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mercoledì 29 agosto 2018

palermo: vivibile fuori stagione

Via Libertà in summer, by night
La città è vuota, le urla, le puzze e gli schiamazzi , si sono spostati sulla costa. Quella costa  tanto affascinante e romantica in inverno quanto invivibile e caotica in estate. Addaura, Barcarello. Mondello, Isola delle Femmine, Sferracavallo, Baia del Corallo, Porticello ecc.

La nostra città quindi fa il cambio di stagione e si scopre che quella “fuoristagione” è sempre più bella di quella “on time” Via Libertà torna quasi ai fasti sereni della bella èpoque, mentre ai tavoli dei pochi bar lungo il viale, i pochi avventori si godono fresco, silenzio, tanquillità e relax. Tutti in un unico drink, senza doversi spostare oltr'Alpe per godere delle stesse cose.

Piazza Bologni e Piazza San Domenico, liberate dalle macchine e dal racket dei posteggiatori abusivi, si vestono di colori e di atmosfere inusitate per la nostra città violenta e pesante da vivere. Addirittura ecco le eleganti divise dei vigili urbani, che fanno pendant con i colori della notte, che appaiono come completamento di un quadro quasi idilliaco e rassicurante. Dove siano questi vigili durante il caos autunnale, resta un mistero.

Spostarsi da una locale all'altro per consumare una cena leggera ed estiva, diventa un piacere. Birra e pizzetta  al microbaretto di piazza Bologni, Cremolosa (cremolada o  granitosa) al Fiamma,  gelato ai tavoli del decentrato, ma sempre ottimo bar Esedra. Il tutto senza fudda e senza stress percorrendo le
vie più dritte , senza stressanti e continue deviazioni per evitare tappi, semafori, scavi perenni o misteriosi sensi unici.

Ma c'è pure la Palermo “on time”, quella delle coste, prese d'assalto dai  villeggianti che in questi giorni tornano ad occupare le loro case abusive sulla costa  (oggi sanate , per carità!) e che ricreano, sul litorale, la loro metropoli preferita fatta di  urla , schiamazzi, macchine in seconda  e terza fila, o adagiate ad occupare l'intero marciapiede. E poi ancora musica  a manetta, munnizza ben distribuita ovunque (dico o v u n q u e), manifestazioni di palermitanismo estremo   unnegghiè e tanto, tanto  spargimento di stress.

Ma dove sono le rilassanti e rassicuranti divise azzurre  di vigili urbani? Niente all'orizzonte. Sono nella zona “fuori stagione” a godersi qualche multa facile, facile.. senza fudda!


pippo vinci

post pubblicato anche ul sito rosalio.it

mercoledì 27 gennaio 2016

Il Palermo come un SUV: 4 x 4

Ballardini, Bosi, Tedesco e Viviani
Sabato il Palermo conquisterà un altro record: In 4 partite avrà 4 allenatori diversi in panchina!

Non ci sembra che nessun altra squadra abbia nel passato raggiunto questo record.

Ricapitolando: c’è stato Ballardini in panchina a Verona, Viviani  a Genova, Bosi in casa contro l’Udinese e, stando alle ultime notizie, ci sarà Giovanni Tedesco sabato contro il Carpi. Un vero ingorgo di mister, anche se, per fortuna, l’unico e vero allenatore sarà Schelotto, incappato nella burocrazia delle istituzioni calcistiche, che gli negano la possibilità di allenare in Europa senza aver prima frequentato un corso.

Prendiamo la situazione con il sorriso sulle labbra, anche se, non ce ne voglia il simpatico Giovanni Tedesco, abbiamo difficoltà a capire il motivo di un nuovo allenatore sul libro paga della società rosa.

Se è vero come è vero che tutte le decisioni le prende Schelotto, in panchina come dirigente accompagnatore, perché non continuare con Viviani o con Bosi?

Sicuramente ci sarà un motivo, ma è ben nascosto!

 

Pietro D’Alessandro

lunedì 16 marzo 2015

Al Barbera spalti pieni di juventini, ma Tom Cruise è più popolare di Rocco Papaleo!

Palermo 0 Juventus1

la Juve sbanca anche il Barbera e si avvia stancamente a conquistare il suo 4° scudetto conseccutivo nell'ennesimo campionato senza rivali.

Non è stata una grande partita e non è stato un grande Palermo, mentre alla Juve è bastato trotterellare per tenere a bada la compagine di Iachini che con un po' di fortuna poteva conquistare l'ennesimo punticino che la avrebbe avvicinato alla quota 40, unica reale meta di questo campionato giocato comunque bene fino ad ora dalla compagine siciliana.

