martedì 31 ottobre 2023

VENTI A UNO

Le opposizioni non hanno ancora capito che ormai il consenso non si forma con le buone idee e le buone proposte in favore dei cittadini. No. il consensoi si costruisce con la propaganda, le bugie e il controllo della televisione. anzi DELLE televisioni.

E qui da noi il governo può contare su ben 20 canali televisivi in chiaro. 6 della RAI  e 14 di Mediaset!!!! contro 1 ( la 9) che non ha neanche un tg.


 

sabato 21 ottobre 2023

 Generici si, generici no


Quando si va in farmacia per acquistare un farmaco, spesso il farmacista ti propone di acquistare il farmaco generico che contiene lo stesso principio attivo del prodotto originale. Dicendo che è uguale ma che costa di meno.

Non sempre questo è vero.

Io, per esempio  da un po' di tempo uso il farmaco Orodax che serve contro la iperattività della vescica. 

Ad un certo punto, però, l' Orodax è sparito dal commercio ed il farmacista , nonchè il mio urologo, mi hanno consigliato di prendere il generico. Ossia la Solifenacina che è proprio il principio attivo dell'Orodax

Risultato : acqua fresca. Nessun effetto!

È quindi sconsigliabile usare i generici tranne che non si abbia la prova certa che siano efficaci contro la patologia sofferta.

mercoledì 2 gennaio 2019

Haban y mas . Secondo episodio



 È stato postato domenica scorsa il secondo episodio della serie Habana y mas. Un programma visibile sul canale  Yoitube raggiungibile ponendo lo stesso titolo sullo spazio di ricerca. O cliccando sulla immagine qui accanto

In questo secondo episodio il Daiquiri allo Sloppy joes's, la struttura del trasporti urbani all' havana, la seconda lezione di percussioni, la festa de Los 15 e la barzelletta di Juan

sabato 15 dicembre 2018

Havana y más / primo episodio



In rete  da oggi su YouTube il primo episodio del programma Habana y Más, prodotto da questo blog. Cliccando sulla immagine potrete seguire lnteta trasmissione che si sviluppa su tre argomenti: il mojito, la lezione di percussioni, internet a la Habana e le curiositâ di Marie louise. Il programma avrá una frequenza quindicinale

giovedì 29 novembre 2018

Habana y mas

Una nuova iniziativa di questo blog. Nasce la TV in streaming Trazzera tv che inizialmente si occuperà di Cuba e, in particolar modo , della sa capitale La Habana.

Il itolo del programma è Habana y Mas  in cui si parlerá di  svariati temi tra cui l educazione, lo sport, la musica,il cibo, il
Turismo, la religione Yoruba ,i trasporti, la medicina alternativa , l' universitá e molto altro
Ivonne Perez

I servizi ,della durata di 3/5 minuti , seguiranno lo schema delle interviste a cittadini cubani esperti dei temi trattati. 

Le inerviste saranno realizzate da due giovani giornalisti habaneri ,
Alexey Raviaox
Ivonne Perez Reyes e Alexey Riviaox Batalla con l'assistenza web, in Italia , di Stefano Picone e la traduzione in italiano della professoressa Laura Picone.

I sottotitoli , oltre che in italiano, saranno anche in lingua inglese .

La prima puntata sará online nella seconda metá di dicembre

Hasta luego

domenica 4 novembre 2018

Giornata delle forze armate : oggi si festeggia la guerra, la schifosa guerra.

. ... vediamo vivere uomini a cui manca il cranio; vediamo correre soldati a cui un colpo ha falciato via entrambi i piedi e che incespicano sui moncherini feriti, fino alla buca più vicina; un caporale percorre due chilometri sulle mani, trascinandosi dietro le ginocchia fracassate; un altro va al posto di medicazione premendo le mani contro gli intestini che traboccano; vediamo uomini senza bocca, senza mandibola, senza volto; troviamo uno che da due ore tiene stretta con i denti L'arteria del braccio per non dissanguarsi; il sole si leva, viene la notte, fischiano le granate, la vita giunge al termine.
Ma quel pezzetto di terra sconvolta sul quale siamo, viene mantenuto contro i nemici più forti di noi; abbiamo ceduto solo poche centinaia di metri  Ma per ogni metro c è un morto.

