mercoledì 13 giugno 2012

1955: la Palermo dei vicoli dei mestieri

Il centro storico di Palermo, è ricco di strade e vicoli i cui nomi ricordano i mestieri degli artigiani che in quella strada avevano le loro botteghe. Via Calderai, via Materassai, via Argentieri e così via.

Passando per quelle viuzze molti cercano di immaginare come si presentassero quei quartieri ai tempi in cui gli artigiani vi lavoravano veramente. E per fare questo si lavora di fantasia e di immaginazione e viene quasi la rabbia per non avere potuto assistere di persona a queste scene ed a questi scorci di vita che assumono oggi il sapore di un fascino perduto e molto intenso.

Ebbene, la cineteca Bologna ha conservato un cortometraggio del 1955, dove, finalmente, si può osservare una realta fino ad oggi soltanto pensata.

Cliccate sul fotogramma e godetevi l'incredibile e commovente spettacolo.
Il corto, a colori, dura appena 10 minuti. La regia è di Mario Verdone

pippo vinci

Addio grande campione


E' morto (all'età di 60 anni) Teofilo Stevenson, pugile cubano, olimpionico per ben 3 volte, campione indiscusso degli anni '70 nella categoria dei massimi.

La notizia sarebbe solo cronaca,se non fosse per le scelte di quest'UOMO. Rifiutò, pensate bene all'epoca, un ingaggio di 5 milioni di dollari per combattere contro ALI' ed altre stelle del pugilato, passando al professionismo.

Ma questo avrebbe contrastato i principi della rivoluzione cubana,della sua terra, del suo popolo, contro i suoi ideali! Improponibile qualsiasi paragone con i protagonisti delle cronache nostrane e dell'attualità internazionale.

Daniele dal blog di Beppe Grillo

martedì 12 giugno 2012

Palermo, dove per mangiare si paga poco (10)


10. Trattoria l'Orsacchiotto, via Calcante 21 (Tommaso Natale)

Andate alla piazza di Tommaso Natale, svoltate verso Mondello. Dopo il passaggio a livello e il rione Marinella svoltate a destra per la via Calcante, proprio davanti la fabbrica alimentare Elenka. Al n 21 si trova la trattoria l'Orsacchiotto. leggi tutto

mercoledì 6 giugno 2012

la trazzera vintage (6): la rimpatriata

Con loro hai diviso gli anni migliori della tua vita, hai scherzato, hai tramato, hai litigato, hai amato, hai sognato.

Poi sono passati i mesi, gli anni, i lustri, i mezzi secoli e un giorno.... succede!

ORE 15,30. Giovedì. Primavera inoltrata. Hai appena finito di pranzare ed è l'ora delle pillole per la pressione, il colesterolo, l'ipertrofia prostatica e via soffrendo. Già stai pregustando il sonnellino di mezza giornata. Un sonnellino senza programmi. Forse durerà 20 minuti. Forse 3 ore. L'importante non è ....finire, ma cominciare.

Ma suona il telefono. Non il cellulare, no. Il telefono quello vero.

"... si? pronto?!..
".. pronto, sei Giuseppe Vinci?.."
".. si, chi parla?.."
".. sono Pintaudi!"
" CHI?!??!"
PIN-TA-U-DI, non ti ricordi? Eravamo compagni in terza media, al Garibaldi...."

E' l'inizio di una delle più grandi tragedie del 2° e 3° millennio: la rimpatriata!

Ci sono caduto una volta sola. E mi sono ritrovato a cenare in un noto e caratteristico ristorante del centro storico con un gruppo di persone che , praticamente , non conoscevo. E neppure riconoscevo. Persone completamente fuori dal mio mondo contemporaneo.

Nessuno di loro aveva mantenuto la fisionomia di allora. Non dico il peso, quello era mediamente triplicato, ma la impalcatura estetica. Si, proprio la forma dell'oggetto corpo era completamente difforme da quella che si aveva 40 anni fa.

Facendo mentalente il confronto tra i due oggetti omonimi quello che mi stava accanto era peggio di una caricatura. Era un mostro. E lo stesso dovevo apparire io ai suoi occhi. E voglio limitarmi all'espetto estetico. Il più evidente.

Ma se dovessi ora confrontare gli aspetti umani a distanza di 40 anni , direi proprio che la 3^ I del "Garibaldi" 1969 era defunta. Non esisteva più.

Ma il peggio viene quando si deve cominciare a chiacchierare fingendo di conoscersi, di essere vecchi amici. Ma quando mai!!!??

Ecco gli argomenti trattati ed i tempi dedicati:
1- i primi 7 - 8 minuti sono utilizzati per riconoscersi. "Sei Rizzo Rosario?...ma non ci posso credere!..."
2 - poi trascorrrono 20 minuti per dirsi quello che uno fa "... autista di autobus? Ma io non ti ho incontrato mai sul 101! - "..è perchè non lavoro a Palermo, ma a Sciacca; sai, mi sono sposato lì! Poi mia moglie è morta ma io sono rimasto per i figli."
3 - 40 minuti servono per ri-insultare i vecchi professori, oggi tutti morti o dispersi. " quella pulla della Cusimano...";".. quel porco di La Fata"!
4 - 2 ore di nulla, imbarazzo e voglia di finire e di non farlo più.
5 - 3 minuti per salutarsi in fretta (solo con quelli che capitano a tiro) e scambiarsi numeri di telefono da cancellare appena giunti al parcheggio del ristorante.

