lunedì 8 agosto 2016
accadde oggi: la tragedia di Marcinelle
L’8 agosto del 1956 si consumava il disastro di Marcinelle: oltre 260 minatori morivano dentro una miniera di carbone, oltre la metà erano arrivati dall'Italia
sabato 23 luglio 2016
parolacce.net
Parolaccia è una forma dispregiativa del termine.
La parolaccia serve a parlare, in modo abbassante e offensivo, delle pulsioni fondamentali dell'uomo: il sesso, il metabolismo, l'aggressività, la religione. Per questo, vista la delicatezza dei concetti a cui si riferiscono, le parolacce sono sempre oggetto di linguistici, e sono diventate un linguaggio specializzato nell'esprimere le primarie dell'uomo: rabbia, sorpresa, disgusto, paura, eccetera.
Le parolacce, antiche quanto il linguaggio umano, si dividono in 3 categorie fondamentali:
imprecazioni (es. "merda!"): sono una forma di interiezione, ovvero di dialogo con se stessi, e servono a sfogare simbolicamente la propria aggressività contro un oggetto inanimato o contro una situazione; le imprecazioni comprendono anche le profanità (ovvero l'uso dei termini sacri al di fuori dei contesti religiosi) e le bestemmie;
insulti (es. "coglione!"): sono le parole usate per attaccare e ferire un'altra persona, abbassandone l'autostima;
maledizioni (es. "vaffanculo!"): sono le espressioni con cui si augura il male al destinatario.
Le parolacce, il cui serbatoio linguistico principale è costituito dalle oscenità (ovvero dalle espressioni che si riferiscono al sesso), sono presenti già nelle prime opere letterarie dell'umanità, come l'epopea di Gilgamesh.
dal sito www.parolacce.net
La parolaccia serve a parlare, in modo abbassante e offensivo, delle pulsioni fondamentali dell'uomo: il sesso, il metabolismo, l'aggressività, la religione. Per questo, vista la delicatezza dei concetti a cui si riferiscono, le parolacce sono sempre oggetto di linguistici, e sono diventate un linguaggio specializzato nell'esprimere le primarie dell'uomo: rabbia, sorpresa, disgusto, paura, eccetera.
Le parolacce, antiche quanto il linguaggio umano, si dividono in 3 categorie fondamentali:
imprecazioni (es. "merda!"): sono una forma di interiezione, ovvero di dialogo con se stessi, e servono a sfogare simbolicamente la propria aggressività contro un oggetto inanimato o contro una situazione; le imprecazioni comprendono anche le profanità (ovvero l'uso dei termini sacri al di fuori dei contesti religiosi) e le bestemmie;
insulti (es. "coglione!"): sono le parole usate per attaccare e ferire un'altra persona, abbassandone l'autostima;
maledizioni (es. "vaffanculo!"): sono le espressioni con cui si augura il male al destinatario.
Le parolacce, il cui serbatoio linguistico principale è costituito dalle oscenità (ovvero dalle espressioni che si riferiscono al sesso), sono presenti già nelle prime opere letterarie dell'umanità, come l'epopea di Gilgamesh.
dal sito www.parolacce.net
giovedì 14 luglio 2016
la trazzera vintage; un buon cappuccino

Non voglio insegnare a nessuno a fare un buon cappuccino. Anche perché non lo so fare. Scrivo questo articolo , quindi, in qualità di assaggiatore di cappuccino e non di barman.
Vorrei, di conseguenza, suggerire 8 regole auree per potere giudicare (e non..fare) un cappuccino.
Quello che vedete nella foto a sinistra è (all’apparenza) un ottimo cappuccino. Ma non sempre ad una buona apparenza corrisponde una buona qualità. E’ vero invece che un cappuccino brutto a vedersi è, senza dubbio, brutto anche a bersi. E’ il caso della foto qui sotto.

Le regole:
Vorrei, di conseguenza, suggerire 8 regole auree per potere giudicare (e non..fare) un cappuccino.
Quello che vedete nella foto a sinistra è (all’apparenza) un ottimo cappuccino. Ma non sempre ad una buona apparenza corrisponde una buona qualità. E’ vero invece che un cappuccino brutto a vedersi è, senza dubbio, brutto anche a bersi. E’ il caso della foto qui sotto.

Le regole:
1. La schiuma (meglio chiamarla crema) non deve essere grossolana, ma densa e senza evidenti bolle o bollicine;
2. lo spessore della crema deve essere minimo, di pochi millimetri;
3. il colore della crema sarà ambrato con striature, arcuate, marrone scuro; mai bianco.
4. la crema dovrà essere persistente. Essa infatti non deve mai scoprire il latte sottostante anche a tazza inclinata . Tanto che alla fine essa deve rimanere adagiata sul fondo della stessa tazza;
5. il sapore non deve tendere ne’ al latte ne’ al caffè. Il cappuccino, semplicemente, deve sapere di cappuccino;
6. cacao o cioccolata in polvere spruzzati sul cappuccino ne alterano profondamente il sapore e pertanto sono assolutamente da evitare;
7. la temperatura del cappuccino deve essere abbastanza alta, poco al di sotto di quella di un buon caffè;
8. il contenitore ideale per un cappuccino è la tazza in ceramica (cup) di medio-piccole dimensioni, con manico; da evitare contenitori in vetro, carta o plastica, e forme cilindriche (mug), a tronco di cono rovesciato o a sezione quadrangolare. Da evitare anche bicchieri o altro tipo di contenitore senza manico.
.
.
p.s. diffidate di quei cappuccini serviti con "caffè a parte".
Uno dei trucchi per fare un buon cappuccino è, infatti, legato
all'abilità del barman di versare il latte nella tazza contenente già il
caffè. Questo gesto, se ben fatto, è da molti considerato il vero
segreto per ottenere un buon cappuccino. Ne deriva che il "caffè a
parte" è inadeguato per raggiungere il nostro scopo: un ottimo
cappuccino.
post già pubblicato in data 1 ottobre 2008
.
lunedì 20 giugno 2016
calcio e violenza agli europei. Ma la soluzione esiste ed è semplice da adottare
Siamo alle solite ragazzi. Ogni volta che si organizza una megamanifestazione calcistica (e non solo... vedi anche olimpiadi) ci scappano sempre violenze, aggressioni, scontri con la polizia. Un intero paese (quello che organizza la competizione) sotto assedio, nella paura, nel terrore che succeda qualcosa. Che puntualmente succede.
E , quando succede, giù con le solite inutili polemiche e soluzioni. Finisce il torneo, si alza la coppa, scorrono lacrime e sorrisi e tutto viene rimandato alla mani(festa?)zione successiva.
Io avrei un' idea. Perchè concentrare la fase finale tutta in una nazione? Oggi è il turno della Francia, i prossimi mondiali in Russia e via via tutti gli altri.
Credo che l'unico modo per evitare questi scontri continui ed insopportabili sia quella di abolire la "fase finale" tutta concentrata in un' unica nazione peraltro in un solo mese.
E come si f? Semplice, basta adottare il metodo delle coppe europee!! Si possono fare gironi e partite ad eliminazione diretta senza il rischio di tutta questa concentrazione di tifosi in un unico luogo per così poco tempo.
La nuova formula chiaramente dovrebbe sempre mantenere la struttura del tabellone come oggi avviene: gironi iniziali per definire il quadro degli ottavi di finale e poi eliminazione diretta. Anche la Champions è così. Ma nella Champions ci sono partite di andata e di ritorno. Sarebbe troppo lungo adottarle anche per gli europei o i mondiali.
Anche quì abbiamo la soluzione : si adotta il metodo della Coppa Davis di Tennis. Dove non c'è il doppio incontro (di andata e di ritorno), ma un solo match secco a casa di una delle due squadre, ed in coppa Davis si gioca alternativamente in casa dell'una o dell'altra in funzione di dove si è giocato l'ultimo incontro disputato tra le due compagini. Qualora queste non si siano MAI incontrate (cosa rara , ma possibile) si ricorre al sorteggio per individuare la sede dell'incontro.E ci sarebbe pure un altro vantaggio. Nessuna squadra giocherebbe TUTTE le partite in casa, come succede oggi con la squadra ospitante (la Francia) che, tra l'altro, non disputa le qualificazioni per l'accesso alla fase finale.
pippo vinci
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venerdì 3 giugno 2016
Palermo anno zero.
Abbiamo da appena 20 giorni evitato il pericolo di una umiliante retrocessione in B con una miracolosa cinquina di partite (11 punti) ed un apprezzabile gioco, che ci ritroviamo, a poche settimane dal raduno iniziale per la nuova stagione, con una situazione paradossale. Nel Palermo calcio di oggi non c'è una sola certezza che sia una, ad esclusione di... Andelkovic.