Nei commenti dei tifosi sulla rete, trapela un certo sconforto per la prestazione dei rosanero e per la eccessiva (dicono) prudenza di Iachini. Ma dimenticano, i cari tifosi, che i loro beniamini avevano di fronte una squadra che in Italia guarda le altre dall'alto in basso con il cannocchiale. Impossibile fare un confronto. Impossibile per Dybala e Vazquez perforare una difesa di giganti. Impossibile per Andelkovic contenere Morata. Impossibile per Sorrentino arrivare (alla sua età) ad intercettare la parabola vincente del ex giocatore del Real Madrid. Sorrentino che è stato anche autore di una respinta su una punizione  di Tevez ed  di una mezza papera su un tiro dalla distanza,  sfuggitogli di mano al primo tentativo di presa.

Insomma noi crediamo che non ci sia nulla da recriminre e non sarebbe stato certo questo o quell'innesto (Jajalo al posto di Maresca o Belotti dall'inizio)  a mutare l'esito dell'incontro. Unica arma vincente sarebbe stata la fortuna.  Che non c'è stata.

E sugli spalti?

Sugli spalti un tripudio di cori e vessilli bianconeri. Anche questo ha infastidito molti tifosi locali . Ma su questo noi non siamo d'accordo.
Premesso che ognuno allo stadio tifa quello che vuole, premesso che quest'anno non si era mai visto il Barbera pieno di tifosi rosanero e se lo è stato, lo dobbiamo proprio ai fans siciliani della Vecchia Signora, per quale motivo un siracusano o un catanese o un ennese, dovrebbe tifare per il Palermo=. E perchè non ci ricordiamo che allo stadio quest'anno palermitani  ci sono andati con il contagocce?

In fondo il calcio è uno spettacolo e chi fa più spettacolo porta più gente allo stadio indipendentemente dai natali dei suoi tifosi Al cuor non si comanda. Perchè dovrei esere obbligato dai miei natali a tifare per la squadra della mia città? Dove sta scritta questa regola... razzista contro chi la vìola?

Sarebbe come lamentarsi perchè i cinema si affollano per vedere i film di  Tom Cruise o Clint Eastwood o Harrison Ford  (estracomunitari) e non quelli di  Rocco Papaleo o Michele Placido (Italiani del sud).

le pagelle della Trazzera

Sorrentino 5,5 - Vitiello 7 - Andelkovic 5,5 - Terzi 6 - Rispoli 6,5 - Daprelà 5,6 - Rigoni 7 - Maresca 5 - Barreto 5,5 - Vazquez 6 - Dybala 5,5 -Belotti 5,5 - Jajalo 6

amedeo contino

domenica 15 febbraio 2015

Palermo SpaccaNapoli!

 Palermo 3 Napoli 1 (Lazaar, Vazquez, Rigoni)

Un magia, un sogno, un tripudio, un trionfo, una goduria. Santa Rosalia oscura San Gennaro e San Valentino. Il cannolo sgomina la sfogliatella, le panelle si ammuccano la pizza, Giufà si inc...la Pulcinella, Vazquez fa un tunnel a Maradona!

Questi (e altri ancora) erano i possibuli ulteriori titoli di questo post che ci sono balenati in testa, poi abbiamo optato per una titolo più morbido e meno blasfemo. Ma la sostanza è stata questa. Ieri sera davanti ad appena 13.000 tifosi (ma dove sono gli altri?), la squadra di Iachini ha dato lezioni di calcio al Napoli di Benitez (altro titolone pertinente, ma troppo lungo).

Iachini ha sorpreso tutti, ma prorpio tutti mettendo in campo una formazione  inedita e spregiudicata. Rispolvera il tanto criticato duo Terzi, Andelkovic (tra i migliori), inserisce sulla trequarti il micidiale Quaison e Sostituisce Morganella con il più esperto Rispoli.
Ma soprattuto se ne fotte delle beghe di mercato e riesce a tenere calmi e motivati  sia Barreto che Dybala che lo ripagano con prestazioni maiuscole.

E' vero, il primp gol è veuto a un bello e fortunato tiro del concreto Lazaar (paperona di Rafael).Ma certo una squadra come il Napoli, che punta  a disputare la prossima Champions, non dovrebbe temere uno svantaggio iniziale davanti ad una neopromossa priva del suo tredicesimo uomo (il pubblico) 

I forti partenopei avevano oltre 65 muniti di tempo per capovolgere il risultato. E invece gli azzurri del piatuso Benitez sono definitavamente affogati travolti dallo tsunami rosanero che ha presidiato con autorevolezza ogni zolla del prato del Barbera, ripartendo con azioni fulminee, precise e micidiali. Non è facile dire chi sia stato il migliore in campo. E non estiste il peggiore. Tutti hanno dato il massimo e si sono sacrificati come non si era visto nella recente (ma da ieri del tutto dimenticata) disfatta del Meazza.

