sabato 19 gennaio 2013

Beppe Grillo: antifascismo, sindacati e la finta sinistra






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No, basta. Basta davvero. Non mi importa di quel che dice Grillo, ma sono davvero stufa di leggere le indignazioni social di chi piagnucola sull'attacco ai santini. Va bdi Debora Billi - Crisisene, compagni, vi do una brutta notizia: non siamo più nel 1975. E' finita. La sinistra italiana non esiste più, e quelli che voi chiamate "valori" sono parole vuote usate solo per prendervi per i fondelli.
Orrore e scandalo? Scandalizzatevi pure. Vogliamo parlare di antifascismo, compagni? 
 

 Eccomi: sono la prima a volerlo fare. Facciamo un piccolo test, pronti? Bene: guardate la Grecia. Guardatela bene. Leggete tutto quel che si dice della Grecia. Dei loro debiti, dei loro evasori, delle loro corruzioni, dei loro sprechi. E dopo, date un giudizio.
Se pensate che se la sono cercata, che "hanno vissuto al di sopra delle loro possibilità", che "è giusto che i debiti si paghino", allora siete FASCISTI

Anche se votate per la finta sinistra italiana, complice di questo delirio, e vi sentite tanto "di sinistra" siete irrimediabilmente fascisti.
Se invece avete voglia di vedere i responsabili di questo scempio, dei vecchi che frugano nei rifiuti, dei malati di cancro abbandonati senza cure, degli operai schiavizzati, volete vederli appesi al pennone più alto o meglio processati a Norimberga, allora siete ANTIFASCISTI
Tutto qua.

Non c'entrano una mazza Casapound e altri invisibili pidocchi, oggi essere antifascisti significa ribellarsi al Terzo Reich che si sta dipanando sotto i nostri occhi. La Storia parlerà chiaro, e voi direte "ma noi non sapevamo, non capivamo", esattamente come hanno fatto quegli altri, di fascisti.
Siamo nel 2013. Il mondo è un delirio. Un delirio di distruzione ambientale, delle risorse, dei diritti stracciati, da quelli sindacali a quelli umani, e voi state a coccolarvi muffosi e polverosi feticci senza accorgervi di nulla. Ce ne sono altri di feticci da adottare, e faremmo meglio a sbrigarci.

E quanto ai sindacati, beh: guardatevi intorno. Se i vostri figli sono disoccupati, se voi siete precari, se la nonna ancora va a lavorare, se papà è cassaintegrato, se la mamma è stata licenziata sapete chi ringraziare. I sindacati, appunto, che hanno venduto i diritti che i loro stessi predecessori avevano contribuito a conquistare. Non mi frega niente che Landini "è tanto una brava persona", il lavoro in questo Paese è in malora e ne consegue che NON C'E' PIU' nessun sindacato. Caro Grillo, non serve neppure eliminarli: si sono eliminati da soli.

E poi le fabbriche sotto controllo operaio, non c'è nulla di più di sinistra e di meno polveroso. L'hanno fatto in Argentina: hanno issato le bandiere rosse e si sono ripresi le fabbriche chiuse dai padroni fuggiti all'estero. Suona di sinistra parecchio, vero? O almeno, dovrebbe suonare... sempre se vi ricordate ancora qualcosa di quel che significano davvero sinistra e antifascismo.

mercoledì 16 gennaio 2013

ma davvero è così fesso?

La cosa che mi è andata proprio di traverso di servizio pubblico, è che Santoro, annaspando di fronte al grande improvvisatore Berlusconi, abbia parlato di accordi occulti fra di loro, per tenere fuori dal dibattito certi argomenti, come i processi.
In sostanza Santoro accusava Berlusconi di violare un patto di omertà, che evidentemente serviva a Berlusconi per non trattare argomenti spinosi e imbarazzanti.
Ho solo da osservare quanto segue:
1) Se fosse stato Bersani a chiedere
di evitare argomenti imbarazzanti( come per esempio la presenza di personaggi impresentabili nelle liste elettorali), Santoro e Travaglio lo avrebbero sputtanato pubblicamente, fremendo di indignazione.
2) Se proprio era indispensabile avere Berlusconi in studio, e per averlo bisognava fare dei patti sugli argomenti da trattare o non trattare, Santoro avrebbe dovuto dirlo all' inizio della trasmissione: " Affezionato pubblico, sappi che pur di avere Berlusconi nel programma, abbiamo accettato di non parlare con lui dei seguenti argomenti ....".