Queste sono le rimpatriate. Statene lontano! E comportatevi così:

... si? pronto?!..
".. pronto, sei Giuseppe Vinci?.."
".. si, chi parla?.."
".. sono Pintaudi!"
" CHI?!??!"
PIN-TA-U-DI, non ti ricordi?Eravamo compagni in terza media, al Garibaldi...."
"...ehm..mi scusi, ma ci deve essere un'omonimia io non ho mai avuto un compagno di nome PINTAUDI!" - "buon giorno!"

E tornate felici alla vostra terapia contro la ipertrofia prostatica. Ogni cosa a suo tempo!

(pippo vinci)

post giò pubblicato il 31 luglio 2010

giovedì 31 maggio 2012

2002, la prima volta a Cuba (7)

Domenica 6 gennaio 2002 – settimo giorno

Il succo di canna fa schifo

Alle 8.30 ci alziamo. Ci sentiamo molto bene, tutto sommato abbiamo dormito con serenità. Quindi le comodità del capitalismo sono inutili e costose. In casa c’è un tipo nero che somiglia molto a Mike Tyson. Però già dal nome fa meno paura : Candito. Deve essere il marito della padrona di casa. Fuori mi mostra una di quelle meravigliose macchine americane. E’ una Crysler del ’56. Pippo e Nadia chiedono se possono fare un giro. Candito li conduce in giro per il villaggio. leggi tutto

domenica 27 maggio 2012

Palermo, dove per mangiare si paga poco (9)


9- Osteria Lo Bianco, via E. Amari 104

Da piazza Politeama, scendete verso il mare lungo la via Emerico Amari. Superata via Roma, sulla destra al numero 104, trovate il locale con la tipica insegna gialla demodè.

Nel 1931, quando fu fondata dalla famiglia Ferro, era una taverna dove si servivano soltanto vino e uova dure. Poco alla volta, il menù si arricchisce: spuntano i fasoli cu l'accia (fagioli e sedano). Così nasce l'osteria. Ai Ferro succedono i fratelli Lo Bianco, fino all'attuale gestione di Giulio Messina e Michele Biondo, che l'hanno rilevata nel 2011. leggi tutto

lunedì 21 maggio 2012

A Palermo il PD perde 3 volte in un colpo solo


Leoluca Orlando si riprende Palermo e lancia la sua sfida ai partiti che hanno fatto macerie di questa città e di questa regione.
In un momento in cui il PDL viene annientato, il PD riesce a perdere anche a Palermo. E in una sola tornata elettorale perde addirittura tre volte:
1. alle primarie scegliendo Rita Borsellino affossata da Ferrandelli;
2. al primo turno scegliendo Ferrandelli superato da Orlando;
3. al ballottaggio sostenendo Ferrandelli annientato sempre da Leoluca Orlando (con oltre il 72% dei consensi).

viaggiare comodi: dentro o sopra?



Estate 1999. Stazione centrale di Parigi, Gare de Lyon. Acquisto un biglietto per andare a Reims sede di celeberrime cantine per la produzione di champagne.



Fatto il biglietto, mi avvio verso il binario (quai). Ma mi fermo dopo pochi passi assalito da un atroce dubbio: in Italia prima di salire sul treno è obbligatorio obliterare il tagliando. Sarà così anche in Francia?



Torno quindi allo sportello dei biglietti e pronuncio a voce alta la domanda: "faut il obliterer le billet avant de monter sur le train?"





Una risata collettiva mi sommerge. Allora chiedo il perchè. In fondo pensavo di avere elaborato la frase in un francese non perfetto, ma manco così ridicolo.




Ed ecco che la signorina al botteghino mi chiede ironicamente: "mi scusi, ma in Italia voi viaggiate sopra (sur) i treni?. Noi no, in genere il viaggio lo facciamo dentro (dans) i treni. Insomma in Francia non si sale sui treni, si sale nei treni!

amedeo contino

giovedì 17 maggio 2012

UN GIOCATORE ON LINE PREOCCUPATO


Il mio nickname sulla piattaforma Snai è Megustamucho.
Tramite la
Snai Card, mi diletto in giochi vari, scommesse sportive, schedine, poker, eccetera.
Il tutto, ovviamente, come oltretutto ci raccomandano con le pubblicità d’obbligo dell’Aams, cercando di farlo responsabilmente, cioè con parsimonia ma, soprattutto, usando il gioco solo ed esclusivamente come un passatempo, piacevole …coinvolgente e pur sempre un passatempo. Con questo spirito mi siedo sempre ai tavoli di poker online.
Magari, p
enso, socializzo anche con qualche altro giocatore con cui posso scambiare qualche battuta e qualche motto di spirito tramite la chat.
Ma la sera di lunedì 14 maggio mi ha mostrato una realtà a cui non avevo mai pensato e che mi ha lasciato molto perplesso…
Racconto: sono al tavolo (virtuale) con altri 5 giocatori, tra noi ci si scambiamo, appunto, battute e commenti sulle singole mani di poker (per inciso parlo del poker che va tanto di moda in questo periodo il Texas Holdem); parliamo tutti …tranne uno: un certo NIKKING666, che non dà confidenza alcuna. Beh, penso, sarà concentrato sulle carte, sta anche vincendo, non sbaglia un colpo …BRAVO! Lo aggiungo ai miei amici, così come il sito permette di fare e, in tal modo potrò vederlo giocare sempre, anche quando non saremo allo stesso tavolo e magari imparo qualcosa.
Smetto di giocare e, dopo un po’, mi prende la curiosità di vedere se nikking666 sta ancora vincendo a quel tavolo. Ma una grossa sorpresa mi attendeva… digitando il suo nome sull’opzione cerca giocatore lo trovo sì ma lo vedo seduto a giocare su 20 - dico venti! – tavoli in contemporanea(!).
Impossibile perché situazione materialmente ingestibile da parte di un umano neanche se fosse Bobby Fischer o Napoleone Bonaparte. Controllo tutti i tavoli cui partecipava e, sommando le poste che lo stesso metteva in palio (i tavoli erano quasi tutti per il gioco cash), posso affermare che quella sera nikking666 stava giocandosi migliaia e migliaia di euro sul sito del poker online della Snai.
Ma come è possibile mettere a repentaglio tanto denaro, da solo e in tanti tavoli?Ma chi è veramente Nikking? Pico della Mirandola?
Per scrupolo, ho controllato anche nei giorni successivi e ho constatato che continuava imperterrito a giocare ogni giorno e sempre cifre ingenti…Un giocatore che può disporre di tutto quel denaro magari preferisce i Casinò reali e non online, visto che quelli de visu dovrebbero dare maggiori garanzie. No?
Ma cosa c’è dietro Nikking?
Che tipo di organizzazione si cela dietro un nickname che ti consente di conservare l’anonimato?E la Snai di tutto questo non si avvede? Già, la Snai…
Infine, questo nickname non risulta negli elenchi delle classifiche di quanti almeno una volta hanno partecipato ai cash games. Sono inquieto: anche questa è una anomalia non da niente.
GIOCATE RESPONSABILMENTE. ANZI, NON GIOCATE PROPRIO!
(Megustamucho)

