Da non credere- Nell'ultimo film prodotto dai fratelli Almodovar (Storie pazzesche di Damiàn Szifron) , c'è un episodio che ripercorre esattamente quello che sarebbe successo sul volo della Germanwings schiantatosi due giorni fa con 150 persone a bordo a causa (pare) del suicidio del giovane copilota colpito da una crisi depressiva Cliccate sull'immagine e seguite tutto il video. Le coincidenze sono assolutamente sconcertanti!!!
Ed il film è uscito nel novembre del 2014.
sabato 28 marzo 2015
domenica 22 marzo 2015
sangue e miseria sui mondiali del Qatar
Nell'anno 2022 i mondiali si svolgeranno in Qatar. Saranno i primi mondiali giocati in inverno. Già i lavori per i nuovi impianti sono iniziati.E numerosi sono gli operai che lavorano nei cantieri. Operai immigrati (provenienti da India e Nepal soprattutto) che lavorano in condizioni estreme e senza le dovute misure di sicurezza. Ed infatti i morti nei cantieri sono già 1200!!!
Secondo una stima approssimativa, alla fine dei lavori i morti saranno circa 4000. Ma il calcio è un gioco, uno spettacolo e.... the show must go on!
(denuncia di Vito Panzarella, Domenico Pesenti, Walter Schiavella, segretari generali di Feneal, Filca, Fillea, i sindacati delle costruzioni di Cgil Cisl Uil)
leggi l'articolo originale
Secondo una stima approssimativa, alla fine dei lavori i morti saranno circa 4000. Ma il calcio è un gioco, uno spettacolo e.... the show must go on!
(denuncia di Vito Panzarella, Domenico Pesenti, Walter Schiavella, segretari generali di Feneal, Filca, Fillea, i sindacati delle costruzioni di Cgil Cisl Uil)
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martedì 17 marzo 2015
Jobs Act: FAvorevoli e COntrari
![]() |
| maramotti |
Gli mprenditori avrebbero dei vantaggi fiscali ad
assumere. I lavoratori assunti, dopo tre anni, vedrebbero trasformato
il contratto da tempo determinato a tempo indeterminato ma, in cambio di
questo vantaggio , gli imprenditori possono licenziarli senza giusta causa. leggi tutto
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lunedì 16 marzo 2015
Al Barbera spalti pieni di juventini, ma Tom Cruise è più popolare di Rocco Papaleo!
Palermo 0 Juventus1
la Juve sbanca anche il Barbera e si avvia stancamente a conquistare il suo 4° scudetto conseccutivo nell'ennesimo campionato senza rivali.
Non
è stata una grande partita e non è stato un grande Palermo, mentre alla
Juve è bastato trotterellare per tenere a bada la compagine di Iachini
che con un po' di fortuna poteva conquistare l'ennesimo punticino che la
avrebbe avvicinato alla quota 40, unica reale meta di questo campionato
giocato comunque bene fino ad ora dalla compagine siciliana.
Nei commenti dei tifosi sulla rete, trapela un certo sconforto per la prestazione dei rosanero e per la eccessiva (dicono)
prudenza di Iachini. Ma dimenticano, i cari tifosi, che i loro
beniamini avevano di fronte una squadra che in Italia guarda le altre
dall'alto in basso con il cannocchiale. Impossibile fare un confronto. Impossibile per Dybala e Vazquez perforare una difesa di giganti. Impossibile per Andelkovic contenere Morata. Impossibile per Sorrentino arrivare (alla sua età) ad intercettare la parabola vincente del ex giocatore del Real Madrid. Sorrentino che è stato anche autore di una respinta su una punizione di Tevez ed di una mezza papera su un tiro dalla distanza, sfuggitogli di mano al primo tentativo di presa.
Insomma noi crediamo che non ci sia nulla da recriminre e non sarebbe stato certo questo o quell'innesto (Jajalo al posto di Maresca o Belotti dall'inizio) a mutare l'esito dell'incontro. Unica arma vincente sarebbe stata la fortuna. Che non c'è stata.
E sugli spalti?
Sugli spalti un tripudio di cori e vessilli bianconeri. Anche questo ha infastidito molti tifosi locali . Ma su questo noi non siamo d'accordo.
Premesso che ognuno allo stadio tifa quello che vuole, premesso che quest'anno non si era mai visto il Barbera pieno di tifosi rosanero e se lo è stato, lo dobbiamo proprio ai fans siciliani della Vecchia Signora,
per quale motivo un siracusano o un catanese o un ennese, dovrebbe
tifare per il Palermo=. E perchè non ci ricordiamo che allo stadio
quest'anno palermitani ci sono andati con il contagocce?
In fondo il calcio è uno spettacolo
e chi fa più spettacolo porta più gente allo stadio indipendentemente
dai natali dei suoi tifosi Al cuor non si comanda. Perchè dovrei esere
obbligato dai miei natali a tifare per la squadra della mia città? Dove sta scritta questa regola... razzista contro chi la vìola?
Sarebbe come lamentarsi perchè i cinema si affollano per vedere i film di Tom Cruise o Clint Eastwood o Harrison Ford (estracomunitari) e non quelli di Rocco Papaleo o Michele Placido (Italiani del sud).
le pagelle della Trazzera
le pagelle della Trazzera
Sorrentino 5,5 - Vitiello 7 - Andelkovic 5,5 - Terzi 6 - Rispoli 6,5 - Daprelà 5,6 - Rigoni 7 - Maresca 5 - Barreto 5,5 - Vazquez 6 - Dybala 5,5 -Belotti 5,5 - Jajalo 6
amedeo contino
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sabato 14 marzo 2015
il giorno del PI Greco!
Facendo il rapporto tra la lunghezza della circonferenza di un cerchio ed il suo diametro , si ottiene un valore che è sempre costante qualunque sia la ampiezza di questo cerchio.
Questo valore, che è detto Pi Greco e che si scrive così
3,14159 26535 89793 23846 26433 83279 50288 41971 69399 37510 58209 74944 59230 78164 06286 20899 86280 34825 34211 7067...
In giro per il mondo esistono anche competizoni tra superdotati della memoria che si sfidano sulla capacità di ricordare il maggior numero di cifre presenti dopo la virgola .
Nel 2012, Nicola Pascolo ha battuto il record italiano, recitando a memoria ben 6.935 cifre decimali del Ma niente se si confronta con il record mondiale detenuto dal cinese Lu Chai, che nel 2005 recitò a memoria le prime 67.890 cjfre decimali del Pi Greco.
Chi invece ne ha calcolate di più sono stati 2 cinesi ( Alexander Yee e Shigeru Kondo) che hanno scovato le prime 12 mila miliardi di cifre decimali del Pi Greco!
Ebbene oggi, 14 marzo, si festeggia la giornata mondiale del PI GRECO in quanto nella maniera anglosassone la data di oggi si scrive 3/14.
Ma c'è di più; quest'anno i patiti dei questa bizzarra festa festeggiano in modo particolare per che siamo nel 2015. E quindi gli anglosassoni scrivono la data così: 3/14/15 esattamente il PI Greco con le prime 4 cire decimali 3,1415....
