venerdì 14 marzo 2014

cara Missaglia...perchè?

la copertina del libro
Alzi la mano chi non è mai andato alla presentazione di un libro!
Tutti abbiamo partecipato, almeno una volta, a questa ripetitiva esperienza. In genere questi eventi si svolgono nei locali di una libreria. A volte, se si tratta di un'opera tecnica, la performance si svolge in locali specifici: circolo velico per un libro di nautica, ristoranti alla moda o agriturismi per un libro di cucina,  spiagge e stabilimenti balneari per un libro sulle vacanze, centri culturali o aule magne per libri scientifici o di alto lignaggio letterario.

Ieri sera la Trazzera ha  partecipato alla presentazione del libro di Daniela Missaglia (avvocata matrimonialista) dal titolo (che è tutto un ossimoro)  un avvocato per amica. Location: nientepopodimenoche l' aula magna del rettorato dell'Università di Palermo.

Al centro del tavolo ri-nientepopodimenoche  il Magnifico Rettore. Ed in sala fior di avvocati e ginecologi (l'evento è stato promosso da un ginecologo(!)) ed il jetset palermitano. Tutti in abito da cerimonia: prevalgono i colori lugubri (nero e blu) tra i quali spicca il mio k-way rosso mattone!
Non un posto libero.

Insomma tutto era aulico e pomposo, come se l'autore del libro fosse , come minimo, Umberto Eco o Gianni  Morandi!
In sosanza questa avvocata Missaglia (ovviamete presente anche lei), deve essere (ritengo) una raccomandata di ferro. Quali agganci ha questa sconosciuta scrittrice ed avvocata? E perchè il promotore dell'evento è un ginecologo?

Ci accomodiamo (io e Oscuria) Negli ultimi due posti disponibili nell'attesa di svelare il mistero. I misteri!
Accanto a noi un collega del ginecologo promotore, con la sua gentile signora.

La parola al Magnifico Rettore che , con faccia tosta, dichiara, tomo tomo cacchio cacchio, che il libro non lo ha letto, non ha tempo per queste cose. La Missaglia avrà esultato a questa ammissione! Ma, niente paura:  lui è il Rettore (mica uno qualsiasi ) e i libri, pur non leggendoli, può comunque recensirli, che diamine! Infatti Il Magnifico afferma che il libro è bellissimo (la copertina forse!) e che comunque gli avvocati devono avere una specializzazione! Prego? E, tralasciando il libro, inizia una tiritera gigantesca su questo appassionante argomento.


Mi sfugge (ma confesso la mia ignoranza in materia) il link con il testo da promuoevere. Il Magnifico termina il suo sproliloquio fuori tema e se ne va immediatamente.Si proprio così, se ne va! Di gran premura.
Lasciando la parola ad un giornalista barbuto.

Il barbuto reporter (con il physic du role)  comincia  a parlare, ma nessuno lo ascolta. Perchè nessuno può sentirlo. Il relatore, infatti, parla lontano dal microfono, e nessuno se ne lamenta.  Tanto, capisco io, nessuno è  interessato al libro e, tantomeno, a quello che il tizio peloso sta dicendo (si presume) sul libro. Quindi il fatto che non si senta, in fondo in fondo, fa comodo a tutti, ginecologi in testa.
la nagnifica Rettore

Ma non fa comodo a noi. Noi infatti siamo lì per ascoltare qualche cosa e quindi mi prendo di coraggio e urlo (si, urlo, nello stupore generale) che "..non si sente un'acca di quello che dice" . Lui allora si siede e da questo momento si comincia  a sentire, purtroppo, qualche frase del suo disorso. Ed esattamente  che:
1) neppure lui ha letto il libro, però lo ha sfogliato (ed è già un passo avanti);
2) che conosce una signora che di cognome fa  Troia e che ha dato alla figlia il nome di Vera: Vera Troia.
Con grande sorpresa del colorito giornalista nessuno ride o mostra indignazione per questa rivelazione choc. L'unica spiegazione che mi do e che il barbuto gionalista abbia clamorosamente sbagliato presentazione e che non conosca neppure il titolo del volume oggetto dell'evento.

La parola passa quindi ad una giovane donna dai capelli neri, folti e ricci che spara quattro frasi insensate (ma di cirsostanza)  e non ci dice neppure se il libro lo ha letto o non lo ha letto. Credo proprio di no. Ma, lei, e solo lei, non ha il coraggio di ammetterlo. Insomma un intervento che non lascia traccia. Anche perchè dura un minuto e dodici secondi!

A questo punto la autrice (spero indispettita, offesa  e contrariata) prende la parola. Lei il libro forse non lo ha letto, ma sicuramente lo ha scritto. E , finalmente, ci racconta cosa ha scritto in questo misterioso volume.