Da "Niente di nuovo sul fronte occidentale"
di Erich Maria Remarque

mercoledì 31 ottobre 2018

Un monumento alla faziosità: non va bene neppure la flat tax per gli insegnanti


  • Molti insegnanti, o ex insegnanti,  criticano pure la norma che applica la tassa del 15% ai guadagni derivati dalle lezioni private dicendo che avevano promesso una flat tax per tutti i redditi e invece la adottano per questa minchiata.

 Ma questa che loro definiscono "minchiata" porterà nelle casse dello stato circa 150 milioni l'anno e farà uscire gli insegnanti dalla imbarazzante condizione di evasore. Mi sembrano due ottimi risultati.

1) preferivano forse evadere le tasse con la "scusa" delle tasse troppo alte?

2) sono passai solo 5 mesi dall insediamento di questo governo, e questa manovra é solo l inizio. Mancano altri 55 mesi per mantenere gran parte delle promesse, ma ci devono essere le condizioni favorevoli che dovrebbero derivare dalla attuazione di quanto già approvato, decretato e legiferato

Se avessero fatto subito la flat tax per tutti i redditi il rapporto deficit/pil sarebbe schizzato ben oltre il 3%. Preferivano questo? Forse si, così avrebbero avuto piú motivi per criticare questo governo.

Un governo che viene criticato sia che mantenga le promesse, sia che non le mantenga, sia che le mantenga parzialmente, sia che le mantenga troppo tardi, sia che le mantenga troppo presto.

Se non é faziosità questa, ditemi che cosa é la faziosità

sabato 27 ottobre 2018

Palermo Venezia, 2 punti persi

Palermo 1 Venezia 1 (Struna)

Dopo avete visto, allo stadio, la partita posso dire due cose.
1 in senso assoluto, il Palermo é una squadra che ha molti limiti tecnici a partire dal suo uomo "d'ordine' Jajalo
2 in un torneo di serie B  il Palermo mostra dj possedere tutti gli elementi per essere promosso in A con scioltezza

Il Palermo ha una rosa ampia che gli consente di sopperire ad assenze in ogni reparto  incluso il portiere . E questo é un vantaggio immenso.

 Poi ha un tecnico che finalmente adotta schemi offensivi sapendo che difendersi é sempre un rischio ed un gol puó essere incassato in qualsiasi momento e contro qualsiasi squadra. Ieri sera, infatti, il Venezia é andato in vantaggio (autogol) con uno dei soli due tiri  di tutta la partita  Contro le numerose occasioni dei rosa.

La squadra di Zamparini é forse quella che fino ad oggi ha fatto piú tiri in porta di tutto il torneo.

Ma veniamo ai problemi di quest a squadra. Il principale é la mancanza di qualità a centrocampo. Se al posto di Jajalo ci fosse i regista di ruolo la corsa del Palermo verso la promozione sarebbe una passeggiata.

E la mancanza di qualità si nota pure nel comparto offensivo  Ma qui il problema é del tecnico che sta perdendo troppo tempo per dare un posto da titolare inamovibile all uruguaiano Falletti.
In attacco la squadra é messa bene, Na anche qui credo che Stellone dovrebbe inserire, ogni tanto, anche Embalo che é sicuramente la punta piú dotata tecnicamente.

Qualcuno, allo stadio, si é lamentato del gioco espresso dai ragazzi di Stellone  Ma io, che seguo spesso le partite delle principali squadra concorrenti del Palermo, come Pescara, Verona e Benevento, posso affermare che in B la qualità del gioco é decisamente.  Prova ne sia, la difficoltà che mostrano le neopromosse nella categoria superiore.

Sugli spalti oltre 6000 spettatori che da un lato costituiscono il record stagionale, dall altro s
confermano che il pubblico rosa é solo in minima parte condizionato dal "problema Zamparini" ed in gran parte dai risultati. Ma il mistero dell afflusso dei tifosi rosa al Barbera é decisamente inspiegabile. Neanche l aspetto economico riesce a condizionare gli spettatori.

