sabato 30 aprile 2011

gli incidenti nucleari della storia

.... noti e poco noti

1952 Chalk River (Canada). L'errore di un tecnico provocò una reazione che portò alla semidistruzione del nocciolo del reattore.


1952 Usa. Un incidente con reattore Argon. 4 morti accertati.


1955, febbraio, Atlantico.
La nave appoggio Fori-Rosalie della Royal Navy affonda nell'Atlantico 1500 recipienti contenenti ciascuno una tonnellata di residui atomici a 1.600 Km dalle coste inglesi e a 2.000 metri di profondità.

1956, 10 marzo. Mar Mediterraneo. Un bombardiere B-47 precipita nel Mediterraneo con a bordo due capsule di materiale fissile per la realizzazione di bombe nucleari.


1956, 27 luglio. Gran Bretagna. Un bombardiere B-47 in Gran Bretagna slitta sulla pista e va a colpire un deposito contenente sei bombe nucleari.


1957, ottobre. Windscale (GB).
Fusione del nocciolo (l'incidente più grave che possa accadere in una centrale). Il reattore viene inondato. Fuga di radioattività pari al 1/10 della bomba atomica di Hiroshima. La nube radioattiva arriva fino in Danimarca. La radioattività su Londra si eleva 20 volte oltre il valore naturale (Londra dista da Windscale 500 km). Il consumo di latte è vietato in un raggio di 50 km (ogni giorno vengono gettati 600.000 litri di latte).

1957, 7 ottobre. Sellafield (Gran Bretagna). Un incendio nel reattore dove si produceva plutonio per scopi militari generò una nube radioattiva imponente. La nube attraversò l'intera Europa. Sono stati ufficializzati soltanto 300 morti per cause ricondotte all'incidente (malattie, leucemie, tumori) ma il dato potrebbe essere sottostimato.

1957 Kyshtym (Unione Sovietica). Un bidone di rifiuti radioattivi prese fuoco ed esplose contaminando migliaia di Kmq di terreno. Furono esposte alle radiazioni circa 270.000 persone.


1958 Usa. Un incidente a Oak Ridge: 12 persone investite dalle radiazioni.


1958 zona Urali (Urss). Catastrofe nucleare a causa dell'esplosione di un deposito di scorie radioattive. Centinaia di morti. Decine di migliaia di contaminati. Migliaia di km ancora oggi recintati.


1961, 3 gennaio. Idaho (Usa). Esplosione del reattore: 3 morti. Non si sono contati gli intossicati dentro e fuori l'impianto. Il grado di contaminazione dei corpi dei deceduti risultò così alto che le teste e le mani furono tagliate e sepolte in un deposito di scorie radioattive. L'impianto è stato definitivamente chiuso.

1961, 4 luglio. URSS. La fuoriuscita di radiazioni per un guasto al sistema di controllo di uno dei due reattori di un sommergibile atomico sovietico provoca la morte del capitano e di sette membri dell’equipaggio.

1964 Usa. Incidente al reattore Wood River: un morto.


1964 Garigliano (Italia).
Guasto al sistema di spegnimento di emergenza del reattore. Si è andati vicino alla catastrofe.

1965, 5 dicembre. Isole Ryukyu (Giappone). Un jet militare americano A-4E con a bordo una bomba all’idrogeno B-43 scivola in mare da una portaerei statunitense vicino alle isole giapponesi Ryukyu.


1966 Belgio.
Il fisico Ferdinand Janssen intossicato viene portato all'ospedale Curie di Parigi.

1966, 17 gennaio. Palomares (Spagna). Un B-52 statunitense con quattro bombe all’idrogeno B-28 entra in collisione con un aereo cisterna durante il rifornimento in volo. I due aerei precipitano e tre bombe a idrogeno (bombe H) cadono nei pressi di Palomares, mentre la quarta cade in mare. L’esplosivo di due delle tre bombe, a contatto col suolo, detona spargendo su una vasta area plutonio e altro materiale radioattivo. In tre mesi vengono raccolte 1.400 tonnellate di terra e vegetazione radioattiva che vengono portate negli Stati Uniti. Mentre i militari statunitensi sono forniti di tute protettive, gli spagnoli continuano a vivere tranquillamente e a coltivare i terreni. Un monitoraggio effettuato nel 1988 su 714 abitanti ha rivelato in 124 di loro una concentrazione di plutonio nelle urine di gran lunga superiore ai livelli normali.


1966 Ottobre, Lagoona Beach (Usa). Alcune piastre di protezione si staccano e bloccano il circuito di raffreddamento del reattore autofertilizzante Enrico Fermi (61 Mw) per cui si ha surriscaldamento; il dispositivo di arresto automatico non funziona; il reattore riprende la sua attività soltanto nel 1970; e nel 1972 viene fermato definitivamente.


1967 Trino Vercellese (Italia). Fessurazione di una guaina d'acciaio di una barra di combustibile con conseguente chiusura della centrale per 3 anni. Per buona parte di questo tempo la centrale ha scaricato nelle acque del Po trizio radioattivo.


1967 Francia. Fusione di elementi combustibili nel cuore del reattore di Siloe (Grenoble). Ciò provoca la liberazione di Iodio 131 e Cesio 137 nell'acqua di raffreddamento del reattore. Si liberano gas radioattivi nell'aria.


1968 Den Haag (Olanda). Per un «errore tecnico» si libera nella centrale Up 2 del materiale radioattivo. La radioattività nell'aria della città supera di 100 volte i limiti «accettabili».


1968 Gennaio, Chooz (Belgio). Grave incidente nel reattore ad acqua leggera. La riparazione è durata 2 anni e 2 mesi. Nel 1970 il reattore è guasto di nuovo.

1968, 10 marzo. Oceano Pacifico. Il sottomarino K-219 affonda nel Pacifico. A bordo ha tre missili nucleari e due siluri a testata nucleare.


1968, 27 maggio. Oceano Atlantico. Un sottomarino statunitense con a bordo due siluri a testata nucleare affonda nell’Atlantico.


1968, 21 agosto. Groenlandia. Un B-52 statunitense precipita in Groenlandia. Tre bombe all’idrogeno che si trovavano a bordo esplodono e 400 grammi di plutonio-239 si disperdono nell’ambiente. L’area viene successivamente bonificata da oltre 500 uomini inviati dalla Danimarca e da 200 militari statunitensi. Nei venti anni successivi, 100 dei danesi che avevano partecipato all’intervento si ammalano di cancro, altri di gravi malattie tra cui la sterilità.


1968 Agosto, Brenìllis (Spagna). La centrale si blocca completamente. La riparazione è durata 3 anni.


1968 Francia. Il reattore di Monts Arreé si arresta per un incidente. Periodo di riparazione: 3 mesi.


1969 Garigliano (Italia). Sette arresti alla centrale per guasti.


1969, febbraio. Latina (Italia). Arresto alla centrale di Latina per mancanza di alimentazione alla strumentazione (a marzo si avrà ancora un grosso guasto alla stessa centrale).


1969, gennaio. Lucens (Svizzera). Dopo sole 7 ore di funzionamento si ha surriscaldamento con rottura di guaine ed infiltrazione di acqua contaminata nel sotterraneo. La grotta contenente la centrale è stata murata definitivamente.


1969 Germania. Per fessurazioni molteplici delle turbine il reattore Gundremmingen sul Danubio viene chiuso per 3 anni.


1969 Usa. Incendio nel reattore di Rocky-Flats. Durante l'incendio si perde plutonio.


1969 Francia. Parecchi chilogrammi di uranio vanno persi durante un incidente a Saint Laurent des Eaux. Le riparazioni durano parecchi mesi.


1970 Belgio. Altro incidente nel cuore del reattore di Chooz.


1970 Chicago (Usa). L'impianto Edison perde 200.000 litri di acqua contaminata.


1970 Usa. Il reattore da 600 Mw Dresden 2 sfugge completamente al controllo per 2 ore per un guasto ad una apparecchiatura di controllo.

1970, 12 aprile. Oceano Atlantico. Il sottomarino sovietico K-8 affonda nell’Atlantico con a bordo due reattori e due siluri a testata nucleare.

1971 Den Haag (Olanda). Rottura di un tubo per il convoglia-mento di acqua radioattiva.


1971 Kansas. Si scopre che la miniera di sale scelta per lo stoccaggio delle scorie radioattive, al riparo dell'acqua, è piena di buchi e l'Aec (Ente americano per l'energia nucleare) è costretto a improvvisare dei piani di stoccaggio in superficie.


1971 Francia. Fournier rivela in «Charlie Hebdo» n. 14 che un tecnico del centro nucleare di Saclay ha tentato, due anni prima, di suicidarsi dando fuoco al laboratorio in cui lavorava.


1972 Francia. Due militanti del gruppo ecologico «Survivre et vivre» scoprono che più di 500 fusti di residui radioattivi su 18.000 conservati all'aperto al centro di ricerche nucleari di Saclay, hanno larghe fenditure che lasciano così sfuggire la radioattività.


1972 Francia. Un operaio portoghese che non conosce i segnali di pericolo lavora parecchie ore in una sala irradiata del centro di Saclay.


1972 Francia.
Ancora al centro di Saclay sfuggono dieci metri cubi di liquidi radioattivi.


1972 Usa. Due lavoratori nell'impianto di Surry muoiono per l'esplosione dei tubi di un sistema di sicurezza mentre ispezionano tubi già difettosi.


1973 Marzo, Chinon (Francia).
Arresto definitivo della centrale nucleare di Chinon I, dopo soli 11 anni di funzionamento. Di fatto la centrale ha mosso le turbine per 43.000 ore, ossia per 5 anni.

1973, aprile. Isole Hawaii (USA). Fuga radioattiva nel sottomarino statunitense Guardfish alle Hawaii. Cinque marinai dell’equipaggio vengono contaminati dalle radiazioni


1973 Hanford (Usa).
La Aec ammette che nei 15 anni precedenti si sono verificati 15 incidenti in cui si sono liberati liquidi radioattivi per un totale di 1.600.000 litri.


1973 Settembre, La Hague (Francia). Fuga di gas radioattivo. 35 lavoratori sono contaminati di cui 7 gravemente.

1973 Settembre, Windscale (GB). Nell'officina di ritrattamento si ha un rigetto di radioattività. 40 lavoratori sono contaminati.


1973 Novembre, Hanford (Usa). Si ha la diciassettesima fuga di liquidi radioattivi. Gli accumuli di plutonio in una fossa vicino alla città sono così grandi da rendere possibile una reazione a catena.


1973 Dicembre, Usa.
Di 39 reattori, negli Usa, 13 sono fuori servizio. Brown's Ferry lavora al 10%, Peach Botton al 2%, Connec 2 al 20%.


1973 Den Haag (Olanda). 35 addetti agli impianti sono intossicati (7 in modo molto grave). Nubi di gas radioattivo si diffondono per 15 minuti sulla campagna.


1974 Usa.
Da un'inchiesta risulta che più di 3.700 persone che avevano accesso ad armi atomiche hanno dovuto essere licenziate. Motivi: demenza, decadimento intellettuale, alcolismo.


