mercoledì 26 novembre 2008

Se questo è un terrorista


Ziad Jarrah, nelle versioni ufficiali dell’11/9, era il fondamentalista fanatico e suicida che pilotò l’aereo dirottato della United Airlines (volo 93) fino al suo schianto nelle campagne della Pennsylvania.

Oggi ci viene mostrato un suo video risalente a qualche tempo prima.
Come gli altri documenti sul “gruppo di fuoco” dei mega-attentati, anche questo conferma anomalie stridenti per il ritratto di un fondamentalista.
Video e accertamenti ricavati da vari investigatori, anche dell’FBI, e ignorati dalla Commissione sull’11/9, ci mostrano dei giovani ben poco pii, per nulla dediti ad austere consuetudini salafite, e molto inclini a momenti di vera débauche, ubriacature, cocaina, vestiti alla moda e gioielli, senza trascurare qualche braciola di maiale.

I presunti dirottatori Marwan Alshehhi e Hamza Alghamdi – ad esempio - acquistarono video porno e giocattoli erotici per centinaia di dollari in Florida. Spesero 252 dollari in video e 'giocattoli' ai primi di luglio 2001, e poi altri 183 dollari nel corso di quel mese.

Come se non bastasse, Satam Al-Suqami probabilmente pagò per un'accompagnatrice a Boston il 7 settembre 2001. Alshehhi venne inoltre riconosciuto da sei ballerine del Cheetah’s, un nightclub di Pompano Beach, Florida.

Questo combacia con altre prove del fatto che i dirottatori bevevano alcol, pagavano per ballerine di lap dance, guardavano video porno, ecc., ben lontani dal comportamento che ci si aspetterebbe da dei religiosi radicali. Le presenze dei presunti dirottatori in bar e ristoranti lasciano grandi tracce con le carte di credito. V

a detto che alcune carte di credito usate dai presunti dirottatori furono usate ancora negli USA dopo l'11/9. Per esempio, una carta di credito posseduta congiuntamente da Mohamed Atta e Marwan Alshehhi venne usata due volte il 15 settembre. Ciò risulta di sostegno alle notizie giornalistiche di fine 2001 che riportavano che le carte di credito dei dirottatori furono usate sulla Costa orientale degli USA non più tardi dei primi di ottobre del 2001. In ogni caso, sappiamo anche che i linceziosi picciotti di al-Qā‘ida non disdegnavano le sale da gioco di Las Vegas, altro luogo in cui dei musulmani non fanno esattamente la figura dei devoti al Corano.

Nulla si sa sulla data originale del filmato di Jarrah tirato fuori dalla NBC. Di norma gli aspiranti attentatori suicidi filmano i loro testamenti video alla vigilia dei loro attentati. Sono intesi come un messaggio finale alle proprie famiglie, e come uno strumento di propaganda da trasmettere in ambienti di militanti. L’assenza di dati così specifici si presta a manipolazioni e deviazioni che aggiungono dubbi, più che risolverne.

Ziad Jarrah appare impacciato, come se recitasse controvoglia, senza solennità, un copione idiota in cui non crede minimamente, tanto che gli scappa da ridere, come uno che esclami “che s’ha da fa’ pe’ campa’!” A sostegno della versione ufficiale, i suoi mitografi hanno interpretato così il video di Jarrah: guardate come sono insidiosi questi fondamentalisti, si sono mimetizzati così bene da diventare il vostro invisibile vicino, la minaccia nascosta della porta accanto. Gente normale, in apparenza, ma assassina.È possibile una diversa lettura di simili comportamenti? Lo spiegava bene Jim Garrison, nel suo libro JFK - Sulle tracce degli assassini (Milano, Sperling&Kupfer, 1992 ) al capitolo 5, intitolato “La messa a punto del capro espiatorio”: nel gergo dei servizi segreti una lunga operazione che si svolga nel corso degli anni e faccia compiere a una pedina, inconsapevole vittima sacrificale, gesti che solo in seguito verranno capiti e interpretati, si dice “inzuppare la pecora” (sheepdipping). Allora sono possibili diverse ipotesi investigative sugli atti della “pecora inzuppata” Ziad Jarrah, differenti dal balbettante sconcerto che invece ha accolto questo video sui media mainstream.