L anno scorso, infatti, ti registrarono punte di soli 4000 spettatori anche con la curva a due euro.

Di contro  con una squadra che aveva tra i suoi effettivi vedevano i campo campioni Come Dybala, Vazquez e Belotti gli spettatori  in alcuni incontri, furono appena 1000 in piú di ieri sera. Cosa c entra Zamparini, non si sa.

I migliori Falletti, Struna
I peggiori Jajalo, Haas, Salvi

mercoledì 24 ottobre 2018

New economy scassaminchia

Finalmente abbiamo capito cosa é la new economy. Partiamo da una tra le tante  definizioni che si trovano  nella rete :

attività economiche e finanziarie legate all'applicazione delle più avanzate tecnologie informatiche alle telecomunicazioni.


Chiaro? Per niente. Diciamo che se prendiamo alla lettera questa definizione potremmo pensare che questa NE sia principalmente   basata sul commercio di beni e servizi attraverso strumenti come tablet cellulari e pc che rendono imponenti profitti alle case produttrici sia di questi oggetti (hardware) sia dei programmi che li fanno funzionare (software).

Ed in parte ció é vero, ma siamo sotto il 50% del volume di affari generato dalla NE.
Fateci caso, se chiedete ad un giovane che lavora nel business del mondo digitale quale sia in effetti il suo lavoro, ben pochi vi diranno che lavorano per ditte che realizzano hardware e software o e-commerce
Questo era un settore che, fino a 15/20 anni fa, assorbiva la quasi totalità del mercato legato alla NE. Oggi non é piú cosí e per capire quale sia oggi il vero  business della New Economy, basta "navigare" per pochi minuti nella rete,  su internet.

Vi accorgerete delle enormi difficoltà e dei fastidiosi ostacoli che si frappongono tra voi e la lettura del contenuto di un articolo, di un sito, di un post, di un video cui siete interessati. La pubblicità é diventata la vera protagonista della rete.


Pubblicità che appare improvvisa (pop up) e di cui é difficile, se non impossibile, liberarsi costringendo l'esasperato utente a una  problematica e spesso infruttuosa caccia alla sfuggente x che dovrebbe chiudere il fastidioso quadretto  che, come mosso da uno spirito malvagio e indipendente, si agita di continuo coprendo proprio ció che tu vorresti leggere.

E nel tentativo di chiuderlo, il quadretto si moltiplica in altri diabolici quadretti che ti sfidano apertamente conducendoti, a tua insaputa, dentro una battaglia dove tu sei solo contro un esercito di quadretti invincibili.

Ricordate gli inafferrabili pallini di mercurio che si spargevano al suolo ogni volta che si rompeva un termometro? Uguale, impossibile prenderli.

Ecco cosa é oggi la New economy. Uno smisurato numero di volenterosi  giovani digitali che passano intere giornate a inventare strategie per impedirti di vedere, leggere o sentire quello che vuoi vedere, leggere o sentire con serenità.

Il mondo é pieno di "blogger" milionari che guadagnano vendendo quadretti scassaminchia alle ditte e piú questi quadretti scassano la minchia all utente, piú rendono in termini di profitti. Pochi sono oramai i siti, i blog, i portali che non obbligano i loro visitatori ad ingaggiare questa estenuante battaglia ed é amaro constatare che se un tempo l economia mondiale si basava principalmente sulla produzione e commercializzazione di beni utili alla vita delle persone, oggi le economie sviluppate,  modello di riferimento  di tutti i paesi del mondo, siano sempre piú basate sulla capacità di scassare la minchia al prossimo

sabato 20 ottobre 2018

Frasi celebri

"Ma guardi signora è facilissimo, le insegno io ad esser pazza.
Basta gridare la verità in faccia a tutti, loro non ci crederanno e ti prenderanno per pazza."
Luigi Pirandello

lunedì 15 ottobre 2018

10 febbraio 1947. Gli alleati consegnano la Sicilia alla mafia

ll 10 luglio 1943 gli alleati, al comando dei generali Montgomery, Patton e Alexander sbarcano in Sicilia ed in poche settimane conquistano l'isola sconfiggendo  le truppe italiane e tedesche. Due mesi dopo a Cassibile, in provincia di Siracusa, il 3 settembre 1943, gli italiani firmano l armistizio arrendendosi agli invasori e schierandosi con loro per cacciare i tedeschi dall'intero paese.

