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venerdì 1 ottobre 2010

ma non doveva cambiare il mondo?


Si avvicinano le elezioni di mezzo termine negli USA e si avvicina una pesante sconfitta per l'uomo che si era presenato come colui che avrebbe cambiato (in meglio) il mondo.
Mentre nel resto del mondo il Black President è considerato il nuovo Kennedy, negli USA le cose stanno un po' diversamente.

Negli USA, come in ogni parte del mondo, le elezioni si vincono più con le politiche interne che con la diplomazia internazionale. E Obama, a parte la mini riforma sanitaria, ha profondamente deluso tutti gli statunitensi, siano essi repubblicani che democratici. Questi ultimi in quanto lo hanno visto un po' troppo titubante nell'affrontare con ottica "democratica" i problemi economici che continuano ad assillare il popolo yankee.

Ma se vogliamo anche all'estero Obama ha fino ad oggi fallito su quasi tutte le promesse fatte: Guantanamo è ancora in funzione; tra Palestina e Israele non si è fatto un solo passo avanti verso la pace e sul fronte militare è stato proprio Obama che ha incrementato sia il budget bellico che le truppe stanziate in Afghanistan.
Unica attenuante il poco tempo a disposizione (il mondo non si cambia in due anni) e la forte opposizione delle lobbies (ancora ben rappresentate in parlamento).

Ma secondo gli osservatori USA , Barack Obama non ci riuscirebbe neppure in 8 anni, troppo evidenti gli indizi in senso contrario. Ed ecco che le elezioni di Novembre si tingono di grigio per il giovane leader delle Hawai

pippo vinci

per maggiori ragguagli leggi l'articolo di Massimo Mazzuco su Luogocomune - clicca qui

sabato 18 settembre 2010

lo scandalo Sakineh:la verità è un'altra


Sul sito Megachip è stato pubblicato un articolo di Tierry Meissan che svela la verità sul caso della donna iraniana condanata a morte per "adulterio".

Innazitutto la donna è accusata principalmente di omicidio e la condanna , se eseguita, non sarà per lapidazione ma per impiccagione. Stessa sorte (senza differenza di genere) seguirà il complice della donna.

Seppure atroce e disumana, la condanna a morte è presente in tanti altri paesi occidentali e "civili" come gli Stati Uniti dove vige ancora la pena capitale per lo stesso tipo di reato. Ma sono proprio gli USA (con la Francia di Sarkozy) a guidare la campagna internazionale per salvare Skineh dalla .....lapidazione per adulterio.

Noi (decisamente contrari alla pena capitale) speriamo che Sakineh ed il suo complice sopravvivano, ma la mistifiazione e la propaganda su questo caso è una ulteriore prova di come gli USA stiano costruendo un clima internazionale tendente ad isolare l'Iran di Admadinejad
Ecco, in pochi punti la verità sul caso Sakineh:

1. Questa signora non è stata processata per adulterio, ma per omicidio. Inoltre, in Iran non è prevista la condanna per adulterio. Anziché abrogare questa incriminazione, la legge ha prescritto delle condizioni, per poter stabilire il fatto, impossibili da mettere insieme: occorre che quattro persone siano state testimoni nello stesso istante. [3]

2. La Repubblica islamica non riconosce lo Shari‘a, bensì esclusivamente la Legge civile votata dai rappresentanti del popolo in seno al Parlamento.

3. La signora Mohammadi – Ashtiani ha drogato il marito e l’ha fatto uccidere nel sonno dal suo amante, Issa Taheri. Lei e il suo complice sono stati giudicati entrambi in primo e secondo grado. Gli «amanti diabolici» sono stati condannati a morte in tutti e due i gradi del giudizio. La Corte non ha fatto distinzioni di sesso nel pronunciare la condanna degli accusati. Va notato che, nell’atto di accusa, la relazione intima tra i due assassini non è menzionata, proprio perché non la si può provare secondo la legge iraniana, quantunque i parenti la dichiarino come un fatto certo.

4. La pena di morte potrà essere eseguita per impiccagione. La lapidazione, che era in vigore sotto il regime dello scià e per qualche anno ancora dopo la sua deposizione, è stata abolita dalla Rivoluzione islamica. Indignato per le asserzioni di Bernard-Henri Lévy e Nicolas Sarkozy, il vicepresidente iraniano del Consiglio della magistratura ha dichiarato a Dieudonne M'Bala M'Bala di voler sfidare le insigni personalità sioniste a trovare un testo di legge iraniana in vigore che preveda la lapidazione.