1) Presidenza: vende o non vende? Non sappiamo se Zamparini manterrà la presidenza o al proprietà della società. Le voci si rincorrono, dai cinesi (che vanno molto di moda) alla famiglia Viola (che dichiara di non spere nulla) , a sgarrupate cordate (spesso miltietniche).
2) Allenatore :si pensava che a salvezza raggiunta il tecnico Ballardini sarebbe stato confermato in automatico. Ma tra Ballardini e Zamparini è calato il gelo. Manco si telefonano; e già si fanno i nomi di altri coaches: Simone Inzaghi, Oddo e Stellone i più citati. Ma siamo sicuri che ne salteranno fuori di nuovi.
3) Portieri. Sorrentino ha dato il suo saluto a piazza e compagni. Il capitano ci lascia. Chi sarà il nuovo guardiapali rosanero? Si punterà tutto sul giovane e promettente Posavec, si cerca un giocatore di esperienza che gli faccia da chioccia. Si fanno i nomi di Carrizzo, Bizzarri, il redivivo De Sanctis e l'eterna promessa Bardi. leggi tutto
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| Nestorowsky |
1) Presidenza: vende o non vende? Non sappiamo se Zamparini manterrà la presidenza o al proprietà della società. Le voci si rincorrono, dai cinesi (che vanno molto di moda) alla famiglia Viola (che dichiara di non spere nulla) , a sgarrupate cordate (spesso miltietniche).
2) Allenatore :si pensava che a salvezza raggiunta il tecnico Ballardini sarebbe stato confermato in automatico. Ma tra Ballardini e Zamparini è calato il gelo. Manco si telefonano; e già si fanno i nomi di altri coaches: Simone Inzaghi, Oddo e Stellone i più citati. Ma siamo sicuri che ne salteranno fuori di nuovi.
3) Portieri. Sorrentino ha dato il suo saluto a piazza e compagni. Il capitano ci lascia. Chi sarà il nuovo guardiapali rosanero? Si punterà tutto sul giovane e promettente Posavec, si cerca un giocatore di esperienza che gli faccia da chioccia. Si fanno i nomi di Carrizzo, Bizzarri, il redivivo De Sanctis e l'eterna promessa Bardi. leggi tutto
domenica 29 maggio 2016
i cristiani seminano odio antigay in Uganda ed in tutta l'Africa
da un po' di tempo un numero sempre crescente di predicatori e politici conservatori crisiani americani svolgono molti viaggi in Uganda ed in altri paesi africani per diffondere un messaggio di odio contro gli omosessuali.
In Uganda ciò ha portato ad una legge omofoba ed un diffuso sentimento di odio contro i gay. Odio e persecusioni. Le lesbiche vengono violentate e i gay maschi uccisi.
I cristiani si lamentano (giustamente ) che in molte parti del mondo c'è una persecuzone nei loro confronti (purtroppo non sono i soli perseguitati per motivi religiosi), ma nascondono queste orribili pratiche antigay che, alcuni loro fratelli, stanno coscientemente e criminalmente diffondendo in Africa.
Una seria e ben documentata denuncia è stata fatta attraverso un documentario canadese intitolato God Loves Uganda. In seguito a numerose proteste e manifestazioni fatte coraggiosamente nella stessa capitale Kampala , la Consulta ugandese ha abolito la legge omofoba che prevedeva l'ergastolo per gli omosessuali, ma il sentimento antigay è molto diffuso ed è causa di aberranti violenze contro la comunità omosessuale locale.
In Uganda ciò ha portato ad una legge omofoba ed un diffuso sentimento di odio contro i gay. Odio e persecusioni. Le lesbiche vengono violentate e i gay maschi uccisi.
I cristiani si lamentano (giustamente ) che in molte parti del mondo c'è una persecuzone nei loro confronti (purtroppo non sono i soli perseguitati per motivi religiosi), ma nascondono queste orribili pratiche antigay che, alcuni loro fratelli, stanno coscientemente e criminalmente diffondendo in Africa.
Una seria e ben documentata denuncia è stata fatta attraverso un documentario canadese intitolato God Loves Uganda. In seguito a numerose proteste e manifestazioni fatte coraggiosamente nella stessa capitale Kampala , la Consulta ugandese ha abolito la legge omofoba che prevedeva l'ergastolo per gli omosessuali, ma il sentimento antigay è molto diffuso ed è causa di aberranti violenze contro la comunità omosessuale locale.
lunedì 16 maggio 2016
un po' di c....lo ci voleva proprio!
Palermo 3 - Verona 2 (Vazquez, Maresca, Gilardino)
Tutto potevamo immaginare, tranne una partita tanto bella quanto sofferta. Alla vigilia tutto sembrava facile, poi segna il Palermo e viene voglia di rilassarsi e cominciare a festeggiare. Arrivano quindi i due gol del Carpi (uno ovviamente su un rigore scandaloso al quadrato!)e si comincia a fremere a preoccuparsi, una preoccupazione che diventa terrore quando l'eccellente Viviani stordisce il Barbera con un diagonale imparabile (per il 37enne Sorrentino). Tutto sembra oramai vano. Anche perchè il Verona gioca bene ed ha pure colpito due legni.
Da Udine (dove è di scena il Carpi) nessuna buona notizia, anzi, gli avversari dei nostri avversari, giocano in 10. Therheau si è fatto espellere per proteste ed il campione Di Natale, (alla sua ultima esibizione al Friuli) fa la muffa in panchina.
Il Barbera è gelato, ma ci pensa un colpo di nuca supefortunoso del matusa Maresca a riportare in avanti il Palermo. Pochi minuti e l'altro Matusa, Gilardino, chiude il match! Chiude il Match?. ma quando mai!!! Da uno stupido fallo sulla trequarti rosa scaturisce una punizione e il solito Viviani fa fare al pallone una parabola magistrale che Sorrentino non si sogna di contrastare, bloccato com'è sulla linea di porta e così l'ex rosa Pisano deposita nel sacco tra le mani di Sorrentino ed il palo. I riflessi del sorre in questo caso difettano un po' e la sfera si insacca.
Mancano 6 o 7 minuti alla fine. A 2500 chilometri di distanza, al Friuli, l'Udinese accorcia le distanza con un rigore regalato al festeggiato Di Natale. ma la sensazione è che non possiami aspettarci l'aiuto di nessuno. Dobbiamo resistere qui fino al 95° minuto qui al Barbera
.
Finisce la partita e scoppia la gioia del Barbera. Sorride persino Ballardini che nel frattempo si era tolto la giacca elegante per non macchiarla di erba. Infatti i suoi collaboratori lo trascinano per terra come un sacco di patate. Un' apoteosi che rimanda al prossimo anno tutti i problemi di questa squadra salvata da un inizio bruciante (7 punti nelle prime 3 - 2.33 p a partita)) ed un finale micidiale ed impronosticabile (11 punti nelle ultime 5 - 2.20 p a partita). In mezzo la cacca (21 punti in 30 partite - 0.7 p a partita)!
Tutto potevamo immaginare, tranne una partita tanto bella quanto sofferta. Alla vigilia tutto sembrava facile, poi segna il Palermo e viene voglia di rilassarsi e cominciare a festeggiare. Arrivano quindi i due gol del Carpi (uno ovviamente su un rigore scandaloso al quadrato!)e si comincia a fremere a preoccuparsi, una preoccupazione che diventa terrore quando l'eccellente Viviani stordisce il Barbera con un diagonale imparabile (per il 37enne Sorrentino). Tutto sembra oramai vano. Anche perchè il Verona gioca bene ed ha pure colpito due legni.
Da Udine (dove è di scena il Carpi) nessuna buona notizia, anzi, gli avversari dei nostri avversari, giocano in 10. Therheau si è fatto espellere per proteste ed il campione Di Natale, (alla sua ultima esibizione al Friuli) fa la muffa in panchina.
Il Barbera è gelato, ma ci pensa un colpo di nuca supefortunoso del matusa Maresca a riportare in avanti il Palermo. Pochi minuti e l'altro Matusa, Gilardino, chiude il match! Chiude il Match?. ma quando mai!!! Da uno stupido fallo sulla trequarti rosa scaturisce una punizione e il solito Viviani fa fare al pallone una parabola magistrale che Sorrentino non si sogna di contrastare, bloccato com'è sulla linea di porta e così l'ex rosa Pisano deposita nel sacco tra le mani di Sorrentino ed il palo. I riflessi del sorre in questo caso difettano un po' e la sfera si insacca.
Mancano 6 o 7 minuti alla fine. A 2500 chilometri di distanza, al Friuli, l'Udinese accorcia le distanza con un rigore regalato al festeggiato Di Natale. ma la sensazione è che non possiami aspettarci l'aiuto di nessuno. Dobbiamo resistere qui fino al 95° minuto qui al Barbera
.