Ora si va a Roma a sfidare un'altra pretendente al 3° posto. Una Lazio scossa dalle telefonate simil-mafiose del suo Presidente (e c'è chi ancora si lamenta del nostro!!).

le pagelle della Trazzera
Sorrentino 9 - Rispoli 9 - Terzi 9 - Andelkovic 9 - Lazaar 9 - Bolzoni 9 - Rigoni 9 -Quaison 9 - Vazquez 9 - Dybala 9 . Barreto 9 - Belotti e Chochev s.v.

Iachini 10

domenica 28 settembre 2014

Palermo batte Gerusalemme: 2 resurrezioni a 1

Iirazoqui sul set del Vangelo secondo Matteo
Palermo meglio di Gerusalemme. Si, proprio in questa caotica e sudicia città si è recentemente assistito alla resurrezione di ben 2 Gesù. Mica uno!

Questa estate, sul palco del teatro di Verdura , è stato presentato il musical Jesus Christ Superstar. Ad interpretare il ruolo principale (Gesù Cristo) c'era nientepopodimeno che Ted  Neeley, lo stesso attore che nel 1973 aveva interpretato Gesu nel fortunatissimo film di Norman Jewison. Oggi Neeley ha 70 anni.

Ted Neeley nel 2008
La stessa età di Enrique Irazoqui, l'attore spagnolo  (non professionista) che prestò la sua faccia al Gesu di Pasolini nel film "il Vangelo secondo Matteo", girato tra i Sassi di Matera esattamete 50 anni fa (ossia nel 1964).

Ebbene Irazoqui ieri sera era a Palermo per presentare l'edizione restaurata del film ed una mostra dedicata a Pier Paolo Pasolini.
Irazoqui (antifascista nella Spagna di Franco) ha dichiarato che lui, il film, non lo ha visto mai e mai lo vedrà; ed infatti, finita l'intervista, è scappato via dal palco della stracolma sala De Seta ai Cantieri culturali della Zisa dove l'evento ha avuto luogo.

Alla fine della proiezione Irazoqi sale di nuovo sul palco per rispondere alle domande del regista  Enzo Maresco e a quelle ...... della platea. Ebbene nessun palermitano ha avuto il coraggio di fare una domanda (a parte il sottoscritto). Ed anche gli applausi che sottolineavano i passaggi più interessanti della intervista sono stati freddi, isolati e ridicoli. Direi offensivi!

Ma alla fine della intervista un nutrito nugolo di persone ha circondato il Gesù di Pasolini per tempestarlo di domande, abbracci, sorrisi e selfies.  

palermitani Timidi ? beh diciamo..... timidi, per non aggravare il già pesante giudizio sulla mia città contenuto nell'incipit di questo post!

A questo punto i palermitani, comunque, si aspettano il vero Miracolo. Non c'è due senza tre. Ma ora pretendono quello originale: Gesù Cristo in.. carne ed ossa! E chissà se a LUI avranno il coraggio di fare domande ad alta voce!!

pippo vinci

domenica 9 febbraio 2014

La carità in chiesa

« Queste dunque le tre cose che rimangono:
la fede, la speranza e la carità;
ma di tutte più grande è la carità! »

1.corinzi 13 - 13

Domenica 9 febbraio 2014, sono al Don Bosco e partecipo alla messa più importante della giornata. La messa di mezzogiorno. Il Don Bosco Ranchibile è una delle parrocchie più frequentate ( e più ricche) della città. C'è una scuola , c'è un oratorio, c'è un teatro. Qui hanno studiato e studiano i rampolli della Palermo bene. E, quindi, c'è una utenza di benestanti. La zona è quella del salotto di Palermo: viale Lazio, via Libertà, piazza Leoni.

La chiesa è stracolma. Molte le donne in pelliccia. Fuori, in effetti, c'è il sole e il termometro segna  addirittura... 18 gradi. Sopra zero!

La cerimonia è molto sentita, c'è anche un gruppo di ragazzi con gli strumenti che suonano e cantano canzoni di chiesa. Ricordano le famose messe beat degli anni 70. La gente patecipa e si commuove. L'atmosfera è mistica.

M ecco che arriva il momento delle offerte. Sei  volenterosi  girano per le navate allungando tra le panche un cestino dove i fedeli potranno mettere la loro offerta.
Il cestino capita pure sotto i miei occhi  alla fine di tutto il percorso. Do un'occhiata al contenuto del cestino. E  mi sorprendo: nessuna banconota (ne' da 5, ne' da 10, ne' da 20 euro). Solo minuzzaglia ossia monetine da 20 centesimi (la stragrande maggioranza) e da 10. Poi molte da 50 c. Pochissime da 1€ . Una o due  da 2 €. La crisi colpisce anche la cristianità impellicciata!

Racconto solo il fatto, non mi permetto di dare alcun giudizio.