1974 Sevcenko (Urss). Reazione tra il sodio (usato come liquido refrigerante) e l'acqua con generazione di idrogeno e soda caustica (che a sua volta corrode il circuito di trasporto del fluido). Il risultato è una grossa esplosione.


1974 Aprile, Austria. Qualcuno contamina volontariamente il treno Vienna-Linz con Iodio 131 e Iodio 113. Dodici persone vengono ricoverate. Gli autori dell'attentato non sono mai scoperti.


1974 Maggio, Casaccia (Italia).
Si spacca un recipiente contenente plutonio. Non si sa altro.


1974 Maggio, Usa. L'Usaec comunica che 861 anomalie si sono prodotte nel 1973 nei 42 reattori in funzione; che 371 avrebbero potuto essere serie e che 18 lo furono realmente (di cui 12 con fuga di radioattività).


1974 Usa.
Una nube radioattiva di trizio si forma per una fuga di gas da un condotto della centrale di Savannah Mirex, in Carolina. La nube va lentamente alla deriva ad una altezza di 70 metri.


1974 Francia. A 60 anni dall'avvio di una fabbrica di radio, nonostante il suo smantellamento, si libera ancora una radioattività significativa. L'acquirente del terreno di Gyf-sur-Yvette sul quale la fabbrica è situata scopre in vari punti fonti radioattive che superano 50 volte la dose massima consentita.


1974 Belgio. L'acqua della condotta Visé, captata nel Pletron, contiene da 2 a 3 volte più radon 22 (gas radioattivo) del massimo ammesso per una popolazione adulta vicina ad una centrale.

1974/75. Leningrado (URSS). Una serie di incidenti viene segnalata nell’inverno tra il 1974 e il 1975 presso la centrale nucleare di Leningrado, in Unione Sovietica. Tre morti accertati.


1975 Gennaio, Usa. Viene ordinata la chiusura di 23 reattori per guasti nel sistema di raffreddamento, vibrazioni anormali e piccole fughe di gas radioattivo.


1975, 19 novembre. Germania. Muoiono 2 operai nel reattore di Gundremmingen. I due dovevano riparare una valvola. Escono 4 litri di vapore radioattivo ad una pressione di 60 atmosfere e ad una temperatura di 270°C.

1975, 22 novembre, Italia. Due navi americane, la portaerei J.F.Kennedy e l'incrociatore Belknap, a bordo della quale vi erano armi nucleari, (come testimonia l'allarme in codice "broken arrow" che fu lanciato dal comandante della sesta flotta americana e che indica appunto un incidente che vede coinvolte armi nucleari) si scontrano al largo della Sicilia. La Belknap prese fuoco e fu gravemente danneggiata, ma l'incendio venne fermato a pochi metri dal magazzino che conteneva le armi atomiche.


1975 Marzo, Brown's Ferry (Usa). Per cercare correnti d'aria nella cabina di comando della centrale viene usata una candela che appicca il fuoco a tutti i cavi elettrici bloccando tutti i sistemi di sicurezza. Si riesce a rimediare fortunosamente (per un resoconto più dettagliato di questo grave incidente vedi il «Corriere della sera» del 2/7/1977, p. 3.). Secondo il calcolo delle probabilità questo incidente può verifi-carsi in un caso su mille miliardi!

1975, 7 dicembre. Lubmin (Repubblica Democratica Tedesca). Un cortocircuito nell’impianto della Centrale di Lubmin, sul litorale baltico nella Germania Orientale, provoca una parziale fusione del nucleo del reattore.


1976 Gennaio, Germania. Sempre a Gundremmingen la neve caduta in abbondanza spezza le linee elettriche che convogliano l'energia prodotta nel reattore. Questo, spento con la procedura d'emergenza, fu soggetto ad una tale pressione interna che le valvole di sicurezza si aprirono e liberarono vapore radioattivo.


1976 Windscale (GB). Il reattore contamina di Iodio 131 centinaia di miglia di territorio.
Ottobre 1976 Tallin (Urss). Salta in aria una centrale atomica sotterranea: almeno cento persone sono morte. Le autorità sovietiche negano ma dopo il 25 ottobre, e per una settimana almeno, il quotidiano russo ha pubblicato una decina di necrologi ogni numero (Per un resoconto più dettagliato di questo incidente vedi «Panorama» de 30/11/1976, p. 145.).

1977 Bulgaria. Nella centrale di Klozodiy, a causa di un terremoto, salta la strumentazione di controllo del reattore. Grazie ai tecnici che sono riusciti a fermare la reazione, l’Europa ha evitato conseguenze gravissime.


1977 Aprile, El Ferrol (Spagna). Fuga radioattiva. Più di 100 persone contaminate.


1978 Maggio, Caorso (Italia). Il giorno del collegamento della centrale con la rete elettrica (26 maggio '78) si sono avute fughe limitate nel reparto turbine. Ci sono valvole che non tengono, strutture portanti, come i tiranti che sostengono i tubi del gas radioattivo, mal progettati con calcoli sbagliati.

1979 Three Mile Island, Harrisburgh, Usa. Il surriscaldamento del reattore provocò la parziale fusione del nucleo rilasciando nell'atmosfera gas radioattivi pari a 15000 terabequerel (TBq). In quella occasione vennero evacuate 3.500 persone.

1979, 7 agosto. Tennessee (USA). La fuoriuscita di uranio arricchito da una installazione nucleare segreta provoca la contaminazione di oltre 1.000 persone. Vengono registrati nella popolazione valori di radioattività fino a cinque volte superiori alla norma.


1979, agosto. Erwin (USA). Oltre 1.000 persone vengono contaminate a seguito di una fuga radioattiva in un centro di ricerca nucleare, fino ad allora rimasto segreto, a Erwin, negli Stati Uniti.

1982 USA. Nella centrale di Giuna, uno dei tubi del sistema refrigerante sì fessura e scarica acqua bollente radioattiva.

1982 USA. Dopo l’incidente di Giuna si scoprono in altre sette centrali oggetti di metallo dimenticati nelle condotti. Molti impianti sono così fermati perché ritenuti poco sicuri.

1981, marzo. Tsuruga (Giappone). 280 persone vengono contaminate a causa di una fuga di residui radioattivi nella centrale di Tsuruga, in Giappone. Un mese dopo le autorità comunicano che 45 operai sono stati esposti a radioattività nel corso delle operazioni per la riparazione della centrale.


1983, novembre. Sellafield (Gran Bretagna). Lo scarico di liquidi radioattivi nel Mare d’Irlanda provoca la reazione di cittadini ed ecologisti, che sollecitano la chiusura della centrale nucleare di Sellafield, in Gran Bretagna.


1985, 10 agosto. URSS. Un’esplosione devasta il sottomarino atomico sovietico Shkotovo-22: muoiono dieci membri dell’equipaggio esposti alle radiazioni.

1986, 6 gennaio. Oklahoma (USA). Un operaio muore e altri 100 restano contaminati a seguito di un incidente che si sviluppa in una centrale atomica in Oklahoma, negli Stati Uniti.


1986, fine aprile. Chernobyl, Unione Sovietica. L'incidente nucleare in assoluto più grave di cui si abbia notizia. Il surriscaldamento provocò la fusione del nucleo del reattore e l'esplosione del vapore radioattivo. Si levò al cielo una nube pari a 12.000.000 di TBq di materiale radioattivo disperso nell'aria (per avere un'entità del disastro confrontate questo valore con i 15.000 Tbq del precedente incidente nucleare registrato nel 1979 a Three Mile Island negli Usa). Circa 30 persone morirono immediatamente, altre 2.500 nel periodo successivo per malattie e cause tumorali. L'intera Europa fu esposta alla nube radioattiva e per milioni di cittadini europei aumentò il rischio di contrarre tumori e leucemia. Non esistono dati ufficiali sui decessi complessivi ricollegabili a Chernobyl dal 1986 ad oggi.

1986, 4 maggio (una settimana dopo il disastro di Chernobyl). Hamm-Uentrop, Germania Ovest. Un esperimento in un impianto da 300 megawatt THRT-300 PBMR (reattore a letto di sfere) nella Germania Ovest ha causato la fuoriuscita di materiale radioattivo dopo che uno dei letti di sfere è stato immesso nel condotto utilizzato per portare carburante al reattore. Il tentativo di rimuovere l’ostruzione creatasi ha danneggiato il condotto e causato il rilascio di radionuclidi. Radiazioni sono state misurate per circa due kilometri intorno al reattore.

1986, 6 ottobre. Oceano Atlantico. Il sottomarino K-219 affonda nell’Atlantico con 34 testate nucleari a bordo.

1989 Finlandia. Avaria nel sistema di controllo nella stazione di Olkiluoto.

1990 Germania. Infiltrazione di tritio nella stazione nucleare di Kruemmel.


1991 Finlandia. Spegnimento manuale dovuto ad un incendio nella stazione di Olkiluoto.

1991 Germania. Incidente durante il rifornimento di carburante nella stazione di Wuergassen.

1991, febbraio. Mihama (Giappone). La centrale riversa in mare 20 tonnellate di acqua altamente radioattiva


1992, 24 marzo. San Pietroburgo (Russia). A seguito della perdita di pressione nell’impianto di Sosnovy Bor nei pressi di San Pietroburgo, fuoriescono e si disperdono in atmosfera iodio e gas radioattivi.


1992, novembre. Forbach (Francia). Un grave incidente nucleare causa la contaminazione radioattiva di tre operai. I dirigenti dell’impianto vengono accusati l’anno successivo di non aver approntato le misure di sicurezza previste.

1992 Germania. Avaria nel sistema di raffreddamento nella centrale di Brunsbuttel.

1993, 13 febbraio. Sellafield (Gran Bretagna). Fuga radioattiva nell’impianto di riprocessamento di Sellafield. La densità massima di radionuclidi dello iodio consentita viene superata di oltre tre volte.


1993, 17 febbraio. Barsebaeck (Danimarca). Uno dei reattori della centrale di Barsebaeck viene temporaneamente fermato a causa della fuoriuscita accidentale di vapore radioattivo.


1993, aprile. Siberia (Russia). Un incendio nel complesso chimico di Tomsk-7 colpisce un serbatoio di uranio. Risultano contaminati circa 1.000 ettari di terreno. La nube radioattiva si dirige verso zone disabitate.


1994, 23 marzo. Biblis (Germania). Centrale nucleare di Biblis: una falla nel circuito primario di un reattore fa uscire liquido altamente contaminato.


1994, 28 giugno. Petropavlosk (Russia). Fuga di materiale radioattivo nella baia di Seldevaia a causa della rottura di un deposito a Petropavlosk. Settembre 1995 – Kola (Mare di Barents). L’energia elettrica della centrale di Kola viene staccata per morosità e vanno fuori uso i sistemi di raffreddamento. Incidente solo sfiorato, grazie all’intervento del comandante della base.


1995 Germania. L'Alta Corte tedesca decide che la licenza di attività concessa alla stazione di Mülheim-Kärlich è illegale, a causa della mancata considerazione, in fase di concessione, del rischio di terremoto nella zona.