Finisce la partita e scoppia la gioia del Barbera. Sorride persino Ballardini che nel frattempo si era tolto la giacca elegante per non macchiarla di erba. Infatti i suoi collaboratori lo trascinano per terra come un sacco di patate. Un' apoteosi che rimanda al prossimo anno tutti i problemi di questa squadra salvata da un inizio bruciante (7 punti nelle prime 3 - 2.33 p a partita)) ed un finale micidiale ed impronosticabile (11 punti nelle ultime 5 - 2.20 p a partita). In mezzo la cacca (21 punti in 30 partite - 0.7 p a partita)!
lunedì 9 maggio 2016
apatia
L'apatia ha vinto, i
volenterosi hanno perso. Ho già qualche problema a stendere questo
post e tutto perchè mi sento circondato da un mondo che oramai
accetta passivamente tutto quello che succede. Un mondo che non vuole neppure discutere.
Non c'è più (o è
poco visibile) un movimento che difenda alcun diritto; dalle
pensioni, al lavoro (gli esodati sono sempre lì a dimostrarlo), alla
gratuità dell'acqua, alla pulizia delle strade, alla pace nel mondo
alla puntualità dei mezzi di trasporto, alla pensione, all'illogico elevato prezzo dei carburanti quando il petrolio è svenduto a
“prezzi di realizzo” , ecc ecc ecc
Dove sono finiti i
girotondi, i popoli viola, i figli dei fiori, Do solo lo sa. E se il
singolo cittadino avverte che gli siano stati violati diritti
sacrosanti e si infila nella tramoggia della giustizia, i tempi per
avere una responso (positivo o negativo che sia) sono
lunghissimi . La Justitia , soprattutto quella civile ed
amministrativa, ha un decorso lento come un fiume in cui scorre non
acqua , ma pece
E solo in pochi
affrontano questi enormi disagi e queste continue umiliazioni. Per
non parlare dei costi.
Basta! Ho concluso
la mia giornaliera voglia di protesta e di ribellione ed il post,
seppure tronco, finisce qui.
amedeo contino
amedeo contino
venerdì 22 aprile 2016
la trazzera vintage:una bottiglia di ruhm da 130 euro
Holly
Occhi menta e basilico, il biondo chignon raccolto con sapienza ammicca in cima al collo pelle di luna; le labbra pennellate con esattezza di rosso vermiglio, nel più puro Tiffany style
.
.
L’Editore annaspa, ansima, infine con un rantolo di voce:” Io non ti ho mai vista….…perché?”
Domanda legittima, cui segue l’audacissima –manco iddu pare!- domanda:”Ci sposiamo?”
“Si vittero, s’amarono, si dissero:”Mio Bene, vuoi dividere le mie pene….”
Pene…?!?!
.
.
Eros moderno, anziché frecce, Riverino adagia sul tavolo una bottiglia di rum, marca XXX, costo 130 euro
Il liquido scorre nelle gole, solleticando cuori e patti.Ignora il nostro cerchio amicale sbellicato di risa e generoso di battute, Holly fissa l’Editore: “Sentiamo, sentiamo” fa Holly.Menta e basilico rinfrescano la psiche dell’impavido, ormai lanciato.
.
.
“Senti questa storia. Mia nonna ….. Guglielmina ascolta!!! stai scrivendo? Mia nonna voleva farsi suora. Invece le imposero di sposarsi, in chiesa Questo accadeva a Licata, nel 1800 circa. Quindici parti, cinque figli: lei costrinse i figli maschi a farsi preti, le femmine, perpetue.”
Proposta indecente a Holly?!?! Improbabile.
.
.
Si addiviene all’accordo di matrimonio: lui va in chiesa, lei va in municipio per lei. Giorno e ora, per fortuna, coincidono. Inoltre, “Io sono ssssignorina”, puntualizza Holly
“Anch’io!!!”, contento l’Editore
“Cos’ ti sistemi finalmente!” osa Jeanbalve
“Ma tu farti un chiletto di c…. tuoi no?!?” graffia Holly
L’Editore è perplesso: “Ce ne sono due di matrimoni, quello d’amore e quello di interesse. Matrimonio di interesse non è, d’amore neppure …quindi…..che matrimonio è?”
.
.
I beni.
La sposa porta in dote un’auto, non è chiaro se sia in affitto o in leasing, un lavoro, una casa, e …..il gatto, anzi la gatta, Sissi, di cui si dirà in seguito
L’Editore: auto cabrio nuova blu, e l’autista, di proprietà…!
“Nooo, il tuo autista è la mia damigella, la Pesca. E ho anche la Rosa, e la Pervinca. Beni separati!!!!” esige Holly “Per quel giorno ti cerchi un altro autista, oppure vieni in autobus!”
E’ deciso: l’Editore giungerà in tram, ammesso che per il dì fatidico i lavori del tram siano ultimati
Il trattamento: Luogo: noto locale per raffinati ed esclusivi trattamenti, dove gli sposi siedono su troni disposti su una pedana che, come per magia! si solleva
“Tronyiyiyiy !! esulta Holly, “non ci sono paragoniiiii!!!”
Gli invitati: look sportivo-casual, desidera l’Editore. “Sì, sì ” acconsente Holly
“Taleeeeeee! Siamo d’ accordo!” felice l’Editore
Tranne il Pittore, costretto -prima ultima e unica volta nella vita- a indossare camicia cravatta e pantaloni lunghi, come i maschi grandi
Regali di nozze:
Allo sposo: abbonamento del Palermo, curva nord
Alla sposa: abbonamento del Palermo, tribuna coperta centrale, e vipssssssss
Viaggio di nozze: Romantico, propone l’Editore: Parigi,
“Noooo!- strilla Holly “La cosa più noiosaaaaa che ho letto nella mia vita è Valigia a volo d’uccello in “Notre Dame de Paris”, di Victor Hugo. Tu mi devi portare a Santo Domiiiingo, a Cubaaa mi devi portareeeeee!!!”
“A Borgonuovo ti portassi!!” l’Editore, piccato
“A Santo Domingo ci si va sole…..per i dominghi…..!” suggeriscono le tre damigelle, la Pervinca la Rosa e la Pesca
“Voli separati, allora, ma anche giornate separate”, conclude tranquilla Holly
Resta, ahimè, il gatto. Anzi la gatta
L’Editore è allergico e zoofobo
Traslocherà la povera Sissi in terrazzino....o altrimenti salverà vita e alloggio graffiando a morte l’Editore..?
Non mi sposo perché non mi piace avere della gente estranea a casa. Alberto Sordi
martedì 19 aprile 2016
Poi ci permettiamo di sbertucciare gli egiziani.
DI FULVIO GRIMALDI
Mondo Cane
Un pensiero all’acido solforico anche a quei giudici che ieri, alla Corte d’Assise di Varese, hanno assolto i carabinieri e poliziotti che, dopo averlo arrestato, hanno consegnato Giuseppe Uva a brandelli all’ospedale dove è morto. Una volta di più, come Aldovrandi, Magherini, Cucchi, un sacco di neri in America, quello sconsiderato di Uva s’è ammazzato di botte da solo per far dispetto ai suoi carcerieri. Sempre più dagli Usa prendiamo e esaltiamo il meglio.
Poi ci permettiamo di sbertucciare gli egiziani.
Mondo Cane
Un pensiero all’acido solforico anche a quei giudici che ieri, alla Corte d’Assise di Varese, hanno assolto i carabinieri e poliziotti che, dopo averlo arrestato, hanno consegnato Giuseppe Uva a brandelli all’ospedale dove è morto. Una volta di più, come Aldovrandi, Magherini, Cucchi, un sacco di neri in America, quello sconsiderato di Uva s’è ammazzato di botte da solo per far dispetto ai suoi carcerieri. Sempre più dagli Usa prendiamo e esaltiamo il meglio.
Poi ci permettiamo di sbertucciare gli egiziani.
venerdì 15 aprile 2016
giovedì 7 aprile 2016
Ibrahimovic alla Juve si dopava?
“Zlatan è aumentato dieci chili in sei mesi nel periodo in cui giocava alla Juventus. Io penso che fosse dopato“. A parlare è l’ex ct dell’atletica svedese dal 2001 al 2004, Ulf Karlsson, che lancia accuse contro Ibrahimovic e la squadra bianconera senza però avere prove che possano dimostrare quanto sostenuto. L’attaccante che ha vinto il campionato francese con la maglia del Paris Saint-Germain ha giocato con la Juventus per due anni dal 2004 al 2006. “Non è possibile mettere su dieci chili in così breve tempo – sottolinea Karlsson, che è anche un medico, al sito web localeAftonblade – Con Albin Ekdal è successa la stessa cosa. Lui è aumentato di otto chili in sei mesi nello stesso club nel 2008. Credo che questo modus operandi fosse ancora nella cultura della Juventus. Avevano anche un medico che è stato sospeso per 22 mesi”.
martedì 5 aprile 2016
un uomo schiacciato dal suo ego.... e dal suo corpo
Oramai solo i ciechi(e i testardi) non riescono a vedere il peso che ha Sorrentino (37 anni) nel disastroso campionato del Palermo. L'uomo che terrebbe insieme lo spogliatoio, che darebbe la grinta e che avrebbe salvato qualche partita (e sottolineo il termine qualche) è oramai un pachiderma che non riesce più a far "volare" il suo tozzo corpo da fornaio di mezza età.
