lunedì 28 marzo 2011
i Verdi ed il Nucleare
martedì 15 marzo 2011
per loro è tutto come prima

sabato 12 marzo 2011
frasi celebri (24)
“Occorre persuadere molta gente che anche lo studio è un mestiere, e molto faticoso, con un suo speciale tirocinio, oltre che intellettuale, anche muscolare-nervoso: è un processo di adattamento, è un abito acquisito con lo sforzo, la noia e anche la sofferenza. … Occorrerà resistere alla tendenza di render facile ciò che non può esserlo senza essere snaturato.”
Antonio Gramsci
martedì 8 marzo 2011
e ho un marito intelligente

Oggi è l'8 marzo ed è festa.
La città è tappezzata di personaggi che ti vendono a prezzi esorbitanti mimose che sembrano dello scorso anno.
In ufficio, colleghi, che durante l'anno non ti guardano in faccia ma altrove, si presentano e ti dicono "auguri!"come se fosse il tuo compleanno.
Tutti ti offrono servizi vari a prezzi abbordabili: il parrucchiere, il ristorante, il supermercato, eccetera.
E noi?
Che facciamo noi?
Ce ne andiamo al ristorante senza i mariti -non tutte, ovviamente- ma dopo averli sistemati per benino, in modo che abbiano cibo e bevande a sufficienza sino al nostro ritorno, stimato nelle tre ore successive.
Per non parlare di quelle che frequentano i locali di spogliarello maschile ... eccetera.
Lungi da me dire che la festa della donna dovrebbe essere ogni giorno perché siamo brave;
-perché riusciamo ad occuparci bene di tutti i membri da 0 a 90 anni della nostra famiglia -un po' meno bene di noi stesse-;
-perché lavoriamo dentro casa e fuori casa senza fare mancare nulla, sentendoci pure in colpa dal momento che trascuriamo i nostri figli -ma li abbiamo fatti da sole o con i nostri compagni? e perché non se ne dovrebbero occupare anche loro?-
-perché, se è necessario, siamo disposte anche a trasferirci per seguirli, ma è raro che accada il contrario;
- perché, se occorre, ci aggiustiamo il ferro da stiro o attacchiamo quadri o simili amenità, ma la lavatrice rimane un mostro che i nostri uomini non combattono perché-poveretti- già impegnati sul fronte televisore o PC.
Già tutto risaputo.
Vi voglio pertanto provocare:
ma se siamo tanto brave, perché alcune continuano ad andare a letto con chiunque pur di avere un posto o un avanzamento di carriera?
Perché, raggiunto il vertice, ci comportiamo come gli uomini o anche peggio di loro?
Perché spesso siamo nemiche tra noi?
Mi capita, a volte, di lamentarmi perché i miei gemelli in fase preadolescenziale siano di umore mutevole. Ottengo sempre risposte tipo: non hai ancora visto niente, ci siamo passate tutte e similari.
Ma se mi deste un consiglio, un suggerimento su come fare, no,eh?
Cos'è, una gara? Io l'ho superata, ora tocca a te? La maternità in carriera!!!!
Dal momento che io non lavoro fuori casa, vengo o invidiata o schifata.
Nel primo caso, perché sono padrona del mio tempo.
Oddio, non me n'ero accorta di tanta libertà!!! Ho tre figli da ritirare da scuola a tutte le ore, perché in questa città il tempo pieno è un'utopia; il pomeriggio ho il rito dei compiti e delle attività extrascolastiche, compresa la frequentazione dei compagni. Trascuro tutto ciò che occorre per la gestione della casa, di cui mi devo fare carico perché"non lavoro fuori casa". Trascuro il fatto che, non lavorando, il budget è ridotto e la baby sitter è solamente per le emergenze.
E ho un marito intelligente.
Sono schifata da parte delle lavoratrici, perché “facciamo le stesse cose che fai tu, ma con meno tempo disponibile!”
Ragazze, non posso cambiare il corso della mia vita, non vi posso spiegare le ragioni dello status in cui mi trovo, e non lo ritengo importante.
Ma, per me e per tutte le altre, vi chiedo di comportarvi da donne e non da stupidi maschi stressati: riappropriamoci della capacità di guardare dentro le cose, non giudichiamo e non invidiamo.
Buona festa a tutte!!!!
sabato 5 marzo 2011
Il Marocco in due x due (8° giorno)
venerdì 15 agosto - ottavo giornoMarrakech - Eassouira
Oggi il caldo non è così opprimente, è solo soffocante. Dopo aver fatto colazione e controllato i deludenti risultati della schedina marocchina, partiamo per Essaouira. Prima però vogliamo vedere la piazza Djema el Fna di giorno.
E' sempre affollata e caotica, ma mancano i distributori di salmonella, ossia le bancarelle fast food dove abbiamo cenato ieri sera. Per fortuna sono presenti quelli che offrono il microbo ibernato nel ghiaccio dell'aranciata. leggi tutto
giovedì 3 marzo 2011
è umano tutto ciò?

C'è chi sostiene che i famosi "crop circle (cerchi del Grano) , siano formazioni realizzate da burloni.
Forse è vero, ma a guardare l'opera d'arte come quella qui a fianco ci si domanda come facciano questi semplici burloni a fare una cosa del genere e per giunta in poche ore. Nel breve volgere di una notte. .. E pure di notte!
Tranne che (e questa è la tesi che noi sosteniamo) esista qualche tecnologia (umana si , ma sconosciuta e forse militare) capace di creare meraviglie simili. Ma al semplice contadino burlone che opera con una barra di legno arruffone noi non crediamo proprio.
E gli estraterrestri? Non se ne ha la prova! Ma non si ha neppure la certezza che non siano stati loro. Come negarlo?
mercoledì 2 marzo 2011
figli delle stelle

