lunedì 7 dicembre 2015

Roberto Stecchino

il cantautore roberto vecchioni
Gentile signor Roberto Vecchioni

...ma come, arrivi a Palermo, sbarchi all'aeroporto di Punta Raisi (oggi aeroporto Falcone e Borsellino), prendi un taxi e lungo l'autostrada non puoi non vedere, a destra, i cumuli di spazzatura che sommergono la corsia laterale, a sinistra, lo schermo di casette abusive che coprono la vista dello spettacolare mare della costa ovest.

Passi da Capaci e ti sfugge la stele dedicata al giudice Falcone nel punto esatto dell'autostrada dove il magistrato è stato ucciso.

Finalmente arrivi in città e quello che ti colpisce è la macchina lasciata addirittura  in terza fila....
Mannaggia, non si circola.


In sostanza quello ti fa  impressione, a venticinque anni dal film di Benigni, è il traffico, la terza piaga.


Come diceva il grande Petrolini non bisogna prendersela con te, ma con chi, scambiandoti per un intellettuale, per una persona che lavora con le parole e ne conosce il peso, ti ha messo a disposizione una cattedra e un microfono.

In fondo bisogna pur capire, sei solo un cantante ed ogni tanto può capitare di  prendere una stecca.

Da oggi, per me e per qualche siciliano di buone speranze, sarai solo Roberto Stecchino

maurizio busè

4 commenti:

la trazzera ha detto...

poche parole, ma convincenti. In effetti hai ragione tu caro maurizio!

Anonimo ha detto...

Infatti, la Sicilia è senza dubbio un'isola di merde, non di merda (sono siciliano anche io) ma non certo per le minchiate dette da Vecchioni. Solo solo perché (oltre ai motivi citati dal post) i siciliani hanno permesso che un tipo come Crocetta diventasse loro Presidente. Un presidente, appunto, di m..da.

Anonimo ha detto...

Non si capisce se fa più danno alla Sicilia (e ai siciliani), un Vecchioni sbracato o un presidente sdraiato (in costume e col giornale).
E dire che l’ho pure votato, il sirenetto!
Vero è che ognuno porta la sua croce, noi anche la Crocetta.

luca ha detto...

Non il traffico, ma il 'ciaffico'