Di certo Ziad Jarrah appare coinvolto in veste di esecutore di un qualche segmento delle azioni terroristiche dell’11/9, magari per mandare fumo negli occhi.

Ma il suo profilo – come quello degli altri presunti dirottatori - non appare adeguato al grado di complessità dell’operazione. Qualche anno fa il generale Fabio Mini diceva che si tratta di scovare «non quelli che hanno condotto l'attacco, né quelli che hanno pianificato e diretto le operazioni, ma coloro che hanno ideato il piano».

Essi hanno capacità, che Bin Lāden e associati non possiedono, «da geni della politica, della strategia e della guerra».

di Pino Cabras - Megachip

venerdì 21 novembre 2008

Ogni 12 secondi due bambini muoiono di fame,

Un asino compare all’orizzonte nell’aride terra del Darfur. Non ci sono uomini, capanne, rumori della guerra a ostacolare il suo cammino. Un video del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite mostra la sua andatura lenta. Impiegherà 12 secondi per scomparire dall’inquadratura. Due bambini sono nel frattempo morti di fame.

sabato 15 novembre 2008

oggi la trazzera compie un anno


Oggi La trazzera compie un anno. Auguri.
Il 15 Novembre 2007 abbiamo pubblicato il primo articolo (che in gergo si chiama post) e ad esso ne sono seguiti , fino ad oggi, 87.Compreso questo.
Come è possibile leggere in fondo a questa pagina , in un anno abbiamo ricevuto 11657 visite e 89 sono stati i commenti da parte dei visitatori.
Non sappiamo (e non ci interessa tanto saperlo) se questi numeri siano sinonimo di successo o di fallimento. Non ci esalterebbe la prima ipotesi, non ci deprimerebbe la seconda.
Per noi il blog è solo un luogo divertente e accattivante per comunicare le nostre idee. E sapere che chiunque, ovunque si trovi, abbia la possibilità di leggerle, condividerle, criticarle o ignorarle , ci stimola e ci incoraggia.
E siamo stati stimolati a tal punto che oggi la Trazzera è arrivata ad essere composta da 4 pagine psedo-tematiche che, nel loro insieme, hanno raccontato 157 post in 12 mesi.
Purtroppo, all’orizzonte si profila un pericolo. Da qualche tempo si parla di una norma che obbligherebbe i blog ad una sorta di registrazione e di controllo come per tutti i giornali.
Questo significherebbe che ogni blog dovrebbe essere diretto da un giornalista professionista iscritto all’albo E visto che noi facciamo un altro mestiere, questo significherebbe la fine della Trazzera.
Poco male, direte voi! Si, poco male se finisce la trazzera , ma immenso male se con la trazzera muoiono i milioni di blogs che in questi ultimi anni hanno consentito la circolazione di miliardi di informazioni e idee (nonchè bufale e idiozie), ma in piena libertà.

Ma oggi è un giorno di festa e non vogliamo pensare al nostro funerale.

mercoledì 12 novembre 2008

85 detenuti morti in meno di un anno


Nella indifferenza più totale, così si consuma la vita nelle carceri italiane. Siamo al collasso, ma si pensa di abolire la legge Gozzini

Un detenuto agli arresti domiciliari presso una clinica psichiatrica di Viterbo, si è tolto la vita martedì 16 settembre. L’uomo, 42 anni, era stato arrestato in seguito al furto di alcuni oggetti dal duomo di Civita Castellana, in provincia di Viterbo.

E’ l’ultimo suicidio in ordine di tempo che interessa i detenuti. Molte volte, come in questo caso, non si conosce neppure il nome del detenuto. In altri casi il nome lo si conosce e così veniamo a sapere che nel carcere di Opera (Milano) un 33enne, Gianni Montenegrini, è stato trovato impiccato.