martedì 1 marzo 2011
dove si respira aria pura

Che bello sapere che c'è un mondo migliore. Ed è molto vicino. Almeno fisicamente
In Germania, il ministro della Difesa (tale sig Guttenberg) si è dimesso in quanto si è scoperto che la sua tesi di dottorato era stata copiata.
Non voglio commentare (troppo scontato) né tantomeno fare confronti con la situazione Italiana(troppo umiliante).
Voglio solo comunicare che il senso di schifo che provo nel vivere in questo paese non è tanto ingiustificato. E' un senso di schifo che comunque mi gratifica e mi fa ancora sperare che un giorno anche noi potremo essere europei e sviluppati. Basta aspettare il sorgere di una qualche generazione di volenterosi rivoluzionari.
giovedì 24 febbraio 2011
Noi che.....
- Noi, che a scuola ci andavamo da soli e da soli tornavamo.
- Noi, che la scuola durava fino alla mezza e poi andavamo a casa per il pranzo con tutta la famiglia (si, anche con papà).
- Noi, che eravamo tutti buoni compagni di classe, ma se c'era qualche bullo, ci pensava il maestro a sistemarlo sul serio.
- Noi, che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, mamma a casa te ne dava 2.
- Noi, che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa erano guai.
- Noi, che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta, tutti felici.
- Noi, che la gita annuale era un evento speciale e nelle foto eravamo sempre sorridenti.
- Noi, che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su internet.
- Noi, che la vita di quartiere era piacevole e serena.
- Noi, che andare al mare nei sedili posteriori della 850 di papà o nella 1100 di nonno era una passeggiata speciale e serbiamo ancora il ricordo di un bagno "pulito" a Rimini o a Fregene.
- Noi, che alla Domenica andavamo sempre al ristorante, perché ogni papà poteva permetterselo.
- Noi che alla Domenica c’erano sempre le paste.
- Noi, che facevamo 4 mesi di vacanza al mare, da Giugno a Settembre.
- Noi, che non avevamo videogiochi, né registratori, né computer. Ma avevamo tanti amici .
- Noi, che per cambiare canale alla TV dovevamo alzarci e i canali erano solo 2.
- Noi, che andavamo a letto dopo Carosello.
- Noi, che sapevamo che era pronta la cena perché c'era Happy Days con Fonzie.
- Noi, che guardavamo allucinati il futuro con "Spazio 1999" .
- Noi, che se la notte ti svegliavi e accendevi la TV vedevi solo il monoscopio Rai con le nuvole o le pecorelle di interruzione delle trasmissioni.
- Noi, che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini'.
- Noi, che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
- Noi, che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più fico e che se anche andavi in strada non era così pericoloso.
- Noi, che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.
- Noi, che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'.
- Noi, che giocavamo a nomi-cose-animali-città.
- Noi, che ci divertivamo anche facendo Strega-comanda-colori.
- Noi, che ci mancavano sempre 4 figurine per finire l'album Panini (celò, celò, celò, celò, celò, celò, mi manca!).
- Noi, che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa, ma che a quelli degli altri suonavamo e poi scappavamo.
- Noi, che compravamo dal fornaio pizza bianca e mortadella per 100 lire (= • 0,050!) e non andavamo dal dietologo per problemi di sovrappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare.
- Noi, che bevevamo acqua dal tubo del giardino, non da una bottiglia in PET
- Noi, che un gelato costava 50 lire (= • 0,025!).
- Noi, che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la Bic.
- Noi, che sentivamo la musica nei mangiadischi sui 45 giri vinile (non nell'Ipod) e adesso se ne vedi uno in un negozio di modernariato tuo figlio ti chiede cos'è.
- Noi, che al cinema usciva un cartone animato ogni 10 anni e vedevi sempre gli stessi tre o quattro e solo di Disney.
- Noi, che non avevamo cellulari (c'erano le cabine SIP per telefonare) e nessuno poteva rintracciarci, ma tanto eravamo sicuri anche ai giardinetti.
- Noi, che giocavamo a pallone in mezzo alla strada con l'unico obbligo di rientrare prima del tramonto.
- Noi, che trascorrevamo ore a costruirci carretti per lanciarci poi senza freni, finendo inevitabilmente in fossi e cespugli.
- Noi, che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri fico.
- Noi, che giocavamo con sassi e legni, palline e carte.
- Noi, che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o c'è un francese-un tedesco-un italiano.
- Noi, che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
- Noi, che la Barbie aveva le gambe rigide.
- Noi, che il 1° Novembre era 'Ognissanti', mica Halloween.
- Noi, che l'unica merendina era il Buondì Motta con i chicchi di zucchero sopra la glassa.
- Noi, che il Raider faceva concorrenza al Mars.
- Noi, che a scuola le caramelle costavano 5 lire.
- Noi, che si suonava la pianola Bontempi.
- Noi, che la Ferrari era Lauda e Alboreto, la McLaren Prost , la Williams Mansell , la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini e la Tyrrel a 6 ruote!
- Noi, che la penitenza era 'dire-fare-baciare-lettera-testamento'.
- Noi, che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
- Noi, che il Ciao e il Boxer si accendevano pedalando.
- Noi, che nei mercatini dell'antiquariato troviamo i giocattoli di quando eravamo piccoli e diciamo "guarda! te lo ricordi?" e poi sentiamo un nodo in gola.
- Noi, che siamo ancora qui e certe cose le abbiamo dimenticate e sorridiamo quando ce le ricordiamo.
- Noi, che vivevamo negli anni di piombo, ed abbiamo visto le lotte sociali e di classe.
- Noi, che votavamo per i partiti della 1° Repubblica: MSI, DC, PRI, PLI, PSI, PCI, e non per 70 diversi gruppi dai nomi fantasiosi.
- Noi, che abbiamo trovato lavoro tutti e subito.
Noi, che siamo stati tutte queste cose e tanto altro ancora.
Questa è la nostra storia.
Se appartieni a questa generazione , invia questo messaggio ai tuoi amici e conoscenti della tua stessa generazione .
Ma anche a gente più giovane perché sappia com'era bella la nostra vita ... anche se si chiederà come abbiamo potuto distruggere fino a questo punto la sua ...
OGGI scopri di vivere nel 2010 quando :
1. per caso batti la tua password sul microonde
2. sono anni che non giochi al solitario con carte vere
3. hai una lista di 15 numeri di telefono per chiamare una famiglia di 3 persone
4. mandi una mail al tuo collega che ha l'ufficio vicino al tuo
5. hai perso contatto con i tuoi amici o familiari perchè non hanno indirizzo e-mail
6. arrivi a casa dopo il lavoro e rispondi al telefono come se fossi ancora in ufficio
7. fai lo zero sul tuo telefono di casa per prendere la linea
8. sei al tuo posto di lavoro da 4 anni ma hai lavorato per 3 imprese diverse
10. tutte le pubblicità tv hanno un indirizzo web sullo schermo, in basso
11. vai nel panico se esci da casa senza il cellulare e torni indietro a riprenderlo
12. ti alzi la mattina e la prima cosa che fai è accendere il PC prima di bere un caffè
13. provi ad aprire il portone di casa con il badge dell'ufficio
14. stai leggendo questo testo, sei d'accordo e sorridi
15. peggio ancora, .......sai già a chi inoltrare questa e-mail
16. sei troppo occupato per accorgerti che non c'è il numero 9 in questa lista
17. vai subito a vedere se c'è o no il numero 9 nella lista
martedì 22 febbraio 2011
dal sito del "team Italia" di Kiva
come sono diventato un prestatore di KivaIniziamo a pubblicare le storie dei prestatori di Kiva del team Italia con Pippo Vinci, da Palermo.
Nell’anno 2002 ho iniziato a lavorare presso un ufficio della Regione Siciliana che si occupava di cooperazione decentrata. In pratica la cooperazione internazionale gestita dagli enti locali (comuni, province e regioni). Lì si facevano bandi per distribuire soldi (molti soldi) ad ONG ed ONLUS che volessero progettare interventi nei paesi in via di sviluppo.
Io partecipavo a tutte le fasi, dalla stesura del bando , alla istruttoria delle progetti, alla graduatoria finale, alla verifica dei bilanci preventivi e dei rendiconti finali.
Un dato evidente saltava agli occhi. In ogni progetto, su 100 euro di spesa almeno 40 se non 60 servivano per il funzionamento della stessa organizzazione : missioni, trasporti, conferenze di presentazione, congressi, performance di apertura e di chiusura, viaggi di verifica, ricerca del partner e monitoraggio, corsi di formazione in Italia ed in loco, pubblicazioni, manifesti e locandine. Ora che ci penso a volte questi costi superavano il 70 % del budget. Il tutto per costruire un pozzo, o una tettoia per animali, un ambulatorio per un villaggio, ma spendendo il necessario per realizzare un acquedotto, un intero allevamento o un piccolo ospedale da 25-30 posti letto.
Tentai di cambiare impostazione del bando, ma , senza scendere nei particolari della mia vicenda, le mie intenzioni non trovarono mai una applicazione concreta ed il necessario aiuto “politico” con il risultato che “fui costretto” a cambiare settore.
Negli stessi mesi acquistai un libro ancora poco noto: “il Banchiere dei Poveri” di Mohamed Yunus . Libro che trovai meravigliosamente vicino alla mia idea di “cooperazione”. Da lì a poco incontrai anche Kiva.
Oggi sono al mio 29° prestito.
Grazie a Kiva
pippo vincidomenica 20 febbraio 2011
Il Marocco in due x due (7° giorno)