1995, novembre. Cernobyl (Ucraina). Un’avaria al sistema di raffreddamento del reattore n.1 di Cernobyl causa un incidente nel quale la radioattività si disperde e contamina gli operai impegnati nella manutenzione.


1995, 8 dicembre. Monju (Giappone). Due tonnellate di sodio liquido e altro materiale radioattivo fuoriescono dal reattore nucleare prototipo di Monju nella prefettura di Fukui a causa di un malfunzionamento al sistema di raffreddamento. L’impianto è costituito da un reattore autofertilizzante a neutroni veloci FBR.


1996, febbraio. Dimitrovgrad (Federazione Russa). Un addetto causa la rottura della valvola di sicurezza di uno dei reattori del centro di ricerche atomiche di Dimitrovgrad. Fuoriesce una nube radioattiva contenente soprattutto radionuclidi di manganese.

1996 Germania. Un programma della TV tedesca, Monitor, svela che la Siemens ha compiuto numerosi errori durante la costruzione della stazione di Kruemmel.


1997 Germania. 20.000 dimostranti si affollano presso il deposito di scorie radioattive di Gorleben per manifestare contro il trasporto di scorie nucleari.


1997 Germania. Un treno trasportante liquido nucleare deraglia di fronte alla stazione di Kruemmel.

1997, marzo. Tokaimura (Giappone). Un incendio e un’esplosione nel reattore nucleare nell’impianto di ritrattamento nucleare di Tokaimura contamina almeno 35 operai.


1997, giugno. Arzamas (Russia). Un incidente nel centro ricerche di Arzamas porta i materiali radioattivi sull’orlo di una reazione a catena. Si sviluppa una nube radioattiva a seguito della quale muore il responsabile dell’esperimento.


1997, luglio. La Hague (Francia). Il comune di Amburgo denuncia presenza di radioattività nell’acqua scaricata nella Manica dall’impianto di trattamento francese di La Hague. La Francia smentisce, ma il presidente della Commissione di controllo si dimette.


1997, settembre. Urali (Russia). Sugli Urali si scontrano un trattore e un camion che trasporta isotopi radioattivi. Da due container fuoriesce liquido pericoloso contenente iridio 192 e cobalto 60. Nell’area la radioattività sviluppata è 25 volte superiore al limite consentito.

1998, 1 maggio. Catena delle Alpi. Le autorità di controllo francesi scoprono elevati livelli di contaminazione da cesio 137 sulle Alpi, causati dal passaggio di rottami ferrosi provenienti dall’Europa dell’Est.

1999, 8 Gennaio, Francia. Centrale di Cruas Meysse, 65 persone evacuate dopo che si sono accese le luci d’allarme radioattivo.

1999, 11 Marzo, Francia. Centrale del Tricastin, un contaminato.

1999, 16 Giugno, Russia. Centrale di Seversk, 2 contaminati per fuga radioattiva.

1999, 23 Giugno, Ucraina. Centrale di Rivno, principio incendio.

1999, 4 Luglio, Ucraina. Centrale di Zaporozhie (Ucraina), bloccato un reattore per precauzione.

1999, 12 Luglio, Giappone. Centrale Tsuruga, bloccato reattore per una perdita acqua.

1999, 17 Luglio, Ucraina. Centrale di Cernobyl, 3 operai contaminati.


1999, 30 settembre. Tokaimura, Giappone. Un incidente in una fabbrica di combustibile nucleare attivò la reazione a catena incontrollata. Tre persone morirono all'istante mentre altre 450 furono esposte alle radiazioni (119 in modo grave).

La mattina di giovedì le autorità rivelano che, a causa di una fuoriuscita d’uranio, si è innescata una fissione incontrollata nel nocciolo del reattore.

· Alle 10:30 scatta l’allarme, alcuni operai sono stati contaminati in modo molto grave.

· Alle 12:41 la polizia crea un “cordone” intorno alla centrale, si capisce che l’incidente sta diventando più grave del previsto.

· Alle 15:18 alcune famiglie residenti nei pressi della centrale vengono evacuate.

· Alle 21:00 si tiene una riunione di emergenza e il governo comprende a questo punto la gravità dell’incidente; oltre 300000 persone invitate a stare in casa.

· Alle 24:00 la radioattività attorno e dentro all’impianto raggiunge livelli tra le 10 e le 20 mila volte superiore alla norma.

· Alle 2:30 del giorno seguente 18 tecnici operi nell’impianto accettano una missione da veri “kamikaze”, devono entrare nell’impianto per fermare la reazione a catena, ben consapevoli che, terminata la missione, non sarebbero più stati gli stessi.

· Alle 6:00 le autorità affermano che la radioattività è scesa a zero.

Dopo si accerterà che è stato un errore umano, i tecnici stavano infatti trasportando, all’interno dell’edificio dove si tratta l’uranio usato come combustibile nella vicina centrale nucleare, due barili di miscela di uranio- acido nitrico(che venivano miscelati a mano, con un rudimentale imbuto, di 30 kg ognuno: questi sono involontariamente caduti terra e, essendosi miscelati, hanno innescato la reazione. I tecnici che hanno fermato la reazione sono all’ospedale in gravissime condizioni.

1999, 2 Ottobre, Ucraina. Centrale di Khmelitskaya, blocco del reattore per malfunzionamento.

1999, 4 Ottobre, Corea del sud. Centrale di Wolsong, una fuoriuscita di acqua pesante durante lavori di manutenzione causa l’esposizione alle radiazioni di 22 operai impiegati presso l’impianto.


1999, 5 Ottobre, Finlandia. Centrale Loviisa, perdita di idrogeno. Secondo i tecnici della centrale c’è stato un pericolo di incendio e perdite.

1999, 8 Ottobre, Giappone. Deposito di scorie a Rokkasho, fuoriuscita radiazioni. Le radiazioni provengono da due fusti arrivati dalla centrale nucleare di Ekushima.

1999, 20 Ottobre, Francia. Superphenix, un incidente arresta lo scarico di materiale radioattivo.

1999, 27 ottobre, USA. "I bambini statunitensi residenti vicino le centrali nucleari di New York, New Jersey e Florida hanno nei denti un "radioisotopo" (lo stronzio 90) che li espone ad un rischio tumore molto alto". Così Ernest Sternglass, professore di radiologia all'università di Pittsburgh ha esordito nell'ultima conferenza stampa del progetto no-profit di "radioprotezione e salute pubblica". Lo sconcertante risultato è stato ottenuto dai ricercatori statunitensi che hanno analizzato 515 bambini residenti negli Stati di New York, New Jersey e Florida. I livelli di radioattività rilevata nei campioni, raccolti dal 1979 al 1992, erano molto vicini a quelli osservati a metà degli anni '50 quando Stati Uniti e Unione Sovietica, in piena guerra fredda, si dilettavano negli esperimenti con le armi invisibili. Secondo i responsabili del progetto i livelli di radioattività dovevano invece essere scesi intorno allo zero. "Se gli esperimenti nucleari sia di superficie, sia sotterranei sono effettivamente terminati, i primi sospetti cadono sui reattori nucleari e sui relativi incidenti", ha detto Sternglass, che ha aggiunto: "II mondo è troppo piccolo per gli incidenti nucleari". I responsabili del progetto attribuiscono parte di questa radioattività al disastro avvenuto nel 1979 a Three Mile Island e a quello di Chernobyl nel 1986. Ci sono documenti federali che testimoniano la fuga nucleare dal reattore di Suffolk (New York) nei primi anni '80.

1999, 18 Novembre, Scozia. Centrale di Torness, un aereo tornado precipita a meno di 800 metri dall’impianto.

1999, 13 Dicembre, Russia. Centrale Zaporozhe, fermato reattore.

2000, 5 Gennaio, Francia. Centrale di Blayais, una tempesta costringe a fermare 2 reattori per allagamento.

2000, 27 gennaio. Giappone. Un incidente a una installazione per il riprocessamento dell’uranio in Giappone provoca livelli di radiazione 15 volte superiori alla norma in un raggio di circa 1,2 miglia. Funzionari locali segnalano che almeno 21 persone sono state esposte alle radiazioni.

2000, 15 Febbraio, USA. Reattore Indian Point 2, fuga vapore radioattivo.

2000, 16 giugno. Germania. Gradualmente, ma senza esitazioni, la Germania metterà al bando l'energia nucleare. Una dopo l'altra, nell'arco di 32 anni, le 19 centrali nucleari tuttora attive sul suolo tedesco saranno chiuse. Sui tempi dello smantellamento si è raggiunto un compromesso: il governo chiedeva 30 anni, gli industriali 35, se ne impiegheranno 32 per ogni stabilimento. Il primo che chiuderà sarà il più vecchio: la centrale di Obrigheim, aperta nel 1968, si spegnerà nel 2001. L'ultima, invece, nel 2021, sarà quella di Neckarwestheim-II, nel Baden-Wuerttemberg, che produce 1.269 Megawatt. Inoltre entro il luglio 2005 sarà proibito il trattamento delle scorie nucleari. Al momento le centrali nucleari tedesche producono il 33,5 per cento del fabbisogno energetico nazionale.

2001 Germania. Esplosione di una parte dell'impianto di Brunsbuettel.

2003, aprile. Paks (Ungheria). L’unità numero 2 del sito nucleare di Paks (costituito da quattro reattori è l’unico in Ungheria a 115 chilometri da Budapest) subisce il surriscaldamento e la distruzione di trenta barre di combustibile altamente radioattive. Solo un complesso intervento di raffreddamento scongiura il pericolo di un’esplosione nucleare, limitata ma incontrollata con gravi conseguenze per l’area intorno a Paks.


2003, 17 ottobre. Arcipelago de La Maddalena (Italia). Sfiorato incidente nucleare: il sottomarino americano Hartford s’incaglia nella Secca dei Monaci a poche miglia dalla base di La Maddalena dove solo l’abilità del comandante riesce a portare in porto il mezzo avariato. Il licenziamento di alcuni militari induce a pensare che il rischio corso non sia stato risibile.


2004, 9 agosto, Giappone. Nel reattore numero 3 nell’impianto di Mihama, 350 chilometri a ovest di Tokyo, una fuoriuscita di vapore ad alta pressione, con una temperatura superiore ai 200 gradi, è costata la vita a quattro operai. Altri sette operai sono in condizioni molto gravi. Si è trattato del più tragico incidente nella storia dello sfruttamento dell'energia nucleare a fini civili in Giappone. L’azienda Kansai Electric Power, che gestisce la centrale, si è affrettata a comunicare che non c’è stata contaminazione radioattiva.

2004, 9 agosto, Giappone. altra centrale non precisata. A quanto ha riferito l'agenzia Kyodo, le fiamme sono divampate nel settore dove vengono smaltite le scorie, adiacente al reattore numero 2, in un impianto situato nella prefettura di Shimane. Anche in questo caso non c’è stata alcuna fuga radioattiva.

2004, 9 agosto, Giappone. Incidente nella centrale nucleare della Tokyo Electric Power Company (Tepco), la più grande impresa produttrice di energia in Giappone. La società ha comunicato che il generatore dell’impianto di Fukushima-Daini è stato fermato per una perdita di acqua.

