e negli stati nigeriani di Borno e Adamawa è dovuto al maggiore ricorso agli attentati suicidi, spesso mediante donne adulte o bambine costrette a esplodere in aree affollate.

Ancora una volta Boko haram sta commettendo crimini di guerra su vasta scala, esemplificati dalla tattica depravata di costringere giovani donne a esplodere con l’unico obiettivo di uccidere il maggior numero di persone possibile”, ha dichiarato Alioune Tine, direttore di Amnesty International per l’Africa occidentale e centrale.

Quest’ondata di agghiacciante violenza, alimentata dal grande aumento degli attentati suicidi, mette in luce l’urgente necessità di protezione e assistenza di milioni di civili che vivono nella regione del Lago Ciad. I governi di Nigeria, Camerun e di altri paesi devono agire rapidamente per proteggere i civili da questa campagna di terrore”, ha aggiunto Tine.

Nigeria nord-orientale: uccisioni di massa e rapimenti 
Da aprile, gli attacchi di Boko haram in Nigeria hanno causato la morte di almeno 223 civili ma si ritiene che il numero effettivo delle vittime possa essere maggiore dato che alcuni di questi attacchi sono stati scarsamente documentati. Tra maggio e agosto il numero dei civili uccisi è stato di sette volte superiore a quello dei quattro mesi precedenti. Solo nel mese di agosto le vittime sono state 100.
 
Il peggiore degli attacchi recenti è avvenuto il 25 luglio, quando il gruppo armato ha ucciso 40 persone e ne ha rapite tre in un’imboscata ai danni di un team di prospezione petrolifera nella zona di Magumeri, nello stato di Borno.

Da aprile, gli attentati suicidi di Boko haram hanno ucciso almeno 81 persone mentre dall’inizio dell’anno le persone rapite sono 67, per lo più donne adulte e bambine.

Boko haram ha effettuato due raid nei villaggi, dove ha rastrellato e ucciso civili, fatto razzia nei mercati, nei negozi e nelle abitazioni e dato fuoco alle case.

Regione dell’Estremo Nord del Camerun: attentati suicidi con frequenza settimanale
Da aprile, Boko haram ha ucciso almeno 158 civili, un numero quattro volte più alto di quello registrato nei cinque mesi precedenti. Questo picco è stato causato dall’aumentato ricorso agli attentati suicidi: 30, ossia più di uno alla settimana.

Il peggiore attacco ha avuto luogo a Waza il 12 luglio: 16 civili sono rimasti uccisi e almeno 34 feriti dopo che una bambina si è fatta esplodere in un affollato centro di video game.


Milioni di civili hanno bisogno di assistenza umanitaria 
A causa della violenza di Boko haram, milioni di civili nella regione del Lago Ciad hanno bisogno di urgente assistenza umanitaria.

Gli sfollati sono all’incirca 2.300.000: 1.600.000 in Nigeria, 303.000 in Camerun e altri 374.000 in Ciad e Niger.

Oltre sette milioni di persone in tutta la regione hanno pochissimo cibo a disposizione: cinque milioni di questi sono in Nigeria e un milione e mezzo in Camerun. I bambini che soffrono di grave malnutrizione sono 515.000, oltre l’85 per cento dei quali in Nigeria.

I
“I governi della regione del Lago Ciad devono aumentare i loro sforzi per proteggere centinaia di migliaia di civili che corrono il grave rischio di essere colpiti dalla violenza, dai rapimenti e da altre azioni di Boko haram”, ha commentato Tine.


Ulteriori informazioni
Dal 2010 Amnesty International sta denunciando le violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario, equivalenti a crimini di guerra e crimini contro l’umanità, da parte di Boko haram.

L’organizzazione per i diritti umani ha analizzato le notizie di stampa sugli attacchi di Boko haram e le vittime civili, evidenziando un deciso aumento dall’aprile 2017 rispetto ai mesi precedenti e a periodi equivalenti del 2016. Il numero effettivo delle vittime è probabilmente più alto dato che alcune morti non sono state documentate.
Nel 2017 Boko haram ha anche ucciso civili in Niger, nel corso di almeno 10 attacchi nella regione di Diffa.