Giovedì 14 Agosto 1997 - settimo giorno
Cristhina
Sono le 8,45. Pippo non si alza. E' vivo, ma vorrebbe essere morto. Quando si alza non controlla i suoi movimenti e sbatte la testa contro un ferro sporgente dentro l'armadio. Elio prende il container con i suoi medicinali e tira fuori amuchina e cotone. Il taglio non è profondo, ma forse alle berbere piacerà.
leggi tutto
lunedì 14 febbraio 2011
sputare sulla faccia giusta al momento giusto

Ebbene, un tipo così, in un paese che enfatizzi e premi i buoni comportamenti, non dovrebbe fare tanta strada. Da noi no. Ecco infatti che Cassano , nel momento forse più basso della sua carrirea (attaccante di una semplicemente buona squadra - la Sampdoria) decide di fare il gesto più irriverente tra tutti i gesti irriverenti che hanno accompagato la sua carriera: insultare pesanemente in pubblico il suo datore di lavoro nonchè gentiluomo Sig Garrone (nome, per altro, da libro Cuore)
Deferimento e carriera finita?
Ma quando mai! Questo suo atto di maleducazione estrema è stato invece la sua fortuna. Cassano viene acquistato dal MIlan (una della squadre più ricche e vincenti del Mondo) ne diventa titolare acclamato e conquista persino la Nazionale che porta i nostri campioni ed i loro comportamenti in giro per il mondo.
Una storia edificante che lancia ai giovani un messaggio inequivocabile: sputate in faccia a chi volete, prima o poi troverete la faccia giusta che farà la vostra fortuna!
pippo vinci
giovedì 3 febbraio 2011
Il Marocco in due x due (6° giorno)
mercoledì 13 agosto 1997 - sesto giorno
Cascade d'Ozoud - Marrakech
Marrakech , ore 21,45. Due cadaveri sono seduti alla terrazza del restaurant Cafè de France in piazza Djema El Fna : siamo noi. Nonostante apparentemente siamo due splendidi quarantenni, abbiamo la pressione a 15 e ci troviamo in uno stato di apatia / afasia che comincia a preoccuparci. (leggi tutto)
martedì 1 febbraio 2011
che fine ha fatto l'Iran?