 Nel corso degli anni che seguirono, gli studiosi e gli storici avvalendosi di una ricca documentazione, scopriranno che lo sbarco in Sicilia fu facilitato da un accordo (segreto) tra gli invasori/liberatori e il piú potente esercito operante in Sicilia ossia Cosa Nostra 😎

 Molti rappresentanti di questa associazione criminale vennero persino messi a capo di molte amministrazioni comunali dell'isola fino a quel momento guidati dai fascisti

Quattro anni dopo, il 10 febbraio 1947, a Parigi, viene firmato il trattato di pace tra gli alleati e il governo italiano. Le clausole, come é ovvio, furono particolarmente pesanti per il nostro paese uscito perdente nel conflitto.
Patton e Montgomery

Tra queste clausole  ve n'é una che non é stata mai sottolineata o divulgata con la forza che  si meritava viste le nefande e tragiche conseguenze  che la stessa avrebbe avuto (ed ha ancora) su moltissime  vicende e tanti  misteri che hanno caratterizzato la storia della Sicilia e dell intero paese.

La criminale clausola é tutta racchiusa nell' articolo 16 del trattato. Clausola che riportiamo di seguito:

L'Italia non incriminerà né altrimenti perseguiterà alcun cittadino italiano, compresi gli appartenenti alle forze armate, per solo fatto di avere, durante il periodo di tempo corrente dal 10 giugno 1940 all'entrata in vigore del presente Trattato, espressa simpatia od avere agito in favore della causa delle Potenze Alleate ed Associate.

L Italia, quindi, aveva il divieto di perseguire i rappresentanti di Cosa Nostra. Una clausola assolutamente criminale cui se ne aggiunse un'altra, meno ufficiale, ma altrettanto criminale, che fu quella di "graziare" molti gerarchi, militari ee militant del regime  fascista  che si erano macchiati di gravi crimini di guerra anche contro le popolazioni civili. Ms erano  troppo importanti per combattete la nuova sfida degli alleati, quella contro il comunismo.

Ecco quello descritto é il primo caso di trattativa tra Stati democratici e liberali e cosa nostra. Un vizio che non si  estinse con il trattato di Parigi ma che continua fino ai giorni nostri come dimostra la sentenza sulla trattativa Stato/mafia emessa il 20 aprile 2018 dalla corte di Assise di Palermo. Una Sentenza tanto storica quanto taciuta dai grandi canali di comunicszione. Chi fosse interessato ai clamorosi risvolti contenuti in una sentenza lunga 5252 pagine , ha l' occasione per  scoprirli leggendo il libro, Il Patto Sporco, uscito in questi giorni, e scritto dal Magistrato che più di tutti ha creduto in questa inchiesta erroneamente e  subdolamente resa famosa con il nome di trattativa. E scoprirete anche perché gli fu dato questo nome. Nome "suggerito" dalla stampa "feldsistems" e non dalla Procurs

lunedì 8 ottobre 2018

Mykeleya: una gara che unisce ricchi e poveri

Mondello , la spiaggia dei palermitani per antonomasia . Una spiaggia che affascina chiunque la veda, fosse anche uno che ha frequentato i più bei posti di mare del mondo.

Ebbene questa spiaggia è diventata la spiaggia di tutti i palermitani nel momento in cui il mare della costa meridionale, con i suoi famosi bagni Italia e bagni Virzì, venne dichiarato inquinato e non adatto alla balneazione.

Tutti quindi si trasferirono nel giá noto borgo marinaro separato dalla cittá dal parco della Favorita. Ma lungo la spiaggia di Mondello si creò una singolare divisione di classi .
Il tratto più vicino al paese , un paese ancora frequentato da pescatori e da venditori di profumati prodotti del mare , costituiva la spiaggia libera frequentata dai meno abbienti in gran parte fuggiti dai malsani bagni Italia e Virzì .