Tutte le parti coinvolte nel conflitto della regione del Lago Ciad, compreso Boko haram, sono vincolate al rispetto del diritto internazionale umanitario che vieta espressamente qualsiasi attacco diretto contro popolazione e obiettivi civili.

lunedì 4 settembre 2017

Gli USA sono il vero pericolo per la pace e la libertà

Diego Fusaro

di Diego Fusaro
Si continua ormai da mesi a discutere, senza troppe variazioni sul tema, sul pericolo rappresentato dalla Corea del Nord e dalla sua disponibilità di armi nucleari. Il dibattito, tuttavia, per chi sappia avventurarsi al di là degli steccati del pensiero unico e del teatro delle ideologie dominanti, è intrinsecamente falso nelle sue stesse fondamenta.
Provo a fare chiarezza, nel modo più semplice e diretto: sarebbe giusto e onesto chiedere alla Corea del Nord il disarmo, se il richiedente fosse esso stesso disarmato o, più realisticamente, si disarmasse contestualmente anch’esso. Ma non è così. Autoeleggendosi a poliziotto planetario (non mi risulta che tale incarico le sia stato assegnato consensualmente da nessuno), la monarchia del dollaro continua a reti unificate a lanciare grida d’allarme circa il pericolo rappresentato dalla Corea del Nord armata nuclearmente. Ma la monarchia del dollaro, che pretende il disarmo altrui, è pronta essa stessa, contestualmente, a disarmarsi?
Nei film western, quando i pistoleros si puntano l’uno contro l’altro la pistola, ciascuno può deporre l’arma se e solo se l’altro opera in modo analogo. Sarebbe pura follia, infatti, che uno gettasse la pistola e l’altro invece continuasse a impugnarla. Perché, dunque, la Corea del Nord dovrebbe deporre l’arma se la talassocrazia a stelle e strisce continua a essere armata fino ai denti e, di più, a esportare democrazia missilistica e a donare al mondo intero bombardamenti umanitari? Se la Corea del Nord gettasse l’arma, firmerebbe la propria condanna a morte: ossia la propria ridefinizione come colonia periferica del nuovo ordine mondiale atlantista.
Manifestazione a Pyongyang
Ricordo, per incidens (e a beneficio degli smemorati con interesse), che ad oggi le bombe atomiche sulla popolazione le ha gettate la liberalissima monarchia del dollaro e non la totalitaria Corea del Nord. Se, come si dice, quest’ultima è impresentabile, che dire allora di una potenza che ha sterminato centinaia di migliaia di innocenti con armi nucleari? Se la Corea del Nord è – come in larga parte è – oscena per la mancanza di libertà d’espressione e di diritti civili, che dire degli Usa, dove i signori apolidi del big business coesistono con immense nuove plebi emarginate, senza tetto e senza diritti sociali garantiti?
La Corea del Nord, se non altro, per quel che ne so, non si erge a modello universale per i popoli del pianeta. Il vero problema – lo sappiamo – è che il nuovo ordine mondiale post-1989 ha assunto un aspetto neoimperiale: il mondo intero deve, con le buone o con le cattive, subordinarsi all'”unica nazione indispensabile”, come Bill Clinton, il paladino degli spin doctors del progressisimo, ebbe a qualificare gli Usa. Chi non si piega, viene prima diffamato come Stato canaglia, poi bombardato in nome dei diritti umani, infine costretto a essere incluso nel nuovo ordine mondiale americano-centrico, identificato con la fine (capitalistica) della storia. Ecco lo storytelling dominante dal 1989 ad oggi: esso ci permette di leggere tutti i principali conflitti nel mondo post-sovietico (Iraq e Serbia, Afghanistan e Libia, ecc.).

Donald Trump
L’happy end è sempre il medesimo: deposizione, quando non uccisione (Gheddafi, Saddam), del “dittatore” sempre accostato a Hitler dalla pubblicistica, e ingresso dello Stato liberato, nell’open space della libertà universale della free market democracy sotto egemonia statunitense. Lo sappiamo, nell’ordine simbolico dominante gli Stati traggono la loro legittimità non dalla sovranità popolare, dalla libera volontà del demos, bensì dalla lealtà al Fondo monetario internazionale e dal grado di asservimento alla talassocrazia del dollaro. Con tutti i suoi macroscopici limiti (se ne potrebbero certo menzionare tantissimi), la Corea del Nord è uno Stato non allineato al Washington consensus: e per questo i signori del mondialismo le hanno giurato odio imperituro. Fa bene, da un punto di vista geopolitico, a non disarmarsi: almeno fintantoché non si saranno disarmati anche quanti le chiedono di disarmarsi. È realisticamente il solo modo che ha per non capitolare. Senza esagerazioni: peggio della Corea del Nord vi sono solo gli Stati Uniti d’America. Chiedetevi, seriamente, chi oggi rappresenta il vero pericolo per la pace, la libertà e la sovranità dei popoli e avrete tutti gli elementi per inquadrare il senso della questione.

mercoledì 30 agosto 2017

Non c'avete un altro servizio sui negri cattivi?