abbiamo girato la domanda contenuta nel titolo al giornalista Giulietto Chiesa che, gentilmente , ci ha fornito la seguente risposta:
DOMANDA
caro Giulietto come avrai notato anche tu , da un po' di tempo non si sente più urlare contro l'Iran di Ahmadinejad. Io so come sai tu che il nemico Iran era stato costruito ad arte come sempre, ma perché questa campagna si é improvvisamente fermata?. Cosa sta succedendo? hai qualche informazione in merito?
C iao e buon lavoro
Pippo Vinci
LA RISPOSTA DI GIULIETTO CHIESA
L'Iran sta sempre al suo posto, come prima. Il fatto è che l'Occidente, a cominciare dagli Stati Uniti, è entrato nella spirale di una crisi che non ha precedenti per vastità e profondità. Io l'ho chiamata la fine dell'Impero.
Si vedono i segni della perdita del controllo. Sono numerosi e ormai ripetuti. Un tempo le percezioni della crisi - mi riferisco a cadute di precedenti imperi - richiedevano tempo per diffondersi. Adesso i mutamenti sono velocissimi e le percezioni sono trasmesse in tempo reale da un emisfero all'altro. Ho usato una battuta (padrone debole vassalli morti), per far capire che l'uomo del Cairo o di Tunisi, sa oggi che il suo aguzzino è più debole praticamente in contemporanea con il banchiere di Wall Street.
Uno lo sa e l'altro lo "sente". ma se la pressione della pentola è alta, anche le sensibilità Si accentuano. Quando le crisi precipitano, cambiano le priorità e le urgenze. Washington
era abituata a comandare e basta. Adesso, qua e là, non ci sono più gli uomini "giusti" da comandare. Le risposte sono tarde e confuse, appannate. La gente se ne accorge e i guai aumentano.
Per questo l'Iran non si sente molto: perché i potenti del pianeta sono occupati altrove. Un errore da non fare, però, è pensare che i centri del potere mondiale siano ormai privi di mezzi, di forza e di ferocia. Ci saranno alti e bassi. La spirale non è arrestabile, ma la sequela delle risposte, dei colpi e contraccolpi, sarà sinusoidale. Bisogna aspettarsi colpi di coda. Il pericolo di guerre aumenta esponenzialmente.
Giulietto
venerdì 28 gennaio 2011
IL POPOLO VIOLA SI OPPONE A CHI IL POPOLO XXXXX(?)

(Titolo enigmistico: cambio d'accento)
Una breve storia: ricordate quanta pena ci facevano i croati mentre i serbi li scannavano?
E quanta rabbia quando i croati cominciarono a scannare i serbi e gli altri viciniori?
Avete percepito, entro voi stessi e per una frazione di secondo, pietà per Andreotti, addirittura per Kappler e, poi, per Mannino e ora per Cuffaro...?
ECCO: SIA CHIARO CHE...
(flash back:) Un giovanottone che conosco io viveva in un quartiere dormitorio di Palermo e andava sempre in giro in bici; ma, proprio perché era un giovanottone che faceva palestra e giocava a football americano, i coetanei ragazzacci del rione lo lasciavano in pace. Tranne una volta, quando l'aitante ragazzo cadde dalla sua bicicletta e i teppistelli gli erano tanto vicini da arrivare in tempo per picchiarlo mentre era ancora a terra.
(Ora, torniamo a:) ECCO: SIA CHIARO CHE, in quel momento che ci sarà, quando per una particella di nanosecondo Berlusconi farà pena a me e a voi e a quelli come noi, quello sarà il momento finale in cui i suoi cani si lanceranno a sbranarlo.
E, in fondo, è questo che deve far paura all'italiano (e all'uomo) buono: poiché RARO UMANUM EST.
(pippo montedoro)
sabato 22 gennaio 2011
ognuno, a casa sua , può fare quello che vuole?
No! Ognuno a casa sua non può fare quello che vuole!
Uno degli argomenti utilizzati dai rissosi sudditi per difendere l'impresentabile Sultano italiano è la teoria secondo la quale uno a casa sua può fare quello che vuole!
Da una recente indagine del British Crime Survey, risulta che almeno 1/3 dei reati contro la persona si svolgono dentro il perimetro delle mura domestiche. E si tratta solo dei reati denunciati. Ciò significa che la realtà è molto più pesante di quella che risulta da questa ricerca.
Il codice penale (e anche quello civile) non esclude alcun posto (pubblico o privato che sia) come luogo dove è possibile commettere (e perseguire) alcuni reati. Anche tra i più gravi. Ecco un brevissimo e limitatissimo elenco che raccoglie solo quelli che mi vengono in mente mentre scrivo questo articolo.
1. omicidio
2. maltrattamenti a persone
3. detenzione e vendita di merce rubata
4. spaccio di sostanze stupefacenti
5. detenzione di droga
6. detenzione illegale di armi
7. sfruttamento della prostituzione
8. sequestro di persona
9. maltrattamenti ad animali
10. stampa di banconote false (la banda degli onesti)
11. contraffazione di documenti o di merce di valore
12. abusi edilizi
13. occultamento di cadavere
14. ospitalità a latitanti
ecc ecc ecc
..oltre ad altre illegalità minori legate a norme specifiche, regolamenti condominiali e via dicendo.
Se poi includiamo nel novero quei reati "moderni" fatti tramite internet, allora l'elenco si allunga a dismisura.
Insomma, le mura domestiche non racchiudono uno spazio di impunibilità. Al contrario rendono molti reati più facili a farsi e più difficili da scoprirsi.
pippo vinci
questo post è stato pubblicato anche sul sito www.behablog.it
giovedì 20 gennaio 2011
la trazzera vintage
venerdì 14 gennaio 2011
Chi volete libero, Barabba o Gesù?