martedì 15 maggio 2012

I taikonauti vanno sulla luna

Non tutti sanno che anche i cinesi hanno un loro programma spaziale. Il primo cinese nello spazio fu Yang Lee Wei, che il 15 ottobre 2003, compì 14 orbite intorno alla Terra dentro una navicella chiamata Shengzhou 5.

Da allora si sono succeduti altri voli del programma Shengzhou, che hanno fino ad oggi portato in orbita 6 taikonauti (versione cinese di astronauta e cosmonauta)..................................................


I cinesi sono ora lanciatissimi verso il loro sbarco sulla Luna che, secondo i programmi , dovrebbe avvenire nel corso dell'anno 2016

sabato 12 maggio 2012

Palermo, dove per mangiare si paga poco (8)

8- Trattoria Da Pino (Piscia e trema), via Spezio 6 al Borgo Vecchio.

Siete a piazza Sturzo e prima di inoltrarvi verso il Borgo Vecchio sulla vostra destra, dietro il gazebo dell'Amat, trovate la trattoria.
L'insegna riporta il nome "Da Pino", ma tutti conoscono il locale come Piscia e Trema, dal soprannome che fu appioppato al primo proprietario Pino Pipitone (foto a sinistra) , per via di una.... disavventura in bagno a seguito di una allegra bevuta con gli amici.
La trattoria nasce nel 1961 come punto di ritrovo privato di Pino e dei suoi vecchi compagni del dopolavoro, che trascorrevano il tempo libero tra partite a carte, uova sode e bicchieri di buon vino. leggi tutto

venerdì 11 maggio 2012

2002, la prima vota a Cuba (6)

Sabato 5 gennaio 2002 – sesto giorno

Pappo

Dopo avere fatto colazione da Mercedes prendiamo la macchina che la stessa matrona ci ha affittato. Mercedes è una signorona gioviale, bassotta, colta (fa il medico), ma tirchia…..da morire.

Somiglia molto alla sua macchina. E’ una TICO piccola piccola. Come una mini “mini minor” Inoltre ha i seguenti difettucci: leggi tutto

mercoledì 9 maggio 2012

LSU, Orlando non c'entra



Uno dei pochissimi argomenti utilizzati contro il candidato sindaco di Palermo Leoluca Orlando, è quello di attribuire al professore l'avvio del reclutamento di lavoratori precari impegnati in lavori socialmente utili (LSU), dando quindi inizio (sempre secondo i suoi denigratori) al dissesto economico del comune.


A parte che il loro impiego ,se ben fatto significa "dare lavoro" e realizzare opere utili alla comunità (vedi restauro del complesso dello Spasimo - foto), vorremmo sfatare due miti:



1. l'idea degli LSU non è di Orlando , ma di un Dlgs (Decreto legislativo 468/97 - GURS dell' 8 gennaio 1998 n 5) emanato dal governo Prodi nel dicembre del 1997.



2. Gli LSU furono quindi attivati in moltissimi comuni d'Italia, che peraltro NON pagavano questi soggetti. Il peso economico del loro impiego (800 euro mensili) infatti era a carico dell'INPS e non dei comuni.



per chi volesse informarsi in modo più approfondito può legger direttamente il testo del DLGS 468/97 cliccando qui

domenica 6 maggio 2012

Palermo, dove per mangiare si paga poco (7)


7. Trattoria Il Bersagliere - via S. Nicolò all'Albergheria (Ballarò)

Per prima cosa, andate alla piazza di Ballarò. Imboccate via Porta di Castro e svoltate alla prima traversa sulla sinistra, meglio andare a piedi. La trattoria Il Bersagliere la trovate proprio lì all'angolo, da 108 anni, a pochi passi dal rudere della presunta casa del Conte di Cagliostro. Come potete leggere sull'insegna, la taverna è stata fondata nel 1904 e da allora è rimasta pressocchè identica. Come la adiacente edicola votiva. Sull'insegna, sopra l'ingresso, l'effigie di un sosia di Totò in versione bersagliere. leggi tutto

sabato 5 maggio 2012

La mafia non strangòla o non stràngola?


Nella foga della pretestuosa polemica sulle parole di Beppe Grillo sulla Mafia, nessuno si è accorto che il comico-politico genovese ha clamorosamente sbagliato lapronuncia della parola strangola.

