giovedì 27 ottobre 2016

Goro, Gorino e Cacasenno

I recenti fatti di Goro e Gorino, due paesi e emiliani in una sedicente Italia Cristiana, che si rifiutano di ospitare poche decine di immigrati tra cui donne incinte e bambini, mi ha stimolato la curiosità di sapere quali sono nel mondo i paesi che accolgono più rifugiati in rapporto alla loro popolazione.
La ricerca è stata parziale, ma molto significativa.
Prendete innanzi tutto nota che  l'Italia , con i suoi quasi 60 milioni di abitanti, ospita ad oggi circa 120.000 rifugiati.
 Ed eccovi di seguito i dati relativi ad altri paesi
Tra parentesi il numero degli abitanti del paese citato

Siria 2.500.000 rifugiati (6.000.000 ab)
Turchia 2.700.000 rifugiati ( 75.000.000)
Pakistan 1.600.000 rifugiati (182.000.000)
Libano 1.500.000 rifugiati (4.500.000)

Per essere ancora più chiari ecco il numero di rifugiati rapportato al numero degli abitanti

In Siria 1 rifugiato ogni 2,4 abitanti

In Libano 1 rifugiato ogni 3 abitanti

In Turchia 1 rifugiato ogni 28 abitanti

In Pakistan 1 rifugiato ogni 113 abitanti

In Italia 1 rifugiato ogni 500 abitanti
Sorprendente, no?

E LORO sarebbero (secondo alcuni nostri impresentabili connazionali)  incivili e blasfemi mentre noi saremmo buoni, civili e cattolici, chiamati a difendere le nostre origini  giudaico-cristiane (!?!?!?)

Si tratta inoltre di paesi molto ma molto più poveri del nostro.
La verità è che vogliamo difendere semplicemente i nostri sproporzionati ed immeritati privilegi. E questo si che significa essere blasfemi (tradendo la nostra religione o, se preferite, la nostra presunta civiltà)
Io ,inoltre, non mi sento di fare alcuna distinzione tra chi fugge da una guerra, da una calamità naturale, da una persecuzione e chi fugge semplicemente per vivere una vita migliore. Tutti hanno diritto di aspirare ad una migliore condizione di vita. Chi siamo noi per impedirglielo? Abbiamo solo avuto il culo (e non il merito) di nascere in un paese più ricco e più sano. Bene, abbiamo quindi il dovere di condividere con loro (i rifugiati) questo nostro benessere, questa nostra ricchezza piovuta dal cielo sulle nostre teste e fatto spesso di cose di cui potremmo benissimo fare a meno!

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Senza dimenticare che la causa delle guerre e delle carestie è nelle politiche economiche e guerrafondaie del'occidente!

Jonny Dio ha detto...

Quelli che con disprezzo chiami "i nostri sproporzionati e immeritati privilegi", li abbiamo (i pochi rimasti) non per intercessione divina, ma perchè i nostri nonni e bisnonni hanno combattuto decenni di lotte di classe per darci un avvenire di poco migliore del loro. Ed è una battaglia che è costata morti, sudore, lacrime e sangue.
Forse ti riferivi alla classe dirigente più ladra d'occidente. Io non mi sento affatto un privilegiato nel farmi un culo così dalla mattina alla sera ogni cazzo di giorno che dio manda in terra in cambio di un pezzo di pane e due dita negli occhi, non so a quali privilegi abbia accesso tu ma ti informo che il mero sopravvivere non rientra nella categoria.

la trazzera ha detto...

E' un po' ardito dire che gli occidentali non siano privilegiati rispetto ai lungamente colonizzati africani ed asiatici. Peraltro colonizzati proprio dai conquistatori del vecchio continente.

Lo sai che in Africa ci sono bambini che muoiono di fame? O che diventano ciechi per mancanza di banalissime cure del costo di pochi euro?
E che miglia di donne fanno decine di km al giorno a piedi solo per raccogliere un po' d'acqua?
E che migliaia di africani muoiono di malaria o della malattia del sonno? Tutte malattie curabili
E che tutto questo potrebbe finire con un minimo di interesse da parte dell'Occidente?
E che gran parte di colpe di questo dramma sta nello strapotere delle multinazionali occidentali che depredano le ricchezze dei paesi del terzo mondo?
Tu dici che hai avuto le stesse possibilità di questi disgraziati e che hai lottato mentre loro si abbandonano al loro destino e sono "fannulloni"?

Comunque, se vuoi fare cambio con loro, lo puoi fare, nessuno te lo proibisce..

la trazzera ha detto...

..... e, aggiungo, secondo te questi africani non hanno anche loro lottato, sofferto, non hanno versato lacrime, non sono morti, non gli hanno decimato amici e familiari,non sono stati tradotti come schiavi in catene nel "nuovo mondo" dove continuano ad essere discriminati?

Jonny Dio ha detto...

Io ho detto solo che abbiamo avuto il merito (e non il culo) di aver combattuto, noi, i nostri padri o i nostri nonni (a seconda di quanto sei vecchio), per quelli che a te sembrano diritti distribuiti a casaccio sul globo terrestre, e di esserceli conquistati sul campo.
E' ovvio che ci sia sempre qualcuno che sta peggio. Personalmente, preferisco guardare al meglio per provare a migliorarmi, che guardare al peggio per consolarmi, ma sono punti di vista entrambi accettabili.
La verità è che vogliamo semplicemente difendere quel poco che ci resta, e che ci siamo meritati, e non mi sembra un gran privilegio avere una casa e un lavoro (sei sempre uno schiavo, seppure senza catene ai polsi), dopo aver anche lottato duro per conquistarcelo.
Inoltre cosa c'entra adesso l'Africa? Nell'articolo si parlava di Siria, Libano, Turchia e Pakistan, che a me risultano essere tutte in Asia. Le multinazionali occidentali fanno quello che i governanti locali permettono loro di fare, in caso non te ne fossi accorto l'unica legge davvero in vigore al mondo è quella del più forte. Può fare schifo ma è così, e lo è da sempre, nella storia dell'umanità e non solo. Fare finta che non lo sia solo perchè ci illudiamo di essere migliori equivale a nascondere la testa sotto la sabbia, appaga l'ego ma non serve a risolvere il problema.
E aggiungo che: no, non ho sensi di colpa per lo schiavismo americano, mi dispiace che continuino ad essere discriminati ma non mi posso fare carico dei mali del mondo solo perchè è tanto cattivo. Del resto non è che agli altri dei miei problemi gliene freghi molto, e in fondo è giusto che sia così.