Per finire in bellezza vi ricordiamo che oggi è pure l'anniversario della nascita di uno dei piò grandi fisici e matematici della storia, Albert Einstaein che nacque a Ulma (Germania) il 14 marzo del 1879.Quando si dice il destino!!!!
pippo vinci
mercoledì 11 marzo 2015
e Mexes disse:"buttati !!"
Ho sempre saputo che il calcio, soprattutto in Italia, fosse un gioco "sporco" fatto di interessi economici, mercenari, partite truccate, giocatori che simulano i falli, presidenti che truccano i bilanci, tifosi che si picchiano, giornali che si inventano notizie, procuratori senza scrupoli e così via.
Poi, però, si cede al cuore, al tifo e si va allo stadio o si sta piantati davanti la tv per tifare i "mercenari" che indossano la maglia del cuore. Salvo poi a ricredersi (nuovamente) quando si assiste a spettacoli come questo mostrato da Mexes.
L'incontro è quello disputato a San Siro lo scorso 8 Marzo. La partita è Milan- Hellas Verona e il minuto è il 94'.
Il Milan sta vincendo 2 a 1 e si sente oramai i 3 punti in tasca. Manca poco, pochissimo e bisogna cercare di.. perdere tempo. In qualunque modo. Come? Guardate questo video e vedrete Mexes consigliare ad un suo compagno come perdere tempo.
".. BUTTATI !!" gli urla.
Si, si vede chiaramente che il francese incita il collega a buttarsi, accompagnando il consiglio con il tipico gesto a mani unite.
Un vero esempio di antisportività che dovrebbe essere sanzionato dalla giustizia sportiva e dovrebbe spingere gli addetti ai lavori (allenatori, compagni, giornalisti e opinionisti) a biasimare con forza comportamenti come questo. Cliccate sull'immagine e osservate il.... bel gesto del francese.
p.s. l'Hellas Verona , malgrado il consiglio di Mexes, pareggerà pochi secondi più tardi ed a Mexes non resterà che la figura di ... merda!
pippo vinci
Poi, però, si cede al cuore, al tifo e si va allo stadio o si sta piantati davanti la tv per tifare i "mercenari" che indossano la maglia del cuore. Salvo poi a ricredersi (nuovamente) quando si assiste a spettacoli come questo mostrato da Mexes.
L'incontro è quello disputato a San Siro lo scorso 8 Marzo. La partita è Milan- Hellas Verona e il minuto è il 94'.
Il Milan sta vincendo 2 a 1 e si sente oramai i 3 punti in tasca. Manca poco, pochissimo e bisogna cercare di.. perdere tempo. In qualunque modo. Come? Guardate questo video e vedrete Mexes consigliare ad un suo compagno come perdere tempo.
".. BUTTATI !!" gli urla.
Si, si vede chiaramente che il francese incita il collega a buttarsi, accompagnando il consiglio con il tipico gesto a mani unite.
Un vero esempio di antisportività che dovrebbe essere sanzionato dalla giustizia sportiva e dovrebbe spingere gli addetti ai lavori (allenatori, compagni, giornalisti e opinionisti) a biasimare con forza comportamenti come questo. Cliccate sull'immagine e osservate il.... bel gesto del francese.
p.s. l'Hellas Verona , malgrado il consiglio di Mexes, pareggerà pochi secondi più tardi ed a Mexes non resterà che la figura di ... merda!
pippo vinci
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sabato 7 marzo 2015
La trazzera vintage (15): praticamente un racconto breve

Santa Caterina Villaermosa, con i suoi 25 caratteri, è il nome più lungo tra tutti i comuni siciliani.
E,
per i suoi abitanti, deve essere una bella seccatura scriverlo ogni
volta che devono compilare un modulo con i dati anagrafici.
Dovrebbe essere una vera consolazione per loro sapere che nel mondo esiste qualcosa di enormemente più impegnativo. Ci riferiamo agli abitanti di Bangkok il cui vero nome è:
"Krungtthepmahanakhon Amonrattanakosin Mahintharayutthaya
Mahadilokphop Noppharatratchathaniburirom Udomratchaniwetmahasathan
Amonphimanawatansathit Sakkathattiyawitsanukamprasit"
che significa:"citta' degli angeli,la grande citta',la citta' della gioia eterna, la citta' impenetrabile del dio Indra,la magnifica capitale del mondo dotata di gemme preziose,la citta' felice,che abbonda nel colossale palazzo reale, il quale e' simile alla casa divina ove regnano gli dei reincarnati,una città benedetta da Indra e costruita per Vishnuskam".
Dovrebbe essere una vera consolazione per loro sapere che nel mondo esiste qualcosa di enormemente più impegnativo. Ci riferiamo agli abitanti di Bangkok il cui vero nome è:
"Krungtthepmahanakhon Amonrattanakosin Mahintharayutthaya
Mahadilokphop Noppharatratchathaniburirom Udomratchaniwetmahasathan
Amonphimanawatansathit Sakkathattiyawitsanukamprasit"
che significa:"citta' degli angeli,la grande citta',la citta' della gioia eterna, la citta' impenetrabile del dio Indra,la magnifica capitale del mondo dotata di gemme preziose,la citta' felice,che abbonda nel colossale palazzo reale, il quale e' simile alla casa divina ove regnano gli dei reincarnati,una città benedetta da Indra e costruita per Vishnuskam".
Ma questo, comunque, è il nome “cerimoniale” della capitale della Thailandia; mentre nei moduli anagrafici i suoi abitanti scriveranno solo Bangkok (o come accidenti si scriverà nella loro lingua).
Se
volete sentire pronunciare questo nome collegatevi al sito di Wikipedia
che offre una registrazione che consente di ascoltare la pronuncia
originale della parola.
Al secondo posto si trova: il nome di una collinetta nella Nuova Zelanda:
"Taumatawhakatangihangakoauauotamateaturipukakapikimaungahoronukupo-
kalwenuakitanatahu"
"Taumatawhakatangihangakoauauotamateaturipukakapikimaungahoronukupo-
kalwenuakitanatahu"
Che significa:"il ciglio della collina dova Tamatea,l'uomo con le grandi ginocchia,
che scivolo' giu',sali' su e ingoio' le montagne (per percorrere queste terre),
(che e') conosciuto come il mangiatore di terre,suono' (con) il proprio flauto
per la sua amata".
Praticamente un racconto breve.
Al terzo posto: "Llanfairpwllgwyngllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch"
piccola cittadina nel Galles, che significa:
"Chiesa di Santa Maria nella valletta del nocciolo bianco,vicino alle rapide ed
alla chiesa di San Tsylio nei pressi della caverna rossa".
Per praticita' viene abbreviato in Llanfair PG.
Una registrazione della parola e' disponibile sulla pagina inglese di Wikipedia
dedicata alla cittadina.
che scivolo' giu',sali' su e ingoio' le montagne (per percorrere queste terre),
(che e') conosciuto come il mangiatore di terre,suono' (con) il proprio flauto
per la sua amata".
Praticamente un racconto breve.
Al terzo posto: "Llanfairpwllgwyngllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch"
piccola cittadina nel Galles, che significa:
"Chiesa di Santa Maria nella valletta del nocciolo bianco,vicino alle rapide ed
alla chiesa di San Tsylio nei pressi della caverna rossa".