Spesso Berlusconi ed i suoi seguaci , di fronte ad argomenti imbarazzanti che li inchiodano alle loro colpe e responsabilità , se non ai loro delitti, misfatti o incompetenze, rispondono pronunciando frasi del tipo "il popolo ci vota", oppure "la maggioranza degli italiani è con noi" o ancora "la ggente ha capito".
Noi ci limitiamo a ricordare che "la ggente", "il popolo" , "la folla" hanno preferito salvare Barabba mandando Gesù Cristo a morire, santo e innocente, sulla Croce.... la ggente
giovedì 13 gennaio 2011
accadde oggi

La prima striscia di Topolino
Topolino (Mickey Mouse) il celebre personaggio immaginario dei cartoni animati della Disney esordisce il 13 gennaio del 1930 nei fumetti e precisamente sulle daily strips. Firmano il testo delle sue avventure Walt Disney e i disegni Ub Iwerks, i suoi creatori.
Le sue prime storie sono avventure scanzonate, in linea con il personaggo che compare nei cortometraggi, ma nel mese di maggio fa il suo esordio sulle pagine di Topolino e la valle della morte Floyd Gottfredson, che trasforma Topolino da monello scansafatiche in cittadino modello e perspicace detective.
Durante la seconda guerra mondiale le storie pubblicate nelle strisce erano principalmente di argomento bellico, in alcune Topolino doveva affrontare spie naziste. N el dopoguerra le storie cessarono di essere avventurose per diventare quotidiane e autoconclusive.
dal sito di History Channel
martedì 11 gennaio 2011
liberate Kabul

di Massimo Fini
Un’ottantina di celebrità del mondo dello spettacolo, della letteratura, della politica ha firmato sul Times un appello, inviato formalmente all’ayatollah Alì Kamenei e al presidente iraniano Ahmadinejad, intitolato “liberate Ashtiani”, più universalmente nota come Sakineh. È una bella compagnia. Ci sono il premio Nobel per la Letteratura V.S. Naipaul, gli attori Robert Redford, Juliette Binoche, Robert De Niro, Colin Firth, il cantante Sting, il leader dei laburisti britannici Ed Miliband, l’ex ministro degli Esteri francese Kouchner, la vedova di Harold Pinter Antonia Fraser e naturalmente l’immancabile Bernard-Henry Lévy che si è auto eletto campione dei “diritti umani”.
Nell’appello si sottolinea, fra le altre cose, che Sakineh, data a priori per innocente, è in carcere da cinque anni, mentre l’uomo accusato dell’omicidio del marito di lei, dato, chissà perché, per sicuro colpevole, è libero. Costoro che si rivolgono alle autorità iraniane non conoscono nemmeno la legge islamica per la quale il verdetto definitivo spetta ai parenti della vittima il cui perdono, se c’è, annulla la pena. E poiché il parente più vicino alla vittima, oltre al figlio, era la moglie, Sakineh appunto, è ovvio che abbia perdonato l’amante che gli ha fatto il favore di uccidere il marito diventato, per entrambi, ingombrante.
Mi piacerebbe che tutte queste “anime belle” lanciassero anche un altro appello: “Liberate l’Afghanistan”. Liberatelo, egregio signor Bernard-Henry Lévy, egregio signor Redford, egregio signor Miliband, dalle truppe straniere che lo occupano e che appartengono alle nazioni di cui voi siete così illustri esponenti.
In Afghanistan, con un calcolo al ribasso, sono state 60 mila le vittime civili della guerra. Secondo un rapporto dell’Onu del 2009 “la maggioranza delle vittime civili è stata causata dai bombardamenti della Nato”. Ma anche le altre non ci sarebbero se la presenza delle truppe occupanti non provocasse la reazione degli insorti che, di fronte a un esercito invisibile che combatte con i droni, i Dardo e i Predator, aerei senza equipaggio ma dotati di missili micidiali, teleguidati da Nellis nel Nevada e da una base segreta in Inghilterra, o con gli irraggiungibili B52 che bombardano da diecimila metri di altezza, sono costretti ad accompagnare le classiche azioni di guerriglia con attacchi di tipo terroristico estranei, fino al 2006, alla pratica afghana e talebana. Gli americani bombardano a tappeto i villaggi alla ricerca di talebani. Ma poiché tutti gli uomini validi sono a combattere, nei villaggi ci sono solo vecchi, donne e bambini (in Afghanistan il 40% dei ricoverati in ospedale sono bambini al di sotto dei 14 anni).
Il numero delle donne uccise in Afghanistan è quindi altissimo. E non sono donne che hanno somministrato al marito una pesante dose di sonnifero perché l’amante potesse ucciderlo con sette scariche elettriche. La loro sola colpa è di essere donne afghane e di vivere in un Paese in cui qualcuno, venuto da lontano, i Bernard-Henry Lévy, i Miliband, i Kouchner, i Redford, i Robert De Niro, ha deciso di imporre loro di liberarsi dal burqa e, più in generale, di piegare una popolazione che nella stragrande maggioranza non ne vuol sapere ai costumi, agli usi, alle istituzioni, alle leggi degli occidentali. Questo massacro di donne non vi dice nulla “anime belle”? Queste donne innocenti non hanno diritto al vostro interesse? No, per voi il simbolo della libertà rimane Sakineh, un’adultera assassina. Le donne, spesso incinte, spesso spose nel giorno delle nozze, massacrate a decine di migliaia dai vostri bombardieri, in nome della libertà s’intende, sono solo dei semplici, inevitabili, “effetti collaterali”. Liberate Sakineh! Sporcaccioni.
da Il Fatto Quotidiano del 18 dicembre 2010
sabato 8 gennaio 2011
2011: l'anno del sacchetto di plastica!