Invece adesso siamo autorizzati a sospettare che dietro ogni intervista passata e futura a personaggi eminenti, ci sia stato o ci possa essere un accordo sulle domande.
Che questo avvenga in generale con la stampa finto - libera è pacifico:
Ma che succeda ai più rinomati rappresentanti della stampa non asservita, è davvero sconfortante.

Peggio mi sento se quello di Berlusconi è un caso isolato, unico.
Vuol dire che davvero c'è un complesso nei confronti dello psiconano da parte di quelli che in teoria sono i suoi peggiori nemici, e che invece per lui sono disposti chiudere un occhio, a trattarlo con riguardo particolare.
Io invece avrei voluto vedere un ' intervista tipo D' Amico fatta da Travaglio.
Il cav. non accettava? andasse a quel paese.

Credo che l' avidità di Santoro per l' "audience" stavolta lo abbia perduto.
La scenata finale, dove perde le staffe senza evidenziare la mistificazione di Berlusconi riguardo ai "processi" a carico di Travaglio ( si tratta invece di cause civili), ma accusandolo invece di stare violando dei patti riservati, mi ispira le 2 ultime considerazioni: !
1) Santoro sotto pressione sbrocca, e non è la prima volta.
2) Ma davvero è così fesso da pensare che B. possa rispettare un qualunque patto? Ma se non ci credono neanche quelli che lo votano!


il Pigafetta

martedì 15 gennaio 2013

Ilaria D'amico meglio di Santoro

                                                      clicca sulla immagine e segui l'intervista

lunedì 14 gennaio 2013

Sono molto ... scocciata.

d
Stamattina percorrevo via Libertà a palermo, in macchina, quando una "signora" con utilitaria, me la ha leggermente strisciata.Fino a qua niente di strano, direte voi.
Lo strano è che andavamo a tre all'ora e la "signora"mi ha colpito sul lato destro perché si è dovuta spostare per non fare immettere nella carreggiata una "mischina" che c'era già quasi tutta.
Naturalmente, vedevo dal suo specchietto che inveiva contro di me perché percorrevo la sua stessa strada, allo stesso orario.
In quel momento ho avuto un'intuizione che mi farà certamente vincere un premio importante.
Poichè questa "signora" non è l'unica che fa di queste cose e la città è piena di gente isterica alla guida, io penso che, se metti il piede sul pedale del freno quando non è strettemente indispensabile, ti possano accadere  le seguenti cose:
- se sei una donna ti ricopri immediatamente di cellulite e non ci sono creme o estetiste per la sua scomparsa;
- se sei uomo ti si produce una contrazione muscolare che provoca la caduta del pisello entro i tre secondi dalla frenata;
- se sei neopatentato o comunque giovane c'è un vistoso calo dell'autostima con conseguenze gravi a livello psichiatrico.
E' ovvio che si tratta di una banale generalizzazione, ma invito tutti alla calma in macchina. .
Meditate, gente, meditate.
E qualche volta frenate anche se non state investendo animali o umani.

stefania

giovedì 10 gennaio 2013

Facciamo ricorso!

l'avvocato Azzeccagarbugli
Uno degli sport preferiti dai dipendenti pubblici è quello di segare il ramo su cui sono seduti o ,se volete, quello di succhiare il sangue della propria mamma, la Pubblica Aministrazione detta amichevolmente P.A.

In un'epoca in cui il lavoro comincia a diventare una cosa rara, il lavoro stabile e la pensione sono animali in avanzata via di estinzione, le parola più frequente ascoltata tra i corridoi degli uffici della P.A. è: "ricorso".
C'è sempre una norma che è stata applicata male contro la quale valga la pena di ricorrere, in quanto (non si sa mai) un giudice attento (o disattento a seconda dei casi) potrebbe darti ragione e obbligare la tua amministrazione a risarcirti. Con tanto di arretrati!