La messa finisce e tutti (ma proprio tutti?) vanno in pace!

giovedì 9 gennaio 2014

Scie chimiche :Palermo sotto attacco

 scie chimiche su M Pellegrino a Palermo - foto quercus forte -
Oggi verso le ore 15 il cielo di Palermo è stato attraversato da queste misteriose scie che difficilmente possono essere assimilate a nubi o a scie di condensazione di aerei a reazione. Le scie in un primo momento sono lunghe  e sottili poi si allargano a dismisura, come mostrano le foto, e persistono per oltre 60-70 minuti. Tutti elementi che le differenziano dalle normali scie degli aerei a reazione.
foto Montedoro


Il fenomeno delle scie chimiche ha oramai invaso i nostri cieli ed il web. Basta cercare su google e si apriranno centinaia di  migliaia di siti : 982.000 per la precisione; mentre se si cerca su siti in lingua inglese (chemtrails)  se ne scopriranno 2.520.000. Cosa siano queste strisce , nessuno lo sa o nessuno lo dice. Noi non avanziamo nessuna ipotesi, ma vi invitiamo a indagare da soli. Le sorprese saranno tante e sconvolgenti!

martedì 15 ottobre 2013

I parcheggi vuoti di Palermo

I posteggi che non si usano!Palermo: quante volte avete visto (nell’ultimo mese) macchine posteggiate in doppia e terza fila, sul marciapiede, sulle strisce pedonali, sugli scivoli per gli handicappati ecc ecc? 100 volte? 200 volte? 1000 volte? 2000 volte? Ebbene.

Se provate a chiedere ad uno di questi che sono i veri posteggiatori abusivi (ossia i proprietari delle auto parcheggiate in posti dove non dovrebbero parcheggiare) essi ripeteranno come una litania che «a Palermo non ci sono posteggi e non c’è alternativa alla sosta selvaggia».
Niente di più falso. O, perlomeno, questa affermazione non è sempre vera. Prendiamo il caso del modernissimo ed efficientissimo parcheggio sotterraneo di piazza Vittorio Emanuele Orlando. Al Tribunale, insomma. Adiacente il frequentatissimo mercato del Capo.

La foto mostra il numero dei posti liberi in un qualsiasi sabato mattina. Vedete? Ben 207! A volte il numero sale a 256. Al costo di appena 1 euro e 60 l’ora… Giusto il tempo di fare la spesa, comprare il giornale e consumare una ricca colazione magari seduti al tavolino del bar.
Giriamo ora lo sguardo, et voilà .Ecco che, a dispetto dei 207 posti liberi, comodi, vicini, al coperto ed economici, i palermitani scelgono sempre la sosta selvaggia, infischiandosene del fatto che potrebbero dare un po’ di fastidio a quei fortunati e onesti automobilisti che hanno trovato il posto in modo legittimo e coerente con il codice della strada e lontano dai cartelli di divieto di sosta.

Non importa se poi verrà il posteggiatore abusivo (quello vero) a chiedere il pizzo (anche 1 euro). L’importante è non mettere la macchina in un comodo, vicino ed economico parcheggio dove c’è pure il bagno (pulito) e la musica di sottofondo, alla modica somma di 1 euro e 60!

Ah…dimenticavo: per uscire dal parcheggio dopo avere posteggiato comodamente ed al sicuro la propria macchina, il bravo cittadino è costretto (mischinu!) a farsi a piedi (orrore!) una piccola salitina di 15 metri (lo scivolo del garage) ed un percorso di 70 metri (fino a Porta  Carini). Un po’ troppo, no? P.s.: Ovviamente le quattro immagini sono state scattate lo stesso giorno alla stessa ora.

pippo vinci

l'articolo è già stato pubblicato sul sito rosalio.it

venerdì 7 giugno 2013

le aiuole di via La Malfa a Palermo

Questo breve video è stato registrato oggi , lungo la strada che percorro giornalmente quando, al termne di una giornata di lavoro, esco dall'ufficio per andare verso l'area dove  parcheggio abitualmente la mia vecchia peugeot 106. Eppure lo sciopero della società di nettezza urbana è terminato da molto gioni. 

Quindi questa è la normalità. Questo è il risultato della "educazione" di molti cittadini. Gli altri che percorrono  a decine questa strada, neppure si accorgono di vivere in un letamaio , neppure si lamentano. Per loro è tutto normale.


lunedì 15 aprile 2013

Munnizza by night

la cattedrale di Palermo di notte
Palermo, sabato 13 aprile 2013

Anna mi telefona verso le 12. Lei e le sue amiche sono arrivate a Palermo dal continente da poche ore, ma sono già impegnate in faticose attività turistiche. La giornata è magnifica ma il tempo a disposizione poco: 2 giorni ed una notte per visitare la città.
E allora il metodo più sbrigativo è quello di coinvolgere un amico, consensiente, che vive qui. E quell'amico sono io.