E metto in conto anche la vergognosa sceneggiata fatta dall'intoccabile Sorrentino a Verona, contro l'allenatore, dopo l'incontro vinto sugli scaligeri solo solo perchè il povero Ballardini (che aveva capito tutto) aveva osato mettere in dubbio la sua dignità/personalità/professionalità/efficacia, sostituendolo con un vero portiere, quel Colombi che la Società fu costretta poi a cedere dietro il dictat del Sorrentino senza macchia e senza peccati!E che doveva dire il 34enne Diego Lopez (ex galacticos*),quando mister Mihailovic gli preferì il sedicenne Donnarumma per difendere i pali del Milan?. DEL MILAN!?
Le sue evidenti colpe sui gol odierni del Chievo sono le ultime di una serie infinita, che sta condannando il Palermo ad una retrocessione oramai difficilmente evitabile.
Basterebbe, per nutrire ancor qualche lumucino di speranza, mandarlo a calci in culo in tribuna (altro che rinnovo!) e sostituirlo con quel giovane portento che si chiama Prosavec e che ha già dato ampia prova delle sue doti tecniche ed atletiche.
Oramai il tanto osannato Sorre non fa che gridare e gesticolare inchiodato sulla amata linea di porta e poi, quando qualche pallone passa ad oltre 10 centimetri dai suoi guantoni (dopo essersi lanciato in volo (!?) con la velocità della azzurra palla da spiaggia Nivea) lui lo guarda finire in porta lemme lemme con l'aria di quello che non c'entra niente con quella cosa gioiosa tonda e colorata.
E' lui, per me, il maggiore colpevole dei pochi punti fatti dai rosa in questi ultimi atti di questa amarissima stagione!
pippo vinci
*ossia il Real Madrid
E metto in conto anche la vergognosa sceneggiata fatta dall'intoccabile Sorrentino a Verona, contro l'allenatore, dopo l'incontro vinto sugli scaligeri solo solo perchè il povero Ballardini (che aveva capito tutto) aveva osato mettere in dubbio la sua dignità/personalità/professionalità/efficacia, sostituendolo con un vero portiere, quel Colombi che la Società fu costretta poi a cedere dietro il dictat del Sorrentino senza macchia e senza peccati!E che doveva dire il 34enne Diego Lopez (ex galacticos*),quando mister Mihailovic gli preferì il sedicenne Donnarumma per difendere i pali del Milan?. DEL MILAN!?
Le sue evidenti colpe sui gol odierni del Chievo sono le ultime di una serie infinita, che sta condannando il Palermo ad una retrocessione oramai difficilmente evitabile.
Basterebbe, per nutrire ancor qualche lumucino di speranza, mandarlo a calci in culo in tribuna (altro che rinnovo!) e sostituirlo con quel giovane portento che si chiama Prosavec e che ha già dato ampia prova delle sue doti tecniche ed atletiche.
Oramai il tanto osannato Sorre non fa che gridare e gesticolare inchiodato sulla amata linea di porta e poi, quando qualche pallone passa ad oltre 10 centimetri dai suoi guantoni (dopo essersi lanciato in volo (!?) con la velocità della azzurra palla da spiaggia Nivea) lui lo guarda finire in porta lemme lemme con l'aria di quello che non c'entra niente con quella cosa gioiosa tonda e colorata.
E' lui, per me, il maggiore colpevole dei pochi punti fatti dai rosa in questi ultimi atti di questa amarissima stagione!
pippo vinci
*ossia il Real Madrid
domenica 3 aprile 2016
giovedì 24 marzo 2016
E' morto Johan Cruijff
mito di molti giovani tifosi degli anni '80, educato, elegante, strepitoso . Indimenticabile.
Un avversario a cui si voleva sempre bene!Anche se segnava contro la tua squadra del cuore (che per me era il Milan o la Nazionale Italiana).
Un avversario a cui si voleva sempre bene!Anche se segnava contro la tua squadra del cuore (che per me era il Milan o la Nazionale Italiana).
martedì 22 marzo 2016
Altra strage, ma di uomini importanti non ne muoiono mai! Sono sempre altrove. Che culo!!!
faccio un ragionamento "alla carlona" Dopo l'ennesimo attentato , le ripetute frasi fatte sparate dai media, il cordoglio e l'unanime "saremo più forti dei terroristi", fermiamoci un attimo ed analizziamo le cose.
Ad ogni attentato (dall'11 settembre 2001 in poi) si è sempre risposto, a questi orribili atti, con un (presunto) irrigidimento dei sistemi di difesa e di polizia. Più controlli, meno libertà, bombardamenti in medio oriente o giù di li, proclami su un fantomatico coordinamento delle forse di sicurezza, dei servizi segreti, degli eserciti e degli stati buoni (?)
Passa qualche mese ed un minchia qualsiasi (così sembra)si infila in un aeroporto e fa strage di innocenti.
Ergo: o i proclamati metodi di difesa non funzionano o sono solo una bufala (i metodi di difesa) per nascondere qualcosa di più grosso!
Io propendo per la seconda ipotesi. Perchè è inspiegabile come dei singoli signori possano organizzare, praticamente indisturbati, queste immani stragi nel cuore delle più evolute capitali del mondo, protette dai più evoluti servizi segreti dell'universo.
Insomma, qualcuno non ce la racconta giusta!
E aggiungo un fatto che mai viene sottolineato e analizzato: vi siete accorti che in tutti questi attentati di questi ultimi 15 anni, mai e poi mai tra i caduti c'è un nome eccellente, un politico, un uomo di Stato un alto funzionario di polizia o dei servizi segreti? Un nome altosonante che in qualche modo ci rappresenti? Non vi pare strano che nessuna di queste persone si trovi, anche casualmente, nei luoghi di morte?
Anche perchè se come molti dicono, quest islamici ce l'hanno con le politiche occidentali, quale obiettivo migliore sarebbe se non proprio chi queste politiche occidentali le decide, le determina?
Penso alla mafia (che uccideva poliziotti e magistrati e pentiti) o le BR che attaccava i vertici sindacali, politici e istituzionali.
E questa ultima considerazione non fa che rafforzare i miei dubbi sulle (false) motivazioni ufficiali delle stragi da Ground Zero a Bruxelles.
Patrick Ghamblin jr
Ad ogni attentato (dall'11 settembre 2001 in poi) si è sempre risposto, a questi orribili atti, con un (presunto) irrigidimento dei sistemi di difesa e di polizia. Più controlli, meno libertà, bombardamenti in medio oriente o giù di li, proclami su un fantomatico coordinamento delle forse di sicurezza, dei servizi segreti, degli eserciti e degli stati buoni (?)
Passa qualche mese ed un minchia qualsiasi (così sembra)si infila in un aeroporto e fa strage di innocenti.
Ergo: o i proclamati metodi di difesa non funzionano o sono solo una bufala (i metodi di difesa) per nascondere qualcosa di più grosso!
Io propendo per la seconda ipotesi. Perchè è inspiegabile come dei singoli signori possano organizzare, praticamente indisturbati, queste immani stragi nel cuore delle più evolute capitali del mondo, protette dai più evoluti servizi segreti dell'universo.
Insomma, qualcuno non ce la racconta giusta!
E aggiungo un fatto che mai viene sottolineato e analizzato: vi siete accorti che in tutti questi attentati di questi ultimi 15 anni, mai e poi mai tra i caduti c'è un nome eccellente, un politico, un uomo di Stato un alto funzionario di polizia o dei servizi segreti? Un nome altosonante che in qualche modo ci rappresenti? Non vi pare strano che nessuna di queste persone si trovi, anche casualmente, nei luoghi di morte?
Anche perchè se come molti dicono, quest islamici ce l'hanno con le politiche occidentali, quale obiettivo migliore sarebbe se non proprio chi queste politiche occidentali le decide, le determina?
Penso alla mafia (che uccideva poliziotti e magistrati e pentiti) o le BR che attaccava i vertici sindacali, politici e istituzionali.
E questa ultima considerazione non fa che rafforzare i miei dubbi sulle (false) motivazioni ufficiali delle stragi da Ground Zero a Bruxelles.