Norme borboniche che si scoprono ancora in vigore, fantomatiche equiparazioni stipendiali riesumate da un solerte collega (spesso sindacalista) che passa il tempo a studiare noiose  norme sul lavoro e chilometrici contratti collettivi alla  ricerca del Santo Graal. Ed una volta trovatolo, sparge la speranza tra i corridoi riuscendo a pescare orde di colleghi da mandare presso famelici avvocati senza scrupoli che, senza rilasciarti alcuna ricevuta , ti chiedono ora 70, ora 100 ora 150 euro per iscriverti alla lista degli insoddisfatti. 

Pochi sfuggono alla tentazione; pochi vogliono corrre il rischio. Si, perchè se non fai ricorso corri veramente il rischio, tra qualche anno, di vedere arricchire il tuo collega di stanza. Tu non ha fatto il ricorso ed ora piangi per invidia e per miseria.

Infatti dopo la visita (con coda) dal famelico azzeccagarbugli,  si aspetta per mesi, per anni , a volte per lustri, nella speranza, un giorno, di trovarsi accreditato sul tuo conto corrente un tesoretto che manco più ti aspettavi. 
Manna dal cielo! Benedetti quei cento euro, benedetto quel collega (ca mischinu murìu*), benedetta la Pubblca Amministrazione. Che di questo passo morirà, portandosi nella tomba anche i suoi insoddisfatti dipendenti

un dipendente pubblico.. soddisfatto

*(che , poverino, è morto)


domenica 6 gennaio 2013

la trazzera vintage (8) : el cobrador de frac

In Spagna esiste una professione che si chiama cobrador del frac
Si tratta di un libero professionista che si occupa del difficile compito di recuperare i soldi non restituiti dai debitori morosi. Su incarico del creditore.

La particolarità di questa professione è che il cobrador, una volta ricevuto l’incarico, si mette l’abito da lavoro, un frac, e si apposta sotto l’abitazione del moroso urlando i suoi debiti.
Non solo. Lo seguirà ovunque : lo aspetta fuori dal lavoro, lo segue al bar, al ristorante, davanti la scuola dove accompagna i figli. Proprio ovunque, rendendo pubblici i suoi problemi economici

E’ chiaro che, pur di non essere umiliato a tal punto il debitore preferirà saldare il suo debito.
E la fuga non è che una soluzione parziale . Egli, infatti, non potrà salvare l’onore visto che il cobrador de Frac, comunque, andrà sotto casa sua ad informare i vicini di casa del suo problema.
Ovviamente molto spesso i Cobradores vengono menati, minacciati e anche denunciati. Recentemente è successo che il proprietario di un ristorante ha denunciato un Cobrador del Frac vincendo la causa. Quest’ultimo, infatti, aveva secondo il giudice utilizzato dei metodi inaccettabili, entrando nel ristornate del debitore e raccontando a tutti i clienti la situazione economica dello stesso.
(pippo vinci)

post già pubblicato il 27/10/2009

mercoledì 2 gennaio 2013

la strage del panificio: tutto vero?

Pochi giorni fa tutti i canali di informazione hanno parlato di una strage commessa dai Mig dell'esercito siriano di re Assad che, il 23 dicembre scorso, avrebbero lanciato missili contro la gente in fila ad un panificio nella città di Helfaya.

Sono passati pochi giorni e sui siti della "controinformazione" crescono i dubbi sulla veridicità della notizia.
Noi vi mostriamo una foto nella quale si vede un signore depositare (o raccogliere?) un pane su una pozza di sangue. Forse per dimostrare che si trattava di "coda ad un panificio?"
Se infatti il pane fosse stato lì durante l'attacco, sarebbe dovuto essere sporco di sangue. Cosa che non è. Questo ed altri dubbi (300 morti? 100 morti? 15 morti?) sulla strage nell'articolo di Marinella Correggia pubblicato anche sul sito comedonchisciotte. clicca qui

la luce delle tenebre

Se sono tenebre
Mai sveleranno
A noi
Dissipatori della luce
Le insulse fedi nella eternità...
Eppur ci inchiodano alle croci
Per farci dono
Di altre riflessioni:
Perchè le tenebre
Restano accese?

di ninni picone

sabato 29 dicembre 2012

I talebani di casa nostra

L'altra sera , partecipando ad uno dei tanti festini natalizi, si è aperta una discussione sui matrimoni tra omosessuali e sulle adozioni.