Anna, Maria Chiara e Silvia vogliono farsi un' idea precisa su come sia la "movida" palermitana e, quindi, confrontarla con quelle di Roma, Milano, Mestre e Conversano.

Avendo superato da 8 anni la cinquantina, non sono poi tanto sicuro di svolgere bene il compito. Quella che conosco bene è la movida palermitana di un quarto di secolo fa quando i locali erano 4 o 5, non c'erano i telefonini, non c'erano le Smart e, soprattutto, i frequentatori della attuale movida erano tutti nella culla, qualcuno ancora nella pancia della mamma.

L'appuntamento è per le 8 e 30 di sera di fronte la magnifica cattedrale di Palermo. Nell'attesa osservo le vetrine della libreria delle suore Paoline. Ed è una visione che ti rasserena e che ti illude che il mondo sia popolato da persone buone che vivono solo per alleviare i dispiaceri del prossimo, e quindi anche tuoi. Titoli come Tutti hanno un cuore , Il sentiero della pace, Gesù è tuo amico,  Il cuore ti parla ti riempono di gioia e di fiducia verso il mondo.

Ma quello che sta per succedere nella movida palermitana  è la chiara dimostrazione che l'umanità , piuttosto, ti odia! O ti ignora.

suora paolina in libreria
La prima tappa, in effetti, è incoraggiante: si cena da Pino piscia e trema una trattoria di quelle recensite in questo blog. E la sorpresa è grande quando Silvia mi fa notare che su una parete , incorniciata, c'è proprio la stampa della nostra recensione (vedi).

E qui ripensi alle Paoline e decidi che il mondo ti ama. Purtroppo , mentre mi godo la fama, mi sfugge che Silvia ha appena messo del formaggio sulla pasta con anciova al posto della muddica atturrata! E l'oste mi rimprovera. La fama è stata effimera. Sono reo di attentato alle tradizioni culinarie palermitane. Ma mi sento amato comunque. Anche da Maria Chiara che mi dà ottimi consigli per migliorare questo blog. Ne vedrete delle belle! E che goduria finire la cena con la cassata al forno ricoperta da  un velo di caffè espresso, caldo e amaro. Una sorpresa anche per me!

Poi la decisione fatale: facciamo un giretto nella movida: Massimo, Candelai, Piazza Marina, Vucciria, Paternostro, Chiavettieri ecc.

Una folla asfissiante, sconclusionata e immobile ostruisce tutte le strade e le piazze, occupando quei pochi spazi lasciati dalle macchine in doppia, tripla e  quadrupla fila. Nell'aria un fetore misto di alcool, sudore, munnizza e fumo  . Dei quattro solo il terzo elemento è  visibile. I cumuli di rifiuti arrivano ai primi piani tra l'indifferenza generale. E' l'effetto dello sciopero dei dipendenti della società di nettezza urbana.Uno sciopero che ha oramai una cadenza semestrale.

Ad un certo punto il dramma: la stradina, incautamente percorsa per mostrare alle giovani amiche la Antica Focacceria S Francesco, è ostruita da una montagna di munnizza. E' la fine! Non si va ne' avanti ne' ndrè . La folla ignora il dramma, mentre dalla smart che segue parte un urlo di clacson che chiede strada. CHIEDE STRADA?  
"ma benedetto trentenne non svezzato, non si può andare avanti ! Non lo vedi?!?!?!"

Lui se ne fotte e continua  a suonare chiedendomi di infilarmi con la macchina nella munnizza cosi che lui (e solo lui) possa sgaiattolare da una stradina laterale in controsenso.  Gli altri vengono fuori dalle loro automobili e aspettano chissacheccosa. Forse la mamma. Questi non sono cattivi come quello, ma completamente inermi. Non muovono un dito. Penso alle Paoline  e capisco che il mondo è diverso dal loro paradiso terrestre.

Dalla nostra macchina, l'unica forse a contenere esseri umani dotati di cervello, scatta il piano di fuga per noi e per le altre 15 o 20 macchine imbottigliate:

1. Anna salta fuori dalla vettura come un grillo e manda indietro una fila di macchine che ostruiscono l'unica via di fuga;

2. io trascino fuori dalla strada , a mano, una cucina in ghisa buttata lì tra i rifiuti e che impediva qualsiasi manovra. Nessuno mi aiuta. Nessuno aiuta Anna. Nessuno protesta. Nessuno ringrazia. Niente! Stanno però tutti a guardare qualcuno che fa qualche cosa per risolvere un problema. Mai visto!

3 Seguendo Anna che sbraita e gesticola, conduco la macchina attraverso irrisori cunicoli (misteriosamente sgombri di munnizza)  fino a sfociare in una via a doppia corsia. Viva la libertà!