Per praticita' viene abbreviato in Llanfair PG.
Una registrazione della parola e' disponibile sulla pagina inglese di Wikipedia
dedicata alla cittadina.
Riteniamo che per indicare il nome dei suoi abitanti si dovrebbe ancora aggiungere il siffisso -ers pervenendo al termine
Llanfairpwllgwyngllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogochers" ossia abitanti di Llanfair PG
(beppe)
domenica 1 marzo 2015
Le ombre divergenti sulla Luna
Massimo Mazzucco , regista e fotografo di professioe spiega perchè le ombre visibili nelle foto delle missioni Apollo, presentano delle strane anomalie. clicca sulla foto e seguid il video
di Massimo Mazzucco (luococomune.net)
di Massimo Mazzucco (luococomune.net)
martedì 24 febbraio 2015
Frasi celebri (42)
«Sapete cos'è la storia? Non è la verità, è la storia di qualcuno. Non ha niente a che fare con la verità»
Lloyde England
Lloyde England
lunedì 23 febbraio 2015
Birdman, emozioni senza fine
Il 99% di coloro che hanno visto l'ultima fatica di Inarritu, Birdman, è uscito dalla sala di proiezione estasiato, contento, soddisfatto. Insomma il film è piaciuto ed ha riscosso grande successo di pubblico e di critica (4 Oscar)Ma perchè?
I commenti a caldo (in pizzeria dopo lo spettacolo) ed a freddo (le critiche sui media) hanno esaltato soprattutto il significato del film (il tentativo di rivalsa artistica di un uomo schizofrenico) , il contenuto (contrasto tra amore e ammirazione), il messaggio (la lotta comunque e contro chiunque), l'ambientazione (il dietro le quinte di Broadway) eccetera, eccetera.
Noi , pur concordando con le suddette recensioni, pensiamo che la bellezza del film sia tutta nella eccelsa tecnica registica di Inarritu. Il film piace perchè è tecnicamente superbo. Qualunque fosse la trama, la storia o il messaggio, le modalità della sua realizzazione sono la cosa che (forse incosciamente) colpisce di più. Un po' come Blade Runner
Io, per esempio ho scelto, come foto simbolo , quello di una scena dal contenuto inconsistente. Quando Birdman entra in un negozio per acquistare un bottigia di pessimo whiskey, a soli 6 dollari. L'emozione che mi ha dato questa scena vale da sola il prezzo del biglietto. E il bello è che non riesco a spiegarmi il perchè. Ed è questo il bello del cinema. Emozionarti a prescindere dalla trama, dal messaggio , dai contenuti e via dicendo. Noi bistrattati cinefili italiani non possiamo neppure giudicare la recitazione degli attori a causa del doppiaggio. Un ottimo doppiaggio, è vero. Ma questa è un'altra cosa.
Anche la continuità della scena senza uno stacco (tranne per il maledetto ed inopportuno intervallo e tranne che nelle ultime scene in ospedale), non è una cosa nuova, ma in questo film, tale tecnica sorprende di più. Perchè? Non lo so, come non so perchè una colonna sonora in fondo banale se ascoltata fuoi dal contesto, riesca a tenerti in tensione tutto il tempo.Perchè? non lo so! E che dire delle scene per le vie di Brdodway? Luci, frenesia, oppressione del tutto. Scene da brivido. Perchè? non lo so. Ma tutto questo è quello che fa di Birdman un vero capolavoro. Senza un perchè!amedeo contino
domenica 15 febbraio 2015
Palermo SpaccaNapoli!
Palermo 3 Napoli 1 (Lazaar, Vazquez, Rigoni)
Un magia, un sogno, un tripudio, un trionfo, una goduria. Santa Rosalia oscura San Gennaro e San Valentino. Il cannolo sgomina la sfogliatella, le panelle si ammuccano la pizza, Giufà si inc...la Pulcinella, Vazquez fa un tunnel a Maradona!
Questi (e altri ancora) erano i possibuli ulteriori titoli di questo post che ci sono balenati in testa, poi abbiamo optato per una titolo più morbido e meno blasfemo. Ma la sostanza è stata questa. Ieri sera davanti ad appena 13.000 tifosi (ma dove sono gli altri?), la squadra di Iachini ha dato lezioni di calcio al Napoli di Benitez (altro titolone pertinente, ma troppo lungo).
Iachini ha sorpreso tutti, ma prorpio tutti mettendo in campo una formazione inedita e spregiudicata. Rispolvera il tanto criticato duo Terzi, Andelkovic (tra i migliori), inserisce sulla trequarti il micidiale Quaison e Sostituisce Morganella con il più esperto Rispoli.
Ma soprattuto se ne fotte delle beghe di mercato e riesce a tenere calmi e motivati sia Barreto che Dybala che lo ripagano con prestazioni maiuscole.

E' vero, il primp gol è veuto a un bello e fortunato tiro del concreto Lazaar (paperona di Rafael).Ma certo una squadra come il Napoli, che punta a disputare la prossima Champions, non dovrebbe temere uno svantaggio iniziale davanti ad una neopromossa priva del suo tredicesimo uomo (il pubblico)
I forti partenopei avevano oltre 65 muniti di tempo per capovolgere il risultato. E invece gli azzurri del piatuso Benitez sono definitavamente affogati travolti dallo tsunami rosanero che ha presidiato con autorevolezza ogni zolla del prato del Barbera, ripartendo con azioni fulminee, precise e micidiali. Non è facile dire chi sia stato il migliore in campo. E non estiste il peggiore. Tutti hanno dato il massimo e si sono sacrificati come non si era visto nella recente (ma da ieri del tutto dimenticata) disfatta del Meazza.
Ora si va a Roma a sfidare un'altra pretendente al 3° posto. Una Lazio scossa dalle telefonate simil-mafiose del suo Presidente (e c'è chi ancora si lamenta del nostro!!).
le pagelle della Trazzera
Sorrentino 9 - Rispoli 9 - Terzi 9 - Andelkovic 9 - Lazaar 9 - Bolzoni 9 - Rigoni 9 -Quaison 9 - Vazquez 9 - Dybala 9 . Barreto 9 - Belotti e Chochev s.v.
Iachini 10
Un magia, un sogno, un tripudio, un trionfo, una goduria. Santa Rosalia oscura San Gennaro e San Valentino. Il cannolo sgomina la sfogliatella, le panelle si ammuccano la pizza, Giufà si inc...la Pulcinella, Vazquez fa un tunnel a Maradona!
Questi (e altri ancora) erano i possibuli ulteriori titoli di questo post che ci sono balenati in testa, poi abbiamo optato per una titolo più morbido e meno blasfemo. Ma la sostanza è stata questa. Ieri sera davanti ad appena 13.000 tifosi (ma dove sono gli altri?), la squadra di Iachini ha dato lezioni di calcio al Napoli di Benitez (altro titolone pertinente, ma troppo lungo).
Iachini ha sorpreso tutti, ma prorpio tutti mettendo in campo una formazione inedita e spregiudicata. Rispolvera il tanto criticato duo Terzi, Andelkovic (tra i migliori), inserisce sulla trequarti il micidiale Quaison e Sostituisce Morganella con il più esperto Rispoli.