Christian Raimo
Ieri sono andato come ospite in collegamento alla trasmissione "Dalla vostra parte" su Retequattro condotta da Maurizio Belpietro, insieme a me sempre in collegamento ma da Milano Alessandro Sallusti. 

È una trasmissione orripilante, che si compone essenzialmente di servizi, girati con i piedi, su neri che stuprano, neri che rubano, neri che minacciano bambini, neri che occupano le case degli italiani, neri che sono troppi, neri che se ne dovrebbero andare, neri che è già tanto che li sopportiamo e non li facciamo affogare tutti.

Si può parlare di immigrati, di migranti, di rifugiati, di islamici, di terroristi, di maghrebini, di stranieri, ma in fondo si parla sempre di neri. Islamico uguale terrorista uguale rifugiato uguale potenziale stupratore uguale illegale uguale clandestino uguale nero. Non c'è un minuto a parte la pubblicità che non sia dedicato al racconto di un paese devastato dallo schifo prodotto dai neri.
Io ero invitato a dire che ne pensavo, la domanda che mi ha fatto Belpietro era: “Perché c'è tanta informazione politicamente corretta? Perché non si può dire che chi stupra è immigrato? Che chi delinque è nero?”

Io gli ho risposto che si può dire, anzi che mi sarei aspettato ancora altri servizi sui neri che torturano i bambini, che sputano sui preti, che fanno abigeato. Avrei voluto proprio una trasmissione che non si intitolasse "Dalla vostra parte" ma proprio “Negri cattivi” con solo servizi sulle malefatte vere e minacciate dai neri.

Ma il razzismo, il razzismo elementare, ottocentesco, di Belpietro e Sallusti, non è il solo problema di “Dalla parte vostra”, trasmissione serale di una rete nazionale. Il problema è l'assoluta incapacità giornalistica, la povertà assoluta dal punto di vista del mestiere.

A un certo, visto che si parlava di occupazioni, ho chiesto a Belpietro, se si era preparato qualche dato sull'emergenza abitativa. Ha balbettato che glieli fornissi io. Gli ho detto: “Ma come hai fatto un pezzo di trasmissione su questo e non c'hai manco un dato?”, e poi glieli ho detti io.
Ho detto a Sallusti che tutto ciò che stava dicendo su immigrazione e occupazioni non aveva nessuna base dal punto di vista dell'informazione. Mi ha risposto che è vero è d'accordo anche lui che i giornali dovrebbero fare più inchieste; gli ho detto che gli basterebbe leggere mezzo libro, o qualche giornale fatto appena decentemente, e ripetere quello che c'è scritto lì.

Due giornalisti della redazione mi hanno telefonato poi complimentandosi con me e ridacchiando perché avevo sputtanato Belpietro in diretta. Mi dispiace per loro che certo devono lavorare e devono portare uno stipendio a casa, ma quello che stanno facendo è semplicemente manovalanza sottopagata per il peggiore megafono del razzismo, sono complici e omertosi, non ci trovo nessuna giustificazione.

Oggi sulla mia bacheca ci sono commenti di insulti, minacce di stupro a donne che commentano, la feccia della feccia. Risponderò ad uno ad uno, appena avrò tempo.
Ma gli risponderò con la stessa franca risata con cui, prima di andarmene a metà, ho opposto ieri a Sallusti che affermava che nel Corano c'è scritto di fare attentati terroristici. 


È una televisione che crea una paura che esiste solo nella loro pancia.
È ridicolo ciò che dicono, è imbecille, è la peggiore ignoranza storica e contemporanea, è una parodia. Il fascismo è sempre una parodia. Riempie un vuoto, e lo fa comodamente, prevedibilmente, stancamente, l'autobiografia infantile di una nazione.