Eppure, ripensadoci, un fatto positivo lo posso pure trovare: in mezzo a tanta inedia, fare l'eroe è veramente facile!


pippo vinci


mercoledì 3 aprile 2013

una vita difficile

il PM di palermo Nino Di Matteo
Il Magistrato di Palermo, Nino Di Matteo è stato oggetto di una incresciosa e deprecabile minaccia mafiosa. La vita di questo valoroso nostro concittadino è diventata ancora più blindata e più dfficile.

Ma nonostante tutto Di Matteo cerca di condurre una vita normale: lavora, incontra gli amici, copre di affetto i suoi familiari e di gentilezza e garbo i suoi interlocutori.

Ricordiamoci che il suo lavoro, come quello di molti suoi colleghi è utile, indispensabile e insostituibile. Non tutti hanno la forza ed il coraggio di andare avanti in  condzioni  così estreme per chi in fondo fa solo il proprio lavoro.

Di Matteo, quando ha scelto di fare il magistrato, non lo ha certo fatto per sfidare il pericolo,  lo ha scelto per passione e spirito di servizio verso il suo paese. Di Matteo non è De Gajardon, non è Fogar,  non è Messner e non è neppure  Angelo  Arrigo, gente che ha voluto sfidare il pericolo solo per il gusto di farlo.

D Matteo, suo malgrad, si è trovato in questa difficile situazione solo perchè vive (viviamo) in un paese dove l'uguaglianza di ogni cittadino di fronte alla legge è un sogno , una meta diffcile da raggiungere.

Ma se un giorno questo alto principio della convivenza civile dovesse realizzarsi, sicuramente dovremo ringraziare persone come Nino Di Matteo.

La Trazzera quindi esprime solidarietà al Pm Nino Di Matteo e si augura che anche lui possa un giorno godersi la vità non blindata come tutti noi, che, invece, facciamo così poco!

pippo vinci

mercoledì 27 marzo 2013

Laura ci racconta ... la Storia Patria


Palermo è una città ricca di storia , di fascino, di folkore e di cultura. La storia è quella che è. Anzi è quella che è stata, non scalfibile come il diamante; il fascino resiste: ogni angolo della città ne dispensa  oggettivamente e soggettivamente; il folklore incalza e stordisce il visitatore. 
E la cultura? 
La cultura invece soffre e si esaurisce ogni anno sempre di più. La cultura di una città  è come una pianta perenne. E’ li pronta  ad accompagnarti per sempre, ma ad una condizione: la devi curare, innaffiare, accudire.
Palermo, purtroppo, perde ogni anno foglie e rami della sua pianta perenne. La cultura a Palermo è in agonia e si spegne lentamente. E una dei sue utlime foglie avvizzite è la Società Siciliana per la Storia Patria che ha definitivamente interrotto le sue attività  lo scorso ottobre per mancanza di fondi.- leggi tutto

domenica 24 marzo 2013

un parlamento di analfabeti


il presidente egiziano Mohammed Morsi
Sono shoccato ed incazzato nello stesso momento.
Per avere scoperto che gran parte dei nostri parlamentari sono di un' ignoranza sconcertante. C’è chi ignora chi sia Assad o chi sia Morsi, chi dove si trovi Kabul, chi chi fosse il Re Sole  e chi, ancora, non sa di cosa si parli quando legge sul giornale la parola Hamas.

E questi sarebbero i nostri rappresentanti? Sarebbero quelli che ci devono portare fuori dalla crisi? Quelli  che si rappresentano ml mondo  e che guidano una nazione di 60 milioni di abitanti? Aiuuuutooooo!!!!

Io capisco che ogni cittadino abbia diritto a concorrere per la elezione ad un seggio parlamentare, ma non sarebbe il caso di premettere alla elezone una sorta di esame. Lo si fa anche per guidare un motorino, non sarebbe corretto farlo anche (e soprattutto) per chi deve guidare un Paese?

venerdì 22 marzo 2013

Mennea e Palermo

Pietro Mennea
Pietro Mennea il  mitico velocista di Barletta detentore, per 17 anni, del record del mondo dei 200 metri piani (19,72) gareggiò a Palermo nel 1980 in un incontro iternazionale contro la Finlandia.

Mennea aveva realizzato il fenomenale record appena un anno prima..



Nel 1993 Mennea fu anche, per un anno, assessore allo sport del comune di Palermo, nella giunta di Leoluca Orlando.
Nella foto a destra la gara dei 100 metri da lui vinta allo Stadio delle Palme.

lunedì 18 marzo 2013

il cinema visto da Oscuria: Educazione siberiana

Dedicato a chi vive la vita a testa in giù: non lottare più contro, inizia a lottare per.