Ma soprattuto se ne fotte delle beghe di mercato e riesce a tenere calmi e motivati sia Barreto che Dybala che lo ripagano con prestazioni maiuscole.

E' vero, il primp gol è veuto a un bello e fortunato tiro del concreto Lazaar (paperona di Rafael).Ma certo una squadra come il Napoli, che punta a disputare la prossima Champions, non dovrebbe temere uno svantaggio iniziale davanti ad una neopromossa priva del suo tredicesimo uomo (il pubblico)
I forti partenopei avevano oltre 65 muniti di tempo per capovolgere il risultato. E invece gli azzurri del piatuso Benitez sono definitavamente affogati travolti dallo tsunami rosanero che ha presidiato con autorevolezza ogni zolla del prato del Barbera, ripartendo con azioni fulminee, precise e micidiali. Non è facile dire chi sia stato il migliore in campo. E non estiste il peggiore. Tutti hanno dato il massimo e si sono sacrificati come non si era visto nella recente (ma da ieri del tutto dimenticata) disfatta del Meazza.
Ora si va a Roma a sfidare un'altra pretendente al 3° posto. Una Lazio scossa dalle telefonate simil-mafiose del suo Presidente (e c'è chi ancora si lamenta del nostro!!).
le pagelle della Trazzera
Sorrentino 9 - Rispoli 9 - Terzi 9 - Andelkovic 9 - Lazaar 9 - Bolzoni 9 - Rigoni 9 -Quaison 9 - Vazquez 9 - Dybala 9 . Barreto 9 - Belotti e Chochev s.v.
Iachini 10
mercoledì 11 febbraio 2015
accadde oggi: 11 febbraio
Nel corso della storia del mondo la data dell'11 febbraio è diventata una data particolarmente importante per la chiesa cattolica: ecco tre fatti storici accaduti in questa data
11 febbraio 1858: (presunta) prima apparizione della Madonna a Bernadette Soubirous a Lourdes
11 febbraio 1929 : Lo Stato italiano e la Chiesa cattolica firmano il Concordato definito poi Patti Lateranensi11 febbraio 2003 : si dimette papa Bendetto XVI. E' la 7^ dimissione certa di un papa nella storia della Chiesa
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domenica 1 febbraio 2015
Il Palermo vince, convince e sogna
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| il gol di Dybala |
sabato 31 gennaio 2015
venerdì 30 gennaio 2015
Mosca: il generale Ingorgo
di nicola lombardozzi
Mosca. E non dimenticatevi un buon libro. Se vi preparate ad andare in giro per Mosca in auto, è assolutamente
Mosca. E non dimenticatevi un buon libro. Se vi preparate ad andare in giro per Mosca in auto, è assolutamente
fondamentale. Perché appena finirete nell’ingorgo, e state tranquilli che
ci finirete, il tempo si fermerà all’improvviso e non avrete scampo. leggi tutto
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martedì 27 gennaio 2015
E' morto Demis Roussos
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| Roussos ai tempi degli Aphrodite's child |
domenica 25 gennaio 2015
il Palermo vince , ma fa solo 1 punto
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| la palla batte sotto la traversa ed entra in rete |
Dopo il furto dell'andata (pareggio della samp al 90°), arriva la rapina del ritorno. Il Palermo a Marassi, dopo avere sofferto per 45 minuti e sotto di un gol, ritorna in campo e domina i blucerchiati. Pareggia con quel mostro di bravura che è Vazquez e segna il gol della vittoria con Morganella. Ma l'arbitro di linea (in posizione ideale per vedere il gol) non vede la palla dentro (di mezzo metro) e il risultato non cambia. Rimane un' ottima classifica con un 8° posto davanti alle nobili decadute Inter e Milan. leggi tutto
Le Shoah dimenticate: zingari, omosessuali, Testimoni di Geova
.
Era il 2 agosto 1944, ad Auschwitz 3000 Rom vengono condotti nelle camere a gas e uccisi. Ed è proprio il 2 agosto di ogni anno che ricorre il giorno della memoria per l'eccidio nazista della etnia zingara. Ma pochi lo sanno e nessuno lo riporta alla memoria.
La furia violenta del nazismo si scagliò non solo contro gli ebrei, ma anche contro: i tedeschi dissidenti (dall’apertura del campo di Dachau, 1933); gli zingari (discriminati già nel 1935 e deportati dal 1939); i Testimoni di Geova (perseguitati nel 1933 e internati dal 1935); i prigionieri di guerra (dall’inizio del 1939); i partigiani (dal momento in cui venivano annessi nuovi territori al Reich); gli omosessuali (incarcerati e condannati dal 1934); i portatori di handicap (sterilizzati dal 1933; nel 1939 i primi a essere gassati in apposite “case di cura” o su camion destinati alla gassazione, in base al Programma Eutanasia);
Bisogna però ricordare che, mentre ebrei e zingari furono vittime dello sterminio sistematico di interi gruppi familiari, colpevoli solo di
esistere, tutti gli altri vennero perseguitati perché avversari del
regime al potere o non adatti al nuovo ideale nazista di “uomo tedesco”.
Questa differenza si rispecchiava anche nelle diverse tipologie di
campi creati dai nazisti per i propri nemici
Un triangolo nero con il vertice capovolto, a volte affiancato dalla lettera z, che stava per zigeuner, "zingari". Questo era il segno che individuava i rom nello Zigeunerlager, ovvero il campo degli zingari. Un marchio che, come la stella gialla per gli ebrei, rappresentava l’appartenenza ad una razza pericolosa, una minaccia per la sublime razza ariana.
I nazisti, nella loro ossessiva ricerca della perfezione, avevano individuato teoricamente il gene che determinava l’istinto al nomadismo: il wandertrieb. Pertanto lo zingaro era considerato ladro, truffatore, assassino e nomade per cause genetiche. In questo modo, a distanza di mezzo secolo, erano state riportate in vita con maggior vigore e con l’avallo di una scienza fantasiosa le teorie lombrosiane, nelle quali si sosteneva che lo zingaro aveva un istinto ladresco. Insomma lo zingaro era predeterminato, nasceva ladro e delinquente e la logica conseguenza era l’incorreggibilità del suo comportamento.
Numerosi documenti testimoniano la loro presenza nei lager di Dachau, Lachenback, Majdanek, Mauthausen, Buchenwald, Natzweilera, Ravensbruck, Treblinka e ancora a Sobibor, Belzec, Gross-Rosen, Gusen, Theresienstadt. Però la documentazione più cospicua sulla deportazione degli zingari riguarda Auschwitz. Nel campo di sterminio, per un certo periodo, ci fu una sezione appositamente riservata alle famiglie zingare, anche se la presenza dei rom sarebbe documentata prima della costruzione di un apposito campo per loro.
Lo Zigeunerlager entrò in funzione alla fine del febbraio 1943 e cessò di esistere ai primi di agosto del 1944, quando tutti coloro che vi erano, fino a quel momento, sopravvissuti, vennero condotti nelle camere a gas. Il primo trasporto vi giunse il 26 febbraio 1943.
A partire dai primi di marzo dello stesso anno vennero regolarmente registrati trasporti di zingari dai territori occupati, tanto che in breve tempo risultò superato il limite della capienza: 10mila persone.