2005, aprile, Gran Bretagna. Sellafield. Viene denunciata la fuoriuscita di oltre 83mila litri di liquido radioattivo in 10 mesi a causa di una crepatura nelle condotte e di una serie di errori tecnici.


2006, maggio. Laboratori Enea della Casaccia (Italia). Fuoriuscita di plutonio, ammessa solo quattro mesi dopo, che ha contaminato sei persone addette allo smantellamento degli impianti.


2006, maggio. Mihama (Giappone). Ennesimo incidente con fuga di 400 litri di acqua radioattiva nella ex centrale nucleare di Mihama.


2006, 26 luglio. Oskarshamn (Svezia). Corto circuito nell’impianto elettrico della centrale a 250 chilometri a sud di Stoccolma per cui due dei quattro generatori di riserva non sono stati in grado di accendersi. Vengono testate tutte le centrali nucleari del Paese e quella di Forsmark viene spenta.


2006, 7 ottobre. Kozlodui (Bulgaria). Viene intercettato un livello di radioattività venti volte superiore ai limiti consentiti e le verifiche portano a scoprire una falla in una tubazione ad alta pressione. La centrale, che sorge nei pressi del Danubio, scampa a una gravissima avaria. Secondo la stampa locale la direzione cerca di nascondere l’accaduto e di minimizzarlo nel rapporto all’Agenzia nazionale dell’Energia Atomica.


2007, 28 giugno. Kruemmel (Germania). Scoppia un incendio nella centrale nucleare di Krummel, nel nord della Germania vicino ad Amburgo. Le fiamme raggiungono la struttura che ospita il reattore e si rende necessario fermare l’attività dell’impianto. In pochi mesi si verificano avarie anche nelle centrali di Forsmark, Ringhals e Brunsbuttel.
Secondo il rapporto 2006 del ministero federale dell’Ambiente, l’impianto di Kruemmel è il più soggetto a piccoli incidenti tra le 17 centrali. Stando ai piani di uscita dal nucleare, fissati in una legge del 2002, il reattore dovrebbe essere spento al più tardi nel 2015.


2007, 16 luglio. Kashiwazaki (Giappone). La centrale nucleare di Kashiwazaki-Kariwa, la più grande del mondo che fornisce elettricità a 20 milioni di abitanti, viene chiusa in seguito ai danneggiamenti provocati dal terremoto. L’Agenzia di controllo delle attività nucleari giapponesi ammette una serie di fughe radioattive dall’impianto, ma precisa che si tratta di iodio fuoriuscito dal una valvola di scarico. Il direttore generale dell’AIEA, Mohammed El Baradei, dice che il sisma: “è stato più forte di quello per cui la centrale era stata progettata”. Il terremoto provoca un grosso incendio in un trasformatore elettrico, la fuoriuscita di 1.200 litri di acqua radioattiva che si riversano nel Mar del Giappone e una cinquantina di altri incidenti. Si teme che la faglia sismica attiva passi proprio sotto la centrale.

2011 , 11 marzo Fukushima (Giappone) gli effetti soono stati paragonati a quelli dell'incidente di Chernobil, ma ancora la verità non si conosce.

martedì 26 aprile 2011

12 e 13 giugno referendum CONTRO IL NUCLEARE, PER L'ACQUA GRATUITA e CONTRO IL LEGITTIMO IMPEDIMENTO. AL MARE VACCI IL 14, 15, 16, 17 ,18 GIUGNO....

oppure vai a votare alla 9 del 12 giugno ed alle 9 e 30 vai al mare. Meglio, puoi andare al mare tutto il giorno e verso le 7 di sera del 13 giugno andare a votare. E se preferisci la montagna segui i consigli sostituendo la parola "mare" con la parola "montagna"


Insomma il mare con il referendum non c'entra un cazzo. Quello che ostacolerà di più il rtaggiungimento del quorum è la cosidetta "LAGNUSIA" ossia la mancanza di voglia, di stimoli e di rabbia.



E allora. fatevi venire questa rabbia ed esprimete il vostro sconcerto per tutto quello che fa questo governo e questo signor B.


Nelle elezioni politiche oramai non possiamo scegliere la qualità dei nostri rappresentanti, solo il numero. Nei referendum, invece, qualcosa la possiamo dire.... tranne che poi, comunque, cambino le leggi contro il volere del popolo che si è espresso. Come è spesso capitato.



Beh, in effetti viene voglio di andare al mare. Ma questa volta no! Questa volta, anche se sarà l'ultima, voglio provarci. Provateci anche voi. Fusse che fusse la vorta bona!



PS a dimostrare che la "moratoria del Governo sul nucleare" era un trucco per fermare il referendum ecco arrivare la dichiarazione svelatrice di Berlusconi che dice:

«Il nucleare è il futuro, il referendum lo avrebbe bloccato per troppi anni» .



UN Motivo in piu' per andare a votare!!!


pippo vinci

giovedì 21 aprile 2011

Vik sulla Trazzera: pericolo di essere uccisi




Questo blog circa 2 anni fa ha pubblicato una lettera di Vittorio Arrigoni. Lettera nella quale il volontario recentemente assassinato a Gaza denunciava il pericolo che correvano i volontari , di essere uccisi.
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domenica 17 aprile 2011

il Marocco in due x due (9° giorno)


Sabato 16 agosto 1997 Essaouira

Di buon mattino, alle 10 e 30, lasciamo l'albergo con un piano ben preciso 1) acquisto scarpe e rullino 2) gita in cammello con bagno senza cammello 3) pranzo a base di pesce arrostito al porto


Il vecchio scarparo è molto felice di vederci. . Ha già pronte le scarpe di corda ed Elio tira fuori la somma pattuita , 400 Dh.


Ma due banconote da 100 Dh sono incollate tra loro a causa del sudiciume e così il vecchio ne conta solo 3 per un totale di 300 Dh. Pensando di essere stato imbrogliato , ha uno scatto di nervi e butta i soldi in faccia all'incolpevole Elio. LEGGI TUTTO

mercoledì 13 aprile 2011

la nuvola nera


dal blog di Beppe Grillo
L'allarme a Fukushima è arrivato al livello 7. Lo stesso di Chernobyl. Lo ha detto la Tepco. Quando lo denunciavano Greenpeace e altre organizzazioni si poteva dubitare.

Ora non più. Fukushima ha acceso la spia di sorpasso rispetto a Chernobyl. Ma dopo il livello 7 che altro c'è? Cosa ci aspetta? C'è un livello 8, un livello 9? Lo sapremo solo vivendo. Un disastro nucleare, ambientale di questa portata non è mai successo nella Storia.

Ipotesi verosimili prevedono una contaminazione sempre più estesa verso la grande Tokyo. In questo caso si dovrebbero sfollare 35 milioni di persone. Il Giappone si trasformerebbe in una Nuova Atlantide alla luce del sole. Il nocciolo sta fondendo. Sta penetrando nel terreno e se incontrerà delle falde acquifere esploderà rilasciando nell'aria una nuvola da far impallidire "La Nuvola nera" del romanzo di Fred Hoyle.

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sabato 9 aprile 2011

"abbiamo altre priorità!"


Ieri sera (8 aprile 2011) laRAI ha trasmesso la replica della tramissione di Minoli (la storia siamo noi) sui misteri ed i dubbi che ancora avvolgono le missioni Apollo sulla luna.

Verso la fine della puntata Minoli dice che l'attesa per conoscere la verità volge oramai al termine in quanto ad Atacama in Messico sta per completarsi la costruizione e la messa in attività di un potente telescopio (VLT) capace di vedere oggetti di 2 metri adagiati sulla luna. Come , per esempio, le 6 basi dei 6 moduli lunari fermi lì da oltre 40 anni. Forse.

Ma.. con grande sorpresa, a quanto pare, gli scenziati che operano all'interno del telescopio messicano hanno risposto .. "che hanno ben altre priorità da osservare" e che quindi non faranno a breve (o forse mai) questa verifica.

La notizia la abbiamo appresa leggendo questo esauriente e colto articolo trovato su uno dei tanti forum del web.

Noi ve la riportiamo senza spostare una virgola. Alla fine del brano, in corsivo, una nostra ultima considerazione

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Il very large telescope, o VLT, dell'eso è posto nel deserto di Atacama in cima al cerro paranal. E' composto da 4 grandi specchi separati da 8,2 metri ciascuno dotati di ottica adattativa con capacità di abbattere l'aberrazione atmosferica in modo egregio, ma in grado di unire le loro capacità in assetto interferometrico, coerente e non coerente.


In modalità coerente i 4 specchi equivalgono ad un solo specchio di 16 metri come raccolta luce e come risoluzione ad uno specchio di 100 metri, in modalità non coerente assorbono la luce pari alla somma di quella dei 4 singoli, ma la risoluzione è piuttosto ridotta.

Dunque nella modalità massima abbiamo risoluzione angolare di 0,001 arcosecondi ad una lunghezza d'onda di 1 µm, nel vicino infrarosso. È un angolo di 0.000000005 radianti, equivalente a risolvere un oggetto grande 2 metri alla distanza che separa la Terra dalla Luna.

Di conseguenza appare chiaro che sarebbe possibile vedere ad esempio la base del modulo di atterraggio LEM, lasciato dagli astronauti dell'apollo grande 5 metri,e al team di scienziati responsabili del telescopio è stato proposto di provare a vederlo,ma la risposta è stata che per il momento hanno ben altre priorità,e la coda di osservazioni nello spazio profondo è molto lunga,non hanno escluso che non lo faranno,ma solo se non avranno null'altro da fare,e in effetti la possibilità è remota.


E' comunque in fase di progetto un altro telescopio sempre dell'eso Overwhelmingly Large Telescope (OWL),a singola apertura del diametro di 100 metri,ma la complesistà per ora ha permesso di progettarne solo uno piu piccolo di 42 metri denominato Extremely Large Telescope.

Ora la risoluzione totale di un tale sistema non supererebbe il VLS che equivale a 100 metri,ma permetterebbe di raccogliere una quantità molto maggiore di luce e quindi si potrebbe guardare molto lontano,si calcolache potrebbe tranquillamente osservare oggetti di magnitudine apparente 38,che equivale a osservare oggetti 1000 volte meno luminosi del meno luminoso oggetto mai visto dall'hubble space telescope in orbita

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Insomma il fatto che gli scienziati snobbino questa verifica non fa che aumentare i dubbi sull'allunaggio. Insomma se veramente sti americani sono andati sulla luna, ora che hanno la possibilità di provarlo al mondo intero, perchè non lo fanno?
.... Lo so io perchè!

P.S. nella pagina di Wikipedia che si occupa del VLT di Atacama e da cui è stato forse "estratto" parte dell'articolo sopra riportato, si dice , invece, che un gruppo di scienziati europei sarebbe intenzionato a fare questa benedetta verifica. Staremo a vedere!

pippo vinci

giovedì 7 aprile 2011

talè, uguali sono!











cambiare .. per non cambiare.

venerdì 1 aprile 2011

Le balle del Premier e la Lampedusa che vorrei


B. a Lampedusa ha dichiarato che si e' attaccato a internet e ha comprato una villa nell' isola(ovviamente la villa piu' bella).Cosi' si sente lampedusano. e, come tutti i lampedusani, trarra' un bel vantaggio dall' imminente trasformazione da discarica di migranti a discarica di ricconi esentasse, fra casino' e campi da golf, giardini ben curati, e le case colorate come a Portofino. Magari un Billionaire.