Via via ci si allontanava dal borgo
Un cortile
sorgevano i famosi "cortili" costituiti da casupole di legno (le cabine) disposte in modo da realizzare una sequenza di spazi chiusi su tre lati ed aperti sul quarto lato che guardava il mare.

Questa era la zona destinata alle famiglie della piccola e media borghesia che affittavano la cabina per tutta la stagione estiva. Spesso in societá con altre famiglie per ridurre i costi. E all' interno di questa fascia c era un'ulteriore ghettizzazione  evidenziata dalla presenza o meno  del terrazzino coperto davanti la cabina. La cabina con terrazzino valeva di più.
Nel tratto estremo della spiaggia , quello più lontano al paese , troneggiava (e ancor troneggia) il club nautico Roggero di Lauria riservato all' alta borghesia palermitana. E un po' più in lá l'aristocratico circolo "la vela"

Oggi tutto (o quasi tutto) è cambiato e risulta po' arduo dividere i frequentatori della spiaggia di Mondello secondo questo criterio socio-zonale.
Ma il ricordo di questo schema è rimasto fisso nella mente di molti palermitanieri

La partenza
Domenica 7 ottobre si è svolta , proprio a Mondello, la 25^edizione  del trofeo Mykeleya, una gara di nuoto che collega i due punti estremi della spiaggia , la zona dei ricchi e la  zona dei poveri

Partenza dalla ex spiaggia libera dei poveri ed arrivo nella spiaggia del club dei ricconi , il "Lauria" , quasi a ricordare che oramai questi due baluardi della ghettizzazione sociale sono svaniti, non certo perché non esistano piü i poveri ed i ricchi, quanto perchè a Mondello i due recinti non sono piü così distanti e  separati. Mondello, oggi, ê più "democratica"


Ebbene il mio sogno da bambino della bassa borghesia che frequentava i cortili senza terrazzino , era quello di attraversare a nuoto l'intera baia. Ed a 63 anni ho realizzato il mio sogno , partecipando alla gara con altre 326 persone di ogni etá , coprendo i 1500 metri del percorso in quasi 50 minuti.

 È stato bellissimo e poco importa se alla fine mi sono piazzato terz'ultimo  ad oltre 33 minuti dal vincitore.
Mai come in questo caso l'importante ê stato partecipare e... concludere la gara.

E dietro di me , penultima, una manciata di secondi dopo di me, una bambina di 6 anni, il concorrente  più giovane del lotto. La piccola atleta aveva l'etá di quando io cominciai a sognare questa impresa. Non ê meraviglioso?

venerdì 5 ottobre 2018

la porfiria di Dracula

Bela Lugosi nella parte di Dracula
Il Conte Dracula, il lugubre personaggio  della notte inventato dallo scrittore irlandese Bram Stoker,  soffriva di una malattia detta : porfiria eritropoietica congenita o morbo di Gunther.

Nella realtà ( mista  a leggenda) il personaggio che ispirò la penna di Stoker fu un certo conte Vlad III principe di Valacchia, un signorotto (figlio di Vlad Drakul) che abitava in un castello della Transilvania (oggi in Romania) che molto probabilmente soffriva di questa rarissima malattia.


Questa patologia, infatti,causa principalmente anemia emolitica (distruzione massiccia dei globuli rossi) e grave sensibilità alla luce (fotosensibilità). Che sono esattamente i problemi del conte della notte. I poveretti  affetti da morbo di Gunther, in passato, venivano trattati con trasfusioni ripetute. Mentre in ere ancora più remote venivano condotti al macello per nutrirsi di sangue fresco non coagulato!

Un'altra sorpresa , questa volta rivelata dal più famoso film su Dracula, quello della Universal, interpretato superbamente da Bela Lugosi, è che gli abitanti di quella regione, oggi rumena, parlassero in ungherese. Bela Lugosi era ungherese e fu scelto per interpretare quel ruolo anche grazie alle sue origini ed al suo suo accento magiaro.