Nella sequenza incriminata che vi riportiamo (clicca qui o sulla foto) Grillo sbaglia clamorosamente e per due volte l'accento sulla parola, pronunciando strangòla invece di stràngola. E nessuno lo ha sottolineato, forse perchè gli stessi i giornalisti non sanno come si pronuncia!

giovedì 3 maggio 2012

Cracolici più comico di un Grillo


Il deputato regionale siciliano Antonello Cracolici, si è indignato perchè il candidato sindaco di Palermo Leoluca Orlando sarebbe andato a cena con dei PM. E chiede al CSM di indagare. Le risate, partite da Palermo, sono arrivate fino allo stretto di Messina, poi, non avendo trovato il ponte, sono tornate indietro. Forse il buon Antonello, alleato del presunto amico dei mafiosi (e Presidente della Regione) Raffaele Lombardo pensa che P.M. sia l'acronimo di Padrino Mafioso.

mercoledì 2 maggio 2012

tu chiamalo se vuoi .. giro d'Italia


Quest'anno il giro d'Italia di ciclismo partirà dalla.. Danimarca.

E scenderà fino alla Campania escludendo, oltre che la solita Sardegna, anche tutto il profondo sud d'Italia (Sicilia, Calabria , Lucania e Puglia).

Amiamo l'Europa e apprezziamo e invidiamo la civiltà del popolo danese, ma smettiamo di chiamare questa corsa "giro d'Italia" perchè, onestamente, NON LO E'.

E' un po' come chiamare campionato italiano di calcio un torneo dove i giocatori sono in maggioranza non italiani, e con squadre che vedono tra i titolari solo 3/4 italiani su 11.

E poi ci si mette anche il pesce. Recenti studi hanno rilevato che nelle pescherie dello stivale solo il 30% del pesce proviene dai mari italiani, ma in queste pescherie lo stesso pesce è venduto per "fresco"
.

E potremmo continuare a lungo, ma oramai è troppo tardi: l'italia è una terra di conquista e questa volta ci siamo arresi prima ancora di combattere.

lunedì 30 aprile 2012

i fotopost della trazzera (2): italians


1. Biagi

















2. Morbidelli
















3. Rossi


















4. Schettino

domenica 22 aprile 2012

Palermo , dove permangiare si paga poco (6)

6.Osteria Trimulina - via Trappetaro 4 (al Capo)

Imboccate la via Papireto andando verso il Tribunale, passate davanti l'Accademia Belle Arti (alla vs sinistra). Dopo circa 100 metrii, sulla destra, si accede alla "via della Speranza" , dove si trova il cartello giallo con l'indicazione della Osteria ; seguite l'indicazione e vi troverete al n 4 della via Trappetaro, poco prima della chiesa di S Rosalia alla Capo e vicino alle Quattro incoronate.
Ora siete davanti ad un ingresso poco invitante, ma oltrepassate con fiducia  la soglia et voilà  l'ampio, mulitcolorato e multifunzionale salone della Osteria Trimulina.leggi tutto

venerdì 20 aprile 2012

L'orrendo personaggio di un Paese ridicolo

L'orrendo personaggio Lavitola, latitante di lusso, fatti i suoi conti, decide di tornare in Italia e farsi arrestare, comunicando giorno e ora di arrivo del suo volo, provenienza Buenos Aires.

Un comune cittadino europeo si immagina che un cellulare ( nel senso di furgone per trasporto detenuti), o magari un’ ottima Fiat Tipo grigia d’ ordinanza, sia ad attendere il lestofante ai piedi dell’ aereo: notificatogli quanto dovuto, il commissario e i 2 agenti lo portano al carcere assegnato, mettendolo a disposizione della giustizia. Fine.

Qui no. Date un’ occhiata ai filmati qui sotto (ma ce ne sono molti di piu’ in giro), e ditemi se non siamo un Paese da operetta: ci sono decine fra agenti, sottufficiali, ufficiali di Guardia di Finanza, Polizia, Carabinieri: i cronisti dicono che c’era anche la Digos e un alto papavero delle Finanze. Tutti ad attendere per ore in aeroporto, ed infine a sfilare, ben in favore di telecamere, con la giusta espressione, in un ridicolo “red carpet” con al centro la star Lavitola, placido smanettato e beffardo.

Uniformi di tutti i tipi e stellette luccicanti davano piu’ l’ idea del codazzo di rappresentanza dovuto a una visita di Stato. Ma di certo invece ciascuno di loro stava portando a termine una importantissima missione con spirito di sacrificio, non possiamo dubitarne.

Cosi’ come non possiamo dubitare che fosse indispensabile fare un lunghissimo corteo di macchine, la maggior parte civetta, da Roma- Fiumicino a Napoli- Poggioreale, arrivando come delle furie a sirene spiegate davanti la porta del carcere ( che trovano chiusa: gli tocca suonare, una figura di merda!) .

Del tutto normale e corretto, poi, che il Lavitola sia trasportato su una fiammante Audi Q8 (blindata?): una bella sorpresa sapere che il bistrattato parco automezzi pubblico dispone di tali macchine di lusso, e che qualcuno le tiri fuori nelle occasioni che ritiene importanti.

Chissa’ se nel tragitto lo hanno imbavagliato col nastro adesivo come fanno coi tunisini rimpatriati, ma non credo: mica lui ha compiuto reati efferati come l’ immigrazione clandestina!

Se potessi, farei un’ interrogazione al governo per sapere quanto e’ costato arrestare uno che si e’ costituito. Quante persone sono state coinvolte nell’ operazione e perche’, quante macchine sono state usate e quanta benzina si e’ consumata.

