Visualizzazione post con etichetta putin. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta putin. Mostra tutti i post

venerdì 30 gennaio 2015

Mosca: il generale Ingorgo

di nicola lombardozzi

Mosca. E non dimenticatevi un buon libro. Se vi preparate ad andare in giro per Mosca in auto, è assolutamente

fondamentale. Perché appena finirete nell’ingorgo, e state tranquilli che ci finirete, il tempo si fermerà all’improvviso e non avrete scampo. leggi tutto


giovedì 11 dicembre 2014

un viaggio a Mosca

Un pub a Mosca presso "Gli Stagni del Patriarca"  (Патриаршие пруды)

Un viaggio di immagini, foto e caricature scaturite dalla mente sconclusionata di un viaggiatore di passaggio nella fredda capitale dell'ex impero sovietico. 

Comunismo, anticomunismo, ricordi, amicizie , affetti ed un omaggio al grande Palermo in questo folle e suggestivo montaggio. la colonna sonora , Ostrov 2, di  Andrej Makarevich è eseguita da Aleksej Teknenko simpatico interprete e collaboratore del corrispondente di Repubblica a Mosca, Nicola Lombardozzi. 

Teknenko appare nella 3^ immagine della sequenza video, Lombardozzi nella 2^ entrambi sul posto di lavoro, la redazione moscovita del quotidiano italiano.- (clicca sull'immagine e goditi il video).

venerdì 29 agosto 2014

Invasione.. a casa loro!

La Repubblica annuncia le prove, gente! Come sempre, del resto, quando devono pompare una certa isteria bellica.
Poi guardi le foto, e c'è scritto in piccolo e in inglese che «L'area di dispiegamento e di addestramento si trova a circa 50 km a Est del confine ucraino», ossia in territorio russo.
Come se non bastasse, le diciture nelle foto spiegano anche che quella è l'area di Rostov (nei pressi della più grande città della Russia meridionale).


Lì si stanno svolgendo massicce esercitazioni: Mosca mostra i muscoli. Ma a casa sua.
Direi che può bastare per aggiornare lo stato di conclamata putrescenza del giornalismo italiano.

megachip.globalist.it

domenica 23 marzo 2014

Isti pi' futtiri e fusti futtutu

I media italiani da anni si affannano per farci capire che Obama e l'Occidente sono un baluardo civile e democratico contro i vari padroni del mondo distribuiti sulla faccia della terra. E via, via deposti, morti (uccisi) o cacciati a calci in culo da finte rivoluzioni popolari. E negli ultimi 20-30 anni i nemici del mercato,della democrazia, dell'occidente e del cristianesimo sono stati i vari Khomeini, Saddam Hussein, Milosevic, Ahmadinedjad, Gheddafi, Bashir Hassad, Mubarak, Ben Alì, Arafat, Putin (unico cristiano, ma ortodosso).

Con (quasi) tutti è andata bene: la storia che noi siamo buoni e democratici e gli altri no ha funzionato fino a pochi mesi fa, quando la parte del cattivo è stata attribuita a Putin. Qui la strategia politica e mediatica rischia di fallire. Putin non ci sta (come non ci stavano gli altri), ma Putin non è gli altri. Putin è forte , furbo, potente, intelligente e, soprattutto, a capo di una nazione ricca e potente: la Federazione Russa, che è anche :
1. molto e bene  armata;
2. maggiore partner economico e commerciale dell'occidente;
3. primo fornitore di gas dell'Europa buona e democratica.

Insomm con Putin non si scherza. Non si può scherzare. E allora , per non perdere la faccia, i Barak-occidentli dopo avere tentato di introitare nella NATO l'Ucraina con un falso golpe popolare  pilotato ed avere subito la dura e decisa risposta di Putini ora, per non far vedere che sono impotenti contro il nuovo Zar di tutte le Russie, minacciano sanzioni contro il colosso ex sovietico. Minacciano, ma  non si rischiano di fare nulla se non , al massimo, boicottare il G8 di Sochi o le paraolimpiadi, sempre di Sochi.
E Putin se la ride!
L'occidente voleva fottergli l'Ucraina e lui si è fottuto la Crimea. Morale della favola  : isti pi futtiri e fusti futtutu!

pippo vinci

leggi anche l'articolo di Nicoletta Napoleoni

domenica 2 marzo 2014

Lombardozzi e Zucconi: le due Repubbliche

La Crimea
 I fatti che stanno travolgendo l' Ucraina (rivolta del popolo contro il Presidente Yanukovich, fuga del presidente, invasione della Crimea da parte della armata rossa di Putin) hanno origini non sempre chiare e decifrabili da lontano. Ed allora noi poverini, ancora impegnati a capire come  e perchè Matteo Renzi abbia spodestato il pur debole governo Letta, dobbiamo fidarci di quello che ci dicono i vari inviati, corrispondenti, esperti, opinionisti, cervelloni e così via.