Patrick Ghamblin jr
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sabato 19 marzo 2016
Yemen, stage cruenta e dimenicata
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| la capitale yemenita Sanaa' |
venerdì 18 marzo 2016
esercizi spirituali: un modo per emarginare, confondere e plagiare i.....pochi fedeli
prima di entrare nel merito premetto che chi scrive ha vissuto in una famiglia zeppa di preti secolari e francescani, è credente, cristiano, cattolico battezzato anche se tendenzialmente anticlericale intendendo quel clero carrierista che ha sfruttato la religione per beneficiare di vantaggi prettamente materiali: soldi e potere in primo luogo.
Detto questo, a scanso di equivoci, entriamo nel merito della questione: gli esercizi spirituali o, in genere, quei lunghi e noiosi monologhi che i religiosi propinano ai fedeli in preparazione dell'evento pasquale. Spesso i relatori sono persone affabili, preparate nel campo teologico e dotate di notevoli capacità dialettiche ed affabulatrici. Insomma parlano bene.
Ma cosa ci raccontano? In pratica ci raccontano, in una edizione integrale e stiracchiata, quello che domenicalmente ci raccontano i sacerdoti nelle omelie festive. Leggono, per lo più, un testo sacro, e poi lo commentano. A volte, ma molto raramente, collegando i loro soliloqui , ad avvenimenti routinari e usuali nella vita comune di tutti noi. Insomma parlano d'altro. E , per la verità, pochi riescono ad afferrare ed apprezzare tutti i concetti esposti. Alcuni, per la verità, dormono aiutati, in questo, sia dall'orario (generalmente è un dopo cena) che dalla location (chiese o saloni parrocchiali sproporzionati in grandezza, freddi e semivuoti, illuminati dalla triste ma economica luce al neon che profuma di incenso narcotizzante)
Il fenomeno più paradossale sia dei relatori ginnico-spirituali che dei sacerdoti della domenica è che questi signori si sforzano di spiegare, ai fedeli componenti l' audience intorpidita e poco entusiasta di quella che dovrebbe essere la lieta novella , dei brani evangelici che, nel 99 % dei casi, si spiegano da soli.
Si, perchè è necessario ricordare che il Signore in persona e i suoi discepoli (in persone) vivevano in un'era (2 mila anni fa) nella quale oltre il 95 % della popolazione era analfabeta; erano pescatori, braccianti, vagabondi, mercanti, mendicanti, lavandaie, panificatori, lestofanti, prostitute, aguzzini, usurai, nomadi, mattonai, palafrenieri, tintori ecc; si presuppone, quindi, che il linguaggio che dovevano (e sapevano) utilizzare fosse il più semplice e umile possibile.
Perchè allora questi moderni relatori ci vogliono tediare con discorsi teologici e per nulla riconducibili ai nostri comportamenti quotidiani. In altre parole, discorsi incomprensibili alla massa dei fedeli lontani persino dagli scritti evangelici, discorsi fatti quasi per allontanare il fedele dalla verità, dal godimento della meravigliosa semplicità della parola di CRISTO.
Facile pensare a Martin Lutero che venne scomunicato anche perché tradusse la Sacra Bibbia in tedesco, un linguaggio volgare, popolare che consenti' all'intero 'popolo germanico di leggere e capire il messaggio di Gesù senza la necessità che un sacerdote spiegasse loro cosa ci fosse scritto in quel (fino ad allora) misterioso Testo. La gente lesse la Bibbia, la capì e decise di seguire Lutero nel suo progetto di rinnovamento della Chiesa.
Proprio ieri sera sono stato presso la parrocchia di S Ernesto a Palermo. Li si svolgeva (dalle 21 e 15 in poi) il 3° incontro con padre Naro (relatore superbo) che ha tenuto sveglia ( a stento) una esigua platea di fedeli ultracinquantenni per parlare, per poco meno di 2 ore, del .....perdono. Gesù ha detto che bisogna perdonare chi ti fa un torto. E bisogna farlo per 490 volte (70 volte 7). Mi dite voi cos'altro c'è da aggiungrere se non che il perdono, per essere tale, deve essere sincero? Credo nulla. Eppure il giovane e pallido padre Naro è riuscitu a parlarci 2 ore di fila di questo perdono. Per certi versi, un genio.
Ma cosa abbia detto io, sinceramente, seppure non avessi dormito, non ne ho la più pallida idea!
..Quando si parla di geni incompresi!
amedeo contino
Detto questo, a scanso di equivoci, entriamo nel merito della questione: gli esercizi spirituali o, in genere, quei lunghi e noiosi monologhi che i religiosi propinano ai fedeli in preparazione dell'evento pasquale. Spesso i relatori sono persone affabili, preparate nel campo teologico e dotate di notevoli capacità dialettiche ed affabulatrici. Insomma parlano bene.
Ma cosa ci raccontano? In pratica ci raccontano, in una edizione integrale e stiracchiata, quello che domenicalmente ci raccontano i sacerdoti nelle omelie festive. Leggono, per lo più, un testo sacro, e poi lo commentano. A volte, ma molto raramente, collegando i loro soliloqui , ad avvenimenti routinari e usuali nella vita comune di tutti noi. Insomma parlano d'altro. E , per la verità, pochi riescono ad afferrare ed apprezzare tutti i concetti esposti. Alcuni, per la verità, dormono aiutati, in questo, sia dall'orario (generalmente è un dopo cena) che dalla location (chiese o saloni parrocchiali sproporzionati in grandezza, freddi e semivuoti, illuminati dalla triste ma economica luce al neon che profuma di incenso narcotizzante)
Il fenomeno più paradossale sia dei relatori ginnico-spirituali che dei sacerdoti della domenica è che questi signori si sforzano di spiegare, ai fedeli componenti l' audience intorpidita e poco entusiasta di quella che dovrebbe essere la lieta novella , dei brani evangelici che, nel 99 % dei casi, si spiegano da soli.
Si, perchè è necessario ricordare che il Signore in persona e i suoi discepoli (in persone) vivevano in un'era (2 mila anni fa) nella quale oltre il 95 % della popolazione era analfabeta; erano pescatori, braccianti, vagabondi, mercanti, mendicanti, lavandaie, panificatori, lestofanti, prostitute, aguzzini, usurai, nomadi, mattonai, palafrenieri, tintori ecc; si presuppone, quindi, che il linguaggio che dovevano (e sapevano) utilizzare fosse il più semplice e umile possibile.
Perchè allora questi moderni relatori ci vogliono tediare con discorsi teologici e per nulla riconducibili ai nostri comportamenti quotidiani. In altre parole, discorsi incomprensibili alla massa dei fedeli lontani persino dagli scritti evangelici, discorsi fatti quasi per allontanare il fedele dalla verità, dal godimento della meravigliosa semplicità della parola di CRISTO.
Facile pensare a Martin Lutero che venne scomunicato anche perché tradusse la Sacra Bibbia in tedesco, un linguaggio volgare, popolare che consenti' all'intero 'popolo germanico di leggere e capire il messaggio di Gesù senza la necessità che un sacerdote spiegasse loro cosa ci fosse scritto in quel (fino ad allora) misterioso Testo. La gente lesse la Bibbia, la capì e decise di seguire Lutero nel suo progetto di rinnovamento della Chiesa.
Proprio ieri sera sono stato presso la parrocchia di S Ernesto a Palermo. Li si svolgeva (dalle 21 e 15 in poi) il 3° incontro con padre Naro (relatore superbo) che ha tenuto sveglia ( a stento) una esigua platea di fedeli ultracinquantenni per parlare, per poco meno di 2 ore, del .....perdono. Gesù ha detto che bisogna perdonare chi ti fa un torto. E bisogna farlo per 490 volte (70 volte 7). Mi dite voi cos'altro c'è da aggiungrere se non che il perdono, per essere tale, deve essere sincero? Credo nulla. Eppure il giovane e pallido padre Naro è riuscitu a parlarci 2 ore di fila di questo perdono. Per certi versi, un genio.
Ma cosa abbia detto io, sinceramente, seppure non avessi dormito, non ne ho la più pallida idea!
..Quando si parla di geni incompresi!
amedeo contino
giovedì 10 marzo 2016
Inarritu: scelte da B-movie per Revenant
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| Inarritu e Di Caprio sul set di Revenant |
In effetti quello che il gelido lungometraggio fa alla natura è semplicemente metterla in ridicolo sottovalutarla e scimmiottarla.
Cominciamo con l'orsa che , giustamente, attacca il trapper Glass, al secolo il premio Oscar Leonardo Di Caprio. L'immagine dell'attacco e della lotta, per uno che vuole dare voce alla natura, doveva avere come punto di visione proprio quello dell'orsa grizzly, che si è vista minacciare i suoi cuccioli. Qui invece il grizzly è stato offerto al pubblico come colui che aggredisce il nostro Amato eroe. Insomma un animale feroce e cattivo.