Premetto che io penso che sia l'una che l'altra cosa debbano essere consentite in un paese che si reputi un minimo civile ed avanzato. Ed invece mi sono trovato circondato da una torma di crociati-talebani alla difesa di non meglio precisati diritti naturali degli eterosessuali. 

Per fortuna a sostenere le mie tesi non ero il solo, con me una ragazzina di 16 anni che riteneva assolutamene ingiusto che gli omosessuali non potessero avere gli stessi diritti degli eterosessuali.

Io qui non voglio indicare i contenuti della patetica discussione che ha fatto ripiombare tutti nell'alto medioevo, ma semplicemente elencare  alcuni dei paesi del mondo dove l'adozione di bambini da parte di coppie omosessuali , è consentita:

Gran Bretagna, Belgio, Olanda, Finlandia, Spagna, Svezia, Norvegia, Danimarca, Israele, Francia (dal 2013), Autralia, Argentina, Islanda , Canada,  e 10 stati negli USA (California, Massachusset, New Jersey, New York, Nuovo Messico, Ohio, Vermont, Washington, Wisconsin, Florida).- fonte wikipedia

....Incivili!

lunedì 24 dicembre 2012

Buon Natale

buon natale
Per fare il buon natale ai nostri pochi ma affezionati lettori, abbiamo scelto questa immagine tratta dal sito di Massimo Mazzucco luogocomune.net.

Ringraziamo Massimo, ma ci chiediamo quale sia il signifiato di questa bella e originale interpretazione dell'albero. Voi che ne dite?  
Dateci una vostra interpretazione.

mercoledì 19 dicembre 2012

Parlamento da vietare agli onesti servitori dello Stato?

Antonio Ingroia
E' veramente ridicola la polemica suscitata dalla possibile candidatura politica del (ex) magistrato di Palermo Antonio Ingroia.
Considerato che di fronte alla legge ed a Dio tutti siamo uguali, non si capisce perchè un magistrato, una volta abbandonata la toga , non possa fare politica. Ed infatti lo può fare. Non esiste nessuna norma che glielo impedisca.

Il colmo è che i pregiudicati, ossia quelli che sono stati giudicati colpevoli , possono farlo. I giudici,  secondo alcuni , non dovrebbero!!

E' come impedire alla guardie di diventare sindaco e non impedire che sindaco ci diventi un ladro.
Non vi sembra assurdo?

Peraltro Ingroia essendo (stato) un dipendente pubblico, non avrebbe molti settori nei quali poter essere tentato di favorire qualche sua attività. Insomma è più difficile collocare  nella figura di un giudice dello Stato la possibile questione del confltto di interessi. La sua opera di politico nascerebbe quindi con due grandi elementi di merito: onestà e assenza di conflitti di interesse.

Mi vengono invece in mente molte persone (ed una in particolare) che sono scesi in politica proprio perchè portatrici di caratteristiche opposte: disonestà e conflitto di interessi

pippo vinci

sabato 15 dicembre 2012

Cornetto al sud, brioche al nord!

cappuccino e cornetto
L'Italia è bella perchè è varia!
E noi vogliamo lasciarla varia perchè continui ad essere bella.

Una volta lessi su una rivista che la nota star hollywoodiana Robert De Niro esaltava il nostro paese proprio perchè ne apprezzava la enorme varietà. "negli States - diceva De Niro -  fai 1000, 2000 o tremila  chilometri e non cambia niente: stesse persone, stessi ristoranti, stessi costumi e stessa cucina.
In Italia no. Fai 30 chilometri e cambia tutto!"

Perchè allora dobbiamo distruggere questa peculiarità che fa bella la nostra terra? Cominciamo dalla lingua  o, meglio, dai modi di dire o dai modi diversi di chiamare le stesse cose.

Se vai in un bar a Milano,  a Monza o a  Torino, senti chiedere "un cappuccio e  una brioche per favore" Se vuoi la stessa cosa, ma ti trovi a Palermo , a Catania o a Trapani, devi chiedere un cappuccino ed un cornetto. Sempre per favore.

brioche con gelato
Ed è bello che sia così.

Perchè allora nei posti turistici del sud, quelli frequentatia anche dai cittadini del nord italia (vedi Panarea o San Vito Lo Capo) , stanno cominciado a prendere piede il cappuccio e la brioche?

Addirittura all'aeroporto di Punta Raisi a Palermo, nella vetrina del bar c'erano dei cornetti appetibili in attesa di essere mangiati. Un cartello , però, diceva : brioche!