Gli inquirenti pensano al suicidio, ma molti fanno notare che un paraplegico avrebbe difficoltà ad impiccarsi. Gianni Montenegrini era in carcere dal giugno scorso in attesa di giudizio.
Un detenuto marocchino si è suicidato per inalazione di gas a Badu ‘e Carros, in provincia di Nuovo. Senza nome e senza storia, come tanti suoi connazionali.

Il 25 agosto scorso, invece, è morto Franco Paglioni, trovato riverso sul pavimento della cella tra le sue feci dopo aver inutilmente denunciato forti dolori. Mentre le istituzioni parlano di cause naturali, il cappellano del carcere, don Dario Ciani, scrive che le condizioni di salute del detenuto erano note, tanto che in passato aveva sempre ottenuto misure alternative a causa della sua incompatibilità con la detenzione.

Questa volta non è accaduto e Franco Paglioni è morto. L’autorità giudiziaria non ha chiarito le cause esatte dalla morte. Del resto a chi mai può interessare un Franco Paglioni qualsiasi affetto, per giunta, da una sieropositività conclamata? A nessuno. Se in carcere ci va qualche potente, comincia la sfilata dei deputati per andarlo a trovarlo, si parla di garantismo. Se poi si toglie la vita o muore… Paglioni non era nessuno, era malato, non aveva nessun potere, non faceva parte dei poteri forti di questa società.

E’ morto fra le sue feci e nessuno si è accorto.

Nelle carceri italiane dal 1° gennaio al 12 settembre 2008 sono morti 85 detenuti. Di questi, almeno 33, per suicidio. Rispetto allo stesso periodo del 2007, il numero dei suicidi tra i detenuti è aumentato dell’11 per cento. Se continua questo andamento, alla fine dell’anno i suicidi potrebbero arrivare a quota 50 (nel 2007 erano stati 45) e il totale dei decessi a 128 (contro i 123 del 2007). In totale, dal 2000 ad oggi, i detenuti morti in carcere sono stati 1.298, di cui 468 suicidi accertati.

E mentre in carcere si muore, il duo Alfano-Maroni straparla di braccialetti elettronici. I 400 utilizzati finora con scarso successo, sono costati, a tutti noi, 11 milioni di euro l’anno, fin dal 2003 con un contratto stipulato con la Telecom che scade nel 2011. In pratica pagheremo senza usare i 400 braccialetti anche perché, tecnicamente, sono stati un flop. Il segnale si perdeva oltre i 200 metri come si perdeva se il detenuto andava in cantina o nella vasca da bagno. Per l’affitto dei 400 braccialetti, abbiamo accumulato un debito di 7 milioni di euro.

Ora si parla di spendere altri 20 milioni di euro. Ma come? Hanno sempre detto che non c’erano soldi.
Perché, di grazia, sono stati tagliati 150 milioni di euro per le strutture carcerarie e per la traduzione dei detenuti? La domanda se l’ha fatta Francesco Quinti, responsabile nazionale Comparto Sicurezza della Cgil. Sì, bella domanda.

Dubitiamo che Quinti avrà delle risposte. I nostri governanti sono tutti presi a convincere gli italiani che c’è un problema sicurezza e in carcere debbono andare tutti (almeno coloro che non sono potenti): da chi fa pipì in strada a chi adesca, da chi si sdraia sulle panchine a chi legge un libro nel parco, da chi usa gli zoccoli a chi usa le borse di plastica. E in più, naturalmente, i “diversi”, siano essi gay, neri o rom. In realtà le carceri scoppiano di nuovo, c’è un sovraffollamento spaventoso.

Ogni mese entrano in carcere circa mille persone. Alla fine dello scorso agosto in carcere c’erano 55.831 persone per 43.262 posti, Al momento dell’indulto c’erano in carcere 60.710 detenuti. Secondo le stime del Dap (Dipartimento amministrazione penitenziaria) fra poco si potrebbe arrivare alla cifra esplosiva di 67 mila persone incarcerate.

Adriano Todaro

domenica 9 novembre 2008

esulto o non esulto?