"Un uomo non può possedere più di quello che il suo cuore può amare" Così Nonno Kuzja (John Malkovich) avverte il piccolo Kolyma


In una regione del sud della Russia vengono confinati da Stalin clan di criminali dalle più svariate etnie: tra questi, i siberiani urca,  "criminali onesti", come essi stessi si definiscono,hanno precise regole d'onore, epperò talvolta incredilmente condivisibili. In guerra contro ogni forma di potere e sfruttamento, uccidono solo poliziotti, disprezzano il denaro al punto da non tenerlo in casa affinchè non la contamini, aborriscono la droga e ne giustiziano i trafficanti, gli urca siberiani hanno una morale profondamente religiosa, fondata sul valore personale e sulla tradizione.

Danno la morte ma sempre rispettando quella che a loro pare sia la vita: prima di tutto la vita dei deboli, i «voluti da Dio», e poi la vita dei liberi e dei forti. L"educazione siberiana" dei ragazzini Kolima e Gagarin,è un film della prima volta, é un'iniziazione: il passaggio dall'infanzia all'adolescenza ha il respiro di una storia universale fortemente connotata da significati fruibili da noi tutti.

L’universo dei siberiani criminali onesti è chiuso: un' utopia fragile, annientata dal tempo come la piena del fiume spazzerà via l' amico, un pianoforte, l' amore adolescenziale e impossibile di Kolyma. Muti e impotenti stanno a guardare il vecchio saggio patriarca, Nonno Kuzja (John Malkovich coniuga la bruttezza irresistibile alla magnifica interpretazione) nè Ink, il maestro tatuatore, quasi lo "stregone" del villaggio:  la sua passione, raccontare la vita degli uomini non a parole ma sul corpo: i saggi della comunità nudi nella sauna, leggono dai tatuaggi personalità e vicende di ciascuno.

Personaggi “forti”, dal respiro epico, abitano casupole di legno immerse nel paesaggio gelato, le barbe e i capelli lunghi. La Storia, però,  è più potente della loro purezza: irremediabilmente li contamina, annientandoli: la sua dismisura eccede ogni misura dei loro cuori Dieci anni dopo, Kolima, divenuto un gran bel giovanotto, si arruola nell’ esercito russo, sulle montagne cecene per cercare Gagarin,  l' amico e compagno di giochi infantili incattivito dalla galera delinquente spacciatore: questi, abbandonata e tradita  la comunità dei Siberiano, vuole possedere oltre ogni misura, persa ogni morale o freno.

Tutto è cambiato:  non è il cuore la misura giust dei desideri, e nulla è giusto. Illuminante e intensa la fiaba narrata da nonno Kuzja, del giovane lupo che per fame si vende agli uomini, divenendo cane. "La fame viene e va via. La dignità dell'uomo, una volta persa, non si può riconquistare". Nei boschi  Kolyma ritrova Gagarin che lo aspetta da tanto. Perché si ritrovi, c'è un solo modo. La vita dei lupi che mai accetterebbero di farsi cani. Nel cuore di Kolyma, il desiderio e la speranza che un mondo diverso é possibile E dunque il giovane lupo andrà a Sud e verso l’Occidente, fidandosi della sua maestria nei tatuaggi, nell'uso del coltello e della pistola, alla ricerca di un luogo un tempo e un futuro  in cui i lupi non desiderino farsi cani.

Oscuria

martedì 12 marzo 2013

La colpa è sempre degli altri

Pierluigi Bersani
Uno degli elementi di maggiore coerenza e continuità dell'attuale PD in perfetta sintonia   con i fu DS è quella che ogni volta che si perdono le elezioni o non le si vincono trionfalmente è che la colpa di questi insuccessi è sempre degli altri.

E pure degli altri è la colpa della caduta dei suoi governi o della ascesa trionfale di Berlusconi (è colpa di chi lo demonizza!). E' sempre degli altri la colpa: di Berlusconi che occupa illegalmente le TV (e su questo siamo parzialmente  d'accordo ) è colpa di Bertinotti che ha rotto sulle 35 ore, è colpa dei girotondini o del popolo viola che spaventano i mercati, è colpa di Ingroia che ha sottratto voti al centrosinistra ed è giustizialista , è colpa di Grillo che non vuole fare l'accordo  e manda in rovina il paese.

Mai una volta che gli venisse il dubbio che forse forse qualche colpetta ce l'hanno pure loro.

Da almeno 2 decenni nel paese si notavano segni più che evidenti di insofferenza. Chi non ha notato il movimento dei girotodnini? Chi non si è accorto del popolo viola? o di quello delle agende rosse? ed i NO TAV, i NO PONTE, i NO Dal Molin? e chi non si ricorda dei primi comizi di Beppe Grillo, delle sue proposte fatte personalmente a Romano Prodi che quasi si addormentò mentre parlava con lui e dei suoi vaffa day o delle sue petizioni contro la casta con una proposta di legge popolare presentata in Senato e mai discussa?