Allora ho chiesto spiegazioni al barman, che con fare disperato mi dice: "un mi ricissi nenti duttù, Benetton voli accussì e nautri amma  a scriviri accussì".

trad : non mi dica niente dottore, Benetton ha deciso così e noi dobbiamo scivere così.

Per il palermitano, infatti, la brioche è quella che si "imbottisce" con il gelato sfuso artigianale . Una brioche tonda che i cocciuti nordisti si ostinano a chiamare "panino" il che trasforma il delizioso pranzo estivo (brioche con gelato) in un ridicolo panino con gelato!...ma si può!?!?!

pippo vinci

lunedì 10 dicembre 2012

You decide : l'11 settembre a teatro

Maddaloni durante lo spettaclolo
Ieri sono volato a Napoli per assistere allo spettacolo di e con Ferdinando Maddaloni, intitolato You decide! L'ho scoperto attraverso il sito del regista Massimo Mazzucco "luogo comune" e, incuriosito, sono subito andato a prenotare aereo ed un B&B proprio a 50 metri dal teatro Elicantropo vicino Piazza San Gaetano nel popolarissimo e coloratissimo quartiere San Lorenzo di Napoli.

Teatro piccolo, di quelli "d'avangurdia", molto affascinante, di un alternativo che trasmette energia,  calore, complicità ed una rinnovata voglia di cambire il mondo, di dire la propria contro tutto e contro tutti.

E lo spettacolo è proprio questo. Chi pensa che i giochi sull'11 settembre, e sulla verità che si nascone, siano già chiusi si sbaglia. Nel mondo c'è tanta gente che lotta per scoprire cosa sia veramente successo negli USA in quella fatidica mattina di settembre di 11 anni fa. Uno di questi è l'attore, regista  ed autore teatrale Ferdinando Maddaloni che ha messo in scena questo straordinario spettacolo che si sviluppa attravero un dialogo a distanza tra il "complottista ", il disoccupato Armandino (Ferdinando Maddaloni)  ed il debunker Marco collegato (nella fiction) da New York.

Lo spettacolo è ricco di soprese e di notizie sconvolgenti per chi ha seppellito quei fatti in poco tempo. Ma non per chi non ha mai smesso di indagare e di porsi delle domande. Ma anche per noi è stato godibile per la bravura del protagonista ed anche per la sua verve a volte tragica e spesso comica quando, per esempio, mette in ridicolo le incredibili bugie sostenute dalla Commissione  che ha stilato il rapporto ufficiale sui fatti.

Tra le bugie più esilaranti c'è il documento di identità di un presunto terrorista che è tutto cabonizzato (il documento) tranne nella zona dove sono visibili foto e dati anagrafici. Il fuoco ha dato una mano agli investigatori risparmiando gli elementi necessari per individuare il colpevole. Per il resto ha carbonizzato tutti gli altri documenti, i corpi delle vittime e l'intero aereo. Un vero miracolo!

Maddaloni è così bravo da coinvolgere il pubblico fino a farlo letteralmente interloquire con il protagonista ed a sorreggerlo tifando per lui pur non potendo appaludirlo visto il divieto imposto dallo stesso Attore all'inizio della piece. E nel testo, scritto e recitato da Maddaloni, c'è anche una tragedia nella tragedia: Armando, per colpa dell'11 settembre, ha perso la nuora (musulmana)  ed il figlio  che però in quel giornodi settembre del 2001 erano a Roma. E come sono morti allora i due ragazzi? Lasciamo aperto il mistero in modo che possiate scoprirlo se andate a vedere lo spettacolo.