Gli zingari vennero assimilati, dunque, agli ebrei nella teoria razziale e di conseguenza anche al trattamento: deportazione e soluzione finale. Gli storici parlano di 500 -750 mila rom morti nei campi di sterminio.
Ma se sul genocidio del popolo ebraico grava il pericolo costante del revisionismo storico, sul genocidio degli zingari grava il pericolo dell’oblio, della dimenticanza più totale. Nei vari processi ai nazisti responsabili di crimini contro l’umanità non si è quasi mai affrontato il problema del loro sterminio.
(da leggere : Zigeuner. Lo sterminio dimenticato di Boursier Giovanna; Converso Massimo; Iacomini Fabio - editrice Sinnos collana Dati - anno 1998 / pag 92

Era il 2 agosto 1944, ad Auschwitz 3000 Rom vengono condotti nelle camere a gas e uccisi. Ed è proprio il 2 agosto di ogni anno che ricorre il giorno della memoria per l'eccidio nazista della etnia zingara. Ma pochi lo sanno e nessuno lo riporta alla memoria.
La furia violenta del nazismo si scagliò non solo contro gli ebrei, ma anche contro: i tedeschi dissidenti (dall’apertura del campo di Dachau, 1933); gli zingari (discriminati già nel 1935 e deportati dal 1939); i Testimoni di Geova (perseguitati nel 1933 e internati dal 1935); i prigionieri di guerra (dall’inizio del 1939); i partigiani (dal momento in cui venivano annessi nuovi territori al Reich); gli omosessuali (incarcerati e condannati dal 1934); i portatori di handicap (sterilizzati dal 1933; nel 1939 i primi a essere gassati in apposite “case di cura” o su camion destinati alla gassazione, in base al Programma Eutanasia);
Bisogna però ricordare che, mentre ebrei e zingari furono vittime dello sterminio sistematico di interi gruppi familiari, colpevoli solo di
esistere, tutti gli altri vennero perseguitati perché avversari del
regime al potere o non adatti al nuovo ideale nazista di “uomo tedesco”.
Questa differenza si rispecchiava anche nelle diverse tipologie di
campi creati dai nazisti per i propri nemiciUn triangolo nero con il vertice capovolto, a volte affiancato dalla lettera z, che stava per zigeuner, "zingari". Questo era il segno che individuava i rom nello Zigeunerlager, ovvero il campo degli zingari. Un marchio che, come la stella gialla per gli ebrei, rappresentava l’appartenenza ad una razza pericolosa, una minaccia per la sublime razza ariana.
I nazisti, nella loro ossessiva ricerca della perfezione, avevano individuato teoricamente il gene che determinava l’istinto al nomadismo: il wandertrieb. Pertanto lo zingaro era considerato ladro, truffatore, assassino e nomade per cause genetiche. In questo modo, a distanza di mezzo secolo, erano state riportate in vita con maggior vigore e con l’avallo di una scienza fantasiosa le teorie lombrosiane, nelle quali si sosteneva che lo zingaro aveva un istinto ladresco. Insomma lo zingaro era predeterminato, nasceva ladro e delinquente e la logica conseguenza era l’incorreggibilità del suo comportamento.
Numerosi documenti testimoniano la loro presenza nei lager di Dachau, Lachenback, Majdanek, Mauthausen, Buchenwald, Natzweilera, Ravensbruck, Treblinka e ancora a Sobibor, Belzec, Gross-Rosen, Gusen, Theresienstadt. Però la documentazione più cospicua sulla deportazione degli zingari riguarda Auschwitz. Nel campo di sterminio, per un certo periodo, ci fu una sezione appositamente riservata alle famiglie zingare, anche se la presenza dei rom sarebbe documentata prima della costruzione di un apposito campo per loro.
Lo Zigeunerlager entrò in funzione alla fine del febbraio 1943 e cessò di esistere ai primi di agosto del 1944, quando tutti coloro che vi erano, fino a quel momento, sopravvissuti, vennero condotti nelle camere a gas. Il primo trasporto vi giunse il 26 febbraio 1943.
A partire dai primi di marzo dello stesso anno vennero regolarmente registrati trasporti di zingari dai territori occupati, tanto che in breve tempo risultò superato il limite della capienza: 10mila persone.
Gli zingari vennero assimilati, dunque, agli ebrei nella teoria razziale e di conseguenza anche al trattamento: deportazione e soluzione finale. Gli storici parlano di 500 -750 mila rom morti nei campi di sterminio.
Ma se sul genocidio del popolo ebraico grava il pericolo costante del revisionismo storico, sul genocidio degli zingari grava il pericolo dell’oblio, della dimenticanza più totale. Nei vari processi ai nazisti responsabili di crimini contro l’umanità non si è quasi mai affrontato il problema del loro sterminio.
******
(da leggere : Zigeuner. Lo sterminio dimenticato di Boursier Giovanna; Converso Massimo; Iacomini Fabio - editrice Sinnos collana Dati - anno 1998 / pag 92
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domenica 18 gennaio 2015
Un punto facile contro una piccola Roma
Palermo Roma 1 a 1 (Dybala)
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| Sorrentino ha 17 metri vuoti davanti a lui |
martedì 13 gennaio 2015
Makarov, la pistola che venne dal freddo
di Nicola Lombardozzi
Quando in un racconto compare una pistola, questa prima o poi dovrà sparare. Anton Cechov, che non amava i fronzoli inutili in letteratura, usava questa immagine per invitare a una narrazione asciutta, senza particolari ininfluenti. E la userebbe certamente in questi giorni per mettere in guardia i cantori di un mito sinistro che celebrano l'addio delle forze armate russe alla Makarova o pistola Makarov, «simbolo di un'epoca», raccontata con una vena nostalgica degna di oggetti meno letali. Intellettuali e cronisti, alcuni perfino di animo pacifista, si perdono nei loro ricordi evocando esperienze personali, i film e i libri dell'infanzia, raccontando della Makarova come fosse l' automobile del nonno o la crostata casalinga negli stenti del dopoguerra. leggi tutto
nicola lombardozzi
Quando in un racconto compare una pistola, questa prima o poi dovrà sparare. Anton Cechov, che non amava i fronzoli inutili in letteratura, usava questa immagine per invitare a una narrazione asciutta, senza particolari ininfluenti. E la userebbe certamente in questi giorni per mettere in guardia i cantori di un mito sinistro che celebrano l'addio delle forze armate russe alla Makarova o pistola Makarov, «simbolo di un'epoca», raccontata con una vena nostalgica degna di oggetti meno letali. Intellettuali e cronisti, alcuni perfino di animo pacifista, si perdono nei loro ricordi evocando esperienze personali, i film e i libri dell'infanzia, raccontando della Makarova come fosse l' automobile del nonno o la crostata casalinga negli stenti del dopoguerra. leggi tutto
nicola lombardozzi
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lunedì 12 gennaio 2015
Le missioni Apollo sono false: ecco una originale e decisiva prova
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| la foto di un astronauta di una missione Apollo |
Clicca sull'immagine e segui il filmato
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domenica 14 dicembre 2014
il rapporto sulle torture della CIA conferma che...
