martedì 19 giugno 2012

Vademecum contro il gran caldo

Si avvicina la stagione calda , e come sempre sui media si sciupano servizi ed intervistre agli esperti che spiegano a come difendersi dal caldo

Ecco in sintesi i consigli più comuni (della Protezione Civile) che sono stati quindi “perfezionati” grazie all'aiuto di esperti contattati direttamente dai redattori della Trazzera. Questi consigli speciali, dedicati ai lettori di questo blog, sono riportati subito dopo il consiglio della P.C. , e preceduti dal simbolo T .

1. non uscire nelle ore più calde della giornata.
1 T
. Anche se non avete dove cazzo andare, uscite all'alba (meglio all'aurora) che è il periodo più fresco della giornata. Per fare questo è necessario coricarvi molto presto la sera anche se dovrete rinunciare alle partite dell'Italia, alle feste ed ai banchetti che, solitamente, in estate si moltiplicano; ma la salute è la prima cosa. Inoltre si sa che i banchetti sono pesanti e in estate fanno male (vedi punt0 3). Mentre le partite dell'Italia fanno agitare e mettono ansia amplificando le conseguenze negative dovute al gran caldo.

2. bere molta acqua durante il giorno. Evitate bevande zuccherate e gasate
2 T
. Immergetevi nella vasca da bagno piena di acqua potabile fresca, non gasata. Ogni tanto tuffate la testa nell'acqua , e (alternativamente) succhiate molta acqua o respirate a pieni polmoni così il fresco dell'acqua vi entrerà nelle vene. Non ripetere l'operazione se si è sopravvissuti al primo tentativo.

3. nella dieta alimentare, preferire frutta e verdura. Limitare l'assunzione di carne e grassi.
3 T
. Quando siete fuori all'alba visto che a quell'ora non avete niente da fare, impegnate il tempo a brucare l'erba dei giardini pubblici. Se questi sono ancora chiusi, o se sono cosparsi di cacche di cane, salite sugli alberi ubicati sui marciapiedi e mangiatevi le foglie evitando quelle di oleandro che sono velenose.

4. indossare abiti leggeri
4. T N
on tutti hanno a casa abiti leggeri nuovi e di moda e comunque un abito leggero è sempre un abito che (se in sintetico) impedisce la traspirazione del corpo e la dispersione del calore quindi andate in giro nudi in casa (e va beh) , ma anche fuori , sempre all'alba. Essendo nudi infatti c'è anche il rischio di scottature. Ed all'alba questo rischio ha meno possibilità di concretizzarsi.

5. Quando potete, andate nei supermercati dove c'è l'aria condizionata
5. T
Cercate su internet gli orari dei supermercati e scegliete quelli che sono aperti 24 ore o che comunque chiudono molto tardi. Quindi dopo avere spento i condizionatori di casa (cosi risparmiate e inquinate di meno) , sempre nudi, recatevi al market non prima delle otto di sera. Possibilmente senza soldi in tasca perchè vi verrebbe la tentazione di comprare qualche cosa e con i tempi che corrono sarebbe un grave problema per i vostri miseri risparmi.


6. non lasciare persone o animali nelle macchine posteggiate sotto il sole.
6 T. Se proprio non ne potete fare a meno, se avete cioè la necessità di scendere dalla macchina per comprare il giornale o le sigarette lasciando in macchina il bambino o la nonna, o il canuzzo, assicuratevi prima che questi siano nudi e ponete nell'abitacolo un blocco di ghiaccio di almeno 1 metro cubo. Il blocco, in un primo momento, terrà bassa la temperatura dell'auto, poi si scioglierà più o meno lentamente consentendo agli occupanti di bere dell'acqua fresca non gasata; infine l'acqua invaderà l'interno dell'automobile trasformandola in una comoda piscina coperta e consentendo ai sopravvissuti di farsi un bagno visto che già sono nudi.

7. evitare l'attività fisica e gli sforzi
7. T
alcuni sforzi sono però inevitabili, come andare di corpo, salire le scale di casa, annacare il bebè, trasportare il sacco della spesa, chattare su facebook. Fateli, ma attenzione: al massimo uno al giorno. Per cui organizzatevi settimanalmente. Un giorno per chattare, un giorno per annacare il bebè, uno per fare la spesa, uno per salire le scale e uno per cacare. Ma attenzione agli ultimi due. Fateli con la sequenza indicata se no correte il rischio di dovere cacare nell'androne del palazzo.

amedeo contino


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