Continuiamo con il generale inverno, che, nelle condizioni mostrateci da Inarritu avrebbe dovuto mietere molte più vittime di quelle che in effetti miete (nessuno nel film soccombe all'incredibile gelo dell'inverno dakotiano). E non mi venite a raccontare che i ridicoli espedienti dei trapper in balia delle intemperie disumane avrebbero potuto proteggere corpi e membra di uomini apparsi molto impreparati ed ingenui nell'affrontare le terribili avversità ambientali in quelle condizioni cosi disagiate.
La storia vera da cui è tratta la sceneggiatura (sempre di Inarritu) dovrebbe ingannare lo sprovveduto spettatore, apparendo verosimile, ma nessuno può mai credere che l'immortale Glass abbia potuto dormire indenne e nudo dentro la carcassa di un cavallo indossando poi gli abiti tenuti fuori una intera notte (e quindi verosimilmente congelati) come se fossero appena usciti da una lavanderia monoprezzo Pinguino, o che Glass abbia conservati intatti il naso e le dita dopo una esposizione di svariate ore a decine di gradi sotto lo zero. Che forse il Titanic lo ha reso immune a fisiologici fenomeni di congelamento?
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| Di Caprio morirà congelato dopo il naufragio del Titanic |
E che dire infine della bella nuotata nelle gelide acque del fiume Missouri. Nessun segno evidente di ipotermia. Un ulteriore ringraziamento a Cameron che ha allenato il nostro eroe nelle (presumibilmente) meno gelide acque dell'Atlantico all'ombra dell' iceberg killer .
No caro mio Inarritu tu non hai mostrato quanto sia grandiosa e crudele la natura. Tu la hai semplicemente ridicolizzata piagandola alle esigenze della tua storiella e dei tuoi eroi.
Ma non hai fatto solo questo, hai pure, in modo comico, lasciato che a vegliare sulla morte imminente del povero Glass (siamo all'inizio del film) rimanesse l'uomo a lui più ostile , il crudele Fitzgerald (il peraltro bravissimo Tom Hardy) che alla prima occasione (come era scontato) ha abbandonato Glass al suo destino uccidendone il figlio meticcio, un boccone troppo invitante per quello che tu gonzalo inarritu avevi descritto sin dalle prime scene, ed in modo grottesco e didattico , come un essere spregevole, razzista e nemico di Glass. Solo un cineasta di b-movie poteva fare una scelta simile rendendo il resto della storia banale e prevedibile.
Ugualmente ridicola appare la scelta finale di mandare alla ricerca del fuggitivo, il cattivo Fitzgerald, solo due uomini al solo prevedibile scopo di proporre (pardon, imporre) nel finale il grottesco ultimo duello tra il buono ed il cattivo.
Ma cosa è rimasto dell'Inarritu di Amores Perros?
mercoledì 9 marzo 2016
venerdì 4 marzo 2016
cronache dall' altro mondo
Da qualche settimana mi trovo in Brianza, profondo nord, per recuperare un po' di calma e di salute. E devo ammettere che da queste parti la qualità della vita è ben altra cosa. A parte il tempo (ma ci si abitua presto) e l'aria inquinata (ma a Palermo si respira con più fatica) tutto, dico tutto funziona meglio. Fiananco i tanto vituperati rapporti umani, qui, appaiono più umani di quanto si voglia far credere. Anzi, li trovo persino più caldi se ci si riferisce a quelli tra persone estranee. In tutti i luoghi pubblici, si viene accolti con sorrisi, gentilezza e attenzioni che a Palermo ci sogniamo.
Nelle strade ci potete pure mangiare tanto sono pulite. Il traffico scorre ordinato come in un plastico della Lego o della Rivarossi (quella dei trenini elettrici). Ai semafori vige la regola del rigore. Con giallo e rosso NonSiPassa. E i pedoni sanno di potere attraversare con sicurezza con il verde. E se ti vuoi suicidare sai che puoi farlo con certezza, basta attraversare la strada con il rosso.
Nell'ultimo mese trascorso a Palermo si sono contate ben 3 vittime tra i pedoni travolti da distratti automobilisti. Ed in alcuni casi in passato i "distratti o indisciplinati" sono risultati essere le stesse vittime, a piedi! A Palermo i pedoni credono, infatti, di essere una categoria non soggetta alle regole del codice della strada. Il pedone a Palermo può fare quello che vuole. E credo che anche i vigili urbani siano convinti di questo.
In tutti i centri abitati numerosi sono i luoghi di aggregazione per tutte le età. Moltissimi i bar molto accoglienti dove si servono deliziosi cappuccini e invitanti pasticcini sfatando anche il luogo comune che le pasticcerie buone si trovano solo da Napoli in giù. Cinema, teatri e multisale ad ogni piè sospinto. Moltissime le manifestazioni culturali offerte ed organizzare da comuni, associazioni, librerie, parrocchie ecc. Elevata e poliedrica l'offerta sportiva sia per chi fa sport che per chi semplicemente assiste agli eventi.
I ristoranti sono tutti di qualità eccelsa e schiere di efficientissimi e solerti artigiani sono pronti ad eseguir ogni genere di lavoro con una efficienza "svizzera". Il lavoro, praticamente non manca. Basta accontentarsi e non essere molto esigenti.
Se vuoi spostarti da un centro all'altro trovi sempre un bus, un treno, un battello (sui laghi) che ti porta dove vuoi e quando vuoi, con una precisione teutonica.
Per non parlare della sanità, pubblica o privata. E non ne parlo proprio perché in questo settore si nota la maggiore distanza con il profondo sud.
Ma quello che più mi ha sconvolto è quello che sento dentro quando cammino tra gli abitanti di queste province. Stranamente mi sento più a mio agio. Li sento più vicini a me (e parlo di estranei), sento di potermi fidare di loro, del loro senso civico, della loro cortesia, della loro gentilezza.
Diverso è il mio stato d'animo quando passeggio per le vie di Palermo. I miei concittadini li sento lontani, quasi ostili, egoisti, nemici. E' brutto dirlo, ma è così.
martedì 1 marzo 2016
il dominio della Juve: mi sorge un dubbio....
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| l'ex tecnico bianconero, Antonio Conte |
Da almeno 5 anni, infatti, i bianconeri affrontano ogni partita con il sangue alla testa, sguardi feroci, grinta costante e cattiveria; mai un calo di tensione, mai un impegno annacquato , mai una pausa di concentrazione o di rabbia agonistica, come accade a tutte le altre squadre italiane.
E questa "ferocia" la si nota in ogni momento di ogni partita della Juve, qualunque sia l'avversario, il punteggio, la posta in gioco, la classifica. Sempre! Al limite dell'umano. A me sembra quantomeno inconsueto! E sospetto.
Si era ipotizzato che questa "grinta" fosse dovuta alle capacità "motivazionali" di Antonio Conte. Ma oggi, che Conte è CT della Nazionale, questa grinta , tra gli azzurri, non si nota per niente, mentre è rimasta inalterata nella Juve guidata da Max Allegri , che mai, nei suoi trascorsi da coach, aveva trasmesso ai suoi atleti questa cattiveria, costante e , ripeto,... disumana..
Appena 15 mesi fa, l'ex campione bianconero, oggi allenatore del Real Madrid, Zinedine Zidane, aveva confessato che quando era giocatore della Juventus era costretto ad assumere ogni genere di "sostanze", somministrate a tutta la squadra anche via flebo ed anche durante l'intervallo di un match.
Se fossero sostanze proibite , Zidane non lo sapeva; gli veniva detto che si trattava di "vitamine". Ma di sicuro il campione franco algerino aveva notato questa "particolare attenzione" che i sanitari della Juve avevano nei confronti dei propri atleti. Attenzione, o prassi, che mai aveva riscontrato giocando in altri club, Real incluso.
Ma erano altri tempi e non voglio rinvangare le vecchie accuse di doping alla Juve che fu, il mio dubbio è sulla Juve di oggi, una Juve spietata e disumana
Clicca il link di sotto e leggi l'articolo sulla intervista di Zidane
http://www.calcioweb.eu/2014/12/le-clamorose-accuse-di-zidane-alla-juve-prendevamo-di-tutto-i-dubbi-non-vanno-in-prescrizione/151966/
venerdì 19 febbraio 2016
SU JIADISTI CHE NON SAREBBERO VERI MUSULMANI E CRISTIANI FONDAMENTALISTI CHE NON SAREBBERO VERI CRISTIANI.
Giorni fa ero in un circolo cinematografico (Apollo11, Roma) in cui si teneva un dibattito su cosa stava dietro la rappresentazione che Daesh-Isis fa di se stesso per reclutare nuovi jiadisti.