".....A seguito della pubblicazione degli estratti del rapporto, sembra che
tutte le prove citate nella relazione della Commissione presidenziale
d'inchiesta sugli attacchi dell'11 settembre e che collegano i suddetti
attacchi ad al-Qa'ida, siano false.
Ad oggi non esiste più un solo indizio per attribuire gli attacchi dell'11 settembre ad al-Qa'ida o a qualsiasi altra organizzazione al di fuori degli Stati Uniti: non esiste alcuna prova che le 19 persone accusate di essere i pirati dell'aria si trovassero quel giorno su uno dei quattro aerei e che le testimonianze degli ex appartenenti ad al-Qa'ida, che rivendicavano gli attacchi, siano autentiche". leggi tutto
thierry meyssan
Ad oggi non esiste più un solo indizio per attribuire gli attacchi dell'11 settembre ad al-Qa'ida o a qualsiasi altra organizzazione al di fuori degli Stati Uniti: non esiste alcuna prova che le 19 persone accusate di essere i pirati dell'aria si trovassero quel giorno su uno dei quattro aerei e che le testimonianze degli ex appartenenti ad al-Qa'ida, che rivendicavano gli attacchi, siano autentiche". leggi tutto
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Frasi celebri ( 41)
"Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone oppresse e amare quelle che opprimono.” - Malcom X.
giovedì 11 dicembre 2014
un viaggio a Mosca
![]() |
| Un pub a Mosca presso "Gli Stagni del Patriarca" (Патриаршие пруды) |
Un
viaggio di immagini, foto e caricature scaturite dalla mente
sconclusionata di un viaggiatore di passaggio nella fredda capitale
dell'ex impero sovietico.
Comunismo, anticomunismo, ricordi, amicizie , affetti ed un omaggio al grande Palermo in questo folle e suggestivo montaggio. la colonna sonora , Ostrov 2, di Andrej Makarevich è eseguita da Aleksej Teknenko simpatico interprete e collaboratore del corrispondente di Repubblica a Mosca, Nicola Lombardozzi.
Teknenko appare nella 3^ immagine della sequenza video, Lombardozzi nella 2^ entrambi sul posto di lavoro, la redazione moscovita del quotidiano italiano.- (clicca sull'immagine e goditi il video).
Comunismo, anticomunismo, ricordi, amicizie , affetti ed un omaggio al grande Palermo in questo folle e suggestivo montaggio. la colonna sonora , Ostrov 2, di Andrej Makarevich è eseguita da Aleksej Teknenko simpatico interprete e collaboratore del corrispondente di Repubblica a Mosca, Nicola Lombardozzi.
Teknenko appare nella 3^ immagine della sequenza video, Lombardozzi nella 2^ entrambi sul posto di lavoro, la redazione moscovita del quotidiano italiano.- (clicca sull'immagine e goditi il video).
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martedì 9 dicembre 2014
come fare un ottimo pane per chi non tollera il glutine
| La nipote con il pane dello Zio |
Mia nipote, però, non era soddisfatta di un prodotto che per noi italiani, a tavola, significa tanto se non tutto: il pane. A parte il prezzo , anche il sapore del pane senza glutine che si trova in commercio, non la soddisfaceva. Da quel momento ho cominciato a cercare sul mercato della buona farina, per fare questo pane. E gira e rigira, ho trovato quella giusta: "Miscela Pane Sacchi" (amido di mais, farina di riso, fecola di patate).
| il panetto pronto per la 1^ lievitazione |
Ed ecco come ho realizzato un pane per chi non tollera il glutine che piace anche a chi questo problema non ce l'ha. Oltre alla farina giusta, il trucco sta nella doppia lievitazione.Vi spiego il procedimento.
ricetta
1^ lievitazione
ingredienti -un bicchiere di acqua tiepida
- un cucchiaino circa di lievito di birra in polvere
- 150-200 gr di farina senza glutine .
- un cucchiaino (da te) di zucchero
procedimento
si mette in un terrina un bicchiere di acqua tiepida e vi si scioglie il lievito di birra. Dopo averlo fatto sciogliere, si comincia a metterci dentro (poco alla volta) la farina e la si amalgama usando o un cucchiaio di legno o i guanti monouso. La farina per celiaci, infatti, rende l'impasto molto colloso e appiccicoso e difficile da lavorare a mani nude.
Quando l'impasto è ancora abbastanza fluido , si aggiunge lo zucchero. Si continua a mescolare con energia (per inglobare l'aria che è importante per la lievitazione) e ad aggiungere farina, cucchiaio dopo cucchiaio, fino a che l'mpasto non si si stacchi dalle pareti della terrina e diventi un panetto morbito e liscio.
Il panetto, a questo punto, si lascia nella terrina coperto da un panno umido e lo si lascia lievitare per 20-24 ore in ambiente riparato. Anche dentro il forno spento.
questa è la prima lievitazione.
2^ lievitazione e infornata
ingredienti
- 500 - 550 cc di di acqua tiepida
- 5-6 grammi di lievito di birra in polvere
- 800 - 850 gr di farina senza glutine
- mezzo cucchiaio raso di sale
- una tazzina di caffè di olio extravergine di oliva
- rosmarino abbondante
n.b. le dosi di acqua e farina sono indicative e andranno modulate con abilità man mano che si aggiunge farina all'impasto
procedimento - 500 - 550 cc di di acqua tiepida
- 5-6 grammi di lievito di birra in polvere
- 800 - 850 gr di farina senza glutine
- mezzo cucchiaio raso di sale
- una tazzina di caffè di olio extravergine di oliva
- rosmarino abbondante
n.b. le dosi di acqua e farina sono indicative e andranno modulate con abilità man mano che si aggiunge farina all'impasto
Terminata la 1^ fase si prende di lievito e lo scioglie nell'acqua tiepida. Vi si aggiunge il panetto già lievitato. Quindi si ricomincia a lavorare (sempre con guanti monouso e/o cucchiaio di legno) fino a quando non si sciolga tutto il panetto lievitato. A questo punto si inizia ad aggiungere la farina cucchiaio dopo cucchiaio fecendo attenzione a non aggiungerne fino a quando non si siano già dissolti i fastidiosi grumetti che si formano.
| il pane di Laura |
Quando il panetto si stacca dalle pareti ed appare omogeneo, liscio e ancora morbido, si modella nella forma che si desidera. Io lo modello come lo si vede in foto. Quindi lo si pone a riposare per altre 4 o 5 ore per la seconda lievitazione.
Terminata la quale il panotto ha raggiunto dimensioni più che doppie di quelle che aveva 4 ore prima ed è pronto per essere infornato; si pone quindiquesto panotto nella teglia ,lo si bagna leggermente in superficie per fargli aderire altro rosmarino tritato; si praticano dei tagli superficiali a mo' di scacchiera e si mette nel forno (a gas) già acceso e caldo al punto giusto .
Nel forno si pone anche una scodella di metallo con dell'acqua, che ha lo scopo di rendere più morbida la crosta.
Se la foma è quella che vedete nelle foto , la cottura dura cira 50- 60 minuti di cui i primi 30 a 220 gradi , il resto a 180-190 gradi.
Ricordate di non aprite per alcun motivo il forno prima che siano trascorsi di 30-35 minuti dall'inizio della cottura.