L'intera storia, a parte i primi avvenimenti, si svolge non in Transilvania , ma in Inghilterra dove Dracula si trasferì attraverso un burrascoso viaggio in un galeone i cui membri dell'equipaggio giunsero alla meta cadaveri, dissanguati e con due buchetti sul collo.
In Inghilterra il conte abitò in un tetro castello da poco acquistato.

thierry fogasser

mercoledì 26 settembre 2018

lunedì 24 settembre 2018

sabato 22 settembre 2018

Frasi celebri


Nella vita vincono i prepotenti, i raccomandati e qualche genio. Io non appartengo a nessuna di queste tre categorie (J. Hachito)

domenica 16 settembre 2018

Leggere molto fa bene?

Ma è proprio vero che leggere molto faccia  bene?
O è solo un luogo comune?
Io non ho una risposta netta in merito, ma mi sovviene una frase detta da Umberto Eco, secondo cui  non sarebbe importante QUANTO si legge ma COSA si legge.

Io, molto modestamente, aggiungerei che oltre a cosa leggere sarebbe importante anche sapere cosa si apprende da quella lettura. Insomma nutrirsi di qualcosa senza metabolizzarlo non giova a nessun organismo vivente.
Anzi nutrirsi senza assimilare porta comunque un essere vivente alla morte
Lo stesso succede alla coscienza ed all' intelletto di una persona che legge. A meno che non vi siano altri canali formativi da cui alimentarsi. Ma anche in questo caso il solo  alimentarsi non è sufficiente.

Nella mia esperienza di vita io ho conosciuto persone di tutte le seguenti categorie, categorie  che non esauriscono certo tutte le tipologie umane ma che utilizzo per meglio sintetizzare il mio pensiero:
A) gente intelligente e sensibile che ha letto poco
B)gente intelligente e sensibile che ha letto molto
C)gente non intelligente e per niente sensibile che ha letto molto
D) gente non intelligente e  per niente sensibile che ha letto poco

Mia madre, per esempio, apparteneva al gruppo A. Una donna che per drammatiche vicissitudini familiari non potè neanche finire le scuole elementari ma che, nonostante questo, era una donna ed una madre di una levatura intellettuale , di una sensibilitá, di una saggezza e di una correttezza morale come pochissimi tra tutti quelli che io ho conosciuto in 63 anni 

Di contro non è stato raro incontrare persone appartenenti alla categoria C. Persone stupide, inconstenti e spesso cattive che ,peró, avevano letto tutti i classici.

E allora invitare con insistenza la gente a leggere o vantarsi di avere letto tanto, spesso umiliando chi ha letto poco o tardi (....Dostojevsky? Io l' ho letto tutto a 16 anni!!!), credo che sia una ulteriore dimostrazione che il leggere non faccia diventare, esso solo ,  più intelligenti.

Dimenticavo  di aggiungere una categoria alle 4 sopra elencate ed è quella categoria  i cui rappresentanti si vantano apertamente ( e fastidiosamente  di avere letto tanti libri o di stare leggendo i libri di  questo o di quell'autore.

Io ammetto di essere un lettore debole , ma non amo parlare dei libri che leggo .Per me sono un argomento tabù perché credo che attraverso queste informazioni la gente possa entrare nel mio mondo,  nei segreti nel mio personale . Ed io tutto questo lo voglio tenere per me, un mondo tutto mio che non voglio esporre alle critiche ad ai giudizi degli altri.

Ed ecco arrivare all' ultima categoria di persone considerate in funzione al loro rapporto con libri. È la categoria dei regalatori di libri. No amici. Come gli amori, i libri me li scelgo io!

venerdì 14 settembre 2018

Quattro giorni al gelo di Mosca (1)

1. Origine del viaggioMolcin lavora a Mosca, e fin dal suo primo giorno in Russia (oltre due anni fa), mi ha sempre invitato per una breve vacanza nella ex terra degli zar e dei comunisti. Ma ad una condizione : “vieni quando fa freddo, è più bello!”