Come tutti vagamente sanno, dal primo gennaio 2011 è in vigore un qualche divieto sui sacchetti di plastica.
Quale sia il vero contenuto del divieto pochi lo sanno. E non lo sapevo neanche io fino a questa mattina quando mi sono recato presso un supermercato di Palermo per fare la spesa.
Giunto alla cassa, la cassiera mi chiede se volessi dei sacchetti. Rispondo di si. E quella mi tira fuori dal sottobanco due sacchetti di plastica di quelli belli resistenti che si degradano in 1000 anni; secolo più, secolo meno.
Allora io dico: "ma scusi signora, non sono oramai vietati?".
e lei: "ma guardi che non li paga, sono gratuiti. Quelli bodegradabili, invece, si devono pagare 10 centesimi l'uno"
ancora io "ma è sicura di quello che fa e di quello che dice?"
lei " si signore , sono sicura. I sacchetti di plastica li possiamo ancora dare, ma gratuitamente!"
infine io "va beh. Comunque mi dia quelli biodegradabili, ecco venti centesimi"
Torno a casa e cerco di saperne di più navigando su internet alla ricerca della norma. E scopro l'incredibile: la cassiera aveva perfettamente ragione!
Dall' 1 gennaio 2011 è semplicemente vietata la commercializzazione dei sacchetti di plastica fino ad esaurimento delle scorte e comunque fino al 31 dicembre 2011.
Quindi i sacchetti plastica possono continuare a circolare. Anzi dal 1° gennaio 2011 se ne incentiva la circolazione a scapito di quelli biodegradabili che si devono pagare. E conoscendo il senso civico degli italiani(sigh!) ed il loro rispetto per lambiente (!!), state certi che il 2011 sarà l'anno italiano del sacchetto di plastica!
Una bella, anzi una bellissima trovata!
pippo vinci
venerdì 7 gennaio 2011
accadde oggi

La bandiera italiana
Ispirata evidentemente alla bandiera francese del 1790 la scelta delle fasce di uguale misura in tre colori diverse deriva dai vessilli della Legione Lombarda che avevano appunto i tre colori bianco rosso e verde.
Il bianco e il rosso compa rivano nello stemma comunale di Milano (croce rossa in campo bianco) mentre il verde era il colore della guardia civica milanese. Nel corso degli anni la bandiera tricolore ha mantenuto gli stessi colori ma cambiato foggia fino alla nascita della Repubblica, quando un decreto legislativo presidenziale del (19 giugno 1946) stabilì la foggia della attuale bandiera.
Ogni 7 gennaio si festeggia la festa del tricolore, giornata nazionale della Bandiera, in particolare a Reggio Emilia è prevista ogni anno la visita di una delle più alte cariche dello Stato (Capo dello Stato o il Presidente di una delle Camere), mentre al Quirinale è previsto il cambio solenne della Guardia, che i Corazzieri svolgono in uniforme di gala, che altrimenti avviene solo il 2 giugno.
dal sito di history channel
lunedì 3 gennaio 2011
Per fortuna c'è chi ragiona così

Sul sito www.megachip.info è stata pubblicata una interessante intervista di Miguel Mora (El Pais) a Stefano Rodotà*. Noi, nel rimandarvi alla lettura dell'intero articolo, riportiamo la risposta ad una sola domanda. Una risposta che è anche una lucida lettura dell'attualità politica italiana. Peccato che personaggi di questo spessore siano stati cacciati dalla politica attiva.
Ha ma pensato che avrebbe un giorno rimpianto la Democrazia Cristiana?
R. Quei politici avevano ben altro spessore culturale. La dialettica parlamentare tra la DC e il PCI era di un livello che oggi appare impensabile. Mentre la DC era al potere, si approvarono le leggi sul divorzio e sull’aborto; i democristiani sapevano che la società e il femminismo le volevano e capirono che opporsi li avrebbe danneggiati politicamente.
Molti di loro erano dei veri laici, avevano il senso della misura e maggior rispetto verso gli avversari. Oggi siamo ridotti al turismo per poter nascere e morire, la gente si prenota negli ospedali svizzeri per poter morire con dignità. È mai possibile che uno Stato democratico obblighi i suoi cittadini a chiedere asilo politico per morire? Il diritto deve regolare questi conflitti, non acuirli.
*Professore emerito di diritto civile alla Sapienza di Roma, Rodotà nato a Cosenza 73 anni fa, scrive libri ed articoli,partecipa a congressi, dirige il Festival del Diritto a Piacenza,promuove manifesti e combatte battaglie per innumerevoli cause,dalla libertà di stampa all’etica pubblica,all’eutanasia. Eletto deputato del PCI nel ’79,visse come parlamentare la convulsa decade finale della prima Repubblica e fu poi il primo presidente del PDS, fondato nel ’91 da Achille Occhetto dalle ceneri del PCI. Appena un anno dopo,forse prevedendo ciò che sarebbe successo, abbandonò la politica. dal sito www.megachip.info
giovedì 30 dicembre 2010
Sacra Sindone: la terza ipotesi