Alla vigilia di ogni incontro di calcio del campionato di serie A , uno dei tormentoni che riempiono le pagine dei quotidini sportivi è : se segno, esulto o non esulto?
E' il dilemma di ogni ex.
Ed ecco che gli ex si dividono in due categorie.
a) Quelli che se ne fottono e dichiarano (coraggiosamente) che esulteranno.
b) Quelli che non se ne fottono e dichiarano (con le lacrime agli occhi) che non esulteranno......


mercoledì 5 novembre 2008

i popoli esigono chiarezza


E’ festa per Barack Obama. E’ festa in tutto il mondo. E fa festa, nel suo microscopicoo spazio virtuale, anche la trazzera che per Barack ha fatto il tifo.
La vittoria è stata netta, decisa, giusta.
Il cammino inarrestabile sicuro e , soprattutto, non moderato. Barak, a parte la sua storia ed il colore della pelle, ha dimostrato che per vincere le elezioni, e per vincerle bene, bisogna essere decisi nel dichiarare tutte le differenze che ti distinguono da chi fino ad oggi ha governato per se e per i suoi amici.
Oramai i popoli di tutte le nazioni esigono chiarezza, coraggio e lealtà da coloro che saranno chiamati a governarli.
Non molto tempo fa qualcosa di simile era successo in Spagna con Zapatero.
Guardiamoci bene intorno. La favola dei moderati viene utilizzata solo da chi vuole imbrogliare , da chi diffonde paura, da chi vuole avere le mani libere per fare ciò che più gli conviene.
In un passato recente, si era dato del moderato a chi poi ha voluto la guerra, le guerre. Si era dato del moderato chi poi ha distrutto l’ambiente in cui viviamo, i servizi sociali, la solidarietà, a chi respinge con la forza della bugia i poveri del terzo mondo che arrivano nei paesi ricchi solo per non morire di fame. O per non essere uccisi o torturati dai signori delle guerre.
E si era dato dell’estremista a chi voleva impedire tutto ciò.
Con Barack, forse le parole avranno il loro vecchio e unico significato. I moderati, in politica, non esistono. E se si dichiarano tali , noi non li crediamo. Non li crediamo più! Moderato = falso, viscido, inconsistente.
A noi piacciono uomini e donne decisi, da una parte e dall’altra. Solo così è possibile capire chi sta dalla tua parte e chi non sta dalla tua parte. E Barack sta dalla nostra parte.
(pippo vinci)

lunedì 3 novembre 2008

quando si dice...la coincidenza


Molti di noi ricordano l'alluvione di Firenze. Era il 4 novembre 1966 e l'Arno ruppe gli argini e invase le strade ed i piani bassi del capouogo toscano.
Fu un momento drammatico e solo a Firenze si contarono 17 vittime. Altri 17 furono i morti nei centri vicini, lungo la valle del fiume Arno. Inestimabili anche i danni al patrimonio artistico.

Sempre il 4 novembre, ma del 1333 , e sempre a Firenze ci fu un'altra tremenda alluvione. Di seguito una breve cronaca dell'epoca ." La notte cominciò a mancare. Trovossi nel Valdarno di sotto grandissimo danno di bestiame, e di genti, e di case, e di masserizie, e furono molto guaste le semente, e andatone il fiore de’ terreni lavorati, e gran danno di mura delle Terre di Valdarno fece infino a Pisa. Dissono gli antichi, che mai non fu si grande acqua a’ loro tempi, e di ciò si dolsero quasi tutti i Taliani, del danno di Firenze, che fu inestimabile."

Nella foto, le due lapidi che ricordano l'altezza raggiunta dall'acqua al centro della città nelle due occasioni.
(la trazzera)