Per verificare la cottura infilzate il pane con un coltello, la lama deve uscire ben asciutta. ed ecco , in foto il risultato dell'esperimento. Buon appetito.... proprio a tutti!
pippo vinci
p.s appena mia nipote ha assaggiato il Pane dello Zio Pippo è rimasta incantata ed estasiata. Mai aveva mangiato un pane gluten-free, così buono. E se lo nasconde per evitare che i suoi amici sani glielo rubino.
p.p.s. dopo 7 giorni di questo pane Laura ha ricominciato a "rompere". Lo vuole con meno mollica, a forma di toscanino, con più sale, con olio non aromatizzato e con la crosta più dura.
p.p.p.s.: sono schiavo di mia nipote. Aiutatemi!!!!
sabato 15 novembre 2014
Mons Romero lasciato solo da Papa Wojtyla!
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| L'assassinio di Romero il 24 marzo 1980, mentre celebrava la S Messa |
di Giovanni Franzoni*
È in atto il tentativo – così a me sembra, leggendo i più recenti libri su monsignor Oscar Romero scritti da persone «sensibili» ai desiderata della curia romana – di descrivere come idilliaci i rapporti tra l’arcivescovo di San Salvador e il papa. Credo che tale descrizione non corrisponda alla realtà, e che, al contrario, essa sottenda il forte desiderio di proporre, sulla vicenda, un Wojtyła «comprensivo» che non è esistito.
Varie testimonianze, tutte basate su affermazioni di monsignor Romero, concordano nel dire che il papa accolse con freddezza Romero quando (1979) a Roma lo ricevette in udienza. In proposito posso portare anche un’esperienza personale.
Nel febbraio 1989 ho incontrato a Managua una religiosa – suor Vigil – che lavorava presso il Centro ecumenico Valdivieso. Ella mi confermò di aver incontrato a Madrid monsignor Romero di ritorno da Roma (siamo sempre nella primavera del 1979) e di averlo trovato «costernato» per la freddezza con cui il papa, durante l’udienza, aveva valutato l’ampia documentazione, da lui stesso fatta pervenire in Vaticano, circa la violazione dei diritti umani e della vita di quanti si erano opposti, anche fra i suoi diretti collaboratori, all’oppressione esercitata dal governo salvadoregno sulla popolazione. Oscar Romero avrebbe ricevuto dal papa una secca esortazione ad andar «più d’accordo» con il governo.
![]() |
| D'Aubuisson il mandente dell'omicidio del vescovo |
A commento di quell’udienza – mi riferì ancora suor Vigil – Romero disse alla religiosa: «Non mi sono mai sentito così solo come a Roma».
Il «clima» di quella famosa udienza non appare nella sua drammaticità dal diario di Romero, che di essa pure fa cenno. Ma trarre da tale silenzio prova per smentire la successiva, e ben più realistica, «confessione» dell’arcivescovo, mi sembrerebbe un’operazione apologetica per salvare Wojtyła. È evidente, infatti, che nella difficilissima situazione in cui si trovava, Romero «non poteva» condannarsi da solo, dicendo che il papa lo aveva rimproverato di «fare politica». Tanto meno poteva dirlo dal pulpito della cattedrale del Salvador. E, tuttavia, perché la verità si sapesse, e quasi a futura memoria, agli amici più intimi raccontò quanto disse anche a suor Vigil.
Al di là della vicenda dell’udienza, è un fatto che Wojtyła non fece gesti pubblici e inequivocabili per mostrare di essere dalla parte di Romero, e di sostenerlo. Del resto, se avesse voluto dire al mondo, con un gesto riconoscibile anche dai più umili, di essere dalla parte di Romero, Wojtyła lo avrebbe pur potuto creare cardinale nel suo primo concistoro (giugno 1979). Il che non fece.
Del resto, in oltre 26 anni di pontificato – e, cioè, sia prima che dopo la caduta del Muro di Berlino – Wojtyła ha mostrato, mi pare, un’incapacità radicale di cogliere la sensibilità di quei milioni di persone che vedevano in Romero un martire della giustizia, e la fondatezza pastorale ed evangelica di quei cristiani – religiose, preti, vescovi, laici, uomini e donne – che si ispiravano alla Teologia della liberazione. Una teologia con la quale, agli inizi, lo stesso Romero riteneva di non essere in sintonia, e della quale poi finì per incarnare in modo esemplare lo spirito.
Nessun vescovo dell’America Latina apertamente schierato con la Teologia della liberazione è stato creato cardinale da Wojtyła: non che essi cercassero tale onore, ma, nell’attuale sistema ecclesiastico, sarebbe pur stato importante che il papa mostrasse apertamente la sua stima dando all’uno o all’altro la porpora. Non solo: ma Wojtyła ha portato nella curia romana prelati latinoamericani apertamente ostili a Romero, accaniti avversari della Teologia della liberazione e, anche, talora, non troppo coperti amici di dittatori.
Se, in tutte queste vicende, Wojtyła si sia segnalato per la virtù della prudenza è tema che, ritengo, meriti approfondita riflessione. Molti dubbi, comunque, sono leciti. In particolare, non vi sono segni che egli si sia chinato per cercare di capire una «pastorale» e una «teologia» diversissime dalle sue.
leggi tutto (da Micro Mega)
*Giovanni Franzoni
già abate di San Paolo fuori le Mura (nella cui veste – equiparata a quella di vescovo – ha partecipato al Concilio Vaticano II), è stato convocato agli inizi del 2007 dalla Postulazione per la causa dei santi per portare la sua testimonianza nel processo di beatificazione di Karol Wojtyła. Il ritratto del pontefice che emerge dalla sua deposizione giurata, che qui riproduciamo fedelmente, è assai distante dall’iconografia ufficiale.
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martedì 11 novembre 2014
Accadde oggi: 2004 muore Arafat
11 novembre 2004, muore Yasser Arafat . Dopo 10 anni sono in molti a credere che il presidete dell' ANP e premio Nobel per la pace nel 1994, sia Stato assassinato con il veleno.
lunedì 10 novembre 2014
ritorno a l'Avana
Chi ha sessant'anni ed ha Cuba nel cuore non può non vedere questo film. Un film che si svolge tutto su una sgummata terrazza sul Malecon (lungomare) dell'Avana.
E sulla terrazza cinque ultrasessantenni che parlano del loro passato, dei sogni infranti dei post rivoluzionari e di tante altre cose che provocano sensazioni presumibilmente diverse in funzione della storia personale di ogni spettatore.
E sulla terrazza cinque ultrasessantenni che parlano del loro passato, dei sogni infranti dei post rivoluzionari e di tante altre cose che provocano sensazioni presumibilmente diverse in funzione della storia personale di ogni spettatore.