Sta a noi di sinistra, semplicemente democratici, antifascisti, pensanti, fare argine a questo. Tocca a noi, in ogni momento, e sarà sempre peggio nei prossimi mesi.
Come scriveva In una delle ultime interviste prima di morire Roberto Bolaño, alla domanda su quali fossero le cose che lo annoiavano di più.
“Il discorso vuoto della sinistra, il discorso vuoto della destra lo do per scontato”.

Cristian Raimo su facebook

Saviano smonta 10 bufale sugli immigrati

https://youtu.be/-GdlvNxm0Eo
clicca sulla foto e segui il video

domenica 27 agosto 2017

Premio nobel per la pace?





Myanmar, “l’esercito spara contro i civili della minoranza musulmana”. La risposta agli scontri in cui sono morte 89 persone

L'agenzia France Press parla di mortai e mitragliatrici contro i Rohingya, la comunità da decenni vittima di persecuzione. Molti di loro stanno cercando di trovare rifugio in Bangladesh. La rappresaglia è stata decisa dal governo di Aung San Suu kyi, premio Nobel per la Pace (!?!?).

 da "il fatto quotidiano"
leggi tutto l'articolo

mercoledì 23 agosto 2017

profilo della montagna montagna = profilo dell'uomo!

.. ma non escludo che la montagna sia stata ... ritoccata!

domenica 20 agosto 2017

Ancora sul Venezuela: il parere di Cremaschi

Giorgio Cremaschi
Ecco uno stralcio di una intervista rilasciata da Giorgio Cremaschi  (ex segretario della Fiom) a Geraldina Colotti . Cremaschi ci spiega cosa sta succedendo, secondo lui, nel tormentato paese sud americano 

Tutta l'America Latina, che ha cercato in vari modi e con diversi risultati, di rompere le catene della globalizzazione è oggi sotto il tiro della restaurazione del potere imperialistico delle multinazionali europee e statunitensi. Il golpe bianco in Brasile e Paraguay, il governo reazionario argentino sono stati i primi successi della restaurazione.

 Ma la resistenza di altri stati compromette il disegno reazionario ed il Venezuela è l'architrave. Se il chavismo regge, l'offensiva imperialista va in difficoltà perché il mondo non è piu quello di una volta. Anche la potenza americana è  in un declino che Trump ben rappresenta. Da qui l'intensificarsi dell'attacco al governo ed al popolo e la particolare vergogna per la Unione Europea e gran parte delle sue cosiddette sinistre. 

Che in Venezuela appoggiano semplicemente il tradizionale blocco reazionario e fascista, che sfrutta le difficoltà economiche per imporre il ritorno al peggior potere servo delle multinazionali. Il paragone con il Cile di Allende è naturale per chi ricorda quegli anni, stava con Unidad Popular allora e non si è venduto oggi. Tutto è uguale, crisi economica ed anche errori del governo progressista che riducono il consenso. 

Su queste difficoltà si buttano i ricchi per riavere tutto e comincia l'eversione. Che comunque non riuscirebbe senza il sostegno imperialista e il golpe militare. Allende aveva indetto un referendum,  che avrebbe vinto, per superare il boicottaggio del parlamento, ma il golpe di Pinochet avvenne prima. Ora le stesse spinte golpiste in Venezuela vogliono impedire l'assemblea costituente, che segnerebbe un rafforzamento enorme del potere popolare. Siccome per fortuna l'esercito venezuelano non é quello del Cile, ecco che si rafforza la pressione eversiva internazionale, tanto più sfacciata quanto le forze reazionarie interne al Venezuela sono in difficoltà.

Ecco io considero il Venezuela una cartina di tornasole unica. Chi sta con l'aggressione reazionaria al governo Maduro, è un avversario o un nemico. Chi sostiene quel governo, anche con tutte le critiche del caso, è un compagno. Punto e basta.


leggi qui l'intera intervista 

domenica 13 agosto 2017

Oramai è certo: M5S a fianco degli abusivi

Di Maio spiega: "Non puoi voltare le spalle a chi vive in una casa abusiva a causa di una politica che per anni non ha fatto il suo dovere"

sabato 12 agosto 2017

le fresche frasi

Vittima di........ una soffiata!

giovedì 10 agosto 2017

frasi celebri (47)

https://it.wikipedia.org/wiki/Jim_Rohn
Ci sono due cose che non tornano mai indietro: una freccia scagliata e un'occasione perduta

Jim Rohn

sabato 5 agosto 2017

Dieta Lascari ovvero come perdere 7 chili in 3 mesi

Premetto che gli effetti di una dieta dimagrante sono assolutamente soggettivi; ogni individuo ha un metabolismo diverso da un altro e può partire da condizioni di verse (sesso, età, peso,giro vita, altezza,  stile di vita, sedentarietà).