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Sarebbe carino se il Presidente si riattaccasse a internet e mettesse on line il rogito,o quantomeno il preliminare della compravendita, per dimostrare che non e' la solita balla.La trovata propagandistica e' semplice ed efficace nella sua rozzezza: "Se ci metto i soldi io, vuol direche l' affare c'e' anche per voi". . Il conflitto di interessi viene rivoltato come un calzino e diventaanzi un' arma per attrarre consenso. .

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Chi non vorrebbe essere in affari con lui? D' altronde e' lo stessomessaggio di sempre, quando sentiamo dire a piccoli negozianti sull' orlo della disperazione: " vabbe', mangera' anche lui, ma fara' mangiare anche noi". E lo vota(va)no. . Non sorprende che ancora una volta abbia venduto sogni prendendo perfino applausi, invece di essere lapidato sul posto, o accoppato dal sindaco, che al contrario batteva le manone come un ossesso. .

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Quello che piu' dispera e' piuttosto il tipo di sogno proposto, che fotografa alla perfezione il suo modo di vedere le cose:se lui ne avesse il potere, davvero trasformerebbe Lampedusa nella cosa che ha descritto!! Fra le tante assurdita' dette ieri, questa e' la piu' mostruosa: che un fazzoletto di terra fra Sicilia e Africa,che ha la sua storia e la sua identita',popolata da persone ospitali e tranquille, che pure vivono fra molti disagi,possa svilupparsi seguendo un modello che e' un mix fra Las Vegas e Porto Cervo, Dubai e Malta.

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Mi stupisco che non abbia proposto di fare una montagna artificiale per sciare.Forse i lampedusani che hanno applaudito con entusiasmo questo sogno sulle meravigliose sorti e progressive della loro terra, venduto loro da B,ripensandoci capiranno che sarebbe un incubo. Il casino' a Lampedusa! . Per farlo funzionare, sperabilmente in utile, dovrebbe essere attivato un ponte aereo con le principali citta' europee, che garantiscano la massa critica di giocatori necessaria per tutto l' anno.

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Grattacieli a specchio per complessivi 5000 posti letto ne sarebbero il naturale coronamento. . Riguardo al Golf, le condizioni geoclimatiche la vastita degli spazi e l' abbondanza d' acqua dolce fanno di Lampedusa il luogo ideale dove sistemare un paio di campi da 18 buche, dai "green" perfetti. Ovviamente bisognera' ingrandire il porto, per permettere alle navi da crociera di scaricare migliaia di acquirenti di prodotti tipici e souvenir.( cotechini, torri di Pisa, velieri in bottiglia). .

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Senza dimenticare il porto turistico per le barchette dei Vip, l' eliporto dei Vip, le salette Vip all' aeroporto etc.Ovunque torreggeranno palme altissime, importate dalla California, che vivranno pochi mesi, sostituite da copie in plastica. . Boutiques si affolleranno lungo il corso principale.

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Operatori internazionali (Cosa Nostra) investiranno molti capitali (soprattutto pubblici),daranno molto lavoro (soprattutto precario), ma preferiranno i tunisini ai lampedusani, perche' costano la meta'. .

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Ecco come potrebbe essere un sogno alternativo:fare di Lampedusa centro di eccellenza per lo studio e l' applicazione delle energie alternative, dal solare al geotermico, dall' eolico allo sfruttamento dellecorrenti e delle onde del mare. .

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Puntare all' indipendenza energetica della collettivita', per alimentare in primis un desalinizzatore e un depuratore, arrivando col tempo a fare circolare solo veicoli elettrici a terra. Avviare un piano di parziale riforestazione dell' isola, che fino a pochi secoli fa era un' unica immensa selva popolata da animali bellissimi. Impiantare piccoli nuclei stabili di ricerca nel campo delle scienze marine.

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Dotare l' isola di una piccola struttura congressuale ecologica, con le migliori tecnologie di comunicazione, e grazie a cio'organizzare piccoli congressi, incontri, eventi, manifestazioni etc, durante tutto l' anno. . Favorire l' espandersi di una ricettivita' capillare, con piccole imprese alberghiere diffuse, gestite direttamente da operatori locali.

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Sviluppare sostenibilmente la pesca, e favorire il nascere di piccole imprese artigiane ditrasformazione del prodotto ittico di qualita'. . Impiantare un piccolo ospedale che consenta almeno alle partorienti di non viaggiare.Vi sembra tanta roba? Costerebbe comunque la meta' di un casino'.

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O forse il premier voleva dire casino senza accento?

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Il Pigafetta

martedì 29 marzo 2011

la Nato sta aiutando i terroristi?

Secondo uno studio promosso dalla accademia militare di West Point negli USA, la zona di maggiore concentrazione di estremisti islamici si troverebbe (dopo l' Arabia Sausita) in Libia proprio nella zona attorno a Bengasi, Derna e Tobruk centro della rivolta anti Gheddafi. Pare che da questa area siano partiti un numero incredibile di kamikaze che hanno fatto stragi contro i militari americani in Iraq e Afghanistan. Sono questi i ribelli che si stanno avvantaggiando dell'aiuto degli stessi americani e dei loro alleati? leggi tutto

lunedì 28 marzo 2011

i Verdi ed il Nucleare


Il disastro della centrale nucleare di Fukushima in Giappone ha riaperto, nel mondo, la annosa questione della energia nucleare. Dibattiti, talk show, articoli, pareri , servizi, informazioni e disinformazioni, si rincorrono spiegandoci tutto ed il contrario di tutto.

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Tra i dati che mi sono precipitati sul collo ne ho notato alcuni che appaiono veramente stravaganti. La Francia , la Germania , il Regno Unito, la Svezia e la Spagna sono le nazioni europee con il maggior numero di centrali nucleari in funzione. L'Italia e l'Austria non ne hanno neppure una.

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Questo dato associato alla presenza e potenza del partito dei Verdi in questi paesi mette in evidenza una curiosa anomalia. Infatti specialmente Germania e Francia ed Inghilterra sono paesi dove i verdi hanno una grande forza ed anzi, in un recente passato sono stati anche influenti forze governative. Eppure il nucleare si è diffuso con grande vigore in queste “civilissime” nazioni.

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Di contro in Italia , dove i verdi (intesi come partito politico) non esistono più neppure come minoranza parlamentare, non c'è una centrale nucleare in funzione. Il paese più coerente appare l'Austria, dove ad un forte consenso per gli ambientalisti (ben 10,10%) si associa una totale assenza di centrali nucleari.

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Da notare che anche la bella, pulita e civile Svizzera, pur avendo un partito dei verdi molto forte, ha sul suo piccolo territorio ben 5 centrali nucleari. Ma lì sappiamo che lì il fattore decisionale è sempre il profitto! Il fatto comunque è molto curioso .

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Ecco di seguito la tabella dove abbiamo messo a confronto il numero di centrali nucleari in funzione ed il consenso elettorale raggiunto dai verdi nelle ultime consultazioni effettuate.

Paese - Consenso Verdi - (Centrali attive )

Austria 10,10% (0)

Finlandia 8,50% (4)

Svizzera 9,60% (5)

Germania 8,60% (17)

Francia 16,28% (59)

Italia 1,50% (0)

Belgio 4,60% (7)

Inghilterra 9,60% (19)

Spagna 9,60% (8)

Svezia 5,20% (10)

martedì 15 marzo 2011

per loro è tutto come prima


A mezzo globo di distanza e senza sapere ancora nulla di preciso, il disastro che ha colpito il Giappone le sue centrali nucleari, non sposta di un millimetro la miope scelta del Governo di non bloccare l'iter per la costruzione i 13 centrali atomiche.
Dicevo che non si sa nulla di preciso si sa solo che il disastro nucleare che si sta sviluppando è comunque di dimensioni gigantesche quasi come quello di Chernobil. Con danni che permarranno per secoli. Insomma avere chiuso l'area per un raggio di 65 km, non sembra molto rassicurante
E torniamo alle dichiarazione degli "scienziati" nostrani:
Abbiamo scelto solo 4 delle dichiarazioni più cretine di 4 (si fa per dire) autorevoli politici Italiani

1. Cicchitto : la posizione dle governo sul nucleare resta quella che è. Non è che la si può cambiare ogni minuto!

2. Prestigiacomo : il programma nucleare italiano va avanti con la consapevolezza di una scelta giusta

3.Casini: sul nucleare il Governo passi dalle parole ai fatti, se no fra 10 ani ci itroveremo a discutere sulle stesse cose

Sempre ruffiano invece il signor Gasparri Maurizio. Con le sue dichiarazioni a "trasi e nesci" che significano nulla, da un lato non vuole dispiacere il suo Governo con Cricche allegate, dall'altro (persino lui) capisce che qualcsa di veramente grave sta succedendo nel Pacifico meridionale.


4. Gasparri ''Dobbiamo capire cosi'e' realmente successo in Giappone, non scegliere in base ad emozioni ma in base a conoscenze. L'Italia non abbandona i suoi programmi: vogliamo sicurezza ma anche autonomia energetica'.

sabato 12 marzo 2011

frasi celebri (24)

pitecschoolOccorre persuadere molta gente che anche lo studio è un mestiere, e molto faticoso, con un suo speciale tirocinio, oltre che intellettuale, anche muscolare-nervoso: è un processo di adattamento, è un abito acquisito con lo sforzo, la noia e anche la sofferenza. … Occorrerà resistere alla tendenza di render facile ciò che non può esserlo senza essere snaturato.”

Antonio Gramsci

martedì 8 marzo 2011

e ho un marito intelligente


Oggi è l'8 marzo ed è festa.

La città è tappezzata di personaggi che ti vendono a prezzi esorbitanti mimose che sembrano dello scorso anno.

In ufficio, colleghi, che durante l'anno non ti guardano in faccia ma altrove, si presentano e ti dicono "auguri!"come se fosse il tuo compleanno.

Tutti ti offrono servizi vari a prezzi abbordabili: il parrucchiere, il ristorante, il supermercato, eccetera.

E noi?

Che facciamo noi?


Ce ne andiamo al ristorante senza i mariti -non tutte, ovviamente- ma dopo averli sistemati per benino, in modo che abbiano cibo e bevande a sufficienza sino al nostro ritorno, stimato nelle tre ore successive.

Per non parlare di quelle che frequentano i locali di spogliarello maschile ... eccetera.

Lungi da me dire che la festa della donna dovrebbe essere ogni giorno perché siamo brave;

-perché riusciamo ad occuparci bene di tutti i membri da 0 a 90 anni della nostra famiglia -un po' meno bene di noi stesse-;

-perché lavoriamo dentro casa e fuori casa senza fare mancare nulla, sentendoci pure in colpa dal momento che trascuriamo i nostri figli -ma li abbiamo fatti da sole o con i nostri compagni? e perché non se ne dovrebbero occupare anche loro?-

-perché, se è necessario, siamo disposte anche a trasferirci per seguirli, ma è raro che accada il contrario;

- perché, se occorre, ci aggiustiamo il ferro da stiro o attacchiamo quadri o simili amenità, ma la lavatrice rimane un mostro che i nostri uomini non combattono perché-poveretti- già impegnati sul fronte televisore o PC.