Ma non voglio fare la critica al film o tantomeno al regime castrista. Ognuno ha la sua opinione e credo che il film la rafforzi (qualunque essa sia). No, voglio solo accennare alla presenza, nel film, di un personaggio che, per molti, è inatteso: ... una bottiglia di Coca Cola. E tutti si chedono se la Coca Cola a Cuba esiste o se quella bottiglia sia stata importata clandestinamente da uno dei personaggi che , per il suo lavoro , gira il mondo. E invece no. La Coca Cola a Cuba esiste. Ed esiste perchè non viene importata direttamente dagli USA, causa embargo, ma dal Messico. Anche se a guadagnaci è sempre la casa di Atlanta. Ma che embargo è?giovedì 23 ottobre 2014
razionalità, saggezza e conoscenza dei fatti: ecco chi è il "complottista"
Studi
scientifici: i complottisti sono più sani di mente - See more at:
http://guardforangels.altervista.org/blog/studi-scientifici-i-complottisti-sani-mente/#sthash.UpNSmPQH.dpuf
tratto dal sito Guard for Angel
Studi
scientifici: i complottisti sono più sani di mente - See more at:
http://guardforangels.altervista.org/blog/studi-scientifici-i-complottisti-sani-mente/#sthash.UpNSmPQH.dpuf
Recenti studi
scientifici realizzati da psicologi e sociologi statunitensi e
britannici hanno chiarito che, al contrario di quanto tradizionalmente
affermato dagli stereotipi diffusi dalla cultura di massa, le persone
etichettate come ‘teorici della cospirazione’ siano più sane ed equilibrate
rispetto a chi accetti supinamente le versioni ufficiali dei fatti contestati.
Lo studio più recente è stato pubblicato lo scorso 8
luglio dagli psicologi Michael J. Wood e Karen M. Douglas dell’Università
del Kent (Regno Unito), ed intitolato E l’edificio 7? Studio Psicologico
Sociale di Discussione Online sulle Teorie del Complotto sull’11 Settembre. Lo
studio ha confrontato numerosi commenti di tipo ‘cospirazionista’ e
‘convenzionalista’ (anti-cospirazione) postati da utenti di siti di notizie
online.
![]() |
| La strage di Ustica |
Forse anche
perché il loro parere ha smesso di essere espressione della maggioranza,
i commentatori anti-cospirazione tendono a tradire una forte rabbia ed
ostilità: “Lo studio ha dimostrato che i soggetti che supportano la versione
ufficiale dei fatti dell’11 Settembre si esprimano generalmente in modo più ostile
nel tentativo di persuadere chi la pensi in modo diverso da loro.”
![]() |
| 11 settembre 2001 |
In breve, lo
studio scientifico elaborato da Wood e Douglas suggerisce che lo stereotipo
negativo del ‘complottista’ – un fanatico ostile che sostiene con piglio
ideologico le versioni ipotizzate dalla propria ‘setta’ di appartenenza – in
realtà descriva accuratamente le persone che difendono le versioni ufficiali,
non quelle che le contestano.
Lo studio ha
anche rilevato come i cosiddetti ‘complottisti’ abbiano una migliore visione
d’insieme e discutano il contesto storico (ad esempio la contestualizzazione
dell’assassinio di JFK rispetto ai fatti dell’11 Settembre) in misura maggiore
degli anti-cospirazionisti. Ed ha verificato che i cosiddetti complottisti non
amino sentirsi definire ‘complottisti’ o ‘teorici della cospirazione.’
Questi
risultati sono amplificati nel nuovo libro Conspiracy Theory in America
del politologo Lance DeHaven-Smith, pubblicato all’inizio di quest’anno dalla University
of Texas Press. Il prof. DeHaven-Smith spiega come mai la gente non
gradisca essere definita: ‘complottista.’ L’espressione – infatti – fu coniata
ed ampiamente diffusa dalla CIA per diffamare coloro i quali sollevassero dei
dubbi sulla versione ufficiale dell’assassinio di JFK!
![]() |
| Apollo 11 |
In altri
termini, coloro i quali usino sotto forma di insulto le espressioni ‘teoria del
complotto’ e ‘complottista’ stanno reagendo nel modo preventivato ad una
documentata, indiscussa, storicamente reale cospirazione posta in essere dalla
CIA per coprire l’assassinio di JFK. Quella campagna, tra l’altro, era
completamente illegale, e gli agenti della CIA che vi furono coinvolti erano
dei criminali; alla CIA infatti è legalmente proibito di condurre operazioni
sul territorio ‘amico’, tuttavia è dimostrato che essa infranga regolarmente il
divieto, compiendo operazioni su territorio nazionale che spaziano dalla
propaganda agli omicidi.
DeHaven-Smith
spiega anche il motivo per cui coloro che dubitano delle versioni ufficiali di
eventi criminali tendano ad analizzare il contesto storico. Nel suo testo fa
notare che un gran numero di sinistre cospirazioni che si rivelarono autentiche
appaiano fortemente relazionate a molti crimini di stato contro la democrazia non
ancora provati. Un esempio evidente è il legame tra gli omicidi di JFK ed il
fratello Robert FK, i quali hanno dato via libera a presidenze intenzionate a
proseguire la guerra del Vietnam (e a delegare l’emissione della moneta a
banche private – n.d.t.). Secondo DeHaven-Smith, è necessario discutere gli
“omicidi Kennedy” al plurale, in quanto i due omicidi sembrano essere aspetti
di uno stesso grande crimine.
| le scie chimiche |
Nello stesso
numero di ABS, il professor Steven Hoffman dell’Università di Buffalo
aggiunge che gli individui avversi alle teorie cospirative siano soggetti a un
forte bias di conferma (v. correlati) – cioè, piuttosto che prendere
atto della realtà dei fatti cercano informazioni che confermino le loro
convinzioni preesistenti facendo ricorso a meccanismi irrazionali (come
l’etichetta di ‘complottista’) per evitare di confrontarsi con informazioni
contrastanti.
L’estrema
irrazionalità di chi attacca le ‘teorie della cospirazione’ è stata abilmente
esposta anche dai docenti di comunicazione della Boise State University
Ginna Husting e Martin Orr. In un articolo del 2007 dal titolo Meccanismi
Pericolosi: l’Idea di Complottismo Come Strategia di Esclusione Transpersonale
hanno scritto: «Se io ti
definisco complottista, mi importa ben poco se tu stia effettivamente
dibattendo di una cospirazione realmente esistente o se hai semplicemente
sollevato una questione che preferisco non vedere … Attraverso questa etichetta
sto strategicamente escludendoti dalla sfera in cui discorsi pubblici e
dibattiti generano dei conflitti.”
![]() |
| l'assassinio di Aldo Moro |
Ma ora,
grazie a internet, le persone che mettono in dubbio le versioni ufficiali non
sono più escluse dal dibattito pubblico; dopo 44 anni di dominio la campagna
ordita dalla CIA per soffocare il dibattito pubblico con la scusa del
complottismo è giunta alla frutta. Negli studi accademici, così come nei
commenti postati sotto le notizie, le voci che sostengono la possibilità del
complotto sono ormai più numerose – e più razionali – di quelle che continuano
a supportare le versioni ufficiali.
Per cui c’è
poco da meravigliarsi se i cosiddetti ‘anti-complottisti’ appaiano sempre di
più come una setta di ostili, paranoici individui manovrabili.
Kevin Barrett
Kevin Barrett
Articolo in
lingua inglese, pubblicato sul sito Veterans Today
(la selezione delle foto è stata curata dal blog La Trazzera)
(la selezione delle foto è stata curata dal blog La Trazzera)
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