In altre parole ,a parità di dieta, il ritmo del calo di peso non sarà per tutti lo stesso. Io semplicemente vi indico quale sia stata la mia dieta che mi ha permesso, appunto, di perdere 7 chili in quasi tre mesi, senza grossi sacrifici.



Condizioni di partenza: 

A) PARAMETRI FISSI
Genere: maschio
Età: 62
Altezza: 180 cm
Stile di vita: sedentario
Lavoro: impiegato
Attività fisiche: yoga 2 v la settimana

B) PARAMETRI VARIABILI
Peso: 90 kg
Giro vita: 110 cm
Usanze alimentari errate: pane ad ogni pasto, pasta ogni giorno, formaggio a giorni alterni

Condizioni di arrivo :

B) PARAMETRI VARIABILI
 Peso: 83 kg (- 7 kg)
 Giro vita: 102 cm (-8 cm)

La seguente classificazione dei cibi e delle bevande viene effettuata in base alla frequenza di assunzione degli stessi o alle quantità delle porzioni. Quattro sono le categorie

1) da evitare in modo assoluto
2) da assumere con molta moderazione (es 1 volta al mese o in porzioni molto ridotte)
3) da assumere con moderazione (es 1 o 2 volte la settimana e in ogni caso in porzioni ridotte)
4) consentiti

ecco la tabella

1) da evitare in modo assoluto 

a - formaggi
b - alcolici e superalcolici
c - dolci
d - bevande  dolci e gasate
e - pizza
f - frutta secca (noci, mandorle, nocciole , noccioline, pistacchio ecc)
g - bruschette
- salumi
i - rosticceria
h- cioccolato
i - latte intero
l - stuzzichini vari
m - cibo da strada (street food)

2) da assumere con molta moderazione

a - pane (in porzioni molto ridotte tipo mezzo bocconcino a pasto meglio se integrale)
b - pasta (porzioni ridotte e solo 1 o 2 volte a settimana e meglio se integrale)
c - gelati (ma solo quelli fatti con frutta fresca)
d - zucchero aggiunto
e - cioccolato fondente

3) da assumere con moderazione

a - frutta (eccetto uva)
b - condimenti grassi (olio, burro, margarina ecc)
c - the e caffè zuccherati
d - uova (evitare le fritture)
e - cotolette



4) consentiti

a - verdure
b - pesce (da evitare quello grasso e quello fritto)
c - carne (preferibilmente bianca o rossa ma magra)
d - latte magro
e - the e caffè senza zucchero aggiunto
f - legumi (ma senza esagerare)

Per tutti i cibi non inseriti nella tabella sarà il buon senso ad aiutare a classificarli  ed inserirli in una delle categorie sopra indicate

I cibi della categoria 2 e 3 sono una sorta di jolly da utilizzare all'occorrenza. Consentono infatti di potere mangiare tutto o quasi se si è invitati a cena o se si va al ristorante con gli amici. E' sempre antipatico e scorretto dire "questo non lo mangio, sono a dieta". Si metterebbe in imbarazzo l'ospite. Si suggerisce, comunque, di utilizzare il jolly non più di una volta la settimana.


martedì 1 agosto 2017

tutti i parlamentari sono abusivi e andrebbero arrestati

https://youtu.be/_TSi-gDFSwA
E' quello che sostiene il Generale dei carabinieri Antonio Pappalardo. Cliccate sul video e ascolta la sorprendente ed accorata dichiarazione

lunedì 31 luglio 2017

La verità sul Venezuela


il presidente venezuelano Nicolàs Maduro
Di Leonardo Caponi
E' ignobile e infame il modo con cui i media del nostro Paese e specialmente il servizio pubblico, la Rai, rappresentano la situazione e le vicende del Venezuela. E' in atto una vera e propria campagna antichavista che si allinea e riprende a senso unico quella ispirata dagli Stati Uniti e che trasfigura la realtà delle cose.