Già tutto risaputo.

Vi voglio pertanto provocare:

ma se siamo tanto brave, perché alcune continuano ad andare a letto con chiunque pur di avere un posto o un avanzamento di carriera?

Perché, raggiunto il vertice, ci comportiamo come gli uomini o anche peggio di loro?

Perché spesso siamo nemiche tra noi?

Mi capita, a volte, di lamentarmi perché i miei gemelli in fase preadolescenziale siano di umore mutevole. Ottengo sempre risposte tipo: non hai ancora visto niente, ci siamo passate tutte e similari.

Ma se mi deste un consiglio, un suggerimento su come fare, no,eh?

Cos'è, una gara? Io l'ho superata, ora tocca a te? La maternità in carriera!!!!

Dal momento che io non lavoro fuori casa, vengo o invidiata o schifata.

Nel primo caso, perché sono padrona del mio tempo.

Oddio, non me n'ero accorta di tanta libertà!!! Ho tre figli da ritirare da scuola a tutte le ore, perché in questa città il tempo pieno è un'utopia; il pomeriggio ho il rito dei compiti e delle attività extrascolastiche, compresa la frequentazione dei compagni. Trascuro tutto ciò che occorre per la gestione della casa, di cui mi devo fare carico perché"non lavoro fuori casa". Trascuro il fatto che, non lavorando, il budget è ridotto e la baby sitter è solamente per le emergenze.

E ho un marito intelligente.

Sono schifata da parte delle lavoratrici, perché “facciamo le stesse cose che fai tu, ma con meno tempo disponibile!”

Ragazze, non posso cambiare il corso della mia vita, non vi posso spiegare le ragioni dello status in cui mi trovo, e non lo ritengo importante.

Ma, per me e per tutte le altre, vi chiedo di comportarvi da donne e non da stupidi maschi stressati: riappropriamoci della capacità di guardare dentro le cose, non giudichiamo e non invidiamo.

Buona festa a tutte!!!!

sabato 5 marzo 2011

Il Marocco in due x due (8° giorno)

venerdì 15 agosto - ottavo giorno
Marrakech - Eassouira

Oggi il caldo non è così opprimente, è solo soffocante. Dopo aver fatto colazione e controllato i deludenti risultati della schedina marocchina, partiamo per Essaouira. Prima però vogliamo vedere la piazza Djema el Fna di giorno.
E' sempre affollata e caotica, ma mancano i distributori di salmonella, ossia le bancarelle fast food dove abbiamo cenato ieri sera. Per fortuna sono presenti quelli che offrono il microbo ibernato nel ghiaccio dell'aranciata. leggi tutto

giovedì 3 marzo 2011

è umano tutto ciò?



C'è chi sostiene che i famosi "crop circle (cerchi del Grano) , siano formazioni realizzate da burloni.

Forse è vero, ma a guardare l'opera d'arte come quella qui a fianco ci si domanda come facciano questi semplici burloni a fare una cosa del genere e per giunta in poche ore. Nel breve volgere di una notte. .. E pure di notte!

Tranne che (e questa è la tesi che noi sosteniamo) esista qualche tecnologia (umana si , ma sconosciuta e forse militare) capace di creare meraviglie simili. Ma al semplice contadino burlone che opera con una barra di legno arruffone noi non crediamo proprio.

E gli estraterrestri? Non se ne ha la prova! Ma non si ha neppure la certezza che non siano stati loro. Come negarlo?

mercoledì 2 marzo 2011

figli delle stelle


La vita sulla Terra è arrivata con le meteoriti. Dopo tanti anni di ipotesi e teorie, è finalmente arrivata la prova sperimentale, fornita da un tipo di meteorite molto primitivo scoperto in Antartide. leggi tutto

martedì 1 marzo 2011

dove si respira aria pura


Che bello sapere che c'è un mondo migliore. Ed è molto vicino. Almeno fisicamente


In Germania, il ministro della Difesa (tale sig Guttenberg) si è dimesso in quanto si è scoperto che la sua tesi di dottorato era stata copiata.


Non voglio commentare (troppo scontato) né tantomeno fare confronti con la situazione Italiana(troppo umiliante).


Voglio solo comunicare che il senso di schifo che provo nel vivere in questo paese non è tanto ingiustificato. E' un senso di schifo che comunque mi gratifica e mi fa ancora sperare che un giorno anche noi potremo essere europei e sviluppati. Basta aspettare il sorgere di una qualche generazione di volenterosi rivoluzionari.

giovedì 24 febbraio 2011

Noi che.....

- Noi, che le nostre mamme mica ci hanno visti con l'ecografia.
- Noi, che a scuola ci andavamo da soli e da soli tornavamo.
- Noi, che la scuola durava fino alla mezza e poi andavamo a casa per il pranzo con tutta la famiglia (si, anche con papà).
- Noi, che eravamo tutti buoni compagni di classe, ma se c'era qualche bullo, ci pensava il maestro a sistemarlo sul serio.
- Noi, che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, mamma a casa te ne dava 2.
- Noi, che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa erano guai.
- Noi, che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta, tutti felici.
- Noi, che la gita annuale era un evento speciale e nelle foto eravamo sempre sorridenti.
- Noi, che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su internet.
- Noi, che la vita di quartiere era piacevole e serena.
- Noi, che andare al mare nei sedili posteriori della 850 di papà o nella 1100 di nonno era una passeggiata speciale e serbiamo ancora il ricordo di un bagno "pulito" a Rimini o a Fregene.
- Noi, che alla Domenica andavamo sempre al ristorante, perché ogni papà poteva permetterselo.
- Noi che alla Domenica c’erano sempre le paste.
- Noi, che facevamo 4 mesi di vacanza al mare, da Giugno a Settembre.
- Noi, che non avevamo videogiochi, né registratori, né computer. Ma avevamo tanti amici .
- Noi, che per cambiare canale alla TV dovevamo alzarci e i canali erano solo 2.
- Noi, che andavamo a letto dopo Carosello.
- Noi, che sapevamo che era pronta la cena perché c'era Happy Days con Fonzie.
- Noi, che guardavamo allucinati il futuro con "Spazio 1999" .
- Noi, che se la notte ti svegliavi e accendevi la TV vedevi solo il monoscopio Rai con le nuvole o le pecorelle di interruzione delle trasmissioni.
- Noi, che ci sentivamo ricchi se avevamo 'Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini'.
- Noi, che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
- Noi, che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più fico e che se anche andavi in strada non era così pericoloso.
- Noi, che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.
- Noi, che avevamo il 'nascondiglio segreto' con il 'passaggio segreto'.
- Noi, che giocavamo a nomi-cose-animali-città.
- Noi, che ci divertivamo anche facendo Strega-comanda-colori.
- Noi, che ci mancavano sempre 4 figurine per finire l'album Panini (celò, celò, celò, celò, celò, celò, mi manca!).
- Noi, che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa, ma che a quelli degli altri suonavamo e poi scappavamo.
- Noi, che compravamo dal fornaio pizza bianca e mortadella per 100 lire (= • 0,050!) e non andavamo dal dietologo per problemi di sovrappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare.
- Noi, che bevevamo acqua dal tubo del giardino, non da una bottiglia in PET
- Noi, che un gelato costava 50 lire (= • 0,025!).
- Noi, che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la Bic.
- Noi, che sentivamo la musica nei mangiadischi sui 45 giri vinile (non nell'Ipod) e adesso se ne vedi uno in un negozio di modernariato tuo figlio ti chiede cos'è.
- Noi, che al cinema usciva un cartone animato ogni 10 anni e vedevi sempre gli stessi tre o quattro e solo di Disney.
- Noi, che non avevamo cellulari (c'erano le cabine SIP per telefonare) e nessuno poteva rintracciarci, ma tanto eravamo sicuri anche ai giardinetti.
- Noi, che giocavamo a pallone in mezzo alla strada con l'unico obbligo di rientrare prima del tramonto.
- Noi, che trascorrevamo ore a costruirci carretti per lanciarci poi senza freni, finendo inevitabilmente in fossi e cespugli.
- Noi, che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri fico.
- Noi, che giocavamo con sassi e legni, palline e carte.
- Noi, che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o c'è un francese-un tedesco-un italiano.
- Noi, che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
- Noi, che la Barbie aveva le gambe rigide.
- Noi, che il 1° Novembre era 'Ognissanti', mica Halloween.
- Noi, che l'unica merendina era il Buondì Motta con i chicchi di zucchero sopra la glassa.
- Noi, che il Raider faceva concorrenza al Mars.
- Noi, che a scuola le caramelle costavano 5 lire.
- Noi, che si suonava la pianola Bontempi.
- Noi, che la Ferrari era Lauda e Alboreto, la McLaren Prost , la Williams Mansell , la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini e la Tyrrel a 6 ruote!
- Noi, che la penitenza era 'dire-fare-baciare-lettera-testamento'.
- Noi, che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
- Noi, che il Ciao e il Boxer si accendevano pedalando.
- Noi, che nei mercatini dell'antiquariato troviamo i giocattoli di quando eravamo piccoli e diciamo "guarda! te lo ricordi?" e poi sentiamo un nodo in gola.
- Noi, che siamo ancora qui e certe cose le abbiamo dimenticate e sorridiamo quando ce le ricordiamo.
- Noi, che vivevamo negli anni di piombo, ed abbiamo visto le lotte sociali e di classe.
- Noi, che votavamo per i partiti della 1° Repubblica: MSI, DC, PRI, PLI, PSI, PCI, e non per 70 diversi gruppi dai nomi fantasiosi.
- Noi, che abbiamo trovato lavoro tutti e subito.

Noi, che siamo stati tutte queste cose e tanto altro ancora.

Questa è la nostra storia.

Se appartieni a questa generazione , invia questo messaggio ai tuoi amici e conoscenti della tua stessa generazione .

Ma anche a gente più giovane perché sappia com'era bella la nostra vita ... anche se si chiederà come abbiamo potuto distruggere fino a questo punto la sua ...