Alla fine l'attore  è stato circondato e abbracciato da quasi tutti gli spettatori che sono usciti dal piccolo teatrino gratificati e tranquillizati: finchè ci saranno persone come Ferdinando allora la qestione dell'11 settembre non potrà dirsi conclusa e la verità dovrà prima o poi venire  a galla.

pippo vinci

martedì 27 novembre 2012

le parole di una volta

i favolosi anni '60
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..chi più ne sa più ne metta! Aggiungeremo in rosso, in blu, in verde e sottolineato  quelle che ci segnalerete voi nei commenti o al seguente indirizzo email: latrazzera@libero.it -

pippo vinci

sabato 24 novembre 2012

Il Mendicante d’amore



la farfalla di legno
Ore 15.30 ritorno a casa dal lavoro morta stremata sconnessa fusa.Due i desideri, gli ultimi prima del mio ormai inevitabile imminente decesso: fame + pisolo
A falcate mosse da un corpo inerte sospinto da …boh! tento di guadagnare il portone.Ma eccolo, mi si para davanti: sui trenta ben vestito non male, mi sembra - leggi tutto

Guglielmina Gunt.

mercoledì 21 novembre 2012

la censura di Repubblica

Piergiorgio Odifreddi
Pubblichiamo di seguito l'articolo di Piergiorgi Odifreddi oscurato dal sito Repubblica.it . Per questa incredibile censura il matematico Piemontese ha salutato per sempre il sito che lo ha ospitato per quasi 3 anni.
Anche il sito Megachip ha pubblicatoil pezzo censurato  presentandolo con un commento di Pino Cabras, ed informando i lettori che articoli simili contro la politica di Israele contro i palestinesi sono ospitati niente di meno che dal quotidiano israeliano Haaretz.
ecco il pezzo dal titolo: 

                    dieci volte peggio dei nazisti

«Uno dei crimini più efferati dell’occupazione nazista in Italia fu la strage delle Fosse Ardeatine. Il 24 maggio 1944 i tedeschi “giustiziarono”, secondo il loro rudimentale concetto di giustizia, 335 italiani in rappresaglia per l’attentato di via Rasella compiuto dalla resistenza partigiana il 23 maggio, nel quale avevano perso la vita 32 militari delle truppe di occupazione. A istituire la versione moderna della “legge del taglione”, che sostituiva la proporzione uno a uno del motto “occhio per occhio, dente per dente” con una proporzione di dieci a uno, fu Hitler in persona.

Il feldmaresciallo Albert Kesselring trasmise l’ordine a Herbert Kappler, l’ufficiale delle SS che si era già messo in luce l’anno prima, nell’ottobre del 1943, con il rastrellamento del ghetto di Roma. E quest’ultimo lo eseguì con un eccesso di zelo, aggiungendo di sua sponte 15 vittime al numero di 320 stabilito dal Fuehrer. 

Dopo la guerra Kesselring fu condannato a morte per l’eccidio, ma la pena fu commutata in ergastolo e scontata fino al 1952, quando il detenuto fu scarcerato per “motivi di salute” (tra virgolette, perché sopravvisse altri otto anni). Anche Kappler e il suo aiutante Erich Priebke furono condannati all’ergastolo. Il primo riuscì a evadere nel 1977, e morì pochi mesi dopo in Germania. Il secondo, catturato ed estradato solo nel 1995 in Argentina, è tuttora detenuto in semilibertà a Roma, nonostante sia ormai quasi centenario. 

In questi giorni si sta compiendo in Israele l’ennesima replica della logica nazista delle Fosse Ardeatine. Con la scusa di contrastare gli “atti terroristici” della resistenza palestinese contro gli occupanti israeliani, il governo Netanyahu sta bombardando la striscia di Gaza e si appresta a invaderla con decine di migliaia di truppe. 

Il che d’altronde aveva già minacciato e deciso di fare a freddo, per punire l’Autorità Nazionale Palestinese di un crimine terribile: aver chiesto alle Nazioni Unite di esservi ammessa come membro osservatore! Cosa succederà durante l’invasione, è facilmente prevedibile. Durante l’operazione Piombo Fuso di fine 2008 e inizio 2009, infatti, compiuta con le stesse scuse e gli stessi fini, sono stati uccisi almeno 1400 palestinesi, secondo il rapporto delle Nazioni Unite, a fronte dei 15 morti israeliani provocati in otto anni (!) dai razzi di Hamas. 