Si riportano solo le posizioni dell'opposizione, si sentono solo le voci dei cittadini contrari al governo, si fanno vedere solo le manifestazioni contro Maduro (mentre ci sono state grandi marce pacifiche dei sostenitori del governo) giungendo fino a clamorose falsificazioni, come quella di "attribuire" all'opposizione giovani morti filogovernativi.

Aiutata mediadicamente ed economicamente dagli Usa e dalle compagnie multinazionali, l'opposizione venezuelana si propone, con le proteste di piazza e strumentalizzando il malcontento di una parte della popolazione, non di cambiare politica, ma, di rovesciare con ogni mezzo la Presidenza Maduro, democraticamente eletta, prima dela sua scadenza costituzionale per ridare in mano a se stessa e alle multinazionali americane il controllo del Paese e riportare il Paese alla dominazione liberista.

Si raccontano balle colossali come quelle che il Venezuela era un Paese florido e ricco, ridotto oggi alla miseria da un regime dittatoriale. La verità è che il chavismo e la Rivoluzione bolivariana hanno sollevato dalla povertà, dalle malattie e dall'ignoranza milioni di persone, reso il Paese più giusto e uguale, costruito una importante rete di servizi sociali e culturali anche attraverso l'amicizia con Cuba.
 Il problema del Venezuela non è stato, come dicono loro, l'insostenibilità di un modello sociale che voleva garantire autonomia e benessere al popolo e la riappropriazione al Paese e la socializzazione dei mezzi di produzione, ma il calo del prezzo del petrolio sui mercati internazionali e lo strangolamento finanziario che, attraverso il dominio e la rivalutazione del dollaro e l'aumento del prezzo di vendita delle tecnologie atte ad estrarre il petrolio stesso, hanno imposto gli Usa e le compagnie petrolifere americane.

 A ciò si è aggiunto il sabotaggio della borghesia venezuelana che fa sparire molti generi alimentari dal mercato per esportarli nella vicina Colombia amica degli americani e mira, nonostante le ripetute proposte di dialogo della maggioranza chavista, a portare il Paese nel caos e nei disordine totale. In questo momento drammatico, la Rivoluzione chavista e Bolivariana va difesa e sostenuta.

venerdì 28 luglio 2017

l'ignoranza pericolosa di chi è contrario all'obbligo dei vaccini

il sito della rivista scientifica Science, una delle più importanti e rispettate al mondo, ha pubblicato un grafico che mostra efficacemente i benefici portati negli ultimi 70 anni dall’introduzione dei vaccini, che hanno permesso di tenere sotto controllo malattie molto diffuse e pericolose responsabili della morte di migliaia di persone ogni anno. I dati sono riferiti agli Stati Uniti e basati sulle informazioni raccolte nei decenni dai Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie, tra i più importanti organismi di controllo della sanità statunitense. La dimensione di ogni cerchio è proporzionale al numero di casi della malattia segnalati in un anno, mentre i cerchi arancioni indicano l’anno in cui è stato approvato e introdotto l’utilizzo di un vaccino.

I casi di morbillo, dei quali c’è un preoccupante aumento in Italia da qualche mese, sono diminuiti enormemente grazie al vaccino introdotto nei primi anni Sessanta. In cinque anni si è passati da quasi 400mila casi segnalati a 22mila (ci sono state comunque oscillazioni, dovute a diverse variabili, comprese segnalazioni errate o ridondanti). Le vaccinazioni su larga scala contro difterite e poliomielite nella prima metà del Novecento hanno permesso di eliminare quasi completamente le due malattie, che causavano centinaia di morti ogni anno e lasciavano segni e disabilità permanenti. Gli aumenti recenti dei casi segnalati sono dovuti in parte alle campagne dei gruppi contro i vaccini, che hanno portato a una riduzione della copertura e quindi esposto i non vaccinati a maggiori rischi (non tutti si possono vaccinare, per esempio se hanno particolari condizioni di salute). Le diffidenze sui vaccini derivano in primo luogo dalla convinzione che abbiano un legame con l’autismo, nata a causa di una delle più grandi e gravi frodi scientifiche dell’ultimo secolo.