OGGI scopri di vivere nel 2010 quando :
1. per caso batti la tua password sul microonde
2. sono anni che non giochi al solitario con carte vere
3. hai una lista di 15 numeri di telefono per chiamare una famiglia di 3 persone

4. mandi una mail al tuo collega che ha l'ufficio vicino al tuo

5. hai perso contatto con i tuoi amici o familiari perchè non hanno indirizzo e-mail

6. arrivi a casa dopo il lavoro e rispondi al telefono come se fossi ancora in ufficio

7. fai lo zero sul tuo telefono di casa per prendere la linea

8. sei al tuo posto di lavoro da 4 anni ma hai lavorato per 3 imprese diverse

10. tutte le pubblicità tv hanno un indirizzo web sullo schermo, in basso

11. vai nel panico se esci da casa senza il cellulare e torni indietro a riprenderlo

12. ti alzi la mattina e la prima cosa che fai è accendere il PC prima di bere un caffè

13. provi ad aprire il portone di casa con il badge dell'ufficio

14. stai leggendo questo testo, sei d'accordo e sorridi

15. peggio ancora, .......sai già a chi inoltrare questa e-mail

16. sei troppo occupato per accorgerti che non c'è il numero 9 in questa lista

17. vai subito a vedere se c'è o no il numero 9 nella lista

martedì 22 febbraio 2011

dal sito del "team Italia" di Kiva

come sono diventato un prestatore di Kiva

Iniziamo a pubblicare le storie dei prestatori di Kiva del team Italia con Pippo Vinci, da Palermo.

Nell’anno 2002 ho iniziato a lavorare presso un ufficio della Regione Siciliana che si occupava di cooperazione decentrata. In pratica la cooperazione internazionale gestita dagli enti locali (comuni, province e regioni). Lì si facevano bandi per distribuire soldi (molti soldi) ad ONG ed ONLUS che volessero progettare interventi nei paesi in via di sviluppo.

Io partecipavo a tutte le fasi, dalla stesura del bando , alla istruttoria delle progetti, alla graduatoria finale, alla verifica dei bilanci preventivi e dei rendiconti finali.

Un dato evidente saltava agli occhi. In ogni progetto, su 100 euro di spesa almeno 40 se non 60 servivano per il funzionamento della stessa organizzazione : missioni, trasporti, conferenze di presentazione, congressi, performance di apertura e di chiusura, viaggi di verifica, ricerca del partner e monitoraggio, corsi di formazione in Italia ed in loco, pubblicazioni, manifesti e locandine. Ora che ci penso a volte questi costi superavano il 70 % del budget. Il tutto per costruire un pozzo, o una tettoia per animali, un ambulatorio per un villaggio, ma spendendo il necessario per realizzare un acquedotto, un intero allevamento o un piccolo ospedale da 25-30 posti letto.

Tentai di cambiare impostazione del bando, ma , senza scendere nei particolari della mia vicenda, le mie intenzioni non trovarono mai una applicazione concreta ed il necessario aiuto “politico” con il risultato che “fui costretto” a cambiare settore.

Negli stessi mesi acquistai un libro ancora poco noto: “il Banchiere dei Poveri” di Mohamed Yunus . Libro che trovai meravigliosamente vicino alla mia idea di “cooperazione”. Da lì a poco incontrai anche Kiva.

Oggi sono al mio 29° prestito.

Grazie a Kiva

pippo vinci

domenica 20 febbraio 2011

Il Marocco in due x due (7° giorno)


Giovedì 14 Agosto 1997 - settimo giorno

Cristhina

Sono le 8,45. Pippo non si alza. E' vivo, ma vorrebbe essere morto. Quando si alza non controlla i suoi movimenti e sbatte la testa contro un ferro sporgente dentro l'armadio. Elio prende il container con i suoi medicinali e tira fuori amuchina e cotone. Il taglio non è profondo, ma forse alle berbere piacerà.


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lunedì 14 febbraio 2011

sputare sulla faccia giusta al momento giusto


In questa epoca così confusa, demotivante, egoistica, decadente, consumistica, ridicola ed amorale pare sia sfuggito a molti un episodio che è invece l'emblema, in particolare, della situazione italiana. E' il caso Cassano. Cassano è un golden boy del calcio Italiano che, pur in possesso di un enorme talento , fino ad oggi non era mai riuscito a sfondare a causa di un caratterino acido e irriverente. Neanche il nobile Real Madrid era riuscito a placare l'animo focoso e urtante del ragazzo di barivecchia

Ebbene, un tipo così, in un paese che enfatizzi e premi i buoni comportamenti, non dovrebbe fare tanta strada. Da noi no. Ecco infatti che Cassano , nel momento forse più basso della sua carrirea (attaccante di una semplicemente buona squadra - la Sampdoria) decide di fare il gesto più irriverente tra tutti i gesti irriverenti che hanno accompagato la sua carriera: insultare pesanemente in pubblico il suo datore di lavoro nonchè gentiluomo Sig Garrone (nome, per altro, da libro Cuore)

Deferimento e carriera finita?
Ma quando mai! Questo suo atto di maleducazione estrema è stato invece la sua fortuna. Cassano viene acquistato dal MIlan (una della squadre più ricche e vincenti del Mondo) ne diventa titolare acclamato e conquista persino la Nazionale che porta i nostri campioni ed i loro comportamenti in giro per il mondo.

Una storia edificante che lancia ai giovani un messaggio inequivocabile: sputate in faccia a chi volete, prima o poi troverete la faccia giusta che farà la vostra fortuna!

pippo vinci

giovedì 3 febbraio 2011

Il Marocco in due x due (6° giorno)

mercoledì 13 agosto 1997 - sesto giorno

Cascade d'Ozoud - Marrakech

Marrakech , ore 21,45. Due cadaveri sono seduti alla terrazza del restaurant Cafè de France in piazza Djema El Fna : siamo noi. Nonostante apparentemente siamo due splendidi quarantenni, abbiamo la pressione a 15 e ci troviamo in uno stato di apatia / afasia che comincia a preoccuparci. (leggi tutto)

martedì 1 febbraio 2011

che fine ha fatto l'Iran?


abbiamo girato la domanda contenuta nel titolo al giornalista Giulietto Chiesa che, gentilmente , ci ha fornito la seguente risposta:

DOMANDA
caro Giulietto come avrai notato anche tu , da un po' di tempo non si sente più urlare contro l'Iran di Ahmadinejad. Io so come sai tu che il nemico Iran era stato costruito ad arte come sempre, ma perché questa campagna si é improvvisamente fermata?. Cosa sta succedendo? hai qualche informazione in merito?

C iao e buon lavoro
Pippo Vinci

LA RISPOSTA DI GIULIETTO CHIESA

L'Iran sta sempre al suo posto, come prima. Il fatto è che l'Occidente, a cominciare dagli Stati Uniti, è entrato nella spirale di una crisi che non ha precedenti per vastità e profondità. Io l'ho chiamata la fine dell'Impero.

Si vedono i segni della perdita del controllo. Sono numerosi e ormai ripetuti. Un tempo le percezioni della crisi - mi riferisco a cadute di precedenti imperi - richiedevano tempo per diffondersi. Adesso i mutamenti sono velocissimi e le percezioni sono trasmesse in tempo reale da un emisfero all'altro. Ho usato una battuta (padrone debole vassalli morti), per far capire che l'uomo del Cairo o di Tunisi, sa oggi che il suo aguzzino è più debole praticamente in contemporanea con il banchiere di Wall Street.

Uno lo sa e l'altro lo "sente". ma se la pressione della pentola è alta, anche le sensibilità Si accentuano. Quando le crisi precipitano, cambiano le priorità e le urgenze. Washington
era abituata a comandare e basta. Adesso, qua e là, non ci sono più gli uomini "giusti" da comandare. Le risposte sono tarde e confuse, appannate. La gente se ne accorge e i guai aumentano.

Per questo l'Iran non si sente molto: perché i potenti del pianeta sono occupati altrove. Un errore da non fare, però, è pensare che i centri del potere mondiale siano ormai privi di mezzi, di forza e di ferocia. Ci saranno alti e bassi. La spirale non è arrestabile, ma la sequela delle risposte, dei colpi e contraccolpi, sarà sinusoidale. Bisogna aspettarsi colpi di coda. Il pericolo di guerre aumenta esponenzialmente.

Giulietto

venerdì 28 gennaio 2011

IL POPOLO VIOLA SI OPPONE A CHI IL POPOLO XXXXX(?)


(Titolo enigmistico: cambio d'accento)

Una breve storia: ricordate quanta pena ci facevano i croati mentre i serbi li scannavano?

E quanta rabbia quando i croati cominciarono a scannare i serbi e gli altri viciniori?

Avete percepito, entro voi stessi e per una frazione di secondo, pietà per Andreotti, addirittura per Kappler e, poi, per Mannino e ora per Cuffaro...?

ECCO: SIA CHIARO CHE...
(flash back:) Un giovanottone che conosco io viveva in un quartiere dormitorio di Palermo e andava sempre in giro in bici; ma, proprio perché era un giovanottone che faceva palestra e giocava a football americano, i coetanei ragazzacci del rione lo lasciavano in pace. Tranne una volta, quando l'aitante ragazzo cadde dalla sua bicicletta e i teppistelli gli erano tanto vicini da arrivare in tempo per picchiarlo mentre era ancora a terra.

(Ora, torniamo a:) ECCO: SIA CHIARO CHE, in quel momento che ci sarà, quando per una particella di nanosecondo Berlusconi farà pena a me e a voi e a quelli come noi, quello sarà il momento finale in cui i suoi cani si lanceranno a sbranarlo.

E, in fondo, è questo che deve far paura all'italiano (e all'uomo) buono: poiché RARO UMANUM EST.

(pippo montedoro)

sabato 22 gennaio 2011

ognuno, a casa sua , può fare quello che vuole?

No! Ognuno a casa sua non può fare quello che vuole!

Uno degli argomenti utilizzati dai rissosi sudditi per difendere l'impresentabile Sultano italiano è la teoria secondo la quale uno a casa sua può fare quello che vuole!

Da una recente indagine del British Crime Survey, risulta che almeno 1/3 dei reati contro la persona si svolgono dentro il perimetro delle mura domestiche. E si tratta solo dei reati denunciati. Ciò significa che la realtà è molto più pesante di quella che risulta da questa ricerca.

Il codice penale (e anche quello civile) non esclude alcun posto (pubblico o privato che sia) come luogo dove è possibile commettere (e perseguire) alcuni reati. Anche tra i più gravi. Ecco un brevissimo e limitatissimo elenco che raccoglie solo quelli che mi vengono in mente mentre scrivo questo articolo.

1. omicidio
2. maltrattamenti a persone
3. detenzione e vendita di merce rubata
4. spaccio di sostanze stupefacenti
5. detenzione di droga
6. detenzione illegale di armi
7. sfruttamento della prostituzione
8. sequestro di persona
9. maltrattamenti ad animali
10. stampa di banconote false (la banda degli onesti)
11. contraffazione di documenti o di merce di valore
12. abusi edilizi
13. occultamento di cadavere
14. ospitalità a latitanti

ecc ecc ecc

..oltre ad altre illegalità minori legate a norme specifiche, regolamenti condominiali e via dicendo.
Se poi includiamo nel novero quei reati "moderni" fatti tramite internet, allora l'elenco si allunga a dismisura.
Insomma, le mura domestiche non racchiudono uno spazio di impunibilità. Al contrario rendono molti reati più facili a farsi e più difficili da scoprirsi.

pippo vinci

questo post è stato pubblicato anche sul sito www.behablog.it

giovedì 20 gennaio 2011

la trazzera vintage

A grande richiesta ripubblichamo un tema che è stato già presente su questo blog quasi 3 anni fa.

E' molto divertente e non possiamo essere certi che non si tratti di un "falso".