lunedì 27 ottobre 2008

indiani, mandateci una foto


E’ di questi giorni la notizia che anche l’ India (dopo URSS, USA, Cina e Giappone) ha inviato un satellite verso la Luna. E dalla Luna invierà delle immagini.
Tra i tanti misteri o presunti complotti storico-mondiali c’è quello delle missioni Apollo. La missione spaziale che ha portato per ben 6 volte astronauti americani sul suolo lunare. In tutto 12 uomini.
Quelle missioni, per alcuni (forse per molti) non sono state mai effettuate. O almeno non nei modi che ci sono stati mostrati e raccontati
In particolare Bill Kaysing, nel suo We never went to the moon (non siamo mai stati sulla luna) sostiene che quelle missioni non sono state mai effettuate e che quello che è stato mostrato in mondovisione era solo una messa in scena diretta addirittura dal noto regista di 2001 Odissea nello spazio Stanley Kubrik.
Perfetto.
Ma io mi chiedo. Con tutti questi satelliti che vanno e vengono dalla Luna, come mai nessuno di essi riporta sulla Terra foto e testimonianze delle missioni Apollo?
E dire che di oggetti ne sono stati lasciati! : la base del LEM (il modulo di atterraggio) , i trattorini lunari (quelli delle passeggiate) , bandiere, treppiedi, orme e così via.
Questi oggetti, considerata l’assenza di atmosfera, dovrebbero essere ancora lì assolutamente intatti e immobili.
Eppure nessuna foto (post missioni Apollo) li ha mai inquadrati. Come mai?

Si dirà che la Luna è grande e che probabilmente gli obiettivi scientifici delle missioni non posso essere deviati per quella che potrebbe essere considerata una inutile (!?) curiosità.
Ma io tendo invece a credere che quegli oggetti proprio non ci sono.
L’uomo, come dice Kaysing, non è mai stato sulla luna.
(pippo vinci)

martedì 21 ottobre 2008

Fonzie non sa chiedere scusa


E’ giunta l’ora della verità. Tutte le certezze dei neocon, dei moderati, dei fautori del libero mercato, della supremazia occidentale, del capitalismo senza regole, stanno ingoiando bocconi amari.
Eppure nessuno di loro ammette la sconfitta e meno ancora le colpe
Nessuno chiede scusa a chi sosteneva tesi esattamente opposte alle loro.
Il mercato crolla, la finanza di carta pesta si sgretola, le guerre in Iraq e Afghanistan si rivelano fallimentari, il terrorismo dilaga, gli immigrati aumentano. E nessuno dei colpevoli oggi appare in TV a dire: avevamo torto.
Chi, invece sosteneva le tesi opposte (che qui è superfluo rinfacciare), non esiste più; è stato spazzato via accusato di estremismo, comunismo, pacifismo irresponsabile, arretratezza e via dicendo.
Che fare? Non lo so.
Perché non chiederlo a chi aveva capito quello che non si doveva fare?
Probabilmente ha qualche idea in più. Ed invece no, la ricetta per ripartire la stanno elaborando coloro che ci hanno portato in questo pantano.
Coloro che non capiscono nulla di Pace, di assistenza, di etica, di intervento dello stato, di stato sociale, di bisogni primari, di regole da rispettare, di economia reale.
Ci sono Paesi che non sono toccati dalla crisi? Ci sono Paesi che hanno mantenuto basso il livello dei capricci costosi, dei facili guadagni?. Si, ci sono.
Chiediamo a loro come ripartire e facciamolo con l’umiltà di chi ammette di avere sbagliato.
(pippo vinci)

venerdì 17 ottobre 2008

Meyssan in pericolo


Thierry Meyssant , il giornalista francese che per primo ha dubitato della versione ufficiale dell"11 settembre" teme per a sua vita e vive in esilio.
L'autore del libro inchiesta "l'incredibie menzogna" denuncia la difficile situazione che si vive in Francia dopo l'avvento di Sarkozy al potere.
Le incredibili rivelazioni in queste intervista tratta dal sito Megachip

martedì 14 ottobre 2008

praticamente un racconto breve


Santa Caterina Villaermosa, con i suoi 25 caratteri, è il nome più lungo tra tutti i comuni siciliani.
E, per i suoi abitanti, deve essere una bella seccatura scriverlo ogni volta che devono compilare un modulo con i dati anagrafici.
Dovrebbe essere una vera consolazione per loro sapere che nel mondo esiste qualcosa di enormemente più impegnativo. Ci riferiamo agli abitanti di Bangkok il cui vero nome è:
"Krungtthepmahanakhon Amonrattanakosin Mahintharayutthaya
Mahadilokphop Noppharatratchathaniburirom Udomratchaniwetmahasathan
Amonphimanawatansathit Sakkathattiyawitsanukamprasit
"
che significa:"citta' degli angeli,la grande citta',la citta' della gioia eterna, la citta' impenetrabile del dio Indra,la magnifica capitale del mondo dotata di gemme preziose,la citta' felice,che abbonda nel colossale palazzo reale, il quale e' simile alla casa divina ove regnano gli dei reincarnati,una città benedetta da Indra e costruita per Vishnuskam".