Ha scritto che una signora di 60 anni scoprendo che il marito, più grande di lei (scoop!), la tradiva, decide di reagire tagliando le cravatte al fedifrago, ma che alla fine, visto che lo amava , lo ha perdonato. E lo ha perdonato grazie all'avvocata-scrittrice. Una avvocata ed una amica, appunto. Al costo di? Non si sa! L'interesse per il libro scema ulteriormente.

Io penso anche che mai e poi mai andrei da un avvocato che scrive libri. Troppo evidente il rischio che il tuo caso venga poi pubblicato. A spese tue. L'unica salvezza sarebbe che, vista la presentazione , nessuno sarebbe interessato ad acquistare l'opera. E nessuno saprebbe mai i fatti tuoi.E' importante anche che la presentazione del libro gossip si solga ad almeno 2500 chilometri dei luoghi dove sono accaduti i fatti narrati.

Mentre la Missaglia cerca di appassionare l'impettito e asettico pubblico, arriva in sala un altro pezzo da 90: il presidente dell'ordie degli avvocati  di Palermo.Che si scusa per il ritardo, ma il giovedì (come tutti i giovedì , guarda caso) è giorno di Consiglio; un Consiglio che deve essere alquanto noioso visto che (a detta dello stesso Presidente) i suoi consiglieri hanno esultato alla notizia che il loro presidente doveva abbandonarli anzitempo per accorrere alla importante presentazione.

Comunque il presidente degli avvocati di Palermo decide, anche lui, di non parlare del libro visto che, ahimè, neppure lui ha avuto il tempo di leggerlo: ma non si perde d'animo ed allora ripete paro paro quello che ha detto, 45 minuti prima di lui, il Magnifico Rettore ossia che gli avvocati si devono specializzare, come i medici, gli architetti, gli agronomi, i geologi e i giudici.

l'aula magna del rettorato di Palermo
Beh allora, penso io , il motivo dell'evento sarà questo: la povera scrittrice non lo sospettava, ma i giuristi palermitani si sono dati appuntamento in questa sede non certo per parlare di un libro  di una sconosciuta avvocata di Milano, ma per rivendicare una loro  battaglia davanti ad una platea di ginecologi. Tanto che, il presidente dichiara ( sotto gli occhi esterefatti della scrittrice) che la lotta per avere dei giudici preparti e specializzati a Palermo è stata vinta ed il presidente del Tribunale ha ceduto alle insistenze della casta avvocatizia locale istituendo  una sezione del Tribunale che si dovrà occupare solo di cause monotematiche.

Tutto qui. Anzi no. Mentre io, Oscuria e, forse, anche la povera Missaglia, ci attendevano il momento clou del dibattito per consentire a tutti di sapere , infine,  di che cosa parlasse il libro, la moderatrice annuncia che è pronto il buffet alla bouvette.

Tutti escono; ma del buffet non c'è traccia.Chiaramente, vista la solennità del momento, nessuno si scompone per chiedere dove si sbafa aggratis, è troppo volgare  ed allora tutti si intrattengono con tutti (credo discutendo di parti e di aborti) girando gli occhi di qua e di là , sperando di intravedere qualche indizio che possa indicare il luogo del banchetto.

Finalmente si diffonde la notizia che il banchetto è al piano terra. E la notizia si rivela fondata.

Con eleganza e nobile lentezza, per non alimentare sospetti (di essere lì solo per il buffet),tutti scendono al piano di sotto e si ritrovano in una specie di cantina-bunker dalle mura spoglie dove, sopra un tavolino scalcinato, sono visibili gli essenziali elementi utili a definire il fenomeno un buffet. L'area è così angusta e buia che in effetti il tavolo manco si vede, sormontato dai pochi audaci che senza scrupoli si accalcano attorno al mesto buffet.
E chi ne esce, lo fa con un piattino piatuso semivacante  e una misera coppa di (presumo) prosecco a temperatura ambiente. Cioè caldo!

Io e Oscuria non ci proviamo neanche e con maggiore senso di dignità (e minore lentezza)  ci rechiamo presso un vicino locale, in via Alloro, per placare la nostra sete ed il nostro appetito ascoltando deep music (!). Che vi consiglio, è bellissima. Ma anche qui il buffet è aggratis, ce lo offre l'ennesimo e immancabile amico di Oscuria!

E il libro?  Ah, già! Fuori dalla sala della presentazione, un tavolino sbilenco con tanti Missaglia accatastati, che rimarranno ovviamente invenduti . Non ho visto nessuno acquistarne uno! Ovviamente! Anche perchè il coniuge dell'eventuale acquirente potrebbe cominciare a nutrire certi sospetti!!!!!

pippo vinci

1 commento:

Anonimo ha detto...

bello, bello, bello