5. La sentenza è ora all'esame della Corte di Cassazione, che deve verificare la regolarità di ogni dettaglio della procedura. Se questa non è stata scrupolosamente rispettata, la sentenza sarà annullata. Questa procedura di riesame sospende il processo. Poiché questo non è ancora definitivo, l'imputata gode tuttora della presunzione di innocenza e non si è mai posta la questione di giustiziarla alla fine del Ramadan.

6. Javid Houstan Kian, presentato come l’avvocato della Signora Mohammadi-Ashtiani, è un impostore. È legato al figlio dell’accusata, ma non ha ricevuto alcun mandato da questa signora e non ha avuto alcun contatto con lei. E’ membro dei Mujaheddin del popolo, un'organizzazione terroristica protetta da Israele e dai neo conservatori [4].

7. Il figlio della donna vive normalmente a Tabriz. È libero di esprimersi senza impedimenti e telefona spesso a Lévy per criticare il proprio paese, a riprova del carattere libero e democratico del suo governo.

In definitiva: niente, assolutamente niente nella versione Sarkozy-Lévy della vicenda di Sakineh Mohammadi-Ashtiani, è vero. Forse, Bernard- Henry Lévy ha rilanciato in buona fede delle accuse false che servivano alla sua crociata contro l'Iran.

Quanto al presidente Nicolas Sarkozy non può invocare la negligenza. Il servizio diplomatico francese, il più prestigioso al mondo, gli ha certamente indirizzato tutti i rapporti sul caso. Ha dunque deliberatamente mentito all’opinione pubblica francese, probabilmente per giustificare a posteriori le drastiche sanzioni prese contro l'Iran a danno soprattutto dell'economia francese, già duramente deteriorata dalla sua politica.

*Thierry Meyssan, Analista politico francese


Per leggere l'intero articolo di Meissan clicca qui
per tornare all'articolo su Terese e Sakineh clicca qui

venerdì 4 giugno 2010

ce lo chiede l'Europa


"...ce lo chiede l'Europa!..."
Quante volte avete sentito questa frase? Innumerevoli. E chi la dice?. La dicono tutti. Quando si vuole fare accettare al popolo italiano una pillola amara, quando si vuole convincere (igannandolo) l'elettorato, quando si vuole giustificare una legge impopolare o ad personam, quando si vuole attaccare un nemico politico, quando, insomma , sotto sotto, c'è qualcosa di losco, di interessato.

Analoghi loschi scopi nasconde la frase : "...in America, la più grande democrazia del mondo, si fa così, perchè da noi no?..." E ancora ".....In Europa siamo gli unici a non fare questo o i soli a fare quello..".

Il problema è che queste frasi sono pronunciate per tutto e per il contrario di tutto. E sono ponunciate da tutti contro tutti. Senza una briciola di coerenza. Insomma l'Europa e l'America non si possono citare a modello solo quando conviene. Meglio sarebbe convincere l'interlocutore con argomenti seri e dintelligenti, se si hanno.

Altrimenti se ci si fa scudo con l'Europa o con la civile (?) America, lo si deve fare sempre.


Quattro piccoli esempi su tutti
1- Europa 7 vs Rete 4
Europa 7 , l'emittente di Francesco Di Stefano che ha vinto la gare delle frequenze con Rete 4, per più di 10 anni ha atteso che in Italia si desse seguito a diverse sentenze europee tutte favorevoli , In quel caso l'Europa ".. ce lo chiedeva", ma i nostri Governi non l'hanno ascoltata. E per questa "sordìa" stiamo pagando, ogni anno, 128 milioni di euro di multa!

2 - Età pensionabile per le donne
Si fa avanti l'ipotesi di spostare a 65 , il numero di anni di età delle donne necessari per ottenere la pensione di vecchiaia.
Anche in questo caso "...è l'Europa che ce lo chiede.." . Ma questa volta il nostro governo è sensibile al richiamo e si nasconde dietro lo scudo Europa per fare accettare alle italiane questa impopolare norma

3- Falso in bilancio
Negli USA il falso in Bilancio e l'evasione fiscale sono un reato gravissimo che viene punito con pene severissime ossia con decenni di galera dura e certa. Ma da questo lato il ns governo non ci sente ed ha fortemente depenalizzato i due reati

4 - Elezione diretta dei Giudici
Sempre negli USA alcuni Giudici sono eletti dal popolo ed altri sono nominati direttamente dal governo. E qui si che il nostro Governo è d'accordo e per importare queste prassi nel nostro ordinamento ripetono la frase "...in America, la più grande democrazia del mondo, si fa così..."

Insomma un gioco decisamente sporco cui dobbiamo assistere disgustati e impotenti.

(pippo vinci)

il cannocchiale