Ma questo, comunque, è il nome “cerimoniale” della capitale della Thailandia; mentre nei moduli anagrafici i suoi abitanti scriveranno solo Bangkok (o come accidenti si scriverà nella loro lingua).
Se volete sentire pronunciare questo nome collegatevi al sito di Wikipedia che offre una registrazione che consente di ascoltare la pronuncia originale della parola.
Al secondo posto si trova: il nome di una collinetta nella Nuova Zelanda:
"Taumatawhakatangihangakoauauotamateaturipukakapikimaungahoronukupo-
kalwenuakitanatahu
"
Che significa:"il ciglio della collina dova Tamatea,l'uomo con le grandi ginocchia,
che scivolo' giu',sali' su e ingoio' le montagne (per percorrere queste terre),
(che e') conosciuto come il mangiatore di terre,suono' (con) il proprio flauto
per la sua amata
".
Praticamente un racconto breve.
Al terzo posto: "Llanfairpwllgwyngllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogoch"
piccola cittadina nel Galles, che significa:
"Chiesa di Santa Maria nella valletta del nocciolo bianco,vicino alle rapide ed
alla chiesa di San Tsylio nei pressi della caverna rossa
".
Per praticita' viene abbreviato in Llanfair PG.
Una registrazione della parola e' disponibile sulla pagina inglese di Wikipedia
dedicata alla cittadina.
Riteniamo che per indicare il nome dei suoi abitanti si dovrebbe ancora aggiungere il siffisso -ers pervenendo al termine
Llanfairpwllgwyngllgogerychwyrndrobwllllantysiliogogogochers" ossia abitanti di Llanfair PG

(beppe)

domenica 12 ottobre 2008

Le tasse che piacciono


In questo momento, in Italia c’è la febbre del superenalotto.
Il premio per chi farà 6 è (attualmente) di circa 80 milioni di euro. 160 miliardi di lire.
Per l’ultima estrazione dell ‘11 ottobre gli italiani hanno giocato circa 40 milioni di euro.
Ma sapete quante possibilità ci sono di fare 6?
Ecco di seguito la tabella delle probabilità legate alle combinazioni vincenti
una probabilità su 318 di fare tre
una probabilità su 11.793 di fare quattro
una probabilità su 1.232.901 di fare cinque
una probabilità su 103.769.105 di fare cinque + 1
una probabilità su 622.614.630 di fare sei

Qualche considerazione

a) Ipotizzando che ogni giocatore abbia giocato una combinazione diversa, si arriverebbe a sole 80 milioni di combinazioni, ben al di sotto di quelle necessarie perché almeno un giocatore faccia 6 sicuro (ripeto, più di 622 milioni);

b) anche le oramai emarginate (e quasi abbandonate) lotterie nazionali davano di gran lunga ai giocatori molte più probabilità di vincita (1 su 8-10.000.000). Inoltre, in quel caso, il biglietto veniva estratto tra tutti quelli venduti. Quindi il vincitore c’era sempre. Qui no. Anche se tutti gli italiani giocassero al superenalotto, potrebbe non vincere nessuno


c) Perché tanta gente si è riversata solo negli ultimi tempi sul superenalotto plurimiliardario anche se, abitualmente, il sei paga regolarmente almeno e 2 milioni di euro? Non sembravano sufficienti?

d) Considerato che c’è 1 incidente aereo ogni 83.000 voli (fonte Aircraft Crashes Record Office/BAA), perchè giocate all’enalotto sperando di fare 6 (1 probabilità su 622.000.000) e non siete terrorizzati di salire su un aereo dove, in proporzione, la morte è praticamente certa?