Vorrei anche sapere, dai molti ministri interessati,(finanze, interni, difesa, esteri) se non ritengono vergognoso che mentre le forze dell’ ordine sono a secco di uomini, di mezzi e di benzina, le stesse sprechino delle enormi risorse solo perche’ il costituirsi del Lavitola e’ un fatto che ha una forte risonanza mediatica, e molti reporter e telecamere sono in allerta.

Solo per questo? O forse tutta la manfrina e’ servita a qualcuno dei presenti per parlare riservatamente con Lavitola, personaggio pericoloso per molti e per B. in particolare?

Non so cosa e’ peggio. In entrambi i casi, comunque, siamo un Paese ridicolo.

Il Pigafetta

http://www.youtube.com/watch?v=NS9RQfjeWhk

http://www.youtube.com/watch?v=RpgNr5Vj51k

http://www.corriere.it/gallery/cronache/04-2012/lavitola/1/arresto-lavitola-_f78db718-879f-11e1-99d7-92f741eee01c.shtml#1

http://www.youtube.com/watch?v=ivaBGG8a8XA

mercoledì 18 aprile 2012

In Italia, Keynes è un fuorilegge!


Uno dei modi per uscire da una crisi economica come la attuale è, secondo l'economista britannico John Maynard Keynes (1883 - 1946), quella di sostenere l'intervento pubblico con misure di politica fiscale e monetaria, qualora una insufficiente domanda non riuscisse a garantire lapiena occupazione.

In altre parole: investire molti soldi pubblici dando impulso alla economia, creando posti di lavoro e, di conseguenza, aumentando la domanda di beni di consumo.

Da pochi giorni questa soluzione, in Italia, è diventata , proprio in periodi di crisi , e proprio in uno stato connotato da un forte deficit di bilancio, una strategia di politica economica anticostituzionale. E qundi non più praticabile.

I geni del nostro Parlamento aizzati dai geni del nostro Governo hanno reso obbligatorio, per Costituzione, il pareggio del bilancio dello Stato italiano. Niente quindi esborso di denaro pubblico in periodi di crisi. Proprio quando Keynes capì e teorizzò che era questa la medicina migliore per uscire dalla crisi. Comunque la si pensi è senza dubbio un'arma in meno per fronteggiare le crisi economiche

Le conseguenze di questo stupido autogol potrebbero essere disastrose come sostiene Vladimiro Giacchè, economista, autore del libro dal titolo "Titanic-Europa la crisi che non ci hanno raccontato "

pippo vinci

lunedì 16 aprile 2012

Palermo, dove per mangiare si paga poco (5)

5. Trattoria Ristoro del Fante ( Da Sciupè). Via A. da Lentini n 3

Andate in via Montepellegrino, allo Scaro (Mercato Ortofrutticolo di Palermo). Di fronte, si apre la via A. da Lentini, qualche passo e sulla destra, al numero 3, trovate la trattoria il Ristoro del Fante. In effetti gli avventori più affezionati preferiscono chiamarla Da Sciupè. Vincenzo Lovalvo era così soprannominato per le sue qualità di Casanova-sciupafemmine.. leggi tutto

domenica 15 aprile 2012

simulare è da criminali!


Siamo molto dispiaciuti per la prematura morte di un giovane calciatore del Livorno. Piermario Morosini. E siamo molto vicini alla famiglia ed agli amici del giovane atleta.

Ma vedendo le drammatiche immagini della tragedia ci siamo accorti di una cosa. Pochi istanti dopo che Morosini si è accasciato al suolo, l'arbitro dell'incontro si è accorto che il giocatore era a terra e , come consente il regolamento, ha fatto continuare il gioco. In quel momento il Livorno, la squadra di Morosini, vinceva 2 a 0.

Quante volte abbiamo visto questa scena sui campi di calcio? E tutte le altre volte si trattava di simulazioni per perdere tempo; e questo avrà pensato il direttore di gara. Questa volta, purtroppo, non si trattava di simulazione , ma di tragica verità.

E questa è l'occasione per denunciare questo comportamento da parte della maggiornaza dei giocatori. Simulare un malore o un incidente per perdere tempo. E alla luce di quello che è successo ieri abbiamo la prova che la simulazione è un comportamento non solo scorretto e antisportivo, ma anche crimuinale e deve essere evidenziato e condannato a voce alta. Quando un giocatore è a terra si deve essere sicuri che quel giocatore ha bisogno di aiuto , il gioco si deve interromopere e devono partire i soccorsi, sempre!

Se questo malcostume non fosse così diffuso, infatti, l'arbitro avrebbe interotto immediatamente il gioco e i soccorsi sarebbero arrivati prima. Magari non sarebbe servito a niente, ma in futuro questa tempestività potrebbe salvare qualche vita.

amedeo contino

domenica 8 aprile 2012

la trazzera vintage (4): sei di sinistra se....


Da un po’ di tempo corre la voce, mai smentita, che il comunismo non esista più. Anzi “la sinistra” non esiste più. Corre voce che la sinistra sia sbandata ed alla ricerca di una identità, di una terza via (ricordate Blair e Clinton?) perché non riesce più ad individuare dei valori attorno cui aggregarsi.Valori in cui un tempo si credeva, valori per i quali si lottava e si moriva. C’erano gli operai, c’erano le imprese nazionalizzate, c’era l’Unione Sovietica, c’era Bologna e c’era Peppone.
Ma, a parte Peppone e l’Unione Sovietica, le altre cose ci sono ancora e, detto questo, scopriamo che i valori per cui lottare e in cui identificarsi a sinistra non solo permangono, ma si sono addirittura moltiplicati e diversificati.
Riprendendo, modificandolo, un recente noto incipit, vorrei indicare quelli che secondo me sono i modelli cui deve ispirarsi uno che si senta ancora e sempre di sinistra (e perché no, comunista) e dimostrare alla delusa e imborghesita popolazione di sinistra che forse quello che è cambiato non è la sinistra. Sono cambiati loro. Rassegnatevi: non siete più di sinistra. Semplice no?