Ogni tanto se ne parla. E quando se ne parla ci si divide sempre in due fazioni: c'è chi crede che la Sindone di Torino sia autenticamente il telo in cui sia stato avvolto il corpo di Gesù crocifisso e c'è chi pensa che sia invece un falso del medioevo.
Noi della Trazzera ci schieriamo con questa seconda ipotesi confortati dalla più probante delle prove scientifiche fino ad oggi effettuate sul reperto/reliquia: la datazione con il metodo del carbonio 14.
Secondo questa analisi, effettuata su tre campioni della sindone analizzati da tre distinti e seri laboratori, la esatta datazione del lenzuolo ricadrebbe tra il 1290 ed il 1360. Inoltre nessuna notizia storica del telo è datata in epoca anteriore
Ma anche questa prova scientifica che tutti accettano se si tratta di teschi o di reperti laici , non convince i sostenitori della "santità e sacralità del telo. A conforto di questa critica il fatto che i campioni datati con il metodo del C 14 sarebbero stati prelevati da un zona periferica della Sindone oggetto di un rammendo proprio in epoca medievale. Rammendo fatto con una fibra diversa (cotone misto lino) da quella di cui è composto gran parte del lenzuolo (puro lino). E c'è anche un incendio, avvenuto nel 16° secolo, che potrebbe avere alterato i risultati della datazione "C 14"
Insomma, i dubbi sussistono.
Ed ecco che ci viene in mente una terza ipotesi che , in pratica, metterebbe d'accorodo le due fazioni: vera l'analisi del carbonio 14 , vera la santità dell'oggetto.
La terza ipotesi, prevede che si, il telo sarebbe stato tessuto in epoca medievale, ma che allo stesso tempo sul telo sia apparsa miracolosamente l'immagine del Cristo morto e flagellato. Apparizione datata (e perchè no?) proprio tra il 13° ed il 14° secolo.
Salva la datazione, salva la santità.
D'altronde visto che i credenti credono nei miracoli, nelle apparizioni mariane e nei pianti ematici di statuette di gesso e icone di legno, perchè dovrebbero obiettare su una miracolosa apparizione dell'immagine di Cristo morto su un candido telo di lino?
Infatti le indagini scientifiche sull'immagine non hanno ancora accertato quale fenomeno scientifico conosciuto possa avere potuto imprimere quella ombra sul tessuto di lino.
Insomma un fenomeno miracoloso su un telo di lino del 1300. Un vero compromesso storico tra scienza e fede!
pippo vinci
martedì 28 dicembre 2010
qualche chiarimento sulla riforma sanitaria di Obama