.......io aggiungo che sono assolutamente favorevole all'obbligo vaccinale E' pazzesco dare ai genitori la libertà di scegliere se vaccinare o no i propri figli. Cosa ne sanno i genitori dei vaccini? Come fanno a stabilire che esiste una corrispondenza tra certi vaccini e l'autismo se questo non è stato scientificamente MAI dimostrato?

 Non vaccinare i propri figli significa esporre gli stessi figli alla stessa malattia e far correre lo stesso pericolo a chi, non vaccinato per problemi di salute, viene a contatto con loro. 

C'è, per esempio,la scuola " dell'obbligo" ; non è possibile decidere di non mandare i propri figli alla scuola elementare e media. Perchè non contestare anche questo obbligo?
Sulla moto è obbligatorio portare il casco per proteggere la testa. Perchè non renderlo facoltativo? Insomma sono tutti obblighi che tutelano le persone singole e l'intera comunità. Non tutto può essere lasciato alla libera scelta del cittadino! Sarebbe il caos.

venerdì 21 luglio 2017

Missioni Apollo: altro tassello a favore dei complottisti

la tuta spaziale contro le radiazioni. Primo Test nel 2018

Progettata dalla ditta israeliana Stemra, è composta da un materiale multistrato per proteggere gli astronauti oltre la magnetosfera terrestre
Sarà indossata da manichini a bordo della capsula Orion nel 2018. In attesa di un vero equipaggio

(fonte: repubblica.it)

Beh , a questo punto ci chiediamo : se la tuta antiradiazioni è stata inventata in questi giorni, come hanno fatto gli astronauti delle missioni Apollo ad andare sulla luna ben 48 anni fa senza?

Mi pare che sia logica la risposta che forse forse qualche ragione i complottisti ce l'hanno e che diventa sempre più plausibile il sospetto che quelle missioni non ci furono mai!

Ma chi non crede al complotto risponde che tali tute siano state inventate per futuri viaggi su Marte, viaggi che durerebbero dei mesi e che quindi il pericolo non sta nelle radiazioni in se stesse , ma nella durata della esposizione. Pertanto per andare sulla luna non è necessario averle, ma sarebbe comunque opportuno indossarle

lunedì 17 luglio 2017

Chris Froome e Mikel Landa

Mikel Landa
Non sempre nello sport vince il più forte 

Chris Froom è un ciclista britannico vincitore di ben 3 Tour de France. Froome ha 32 anni ed è attualmente il leader (maglia gialla) del Tour de France 2017.
Anche Mikel Landa è un ciclista; spagnolo, 27 anni e, attualmente, occupa il 5° posto della classifica generale del Tour con 1' e 09'' di distacco dal leader Froome.

Landa , durante le prime due settimane di corsa (il Tour dura 3 settimane) ha ampiamente dimostrato di essere più forte di tutti in salita. Più forte dello stesso Froome. Ma c’è un piccolo problema. Chris e Mikel corrono per la stessa squadra (Sky Team) ed il capitano di questa squadra è proprio il britannico in maglia gialla.

Ebbene per un perverso e antisportivo (oltre che antiestetico) gioco di squadra tutti i corridori dello Sky Team devono correre per fare vincere Froome anche se , di fatto, quest’anno, il più forte è Landa che gli deve fare da gregario (alias... servo).

13^ tappa , tre giorni fa:  Froome e Landa si trovano in testa con il gruppo dei più forti. Froome ha un problema ed è costretto a fermarsi; riparte ma ha già perso 45 secondi dai più forti avversari che potrebbero scattare, fuggire, distanziare il leader. Ma non lo fanno non ne hanno le forze. Solo uno potrebbe farlo con estrema facilità: è Mikel Landa. Mikel,  se non avesse questa funzione di gregario, potrebbe scattare e avvantaggiarsi su tutti conquistando la maglia gialla .
Chris Froome

Ma non può farlo. E non lo fa. Sta tranquillo con gli altri corridori in testa alla tappa. In fondo non sta facendo nulla di male. Anzi controlla che i più forti non fuggano via.   Ma dal manager della squadra arriva l’ordine a Landa di  rallentare per aspettare il capitano e riportarlo nel gruppo di testa. Un ordine ingiusto e crudele per chi sa di essere il migliore.

