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| Christian Raimo |
Ieri sono andato come ospite in collegamento alla trasmissione "Dalla
vostra parte" su Retequattro condotta da
Maurizio Belpietro, insieme a
me sempre in collegamento ma da Milano
Alessandro Sallusti.
È una
trasmissione
orripilante, che si compone essenzialmente di servizi,
girati con i piedi, su
neri che stuprano, neri che rubano, neri che
minacciano bambini, neri che occupano le case degli italiani, neri che
sono troppi, neri che se ne dovrebbero andare, neri che è già tanto che
li sopportiamo e non li facciamo affogare tutti.
Si può parlare di
immigrati, di migranti, di rifugiati, di islamici, di terroristi, di
maghrebini, di stranieri, m
a in fondo si parla sempre di neri. Islamico
uguale terrorista uguale rifugiato uguale potenziale stupratore uguale
illegale uguale clandestino uguale nero. Non c'è un minuto a parte la
pubblicità che non sia dedicato al racconto di un
paese devastato dallo
schifo prodotto dai neri.
Io ero invitato a dire che ne pensavo, la
domanda che mi ha fatto Belpietro era: “
Perché c'è tanta informazione
politicamente corretta? Perché non si può dire che chi stupra è
immigrato? Che chi delinque è nero?”

Io gli ho risposto che si può
dire, anzi che mi sarei aspettato ancora altri servizi sui neri che
torturano i bambini, che sputano sui preti, che fanno abigeato. Avrei
voluto proprio una trasmissione che non si intitolasse "
Dalla vostra
parte" ma proprio “
Negri cattivi” con solo servizi sulle malefatte vere e
minacciate dai neri.
Ma il razzismo, il
razzismo elementare,
ottocentesco, di Belpietro e Sallusti, non è il solo problema di
“Dalla
parte vostra”, trasmissione serale di una rete nazionale. Il problema è
l'assoluta
incapacità giornalistica, la povertà assoluta dal punto di
vista del mestiere.
A un certo, visto che si parlava di
occupazioni, ho chiesto a Belpietro, se si era preparato qualche dato
sull'emergenza abitativa. Ha balbettato che glieli fornissi io. Gli ho
detto: “
Ma come hai fatto un pezzo di trasmissione su questo e non c'hai
manco un dato?”, e poi glieli ho detti io.
Ho detto a Sallusti che
tutto ciò che stava dicendo su immigrazione e occupazioni
non aveva
nessuna base dal punto di vista dell'informazione. Mi ha risposto che è
vero è d'accordo anche lui che i giornali dovrebbero fare più inchieste;
gli ho detto che gli basterebbe leggere mezzo libro, o qualche giornale
fatto appena decentemente, e ripetere quello che c'è scritto lì.
Due giornalisti della redazione mi hanno telefonato poi complimentandosi
con me e ridacchiando perché avevo sputtanato Belpietro in diretta. Mi
dispiace per loro che certo devono lavorare e devono portare uno
stipendio a casa, ma quello che stanno facendo è semplicemente
manovalanza sottopagata per
il peggiore megafono del razzismo, sono
complici e omertosi, non ci trovo nessuna giustificazione.
Oggi
sulla mia bacheca ci sono commenti di insulti
, minacce di stupro a donne
che commentano, la feccia della feccia. Risponderò ad uno ad uno,
appena avrò tempo.

Ma gli risponderò con la stessa franca risata
con cui, prima di andarmene a metà, ho opposto ieri a Sallusti che
affermava che nel Corano c'è scritto di fare attentati terroristici.
È una televisione che crea una paura che esiste solo nella loro pancia.
È ridicolo ciò che dicono, è imbecille, è la peggiore ignoranza storica
e contemporanea, è una parodia.
Il fascismo è sempre una parodia.
Riempie un vuoto, e lo fa comodamente, prevedibilmente, stancamente,
l'autobiografia infantile di una nazione.
Sta a noi di sinistra,
semplicemente democratici, antifascisti, pensanti, fare argine a
questo. Tocca a noi, in ogni momento, e sarà sempre peggio nei prossimi
mesi.
Come scriveva In una delle ultime interviste prima di morire
Roberto Bolaño, alla domanda su quali fossero le cose che lo annoiavano
di più.
“Il discorso vuoto della sinistra, il discorso vuoto della destra lo do per scontato”.
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