Dopo 3 anni di cordiali ed affettuosi rifiuti, decido di cedere e di raggiungerlo, proprio nella settimana in cui il Padre Eterno ha fatto le prove per la prossima glaciazione: 28 gradi sotto zero! . “l'ideale” , esultava Molcin! -(nella foto la Moscova gelata) - leggi tutto -

martedì 11 settembre 2018

il faro di ... Yalta

Ci sono diversi motivi per i quali si può rompere una amicizia. Ma nessuno è grave o non grave in assoluto. Il giudizio di gravità, il movente della rottura è sempre molto soggettivo. E questo perché le amicizie (quelle serie) si basano più su fatti emozionali e sentimentali, che su elementi numerabili o tecnici. Più su storie vissute che su elementi statici ed oggettivi.
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Per il mio modo di pensare, per il mio modo di “concepire” l’amicizia, uno dei motivi scatenanti la rottura (ovvio, unilaterale) è la mancanza di fiducia e di credibilità. Indipendentemente dall’oggetto in questione.
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In altre parole se un mio amico non crede ad una cosa che io conosco per certa, ad un fatto che io ho vissuto, osservato, toccato, ecco che in me scatta l’iter per la rottura definitiva dell’amicizia.
Ribadisco che non mi riferisco a scambi di opinioni, a diversità di vedute o di pareri, ma a fatti certi da me Tommasamante accertati, cui il futuro ex amico non crede.
Pochi di voi conosceranno il Faro di Capo San Vito, proprio a San Vito lo Capo, una bella località di mare situata sulla punta nord occidentale della Sicilia, in provincia di Trapani.
Una notte decisi di andare a vedere il faro da vicino, Molto vicino: ci andai proprio sotto. E con mia grande sorpresa mi accorsi che i fasci di luce che uscivano dal “lampione” posto in cima alla torre erano 3. Si, 3;divisi l’uno dall’altro da un angolo di 120 gradi (120 x 3 = 360).
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Questa fu una scoperta per me, che ero convinto che il fascio di luce proiettato verso il mare fosse uno solo che ruotava attorno ad un asse in modo da dare al navigante l’impressione di vedere un lampo ogni tot secondi. In tal modo, invece, la rotazione c'è sempre , ma l'intervallo di tempo tra un bagliore ed il successivo si accorcia fino a quel dato che è tipico del faro di San Vito e che i naviganti conoscono o possono ritrovare nei manuali di navigazione o cose simili.
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Bene, ricco di questa nuova scoperta , ne parlai subito agli amici. Molti ridendo, altri facendo spallucce come per dire ma che minchia dice questo!?, ma che cazzo ce ne importa del faro?!, non mi hanno creduto.
Ed il grave fu che pur essendo tutti riuniti in una villa proprio a San Vito, nessuno si disturbò di andare a vedere. A nessuno venne in mente neppure di verificare le mie affermazioni. Per loro io avevo detto una solenne minchiata. Punto.
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Eppure bastava fare 600 metri di comoda strada asfaltata (a piedi, in auto, in moto o in bici) per verificare se ero diventato pazzo o non vedente. E sarebbe stato comunque non molto elegante nei miei riguardi. E invece neanche questo. Niente. sono stato liquidato con un semplice: “non è possibile, chissà cosa hai visto!” Cambio di discorso e proseguimento della serata.
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Nessuno sospettò che per me quella serata con gli amici si era trasformata in una specie di congresso di Vienna o di Yalta. Tutto da allora non sarebbe stato lo stesso con i miei (ora ex) amici.
Nick Name de Bortolì

domenica 9 settembre 2018

L'angolo delle stelle


... superato il piano della fate , i nostri eroi arrivarono all'angolo delle stelle..
Sembra l'incipit di una fiaba e invece è l'inizio di un mondano week end trascorso in una amena località siciliana.

Tutto era stato previsto ed organizzato alla perfezione, persino la presenza di un bambino (uno solo, per carità) che evrebbe dato alibi a chi si fosse comportato da irresponsabile. Giocare con un bimbo ti consente di fare e dire cose che a 50 anni nessuno ti perdonerebbe mai! leggi tutto

pippo vinci