Sei di sinistra se pensi che gli operai sfruttati ci siano sempre e che a questi si siano aggiunti, per esempio, gli operatori dei call center, gli insegnanti, gli impiegati, gli immigrati, i contadini, le commesse ed i commessi dei negozi.....….
Sei di sinistra se pensi che i moderati siano quelli che chiedono la pace senza se e senza ma e non quelli che appoggiano le guerre giuste e preventive
Sei di sinistra se pensi che il partito democratico (pur se apprezzabile) non sia di sinistra
Sei di sinistra se paghi tutte le tasse cercando di combattere non per ridurle, ma per ottenere servizi migliori per tutti
Sei di sinistra se credi che gli Stati Uniti abbiano appoggiato tutti regimi fascisti del sud America
Sei di sinistra se credi che i servizi segreti non debbano essere segreti
Sei di sinistra se pensi che le Università debbano essere liberate dai baroni
Sei di sinistra se ritieni che la protezione dell’ambiente sia una priorità e non una esagerata e dannosa forma di integralismo ecologista che blocca il progresso
Sei di sinistra se pensi che gli eserciti di tutte le nazioni dovrebbero rimanere a casa propria
Sei di sinistra se pensi che gli immigrati abbiano gli stessi diritti e doveri nostri e che siamo tutti cittadini di un mondo dove quelli più fortunati e ricchi (come noi) debbano sentire il dovere (e il piacere) di aiutare e di accogliere i più sfortunati e poveri
Sei di sinistra se pensi che i lavoratori del terzo millennio abbiano diritto ad una riduzione dell’orario di lavoro ed a più tempo libero da dedicare a se stessi ed alla famiglia
Sei di sinistra se pensi che l’etica ed il rispetto delle regole siano indispensabili in una società civile
Sei di sinistra se preferisci la bicicletta al SUV
Sei di sinistra se pensi che i marciapiedi li debbano usare solo i pedoni
Sei di sinistra se pensi che la gestione dell’acqua debba rimanere pubblica
Sei di sinistra se pensi che i servizi essenziali debbano essere gestiti dallo stato
Sei di sinistra se preferisci la puntualità, l'efficienza e la pulizia di tutti i treni italiani alla TAV
Sei di sinistra se non vuoi il ponte sullo stretto di Messina
Sei di sinistra se pensi che i giudici non siano comunisti, ma soltanto giudici
Sei di sinistra se pensi che la pubblicità ti stia massacrando il cervello
Sei di sinistra se pensi che Stalin era solo un feroce dittatore e non un esempio di leader comunista
Sei di sinistra se pensi che gli insegnanti debbano essere pagati il doppio
Sei di sinistra se pensi sia meglio la salumeria sotto casa rispetto al centro commerciale sulla tangenziale
Sei di sinistra se pensi che la scuola pubblica sia meglio di quella privata
Sei di sinistra se pensi che i PACS siano una conquista di civiltà
Sei di sinistra se pensi che se i cattolici leggessero e vivessero il vangelo sarebbero anche loro di sinistra (quelli che non lo sono già)
Sei di sinistra se pensi che lo stato debba essere fortemente laico
Sei di sinistra se pensi che non tutto sia giustificabile con la scusa che "si deve fare per creare posti di lavoro" .. a qualunque costo, senza considerare alternative sostenibili che diano uguale o più lavoro.
Sei di sinistra se pensi che l'ora di Religione debba essere sostituita dall'ora delle Religioni
Sei di sinistra se
ritieni che il PIL sia un indice sbagliato per misurare il benessere di un popolo
Sei di sinistra se invii alla trazzera altri motivi per sentirsi di sinistra . Usa il comando “commenti” o la email : latrazzera@libero.it

p.s. potete non condividere tutto, ma potreste anche non essere di sinistra!

(Pippo vinci)

post già pubblicato il 6 febbraio 2008, ma aggiornato con i vostri suggerimenti

mercoledì 4 aprile 2012

quattro giorni al gelo di Mosca (6 e basta)



il contro reportage di Molcin


Il consiglio più spinoso, lo sapevi dall'inizio, riguarda un capo d'abbigliamento fondamentale: la calzamaglia. Lui ti guarda con commiserazione. Fa tutte le battute cretine del caso. Tua moglie, perfida, ti guarda e gli dice la tragica verità: “Lui la mette sempre”. Allora cerchi di salvare l'onore. Ne prendi una delle tue e gliela offri. Gli fai notare subito che si ferma alle caviglie e che “dunque non è un collant”. - leggi tutto

sabato 31 marzo 2012

Palermo, dove per mangiare si paga poco (3)


3. Trattoria Trapani -piazza Giulio Cesare 16

Percorrete controsenso via Roma fino alla Stazione Centrale, invece di prendere il treno rivolgete il vostro sguardo a sinistra: Albergo Elena. Al piano terra di questo edificio,al numero civico 16 trovate la trattoria Trapani di Francesco Scaccia.