I DS e , poi il PD, non si accorsero di nulla.Anzi se ne acorsero, ma mai una volta appoggiarono questi movimenti democratici di popolo; per loro erano  populismo , antipolitica e anticamera delle violenza da cui prendere le distanze. E lo dicevano alti  e qualificati rappresentanti del partito, spesso nelle vesti di uomini (e donne) delle istituzioni!: D'alema, Violante, Finocchiaro, Bindi , Letta Franceschini, Fioroni!

Sembrava loro più conveniente dare ascolto ai moderati di Casini, ai sobri di Monti ed ai nonsisacchè di Vendola nonchè  ai porporati senza Cristo ed ultraconservatori del Vaticano.

Ogni tanto questi sedicenti uomini di sinistra, nonostante la presenza di violenti ed irresponsabili comunisti mescolati tra gli elettori, riuscivano perfino a formare dei governi e lì davano il meglio di se:
- conferma dei patti lateranensi e di tutti i vantaggi fiscali di cui gode la Chiesa cattolica in Italia
- riduzione dei finanziamenti alle scuole pubbliche  con parallelo aumento dei contributi alle private, meglio se cattoliche
- acquisto di (inutili e pericolosi )  caccia  F35, neo-bare volanti
- finanziamento di faraoniche opere inutili (Tav e , Ponte sullo stretto le più famose)
-  cessione ai privati della gestione dell'acqua pubblica (malgrado il referendum)
- condivisione e approvazione della legge elettorale detta porcellum, mantenuto malgrado l'otre  milione di firme chiedesse loro di affossarlo.
- votazione di indulto per salvare compagni di partito fottendosene dei poveri detenuti in attesa di giudizio che si impiccano regolarmente senza che nessuno, quantomeno, li conti
-  uso illecito e/o immorale dei finanziamenti pubblici, sebbena aboliti da ulteriore referendum-farsa
-  aumento delle sovvenzioni ai giornali sulla base non delle vendite , ma della tiratura
-  intoccabilità del gigantesco conflitto di interessi del loro più acerrimo nemico (?!?!?!)
-  smantellamento di interi poli industriali dopo che questi avevano incassato milioni di euro di sovvenzioni
-  privatizzazioni selvagge con minimi vantaggi per lo Stato per favorire questo o quel compagno di merende
-  tonnellate di  leggi utili solo (!) a  complicare ed ingolfare le macchina della giustizia in previsione di un sicuro coinvolgimento in qualche inchiesta
- innalzamento dell'età pensionabile a asi 70 anni con la scusa-presaperilculo che questa riforma favorirebbe l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro!
- amnesia totale rispetto a qualsiasi intervento contro la criminalità organizzata, la corruzione finanziaria, i paradisi fiscali,,,,,,
- ecc ecc ecc.

Molti di questi atti sono stati fatti in completa autonomia altri favorendo o non ostacolando a dovere il percorso iniziato dal centrodestra. Per una pacifica spartizione del potere.

E poi si chiedono perchè la gente non li voti in massa? ASSURDO!
E poi danno a Grillo, Ingroia e Bertinotti la colpa dei loro insuccessi? RIDICOLI!

pippo vinci

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sabato 9 marzo 2013

frasi celebri (34)

Ciascuno ha il proprio filtro, che porta con sè dappertutto, e attraverso il quale raccoglie, nella massa indefinita dei fatti, quelli che sono più idonei a confermare i suoi pregiudizi 
(H. M. de Lubac)

venerdì 8 marzo 2013

giovedì 7 marzo 2013

Renzi Trama...glino

In questa difficile fase della politica italiana, ogni giorno si leggono sui giornali frasi e dichiarazioni che non hanno alcun significato. Tutti tramano contro tutti  ed usano i media per favorire i loro sporchi giochi politici. Pochi, credo pensano sinceramente al bene dei loro concittadini.

In tutti questi giochi e messaggi incomprensibili ci sono comunque almeno 3 personaggi che sperano in una disfatta di Bersani e del suo PD Due di esse sono ovvie : Grillo e Berlusconi, l'altra è un po' meno ovvia in quanto è la più enigmatica di tutte: è Matteo Renzi.

Innanzi tutto non è chiaro dove collocare politicamente questo furbacchione parolaio: PD? centro? o addirittura destra? Sinistra no di sicuro.
E poi non si comprendono molte delle sue mosse, dei suoi silenzi, delle sue apparizioni.

Insomma Renzi è l'uomo più enigmatico dell'attuale carosello politico e come tale il più pericoloso.

pippo vinci

mercoledì 6 marzo 2013

Addio Hugo Chavez