Molto curiosa, in questo dedalo di informazioni, la posizione di due noti giornalisti di Repubblica: Nicola Lombardozzi (attualmente proprio in Crimea) e Vittorio Zucconi (attualmente, probabilmente, tranquillamente seduto nel suo studio a Roma).

L'editoriale di Lombardozzi (corrispondente a Mosca da quasi 4 anni) appare più completo, più ricco di informazioni, per nulla fazioso e più rispondente alla realtà dei fatti che descrive con molta efficacia e distacco professionale.

N. Lombardozzi
Il discorso di Zucconi è puramente e faziosamente ideologico, a difesa dell'occidente buono e contro il bullismo di Putin, che sappiamo non essere uno stinco di  santo; ma a sentire la corrispondenza di Lombardozzi non tutto è bianco o nero come lo dipinge Zucconi. E in ogni caso il caro Zucconi dovebbe anche motivare i suoi assunti come fa correttamente il suo collega.

Secondo  Lombardozzi (che appare  molto più informato e, quindi,  più credibile) , le sommosse che hanno generato i fatti di questi giorni, sono state in parte (ma in modo determinante)  fomentate da forze estremiste esterne all'Ucraina con l'intento di strappare a Putin l'influenza del Paese per consegnarlo alle potenze occidentali.  

V. Zucconi
Di contro la risposta di Yanukovich è stata sicuramente violenta e devastante tanto da giustificare chi lo dipinge come un criminale. La Crimea , inoltre, è da sempre filorussa e abitata per il 70% da popolazioni russe; i suoi abitanti hanno accolto con favore la presenza di truppe di Mosca nel loro territorio (ascolta l'editoriale 2 di Lombardozzi).

Di contro il disinformato e fazioso Zucconi (che inizia il suo sproloquio svelando subito il suo pensiero quando parla di "... bella finzione olimpica di Sochi") dà tutte le colpe al cattivissimo Putin (che buono comunque non è), facendo anche maleodoranti confronti con l'espansionismo armato dell'URSS degli anni settanta.

Zucconi poi fa una gigantesca gaffe quando dice che Putin sarebbe sul punto di   sovvertire in Ucraina la volontà del popolo liberamente espressa: un balla colossale perchè la volontà del popolo ucraino si è espressa nell'anno 2010 votando ed eleggendo Yanukovich in  libere elezioni la cui regolarità fu sancita dagli stessi osservatori internazionali (OCSE).   

Quindi se il popolo ucraino si è espresso lo ha fatto proprio PER Yanukovich e non CONTRO, come sostiene il fazioso e superficiale  Zucconi per il quale una rivolta armata  (e pilotata da forze esterne al Paese) vale molto di più di libere  e democratiche elezioni!

M Ahmedinejad
Bastava, in pratica, attendere il 2015 per sostituire democraticamente il dittatore votandogli contro! Mai Yanukovich ha annunciato (o fatto capire) di volere annullare il prossimo appuntamento elettorale. E' successo in Iran con Mahmud Ahmadinejad (presunto e odiato dittatore emerito oggi tranquillo docente universitario che usa l'autobus per andare al lavoro) poteva benissimo accadere in Ucraina.

Notiamo anche come nel secondo audioeditoriale di Zucconi questi si faccia supportare da ammiccanti immagini di guerra (ovviamente d repertorio)  con cannoni che sparano e mezzi aerei in assetto di guerra, mentre come ci dice Lombardozzi nel suo 3° audioeditoriale , fino ad ora non c'è stata alcuna azione di guerra da parte di Putin. La vera guerra (informativa) possiamo vederla solo tra Zucconi e Lombardozzi!

 
Vi invito ora ad ascoltare i due punti di vista cliccando sui link sottostanti. E se ho interpretato male i due editoriali vi invito a sottolinearlo nei vostri commenti. Sono pronto a ricredermi.

pippo vinci
Lombardozzi 1 (audioeditoriale)

sabato 7 settembre 2013

Ma il mondo gli crede!

di Roberto Quaglia 

La procuratrice svizzera Carla del Ponte quella che per inciso processò Milosevic – ha dichiarato che per ora le uniche prove sull’uso di gas in Siria sono a carico delle forze ribelli sostenute dall’Occidente. Un episodio di qualche mese fa che già si cercò ad attribuire ad Assad, ma il tentativo fallì. 

Curiosamente, l’Occidente non bombardò allora le milizie ribelli in Siria che esso notoriamente aveva armato ed addestrato. Ma anche per l’episodio di questi giorni sarebbero già emerse delle prove, che scagionerebbero Assad. L’ambasciatore russo al Consiglio di Sicurezza dell’ONU Vitaly Churkin avrebbe mostrato le provefoto satellitari, mica robetta – che a sparare i due razzi coi gas tossici sarebbero stati anche stavolta i ribelli sostenuti dall’Occidente.

dal sito comedonchisciotte.org