Entrando dalla piccola porticina in legno con tre vetrate ornate da rustiche tendine, vi sembrerà di essere finiti nella mensa dell'oratorio di S. Gennaro al Vomero. Due sale ampie con un arredamento essenziale, 50 posti a sedere in 11 tavoli distanti l'uno dall'altro, in modo da garantire la privacy dei commensali.
Appena seduti ritornerete con mente e corpo agli anni della vostra infanzia: ricordate le sedie della scuola elementare? Ecco, uguali. leggi tutto

giovedì 29 marzo 2012

quattro giorni al gelo di Mosca (5 )


il controreportage di Molcin

Se tutte le volte che senti al telefono un tuo amico gli dici “vienimi a trovare, mi raccomando!”, poi non puoi prendertela con nessuno.

Se poi precisi con tono furbetto “ma vieni d'inverno, se no che gusto c'é?”, allora sei proprio un cretino perverso. E pericoloso.

Lo realizzi una mattina di febbraio quando arriva a sorpresa la telefonata fatale: “Sono al consolato russo di Mondello, ho preso il visto. Arrivo tra tre giorni”. Mondello? Basta la parola e il caro vecchio fruscio della linea eternamente disturbata, diventa rumore di spiaggia affollata, ragazze in coda al baretto, coltelli che affettano polpo bollito da Calogero. Non sei proprio sicuro ma ti sembra anche di sentire una voce che grida “Cocco bello!” leggi tutto

lunedì 26 marzo 2012

Palermo, dove per mangiare si paga poco (2)


2. Tiracasciuni, via Colonna Rotta 5

Percorrete via Colonna Rotta verso piazza Indipendenza, superate la famosa pasticceria Cappello (quella della sette veli), dopo pochi passi sulla destra trovate una voragine. Qui, fin dal 1980, c'era la trattoria Tiracasciuni Ma non vi scoraggiate, proseguite e al numero civico 5 troverete il nuovo locale. leggi tutto

sabato 24 marzo 2012

quattro giorni al gelo di Mosca (4)


5- la verità
nel lontano 1984, e per la verità anche prima, il giornale più venduto a Mosca, in tutta la Russia e in tutta la URSS, era la PRAVDA che , tadotto in italiano, vuol dire Verità (?!?!?!). Molcin, a questo punto, mi racconta che recentemente Sergiej Shemuk , un minatore di una sperduta provincia russa, ha battuto il leggendario record di persistenza e produttività al lavoro di Stachanov da cui deriva il famoso termine stakanovista.- leggi tutto -

lunedì 19 marzo 2012

Quasi amici: quasi una offesa ai disabili "normali"


Un film ruffiano e offensivo che piace agli spettatori perchè li solleva dal senso di colpa verso i disabili. Ecco, in sintesi, il mio giudizio su questo film evento che sta spopolando ai botteghini di mezza Europa - leggi tutto

giovedì 15 marzo 2012

Palermo, dove per mangiare si paga poco! (1)



1. Fangò - Via Enna 8

Iniziamo da oggi un piccolo viaggio tra le bettole palermitane. Quelle trattorie che non trovano posto nelle guide turistico-gastronomiche, ma che sono spesso le preferite dagli avventori locali che cercano solo un posto dove potere trascorrere la pausa pranzo spendendo poco e , soprattutto mangiando tranquillamente assittati (seduti), con calma, quasi come a casa, anzi meglio che a casa perchè qui si possono anche fare nuove amicizie ed incontri molto.... pittoreschi!
Cominciamo con "da Francò" (o Fangò) - clicca qui

crescono i sacrifici e cresce il Debito Pubblico: come mai?




Secondo gli ultimi dati della Banca d'Italia, il debito pubblico (DP) è in continua crescita. E, a gennaio, esso ha raggiunto la quota record di 1935 miliardi di Euro.

Ma allora qualcuno spieghi finalmente agli italiani che i loro sacrifici non servono a niente, come era stato ampliamente detto dalla stampa di (vera ) opposizione.
Anzi è tutto il contrario: i sacrifici non servono per ridurre il Debito Pubblico, piuttosto il Debito Pubblico serve per fare accettare i sacrifici. Più questo viene tenuto alto più duri sono i sacrifici che il popolo (bue) è disposto (pardon , obbligato) ad accettare.

Ci avevano raccontato che le misure lacrime e sangue di Monti sarebbero servite per ridurre proprio il debito pubblico attraverso, tra l'altro, il calo dello spread del confronto tra interessi dei titoli di stato tedeschi e interessi dei titoli di stato italiani. E e così è stato. Che le borse sarebbero “cresciute”. E così è stato. Ma il DP , guarda un po', cresce a dismisura. E guarda guarda è proprio il DP che obbliga a fare sacrifici.

E allora? E allora tutto converge verso la spiegazione più estremista possibile. Questi sacrifici sospetto siano serviti solo alle banche ed ai ricchi investitori , non certo ai poverelli ed ai disoccupati. No, questi, piuttosto, dovranno ancora penare ed essere tartassati nel nome del debito pubblico, nel nome del quale tutte le angherie del potere sono giustificate.


Qualcuno dice che è solo questione di tempo. Il tempo necessario affinchè proprio questo spread produca i suoi effetti benefici sui titoli di stato e, quindi, sul debito pubblico. Speriamo sia così!


Luca Strudel

martedì 13 marzo 2012

2002 la prima volta a Cuba (5)




Venerdì 4 gennaio 2002 – quinto giorno
Giuseppe di Catania

Di mattina io e Nadia andiamo a fare colazione (o almeno tentiamo). Percorriamo tutta la Avenida 23 e incontriamo 2 o 3 Cafeterias dove dovrebbero fare il cafè. E invece no! Sorpresa! Nelle Cafeterias vendono birra. Finiamo per sederci in un locanda all’aperto del tipo “fresa y chocolate” con arredamento standard in plastica. Chiediamo un cafè e loro ci invitano ad accomodarci. - leggi tutto

lunedì 12 marzo 2012

Gli svizzeri NON vogliono andare in ferie



Referendum in Svizzera: 66,5% dice no all'aumento delle ferie a 6 settimane. Teniamo questa gente lontana dalla UE, per favore!