Che farà Landa? Aiuterà il capitano (già vincitore di tre Tour) o scatterà per vincere la tappa e forse anche  il suo primo Tour? Ne ha la possibilità, è in gran forma e si vede da come sale le rampe della ripida salita: con una facilità sconcertante, gli altri arrancano.

Ma Mikel si inchina agli ordini di squadra e si ferma, aspetta Chris e, in breve, lo riporta in testa con i più forti. Dimostrando, ancora una volta, che il più forte è lui. Ha recuperato, da solo, 45 secondi al gruppo dei migliori che non hanno avuto la forza di attaccare la maglia gialla! Non credo sia giusto. Non è giusto per Landa , non è giusto per lo sport. Non è giusto per lo spettacolo e lo spirito competitivo. Nello sport DEVE vincere il più forte.

Io credo che i manager dello Sky Team , se vogliono assicurarsi la vittoria di questo Tour dovrebbero arrendersi all'evidenza e scegliere di favorire non il più “potente” del Team, ma semplicemente il più forte. Che è Mikel Landa.

Spero solo che con questo giochetto la squadra Sky possa perdere questo Tour. Ne’ Froome ne’ (suo malgrado) Landa.


Amedeo Contino

lunedì 10 luglio 2017

i "complotti" dei complottisti

     
Nella storia recente sono accaduti dei fatti che nascondono un mistero. O, meglio la cui versione ufficiale non convince tutti. A questo punto  la gente si divide in due fazioni: quelli che credono alla versione ufficiale e quelli che la contestano raccontando, a volte, una versione alternativa dei fatti.Questi ultimi sono chiamati complottisti

Ecco un breve elenco dei più importanti e recenti di questi fatti

a)   15/2/ 1898 l’affondamento del Maine
b)    7/12/1941 attacco dei giapponesi alla base di Pearl Harbour
c)     5/08/1962 la morte di Marilin Monroe
d)   22/11/1963 assassinio di John Fitzgerald Kennedy
e)    4 /8/1964 Vietnam:  incidente del golfo del Tonchino  
f)   20/7/1969 allunaggio dell’Apollo 11
g)   11/9/ 2001 attacco alle torri gemelle di New York


 15 febbraio 1898 l’affondamento del Maine

            Versione ufficiale Era in corso la guerra tra Spagna e Cuba per la indipendenza dell’isola caraibica dall’occupazione ispanica. Il 5 febbraio 1898, al largo de l’Havana una nave da guerra statunitense (il Maine) esplose ed affondò. Morirono circa 200 marinai. Gli USA attribuirono l’incidente ad un attacco spagnolo ed entrarono nel conflitto, vinto il quale, ottennero come ricompensa, la baia di Guantanamo tutt’ora un possedimento USA.

        Versione complottista Gli Spagnoli  smentirono questa versione  dicendo che loro non ‘c’entravano nulla con quell’incidente. Perchè mai avrebbero dovuto coinvolgere nella guerra, contro loro stessi , una tale potenza militare? C’è anche da sottolineare (e si tenga presente anche per gli altri casi) che la Costituzione USA impedisce l’ingresso in guerra dell’armata stelle&strisce se gli stessi USA non subiscono un attacco



 7 dicembre 1941 attacco dei giapponesi alla base USA Pearl Harbour

         Versione ufficiale Era già scoppiata la 2^ guerra mondiale in Europa. Al mattino del 7 dicembre 1941 una intera flotta aereo navale giapponese attacca la base USA nel Pacifico: Pearl Harbour. Gli USA, sorpresi dall’evento, persero molte navi e circa 3000 uomini. Decisero quindi di dichiarare guerra al Giappone e quindi a tutti gli alleati dell’Asse (Germania, Giappone, Italia)

              Versione complottista. L’attacco giapponese ci fu davvero, ma gli USA erano a conoscenza del piano nipponico che, in parte avevano provocando stuzzicando i nipponici in varie circostanze nel pacifico. Questa versione è anche suffragata dal fatto che a Pearl Harbour non c’era nessuna unità navale di una certa importanza. Le tre portaerei presenti furono fatte allontanare con una scusa a molte miglia di distanza  episodio che è anche riportato nel famoso film di Hollywood Tora Tota Tora dove gli ammiragli delle tre navi allontanae obbedirono ma si mostrarono scettici ed increduli rispetto a questo ordine. Anche in questo caso gli USA, essendo stati attaccati, poterono dichiarare guerra al Giappone