Il dibattito toccava temi interessanti, ma c'era anche una abbondante confusione e certi intolleranti isterismi che viziavano la comunicazione. Ripensandoci, mi rendo conto che, anche se non appare, certe intolleranze e certe opinioni hanno dei fondamenti religiosi, che sarebbe bene mettere a fuoco. Ripensandoci, io stesso, ateo super-convinto, non sono affatto certo di essere esente da alcuni presupposti culturali che hanno fondamenti religiosi. leggi tutto
Il dibattito toccava temi interessanti, ma c'era anche una abbondante confusione e certi intolleranti isterismi che viziavano la comunicazione. Ripensandoci, mi rendo conto che, anche se non appare, certe intolleranze e certe opinioni hanno dei fondamenti religiosi, che sarebbe bene mettere a fuoco. Ripensandoci, io stesso, ateo super-convinto, non sono affatto certo di essere esente da alcuni presupposti culturali che hanno fondamenti religiosi. leggi tutto
GeriSteve
martedì 9 febbraio 2016
dove va il bus
Guardate questo disegno. E rispondete a questa domanda: quale è la direzione di marcia della vettura?
Questo test è stato proposto in alcune scuole negli USA. Ebbene pare che la soluzione sia stata data dalla maggioranza degli allievi più piccoli. Gli adulti hanno avuto più difficoltà.
E secondo voi, verso dove va il bus?
Questo test è stato proposto in alcune scuole negli USA. Ebbene pare che la soluzione sia stata data dalla maggioranza degli allievi più piccoli. Gli adulti hanno avuto più difficoltà.
E secondo voi, verso dove va il bus?
venerdì 5 febbraio 2016
il lavoro fa schifo
editrice Elliot -
prezzo € 16.50
Il lavoro non è un luogo fisico dove ci rechiamo ogni mattina, ma è ciò che facciamo. Sono le nostre idee, i nostri progetti.
Il lavoro non può essere la negazione della nostra vita. Questo libro esamina i motivi che rendono la maggior parte dei luoghi di lavoro poco funzionali e propone un metodo nuovo (e sorprendentemente efficace) per eliminare le false convinzioni che impediscono di sviluppare appieno le potenzialità del lavoratore.
In un ufficio rivoluzionato il dipendente è pagato per la quantità di lavoro che produce, non per la porzione di vita che regala. Questa semplice idea contribuisce a sviluppare un personale più stimolato, concentrato, disciplinato e, soprattutto, soddisfatto.
Ormai il concetto tradizionale di lavoro (36/40 ore settimanali, lunedì¬-venerdì, 9-17) è¨ superato. Vediamo persone inadeguate alle loro mansioni che vengono promosse solo perchè arrivano prima e si trattengono più a lungo di tutti gli altri alla loro postazione. Partecipiamo a lunghissime, e molto spesso inutili, riunioni dove sopportiamo colleghi che pongono domande insulse solo per sottolineare la loro presenza.
Viviamo nella cosiddetta Era dell’Informazione, della tecnologia che avvicina le persone, ma nella sostanza la natura del posto di lavoro, gli orari e la presenza obbligata dietro una scrivania non sono cambiati dall’Era Industriale, quando la catena di montaggio esigeva la presenza fisica dell’operaio.
Non è¨ necessario che lavoratori e aziende stravolgano la propria natura per attuare questa rivoluzione: basta cambiare modo di lavorare.
(recensione tratta dal sito Qlibri)
********
In breve il libro espone i risultati di un esperimento realizzato in alcni ambienti di lavoro (pubblici e privati) negli USA. Le ricercatrici hanno introdotto il lavoro senza obblighi di orario. Ad ognuno viene dato un incarico e il lavoratore può svolgerlo dove desidera (pure a casa) e negli orari a lui più graditi (pure di notte) , rispettando comunque i tempi di consegna. Nessun obbligo di presenza , nessuno badge, nessuna firma, nessun controllo sulla presenza. Risultato? La produttività è aumentata ovunque si sia realizzato questo esperimento!
Il lavoro non è un luogo fisico dove ci rechiamo ogni mattina, ma è ciò che facciamo. Sono le nostre idee, i nostri progetti.
Il lavoro non può essere la negazione della nostra vita. Questo libro esamina i motivi che rendono la maggior parte dei luoghi di lavoro poco funzionali e propone un metodo nuovo (e sorprendentemente efficace) per eliminare le false convinzioni che impediscono di sviluppare appieno le potenzialità del lavoratore.
In un ufficio rivoluzionato il dipendente è pagato per la quantità di lavoro che produce, non per la porzione di vita che regala. Questa semplice idea contribuisce a sviluppare un personale più stimolato, concentrato, disciplinato e, soprattutto, soddisfatto.
Ormai il concetto tradizionale di lavoro (36/40 ore settimanali, lunedì¬-venerdì, 9-17) è¨ superato. Vediamo persone inadeguate alle loro mansioni che vengono promosse solo perchè arrivano prima e si trattengono più a lungo di tutti gli altri alla loro postazione. Partecipiamo a lunghissime, e molto spesso inutili, riunioni dove sopportiamo colleghi che pongono domande insulse solo per sottolineare la loro presenza.
Viviamo nella cosiddetta Era dell’Informazione, della tecnologia che avvicina le persone, ma nella sostanza la natura del posto di lavoro, gli orari e la presenza obbligata dietro una scrivania non sono cambiati dall’Era Industriale, quando la catena di montaggio esigeva la presenza fisica dell’operaio.
Non è¨ necessario che lavoratori e aziende stravolgano la propria natura per attuare questa rivoluzione: basta cambiare modo di lavorare.
(recensione tratta dal sito Qlibri)
********
In breve il libro espone i risultati di un esperimento realizzato in alcni ambienti di lavoro (pubblici e privati) negli USA. Le ricercatrici hanno introdotto il lavoro senza obblighi di orario. Ad ognuno viene dato un incarico e il lavoratore può svolgerlo dove desidera (pure a casa) e negli orari a lui più graditi (pure di notte) , rispettando comunque i tempi di consegna. Nessun obbligo di presenza , nessuno badge, nessuna firma, nessun controllo sulla presenza. Risultato? La produttività è aumentata ovunque si sia realizzato questo esperimento!
Questo dimostra come sia fumosa e populista QUESTA campagna
contro i fannulloni della Pubblica Amministrazione. Il problema non è QUANTO si sta chiusi negli uffici, ma COSA si fa negli uffici. Innanzi tutto diciamo che
Fannullone è chi non fa nulla,
mentre chi timbra e va a fare la spesa è un truffatore. Ora immaginate due
situazioni:
a)
Tizio
entra in ufficio alle 7, 30. Fa il suo lavoro bene e con costanza. La sua produttività è molto alta. I suoi
dirigenti sono contenti deL suo lavoro. Alle 11 Tizio si concede una pausa di 5 minuti per un caffè. Esce, ma non timbra il cartellino. Torna in
ufficio e riprende con solerzia,
costanza e perizia il suo lavoro fino alle 14, quando timbra l’uscita e torna a
casa sua.
b)
Caio
arriva in ufficio alle 7, 30 ,timbra, si siede alla sua scrivania ed invece di
lavorare si fa i cazzi suoi: parla al telefono con gli amici, gioca al pc con solitari
e roulette virtuali , chatta, e naviga sui social
network. Ogni tanto prende un caffè dalla macchinetta interna al suo
ufficio. Alle 14 esce timbrando regolarmente
il cartellino. Per la riforma Renzi-Madia, Caio è un IMPIEGATO MODELLO!
Domanda: chi dei due è il fannullone che danneggia la
pubblica amministrazione ed i cittadini? Chi dei due andrebbe licenziato?
Bene, per i giornalisti, per il Ministro Madia, per il
premier Renzi, per la legge, per l’opinione pubblica, il dipendente fannullone
da licenziare è Tizio!
E’ giusto?
Ok Tizio, fiscalmente,
ha sbagliato a non timbrare per andare al bar. Ma quei 5 o 6 minuti persi potrebbero semplicemente essere
oggetto di richiamo, di un recupero
orario, di un rimprovero da parte del dirigente. Ma non certo di un
licenziamento!!!!! E’ Caio che si meriterebbe il licenziamento. ma nessun giornalista, nessun opinionista si preoccupa di quello che Caio fa o non fa in ufficio. Tutti gli occhi sono puntati sulla macchinetta obliteratrice. ma vanno licenziati anche quelli non vanno al bar a perdere solo 5 minuti, ma in palestra o a fare la spesa, in
barca, a casa e via dicendo.