Lo so , il lavoro porta denaro e benessere (economico) a chi lo compie ed alla intera nazione, ma porta via tempo ed energie alla famiglia , al tempo libero, allo spirito. alla salute. al relax.

Il lavoro (non tutti , ok) porta quindi stress e malattie ad esso collegate (come dimostrano i dati pubblicati sulla stampa svizzera prima del referendum). Ma ognuno è padrone a casa sua ad il 66 % è una maggioranza enorme!

venerdì 9 marzo 2012

Gli svizzeri non vogliono andare in ferie?


1. Referendum
Domenica prossima in Svizzera ci sarà una tornata referendaria. Tra i quesiti proposti ve n'è uno molto invidiato dai lavoratori italiani. Si tratta di decidere se aumentare da 4 a 6 le settimane di ferie pagate obbligatorie per tutti i lavoratori della Confederazione.

2. Italia si
Per noi italiani il risulato sarebbe scontato. Sarebbe come fare un referendum in cui si chiedesse se si vuole ridure i prezzo della benzina o in generale l'imposizione fiscale.
il 100% risponderebbe di si.

3. Svizzera no
Invece in Svizzera i sondaggi danno per vincente (al 60% ed oltre ) il no! I partiti di destra e gli imprenditri stanno convincendo il popolo svizzero che l'aumento delle ferie comporterebbe una minore competitività dei prodotti svizzeri ed una perdita di posti di lavoro.

4. Left is left
I partiti di sinistra che in Svizzera (evidenemente) dicono e sostengono cose di sinistra invitano a votare per il si dicendo che i lavoratori svizzeri sono stressati e ammalati per il troppo lavoro, ed è giusto che comincino a godersi la vita.

5. Italia si Italia no
Ma ora che ci penso non credo proprio che in Italia il responso sarebbe scontato (per il si). Non molti anni fa, in Italia, si svolse un referendum. Si chiedeva agli italiani se volessero eliminare (o ridurre) la pubblicità in tv durante i film. Il risultato pareva scontato per il si. Ma invece vinse il NO. Gli italiani scelsero di farsi rompere i marroni ogni 15 minuti durante la visione dei film. E questo perchè un signore basso e molto potente che aveva tante televisioni riuscì a plagiare un intero popolo ed a convincerlo che i film con la pubblicità sono più belli e portano tanti posti di lavoro!

6. Buone vacanze Bersani
Staremo a vedere. Sicuramente se vinceà la posizione dei left, i nostri comunisti soft dovrebbero andare a farsi le vacanze tra le mucche pezzate e le malghe elvetiche per imparare come si fa a fare i veri comunisti!

Luca Strudel

giovedì 8 marzo 2012

i fotopost della Trazzera (2)

8 marzo a Mosca












l'8 marzo, a Mosca, nei ristoranti offrono a tutte le donne un bicchiere di spumante e uno di Karkadè. Utilizzando un curioso "dispenser"


(foto Quillery)

Addio all'ultima voce dei Cetra

Si è spenta questa notte all'età di 92 anni Lucia Mannucci, l'ultimo dei componenti del quartetto Cetra ancora in vita.


mercoledì 7 marzo 2012

quattro giorni al gelo di Mosca (3)


4 - ora di mangiare

Uno dei momenti più belli di tutti i viaggi è quello riservato al cibo, ai ristoranti, ai bar e così via.
Ed ecco che Molcin e mrs Quillery decidono di dedicare gran parte delle loro energie ospitali per soddisfare questa aspettativa dell'amico turista.
In effetti loro non sanno che il loro amico turista e (aggiungo) ospite, ama si il cibo straniero ma lo ama sopratutto se consumato nei locali di infima fama, popolari, malsani e ad elevatissimo rapporto quantità/prezzo. La qualità non è un parametro interessante - leggi tutto

lunedì 5 marzo 2012

i fotopost della trazzera (1)

La lettera K dal telefonino alla strada




Mentre nei messaggi (sms) l'utilizzo del K ha la funzione di rendere più celere la sua composizione (xkè in luogo di perchè) , nel caso illustrato nella foto, la presenza del K al posto della C non comporta alcun risparmio di vernice, di fatica o di tempo, ma rafforza il carattere coercitivo dell'invito! -



le foto, ovviamente, è stata stata scattata a Palermo



venerdì 2 marzo 2012

quattro giorni al gelo di Mosca (2)

3- simboli di Mosca


3a La Piazza Rossa
la prima volta che andai a Mosca (correva l'anno 1984), la Piazza Rossa mi apparve come un luogo immenso, affascinante, tenebroso, pieno di storia e di storie, anche tristi; ma storie che comunque fecero la storia.... bella no?
Entrare nella Piazza Rossa era come entrare nel cuore della stessa storia. Insomma per farla breve: la Piazza Rossa , rappresentava la storia del comunismo reale. - leggi tutto




2002: la prima volta a Cuba (4)



Giovedì 3 gennaio 2002 – quarto giorno


Andiamo al Palermo

Si decide di cambiare alloggio. Andremo in una casa particular. Intanto, a colazione, una troia inglese ci espelle dal nostro tavolo perché era il più bello. Nadia si incazza , ma si calma con qualche fetta di waiawa. - leggi tutto