Ma fa ridere lo stesso.

venerdì 14 gennaio 2011

Chi volete libero, Barabba o Gesù?


Spesso Berlusconi ed i suoi seguaci , di fronte ad argomenti imbarazzanti che li inchiodano alle loro colpe e responsabilità , se non ai loro delitti, misfatti o incompetenze, rispondono pronunciando frasi del tipo "il popolo ci vota", oppure "la maggioranza degli italiani è con noi" o ancora "la ggente ha capito".

Noi ci limitiamo a ricordare che "la ggente", "il popolo" , "la folla" hanno preferito salvare Barabba mandando Gesù Cristo a morire, santo e innocente, sulla Croce.... la ggente

giovedì 13 gennaio 2011

accadde oggi


80 anni di Topolino

La prima striscia di Topolino
Topolino (Mickey Mouse) il celebre personaggio immaginario dei cartoni animati della Disney esordisce il 13 gennaio del 1930 nei fumetti e precisamente sulle daily strips. Firmano il testo delle sue avventure Walt Disney e i disegni Ub Iwerks, i suoi creatori.

Le sue prime storie sono avventure scanzonate, in linea con il personaggo che compare nei cortometraggi, ma nel mese di maggio fa il suo esordio sulle pagine di Topolino e la valle della morte Floyd Gottfredson, che trasforma Topolino da monello scansafatiche in cittadino modello e perspicace detective.

Durante la seconda guerra mondiale le storie pubblicate nelle strisce erano principalmente di argomento bellico, in alcune Topolino doveva affrontare spie naziste. N el dopoguerra le storie cessarono di essere avventurose per diventare quotidiane e autoconclusive.

dal sito di History Channel

martedì 11 gennaio 2011

liberate Kabul


di Massimo Fini

Un’ottantina di celebrità del mondo dello spettacolo, della letteratura, della politica ha firmato sul Times un appello, inviato formalmente all’ayatollah Alì Kamenei e al presidente iraniano Ahmadinejad, intitolato “liberate Ashtiani”, più universalmente nota come Sakineh. È una bella compagnia. Ci sono il premio Nobel per la Letteratura V.S. Naipaul, gli attori Robert Redford, Juliette Binoche, Robert De Niro, Colin Firth, il cantante Sting, il leader dei laburisti britannici Ed Miliband, l’ex ministro degli Esteri francese Kouchner, la vedova di Harold Pinter Antonia Fraser e naturalmente l’immancabile Bernard-Henry Lévy che si è auto eletto campione dei “diritti umani”.

Nell’appello si sottolinea, fra le altre cose, che Sakineh, data a priori per innocente, è in carcere da cinque anni, mentre l’uomo accusato dell’omicidio del marito di lei, dato, chissà perché, per sicuro colpevole, è libero. Costoro che si rivolgono alle autorità iraniane non conoscono nemmeno la legge islamica per la quale il verdetto definitivo spetta ai parenti della vittima il cui perdono, se c’è, annulla la pena. E poiché il parente più vicino alla vittima, oltre al figlio, era la moglie, Sakineh appunto, è ovvio che abbia perdonato l’amante che gli ha fatto il favore di uccidere il marito diventato, per entrambi, ingombrante.

Mi piacerebbe che tutte queste “anime belle” lanciassero anche un altro appello: “Liberate l’Afghanistan”. Liberatelo, egregio signor Bernard-Henry Lévy, egregio signor Redford, egregio signor Miliband, dalle truppe straniere che lo occupano e che appartengono alle nazioni di cui voi siete così illustri esponenti.

In Afghanistan, con un calcolo al ribasso, sono state 60 mila le vittime civili della guerra. Secondo un rapporto dell’Onu del 2009 “la maggioranza delle vittime civili è stata causata dai bombardamenti della Nato”. Ma anche le altre non ci sarebbero se la presenza delle truppe occupanti non provocasse la reazione degli insorti che, di fronte a un esercito invisibile che combatte con i droni, i Dardo e i Predator, aerei senza equipaggio ma dotati di missili micidiali, teleguidati da Nellis nel Nevada e da una base segreta in Inghilterra, o con gli irraggiungibili B52 che bombardano da diecimila metri di altezza, sono costretti ad accompagnare le classiche azioni di guerriglia con attacchi di tipo terroristico estranei, fino al 2006, alla pratica afghana e talebana. Gli americani bombardano a tappeto i villaggi alla ricerca di talebani. Ma poiché tutti gli uomini validi sono a combattere, nei villaggi ci sono solo vecchi, donne e bambini (in Afghanistan il 40% dei ricoverati in ospedale sono bambini al di sotto dei 14 anni).


Il numero delle donne uccise in Afghanistan è quindi altissimo
. E non sono donne che hanno somministrato al marito una pesante dose di sonnifero perché l’amante potesse ucciderlo con sette scariche elettriche. La loro sola colpa è di essere donne afghane e di vivere in un Paese in cui qualcuno, venuto da lontano, i Bernard-Henry Lévy, i Miliband, i Kouchner, i Redford, i Robert De Niro, ha deciso di imporre loro di liberarsi dal burqa e, più in generale, di piegare una popolazione che nella stragrande maggioranza non ne vuol sapere ai costumi, agli usi, alle istituzioni, alle leggi degli occidentali. Questo massacro di donne non vi dice nulla “anime belle”? Queste donne innocenti non hanno diritto al vostro interesse? No, per voi il simbolo della libertà rimane Sakineh, un’adultera assassina. Le donne, spesso incinte, spesso spose nel giorno delle nozze, massacrate a decine di migliaia dai vostri bombardieri, in nome della libertà s’intende, sono solo dei semplici, inevitabili, “effetti collaterali”. Liberate Sakineh! Sporcaccioni.

da Il Fatto Quotidiano del 18 dicembre 2010

sabato 8 gennaio 2011

2011: l'anno del sacchetto di plastica!


Come tutti vagamente sanno, dal primo gennaio 2011 è in vigore un qualche divieto sui sacchetti di plastica.

Quale sia il vero contenuto del divieto pochi lo sanno. E non lo sapevo neanche io fino a questa mattina quando mi sono recato presso un supermercato di Palermo per fare la spesa.

Giunto alla cassa, la cassiera mi chiede se volessi dei sacchetti. Rispondo di si. E quella mi tira fuori dal sottobanco due sacchetti di plastica di quelli belli resistenti che si degradano in 1000 anni; secolo più, secolo meno.

Allora io dico: "ma scusi signora, non sono oramai vietati?".
e lei: "ma guardi che non li paga, sono gratuiti. Quelli bodegradabili, invece, si devono pagare 10 centesimi l'uno"
ancora io "ma è sicura di quello che fa e di quello che dice?"
lei " si signore , sono sicura. I sacchetti di plastica li possiamo ancora dare, ma gratuitamente!"
infine io "va beh. Comunque mi dia quelli biodegradabili, ecco venti centesimi"

Torno a casa e cerco di saperne di più navigando su internet alla ricerca della norma. E scopro l'incredibile: la cassiera aveva perfettamente ragione!

Dall' 1 gennaio 2011 è semplicemente vietata la commercializzazione dei sacchetti di plastica fino ad esaurimento delle scorte e comunque fino al 31 dicembre 2011.

Quindi i sacchetti plastica possono continuare a circolare. Anzi dal 1° gennaio 2011 se ne incentiva la circolazione a scapito di quelli biodegradabili che si devono pagare. E conoscendo il senso civico degli italiani(sigh!) ed il loro rispetto per lambiente (!!), state certi che il 2011 sarà l'anno italiano del sacchetto di plastica!

Una bella, anzi una bellissima trovata!

pippo vinci

venerdì 7 gennaio 2011

accadde oggi


La bandiera italiana

Nasce ufficialmente il 7 gennaio del 1797 la bandiera italiana tricolore. Fu in quella data, infatti, che nella Sala del tricolore, oggi sala consiliare del comune di Reggio Emilia, era riunito il Parlamento della repubblica cispadana, su suggerimento del sacerdote cattolico Giuseppe Compagnoni decreta "che si renda universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di Tre Colori Verde, Bianco, e Rosso, e che questi tre Colori si usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti".

Ispirata evidentemente alla bandiera francese del 1790 la scelta delle fasce di uguale misura in tre colori diverse deriva dai vessilli della Legione Lombarda che avevano appunto i tre colori bianco rosso e verde.

Il bianco e il rosso compa rivano nello stemma comunale di Milano (croce rossa in campo bianco) mentre il verde era il colore della guardia civica milanese. Nel corso degli anni la bandiera tricolore ha mantenuto gli stessi colori ma cambiato foggia fino alla nascita della Repubblica, quando un decreto legislativo presidenziale del (19 giugno 1946) stabilì la foggia della attuale bandiera.

Ogni 7 gennaio si festeggia la festa del tricolore, giornata nazionale della Bandiera, in particolare a Reggio Emilia è prevista ogni anno la visita di una delle più alte cariche dello Stato (Capo dello Stato o il Presidente di una delle Camere), mentre al Quirinale è previsto il cambio solenne della Guardia, che i Corazzieri svolgono in uniforme di gala, che altrimenti avviene solo il 2 giugno.

dal sito di history channel

lunedì 3 gennaio 2011

Per fortuna c'è chi ragiona così


Sul sito www.megachip.info è stata pubblicata una interessante intervista di Miguel Mora (El Pais) a Stefano Rodotà*. Noi, nel rimandarvi alla lettura dell'intero articolo, riportiamo la risposta ad una sola domanda. Una risposta che è anche una lucida lettura dell'attualità politica italiana. Peccato che personaggi di questo spessore siano stati cacciati dalla politica attiva.



Ha ma pensato che avrebbe un giorno rimpianto la Democrazia Cristiana?

R. Quei politici avevano ben altro spessore culturale. La dialettica parlamentare tra la DC e il PCI era di un livello che oggi appare impensabile. Mentre la DC era al potere, si approvarono le leggi sul divorzio e sull’aborto; i democristiani sapevano che la società e il femminismo le volevano e capirono che opporsi li avrebbe danneggiati politicamente.

Molti di loro erano dei veri laici, avevano il senso della misura e maggior rispetto verso gli avversari. Oggi siamo ridotti al turismo per poter nascere e morire, la gente si prenota negli ospedali svizzeri per poter morire con dignità. È mai possibile che uno Stato democratico obblighi i suoi cittadini a chiedere asilo politico per morire? Il diritto deve regolare questi conflitti, non acuirli.

*Professore emerito di diritto civile alla Sapienza di Roma, Rodotà nato a Cosenza 73 anni fa, scrive libri ed articoli,partecipa a congressi, dirige il Festival del Diritto a Piacenza,promuove manifesti e combatte battaglie per innumerevoli cause,dalla libertà di stampa all’etica pubblica,all’eutanasia.

Eletto deputato del PCI nel ’79,visse come parlamentare la convulsa decade finale della prima Repubblica e fu poi il primo presidente del PDS, fondato nel ’91 da Achille Occhetto dalle ceneri del PCI. Appena un anno dopo,forse prevedendo ciò che sarebbe successo, abbandonò la politica.

dal sito www.megachip.info