Un rapporto di circa  cento a uno, dunque: dieci volte superiore a quello della strage delle Fosse Ardeatine. Naturalmente, l’eccidio di quattro anni fa non è che uno dei tanti perpetrati dal governo e dall’esercito di occupazione israeliani nei territori palestinesi. Ma a far condannare all’ergastolo Kesserling, Kappler e Priebke ne è bastato uno solo, e molto meno efferato: a quando dunque un tribunale internazionale per processare e condannare anche Netanyahu e i suoi generali?»

piergiorgio odifreddi 

clicca qui ed ascolta il parere dell'artista di fede ebraica Moni Ovadia


lunedì 19 novembre 2012

In Danimarca

di davide lak

In DANIMARCA non si paga la tassa sulla prima casa.
In DANIMARCA non esiste il sostituto di imposta, i lavoratori dipendenti percepiscono la paga lorda e compilano una dichiarazione dei redditi di 2 paginette senza commercialista, CAF e menate varie.
In DANIMARCA ci sono - 20 gradi d'inverno, ma nelle case ci sono 25 gradi perchè il riscaldamento delle abitazioni si fa con le acque reflue delle fogne depurate, inviate nelle abitazioni sfruttando come fonte energetica il gas prodotto. La spesa di una famiglia di 3 persone per scaldare un ambiente di 100 mq. per un anno è di 150 euro.
In DANIMARCA i ministri girano in bicicletta, così come la gran parte della popolazione, indipendentemente dalle condizioni climatiche. Se ti azzardi a comprare una macchina nuova ti bastonano di tasse, mentre se tieni la tua vecchia carretta (rinunciando a produrre CO2 per il ciclo produttivo di una nuova auto) hai agevolazioni fiscali.
In DANIMARCA paghi le tasse per avere la pensione, ma se decidi di rinunciare ti ridanno i soldi con gli interessi.
In DANIMARCA i crediti dello STATO verso i contribuenti sono liquidati per legge ENTRO 1 MESE ma nessuna amministrazione si azzarda a superare i 15 gg per una questione di efficienza. In DANIMARCA un operaio guadagna l'equivalente NETTO di 2.500 euro e un direttore di banca non supera i 7.000.
IN DANIMARCA LE TASSE non SONO PIU' ALTE CHE DA NOI, in quanto la pressione fiscale (che è esente da addizionali locali) è inferiore al 42% TUTTO COMPRESO."

davide lak (davlak) .

venerdì 16 novembre 2012

la mia città è piena di kriptonite


esempio tipico  di aiuola palermitana
Qualche mese fa raccontai su questo blog di una mia personale iniziativa: davanti l'uffcio presso cui lavoro c'erano 6 aiuole abbandonate, piene di immondizia, erbacce e terriccio pietrificato. Dopo avere chiesto chi fosse il responsabile della cura di quelle minidiscariche e, dopo avere ottenuto risposte vaghe, ironiche  e sorprendenti (che non riporto per non farvi morire dalle risate) decisi di intervenire personalmente e con una modica spesa mi occupai di pulire i vasi e di impiantarvi qualche piccolo arbusto di pittosforo.

Tralascio il fatto che nessuno si accorse di nulla (se ignoravano le discariche figuriamoci le piante!), ma si sa (io almeno lo so) che le piante hanno bisogno di un minimo di cure e ritenevo che tali cure sarebbero state assicurate sempre dai misteriosi responsabili del verde e del decoro.

Ovviamente non successe nulla e le povere piantine stavano nuovamente soccombendo non solo per l'incuria, ma anche e soprattutto per l'impegno di coloro che continuavano a scambiare le aiuole per discariche private.

Allora decisi che dovevo nuovamente intervenire e come Superman,  con cadenza qundicinale, durante la notte mi trasformavo in giardiniere selvaggio (wild gardener) e soccorrevo le pianticelle indifese e agonizzanti. Toglievo le cartacce, i mozziconi di sigharette, i paccheti di sigarette, le lattine, i fazzoletti, i cornetti mezzi mangiucchiati, le bottigliette del caffè, i bicchierini del caffè.

Poi passavo alla cura del verde eliminando le erbace ed operando una piccola, ma metodica potatura delle piantine togliendo i rametti secchi, le foglie ingiallite, i polloncini del colletto..

Oggi le piantine stanno abbastanza bene, ma la mia lotta non è certo finita. Continuerà finchè prima o poi non salterà fuori colui che non avrà fatto il suo dovere. E allora non mi arrabbierò con lui. No. Gli svelerò la vera identità di Superman e gli chiederò, cortesemente, di fare il suo lavoro. Superman è molto occupato e se qualcuno lo aiutasse sarebbe un gran sollievo anche per lui nonostante abbia i superpoteri. La mia città , infatti, è piena di kriptonite: quella rossa (l'ignavia) che annulla i superpoteri e quella verde (l'indifferenza) che uccide Superman!


clark kent

giovedì 15 novembre 2012

5 anni di trazzera

Oggi questo blog compie 5 anni. E questo è il 541° post pubblicato. 

Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti i nostri affezionati lettori ed i preziosi collaboratori.

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domenica 11 novembre 2012

Miti da sfatare: San Martino


Secondo la nota leggenda, un giorno d’inverno, un cavaliere di nome Martino cavalcava per un sentiero in mezzo ad un bosco, armato di spada e avvolto nel suo caldo e rosso mantello. Faceva freddo. Molto freddo.

Ad un certo punto il fiero cavaliere vide un povero vecchio mezzo ignudo che soffriva come un cane per il freddo cane.
Il buon Martino cosa fece? Prese la spada, tagliò il mantello in due parti (spero uguali) e ne diede una all’infreddolito viandante.
Tosto, il buon Dio fece spuntare il sole e la temperatura divenne tersa: l’estate di S Martino. Che si festeggia ogni anno l'11 novembre



Fino a poco tempo fa, leggendo questa leggenda utile a dimostrare (nonostante la spada) la bontà di Martino, nulla mi sembrava fuori posto. Tutto concordava e tutto conduceva alla considerazione che si, Martino ha fatto un bel gesto e Dio, onnipotente, lo ha immediatamente gratificato (su questa terra) facendo spuntare il sole e imponendo alla temperatura di alzarsi, presumibilmente, di diversi gradi centigradi.
Poi ho prestato più attenzione all’episodio tramandato e mi sono venuti dei seri dubbi:

1° dubbi
o
Se Martino era veramente così buono da meritarsi poi la qualifica di santo perchè tagliare il mantello? Perchè non donarlo tutto al povero e nudo viandante? S Francesco, nove secoli dopo, donerà tutto ai poveri, non la metà!

2° dubbio
Sappiamo, dalle Sacre Scritture, che la ricompensa per una vita cristiana  sarebbe la vita eterna. O, in ogni caso, sarebbe una ricompensa importante, da godere nell’altro mondo perché il Suo regno non è di questo mondo. Qui la banale ricompensa (mitigazione del clima) avviene quasi in tempo reale!

3° dubbio (forse il più pesante!)
Perchè fare spuntare il sole ora che il vecchietto congelato aveva di che scaldarsi? Si presuppone infatti che se Martino non avese incontrato il pover’uomo , questi sarebbe rimasto infreddolito fino a morirne, no? Di conseguenza la mutazione climatica non è stata fatta per il poveretto, ma per il ricco e buon (?) Martino che oramai aveva solo mezzo mantello a disposizione, che quindi non lo tutelava totalmente. Povero Martino!

In sintesi : finchè il mantello lo aveva Martino, il tempo poteva rimanere inclemente ed il vecchio poteva morire di freddo. Appena Martino si è mezzo denudato ed il vecchio aveva di che coprirsi ecco che arriva l’estate.

Spero solo che Martino non sia diventato santo per questa leggenda, se dovessi scorprire questo, proporrei una sottoscrizione per annullare la santità del santo dell’11 novembre!

sabato 10 novembre 2012

Chiediamolo ai figli di Dante

Dante  e Matteo
Ma perchè ci si arrovella tanto per scoprire o prevedere se Matteo Renzi potrà essere o meno un buon presidente del consiglio?

Perchè tanti interrogativi senza risposta? senza risposta certa!
Abbiamo la possibilità, ed è molto raro, di saper (prima e non dopo  a giochi fatti)  se Matteo sia una personcina onesta  a sincera, che realizzi le promesse fatte, e che sappia governare.

Renzi è sindaco di Firenze da qualche anno, giusto? Che ne dite di chiedere ai fiorentini cosa ne pensano del rottamatore nazionale?

Sicuramente avrà fatto delle promesse, avrà immaginato una città migliore di quella che ha trovato (migliore quindi grazie a lui), avrà garantito onestà, trasparenza, impegno e così via!

Bene. E' ora di fare il bilancio di "medio termine" e per farlo basterebbe un bel sondaggetto (pure economico) tra i figli di Dante. Ci ha mai pensato qualcuno?

pippo vinci