Vi riportiamo il parere sulla riforma sanitaria di Obama da parte di Giuseppe, un italiano che vive lì
Vivendo negli USA ho seguito da vicino tutte le vicende relative alla riforma. Purtroppo tecnicamente l’incostituzionalita’ puo’ essere sollevata. Non si puo’ costringere qualcuno a comprare un bene, in questo caso l’assicurazione medica. Tuttavia c’e’ il caso dell’assicurazione auto, che pero’ e’ legato all’acquisto volontario di un automobile.
Tutta la vicenda dell’health care e’ stata gestita male a mio parere. Obama ha sottovalutato le capacita’ di reazione dei Repubblicani e pensando di fare una riforma bi-partisan si e’ invischiato nelle secche dei tecnicalismi ad arte creati per affossare la riforma.
Riforma che poteva essere fatta in 3 mesi sul modello di Medicare/Medicaid oppure della assicurazione medica garantita ai parlamentari. Il punto chiave di tutta la faccenda e’ il termine “assicurazione”.
Non e’ un “tassa sulla salute” proporzionale al reddito come accade in Italia. Per capirci, sia che guadagni 50K all’anno che 5 Milioni, paghi la stessa quota di assicurazione ! Questo e’ il vero problema. Per questo non ci sono risorse per il sistema sanitario e la gente non ha l’assicurazione.
I “ricchi” sono tanti e non pagano l’assicurazione medica in proporzione al reddito. Cambiare questo in USA e’ quasi impossibile. Parlando con amici, alcuni capiscono ma la maggior parte sostiene che se compri una banana, perche’ la devi pagare di piu’ se guadagni di piu’ ?
Ho paura che l’amministrazione Obama abbia fatto un gravissimo errore iniziale e aggiunto alla carenza di informazione sull’attivita’ di governo, Obama avra’ serie difficolta’ nella rielezione del 2012.
Giuseppe
venerdì 24 dicembre 2010
A Palermo funziona!
Quando uno di Palermo parte da Palermo, si aspetta di trovare, fuori dalle mura, un mondo perfetto dove tutto funziona e dove tutti rispettano tutti.
Ed in effetti quello che si trova è quello che ci si aspetta. A volte anche di più. Ovunque il palermitano trova modo di verificare la ipotesi secondo cui a Palermo quello che c’è funziona male o non funziona per niente.
Ma la sorpresa si ha quando si torna a Palermo. E ci si trova di fronte all’unica cosa che a Palermo funziona più e meglio di qualsiasi altra parte del mondo. Berlino e Milano comprese. E' il recupero bagagli all’aeroporto di Punta Raisi. Non esiste al mondo analogo servizio più efficiente. E se esiste certo non è quello di Milano Linate dove si aspetta anche più di 30 minuti prima di vedere affiorare la sagoma della tua valigia. Da noi no! Tempo che scendi dall’aeromobile e giungi al nastro trasportatore ed ecco che la tua valigia è già lì che ti aspetta e forse ha già fatto un giro a vuoto sul tappeto mobile.
Può essere mai? Si può essere. Certo non succede sempre così, ma male che vada i tempi di attesa sono veramente ridotti.
E il bello è che nessun palermitano lo nota e lo dice. Forse teme che Palermo possa perdere quel primato e quella fama di inefficienza che fa sentire tutti un po' migliori degli altri considerati responsabili di tanta incuria. Invece dovremmo dirlo sia perché, oltre alla squadra di calcio, questa è l’unica cosa che da noi funziona a livelli di eccellenza, sia perchè è giusto fare un applauso a tutti quei lavoratori che fanno in modo che questo accada.
Sia perchè, infine, si potrebbe cominciare da questo per impegnarsi un po' tutti al fine di rendere l'intera città efficiente almeno quanto i nastri trasportatori dell'aeroporto di Punta Raisi.
pippo vinci
martedì 21 dicembre 2010
lunedì 20 dicembre 2010
la guerra giusta degli studenti!
Il 14 dicembre 2010, mentre il governo Berluscni intascava la fiducia comprata a suon di euro e consulenze, in piazza gli studenti protestavano in massa. Dal Palazzo i Politici (dall'alto dei loro comportamenti amorali, e incoerenti) prendevano le distanze dalla "violenza" dei manifestanti.Molto surreale questa discussione sulla violenza. Dove sono finiti i sostenitori delle guerre giuste?
In Afghanistan in Kosovo, in Iraq i signori che oggi sono al governo (e qualche altro che sta nel PD) giustificavano le vittime (VITTIME) civili sostenendo che i motivi dei bombardamenti giustificavano e rendevano sopportabili gli inevitabili danni collaterali.
All'epoca dei bombardamenti giusti in Kosovo (appoggiati dal governo D'Alema), in Iraq ed in Afghanistan le manifestazioni dei pacifisti (ricordate la multicolore bandiera della pace?) venivano criticate in quanto irresponsabili ed estremistiche. In altre parole chi appoggiava la guerra ed i bombardamenti era considerato un moderato chi la osteggiava, e chiedeva l'intervento della diplomazia, un estremista: pazzesco!
I moderati declamavano che la guerra era giusta ed elencavano i motivi di questa loro sentenza.
Oggi nessuno parla dei motivi (questi si validissimi) che hanno spinto migliaia di ragazzi (senza futuro e senza lavoro) a protestare. E si punta l'attenzione su qualche macchina bruciata o qualche naso rotto o qualche divisa stracciata; o poco più e comunque nulla , proprio nulla rispetto alle stragi di civili in Mesopotamia. Ma siate seri! E coerenti!
pippo vinci
sabato 18 dicembre 2010
pizzini autenticati!
Il legale di Cuffaro: "Non ci sono prove sull'autenticità del pizzino che lo chiama in causa. Potrebbe essere falso"Comprendiamo pienamente il senso della frase pronunciata dal legale di Cuffaro, ma il concetto fa ridere lo stesso.
Viviamo in un paese sommerso di burocrazia, di permessi, di code agli sportelli, di leggi a protezione della privacy e di privacy a protezione dei malviventi. Di passaporti scaduti, di posta certificata, di garanzie, di zone gialle, zone blu e zone grigie. Di misteri di Stato, di stragi di Stato, Servizi deviati e di lauree comprate, di timbri, di questo e di quello... pure i pizziani dobbiamo autenticare? No, il pizzino no!
Sulla carta siamo il paese più normato del mondo. C'è una norma (anzi più di una )per ogni tipo di reato, truffa, inganno, imbroglio, scherzetto, offesa e omissione. Eppure siamo tra i paesi più imbroglioni.
La verità è una sola . Siamo il paese del "fatta la legge trovato l'inganno"
... la scoperta dell'acqua calda!
martedì 14 dicembre 2010
il sogno che si sbriciola
La riforma sanitaria di Obama si trova ad affrontare un inaspettato ostacolo che ne svela la vera natura.
Un giudice del distretto federale della Virginia ,tale Henry Hudson, ha dichiarato incostituzionale l'obbligo di stipulare un'assicurazione medica introdotto dalla riforma sanitaria voluta da Barack Obama ed ha fatto ricorso secondo le complesse procedure locali. Non si sa come andrà a finire.
Ma intanto, l'incidente di percorso ha svelato la "grande idea" del Nobel Obama: obbligare tutti gli americani a stipulare una assicurazione sanitaria. Magari agevolata, ma obbligatoria. E dovrà pagare una multa chi non sottoscriverà la polizza sanitaria.
Ed il sospetto che fosse una riforma della Assicurazioni e non una riforma della Sanità si fa sempre più forte. E le Asssicurazioni ringraziano. Giudice Hudson permettendo.
A me viene in mente la riforma italiana delle Assicurazioni rese obbligatorie per le auto con la legge 990 del 1969.
Grazie a tale norma le Assicurazioni hanno potenziato il settore Auto e lucrato giganteschi guadagni anche grazie agli accordi (cartelli) che impediscono il nascere di un mercato libero fondato su una seria concorrenza a base di sconti sulle tariffe o di servizi all'utenza.
Anzi, le tariffe aumentano ogni anno ben al di sopra del tasso di inflazione e in caso di incidente le Assicurazioni fannno di tutto per pagare meno del necessario. Insomma credo che le analogie con la Assicurazione sanitaria obbligatoria voluta da Obama saranno molteplici. Quanto costerà l'assicurazione al cittadino USA? Quali rischi coprirà? Ed a quali condizioni?
Se il signor Obama, vuole fare un buon servizio al suo popolo farebbe bene a guardare al modello sanitario Euroeo ed a quello italiano in particolare.
pippo vinci
domenica 12 dicembre 2010
Il Marocco in due x due (5)
martedì 12 agosto 1997Meknes - Volubilis - hotel du lac
Sono le 23,30 e siamo sdraiati , finiti (ma fieri di noi) sui letti di un modesto albergo, l'Hotel Du Lac. Vicino la città di Afourer. Lo abbiamo conquistato dopo 6 ore di macchina. La zona offre panorami incantevoli. Almeno lo immaginiamo, visto che abbiamo viaggiato col favore delle tenebre. Gli abitanti del posto mostrano di possedere una intelligenza al di sopra della media marocchina. Anche gli analfabeti sanno indicarti la strada e non confondono la destra con la sinistra. leggi tutto
sabato 4 dicembre 2010
92% di innamorati

In questi giorni il leader kazakoNazarbajev è stato celebrato con passione sotto gli occhi stupefatti di un pubblico internazionale , dal nostro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Il capo del Governo italiano , che di sondaggi probabilmente se ne intende, ha considerato, senza battere ciglio, la curiosa percentuale di pareri favorevoli a Nazarbajev (92%) come un totale "atto di amore" della popolazione kazaka al suo presidente.
Lo stesso premier kazako, è rimasto sorpreso da tale complimento; neanche lui, nell'appropriamento incondizionato dei mezzi di produzione e nel controllo pressocchè totale dei media e delle istituzioni, ci aveva mai pensato all'amore,
Marco Turini
venerdì 3 dicembre 2010
come commentare i post della Trazzera




Kim Collins è un