Io in altre parole, se fossi il dirigente superiore di Tizio,
seguendo la giusta logica del libro, in
quei minuti passati al bar avrei pure offerto
la colazione all’impiegato modello Tizio, altro che licenziamento!
pippo vinci
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lunedì 1 febbraio 2016
Miti da sfatare: S. Martino e Calimero
![]() |
| S Martino divide in 2 il caldo mantello |
Secondo la nota leggenda, un giorno d’inverno, un cavaliere di nome Martino cavalcava per un sentiero in mezzo ad un bosco, armato di spada e avvolto nel suo caldo e rosso mantello. Faceva freddo. Molto freddo.Ad un certo punto il fiero cavaliere vide un povero vecchio mezzo ignudo che soffriva come un cane per il freddo cane. Il buon Martino cosa fece? Prese la spada, tagliò il mantello in due parti (spero uguali) e ne diede una all’infreddolito viandante.
Tosto, il buon Dio fece spuntare il sole e la temperatura divenne tersa: l’estate di S Martino. Che si festeggia ogni anno l'11 novembre
Fino a poco tempo fa, leggendo questa storiella utile a dimostrare (nonostante la spada) la bontà di Martino, nulla mi sembrava fuori posto. Tutto concordava e tutto conduceva alla considerazione che si, Martino ha fatto un bel gesto e Dio, onnipotente, lo ha immediatamente gratificato (su questa terra) facendo spuntare il sole e imponendo alla temperatura di alzarsi, presumibilmente, di diversi gradi centigradi.
Poi ho prestato più attenzione all’episodio tramandato e mi sono venuti dei seri dubbi:
1° dubbio
Se Martino era veramente così buono da meritarsi poi la qualifica di santo perchè tagliare il mantello? Perchè non donarlo tutto al povero e nudo viandante? S Francesco, nove secoli dopo, donerà tutto ai poveri, non la metà!
2° dubbio
Sappiamo, dalle Sacre Scritture che la ricompensa per una vita cristiana , sarebbe la vita eterna. O in ogni caso sarebbe una ricompensa importante, da riscuotere “nell’altro mondo” perché il Suo regno non è di questo mondo. Qui la banale ricompensa (mitigazione del clima) avviene in questo mondo e quasi in tempo reale!
3° dubbio (forse il più pesante!)
Perchè fare spuntare il sole ora che il vecchietto congelato aveva di che scaldarsi? Si presuppone infatti che se Martino non avesse incontrato il pover’uomo , questi sarebbe rimasto infreddolito fino a morirne, no? Di conseguenza la mutazione climatica non è stata fatta per il poveretto, ma per il ricco e buon (?) Martino che oramai aveva solo mezzo mantello a disposizione, che quindi non lo tutelava totalmente. Povero Martino!
In sintesi : finchè il mantello lo aveva Martino, il tempo poteva rimanere inclemente ed il vecchio poteva morire di freddo. Appena Martino si è mezzo denudato ed il vecchio aveva di che coprirsi ecco che arriva l’estate.
Spero solo che Martino non sia diventato santo per questa leggenda, se dovessi scoprire questo, proporrei una sottoscrizione per annullare la santità del santo dell’11 novembre!
E veniamo a Calimero

Negli anni 60 imperversava in TV la nota pubblicità del detersivo AVA (come lava!) che aveva in Calimero il suo virtuale (era un cartoon) testimonial.
Calimero , verso la fine dello spot, piange disperato perché tutti lo emarginano e lo evitano in quanto piccolo e nero. Ma subito una voce fuori campo lo consola dicendo, ".. no, Calimero tu non sei nero SEI SOLO SPORCO".
E' superfluo farvi notate, che questa ultima è la frase più razzista detta in TV da quando esiste la TV. Secondo il creativo che ha ideato lo spot, è meglio essere sporchi piuttosto che neri!
P.S. Ma lo avete visto Calimero bianco dopo il lavaggio con AVA. Secondo me fa schifo!
Credimi Calimero, meglio nero che bianco!
post già pubblicato il 17 novembre 2010
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venerdì 29 gennaio 2016
e solo tre anni fa era.. la più bella del mondo!
Oggi Roberto Benigni, Peppuccio Tornatore e Paolo Sorrentino, si sono recati a Palazzo Chigi per parlare (dicono) di cinema. All'uscita i tre cineasti di punta del nostro cinema hanno omertosamente taciuto su cosa si siano detti con il capo del Governo Matteo Renzi.
Poi un giornalista ha chiesto a Benigni se poteva svelare il suo voto al referendum "confermativo" sulla riforma costituzionale . Una domanda un po' strana e fuori tema, tanto da sembrare perfino pattuita in anticipo.
Ebbene il mostro sacro Benigni, quello che ci ha fatto la testa tanta sulla bellezza della nostra Costituzione, che egli stesso definì la più bella e la più copiata del mondo, ha detto che voterà SI !!! Benigni a favore dei questa riforma scempio che avvicinerà il nostro bel Paese ad una dittatura psudeodemocratica. Da non credere!
Ecco di cosa hanno parlato!
Da notare, infine, che lo spettacolo di Benigni sulla Costituzione (trasmessa dalla RAI il 17 dicembre 2012) si intitolava proprio "la più bella del mondo" clicca qui
pippo vinci
Poi un giornalista ha chiesto a Benigni se poteva svelare il suo voto al referendum "confermativo" sulla riforma costituzionale . Una domanda un po' strana e fuori tema, tanto da sembrare perfino pattuita in anticipo.
Ebbene il mostro sacro Benigni, quello che ci ha fatto la testa tanta sulla bellezza della nostra Costituzione, che egli stesso definì la più bella e la più copiata del mondo, ha detto che voterà SI !!! Benigni a favore dei questa riforma scempio che avvicinerà il nostro bel Paese ad una dittatura psudeodemocratica. Da non credere!
Ecco di cosa hanno parlato!
Da notare, infine, che lo spettacolo di Benigni sulla Costituzione (trasmessa dalla RAI il 17 dicembre 2012) si intitolava proprio "la più bella del mondo" clicca qui
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mercoledì 27 gennaio 2016
Il Palermo come un SUV: 4 x 4
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| Ballardini, Bosi, Tedesco e Viviani |
Non ci sembra che nessun altra squadra abbia nel passato raggiunto questo record.
Non ci sembra che nessun altra squadra abbia nel passato raggiunto questo record.
Ricapitolando: c’è stato Ballardini in panchina a Verona, Viviani a Genova, Bosi in casa contro l’Udinese e,
stando alle ultime notizie, ci sarà Giovanni Tedesco sabato contro il Carpi. Un
vero ingorgo di mister, anche se, per fortuna, l’unico e vero allenatore sarà
Schelotto, incappato nella burocrazia delle istituzioni calcistiche, che gli
negano la possibilità di allenare in Europa senza aver prima frequentato un
corso.
Prendiamo la situazione con il sorriso sulle labbra, anche se, non ce
ne voglia il simpatico Giovanni Tedesco, abbiamo difficoltà a capire il motivo
di un nuovo allenatore sul libro paga della società rosa.
Se è vero come è vero che tutte le decisioni le prende Schelotto, in
panchina come dirigente accompagnatore, perché non continuare con Viviani o con
Bosi?
Sicuramente ci sarà un motivo, ma è ben nascosto!
Pietro D’Alessandro
lunedì 25 gennaio 2016
.. cioè quei coglioni che continuano a pagare le tasse
...I gufi del Financial Times hanno commentato: "L'immensa economia sommersa dell'Italia rimane uno dei fardelli più pesanti per il Paese e nulla di buono potrà arrivare da una misura (quella sui 3 mila euro in contanti, ndr) che serve solo a peggiorare il problema".
.....E quelli dell'Economist hanno aggiunto: "Un governo coraggioso proverebbe a risolvere l'eccessiva pressione fiscale abbassando le aliquote, migliorando i controlli e ampliando la base fiscale. Invece, rendendo più facile imbrogliare, Renzi farà ricadere il peso dello Stato sulle spalle di meno italiani".
Cioè di quei coglioni che continuano a pagare le tasse, fra i quali ci iscriviamo volentieri. Quindi, per favore, nessuno venga più a chiederci perché ce l'abbiamo tanto con Renzi: se no gli sputiamo in faccia.
marco travaglio
dal sito megachip - leggi tutto
.....E quelli dell'Economist hanno aggiunto: "Un governo coraggioso proverebbe a risolvere l'eccessiva pressione fiscale abbassando le aliquote, migliorando i controlli e ampliando la base fiscale. Invece, rendendo più facile imbrogliare, Renzi farà ricadere il peso dello Stato sulle spalle di meno italiani".
Cioè di quei coglioni che continuano a pagare le tasse, fra i quali ci iscriviamo volentieri. Quindi, per favore, nessuno venga più a chiederci perché ce l'abbiamo tanto con Renzi: se no gli sputiamo in faccia.
marco travaglio
dal sito megachip - leggi tutto
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