Ebbene, giocatori (italiani e non) , fermatevi; anche questo gioco è una grande truffa.
Ma come?! Vi incazzate se vi aumentano le (giuste) tasse e poi siete i primi a versare (volontariamente) somme gigantesche allo Stato senza (praticamente ) nulla in cambio.
E meno si vince, più aumenta il montepremi. E più aumenta il montepremi e più si gioca. E più si gioca , maggiori sono gli incassi di uno Stato allibratore e illusionista.
Un ultimo dato. Sapete quale è la percentuale delle vostre giocate che lo Stato incassa come tassa? Ben il 49 %.
Si, lo Stato si trattiene il 49% della vostra giocata. E con questi soldi non è tenuto a darvi in cambio nulla, nessun servizio fornito dallo Stato è obbligatoriamente collegato a questi introiti. E ora lamentatevi, per favore!
(pippo vinci)

giovedì 9 ottobre 2008

il disastro del Vajont


Vajont è il nome del torrente che scorre nella valle di Erto e Casso per confluire nel Piave, davanti a Longarone e a Castellavazzo, in provincia di Belluno (Italia).La storia di queste comunità venne sconvolta dalla costruzione della diga del Vajont, che determinò la frana del monte Toc nel lago artificiale.
La sera del 9 ottobre 1963 si elevò un immane ondata, che seminò ovunque morte e desolazione.
La stima più attendibile è, a tutt'oggi, di 1910 vittime.
Sono stati commessi tre fondamentali errori umani che hanno portato alla strage: l'aver costruito la diga in una valle non idonea sotto il profilo geologico; l'aver innalzato la quota del lago artificiale oltre i margini di sicurezza; il non aver dato l'allarme la sera del 9 ottobre per attivare l'evacuazione in massa delle popolazioni residenti nelle zone a rischio di inondazione.
Fu aperta un'inchiesta giudiziaria.
Il processo venne celebrato nelle sue tre fasi dal 25 novembre 1968 al 25 marzo 1971 e si concluse con il riconoscimento di responsabilità penale per la previdibilità di inondazione e di frana e per gli omicidi colposi plurimi.
Ora Longarone ed i paesi colpiti sono stati ricostruiti.
La zona in cui si è verificato l'evento catastrofico continua a parlare alla coscienza di quanti la visitano attraverso la lezione, quanto mai attuale, che da esso si può apprendere.

mercoledì 1 ottobre 2008

un buon cappuccino


Non voglio insegnare a nessuno a fare un buon cappuccino. Anche perché non lo so fare. Scrivo questo articolo , quindi, in qualità di assaggiatore di cappuccino e non di barman.
Vorrei, di conseguenza, suggerire 8 regole auree per potere giudicare (e non..fare) un cappuccino.
Quello che vedete nella foto a sinistra è (all’apparenza) un ottimo cappuccino. Ma non sempre ad una buona apparenza corrisponde una buona qualità. E’ vero invece che un cappuccino brutto a vedersi è, senza dubbio, brutto anche a bersi. E’ il caso della foto qui sotto.

Le regole:

1. La schiuma (meglio chiamarla crema) non deve essere grossolana, ma densa e senza evidenti bolle o bollicine;
2. lo spessore della crema deve essere minimo, di pochi millimetri;
3. il colore della crema sarà ambrato con striature, arcuate, marrone scuro; mai bianco.
4. la crema dovrà essere persistente. Essa infatti non deve mai scoprire il latte sottostante anche a tazza inclinata . Tanto che alla fine essa deve rimanere adagiata sul fondo della stessa tazza;
5. il sapore non deve tendere ne’ al latte ne’ al caffè. Il cappuccino, semplicemente, deve sapere di cappuccino;
6. cacao o cioccolata in polvere spruzzati sul cappuccino ne alterano profondamente il sapore e pertanto sono assolutamente da evitare;
7. la temperatura del cappuccino deve essere abbastanza alta, poco al di sotto di quella di un buon caffè;
8. il contenitore ideale per un cappuccino è la tazza in ceramica (cup) di medio-piccole dimensioni, con manico; da evitare contenitori in vetro, carta o plastica, e forme cilindriche (mug), a tronco di cono rovesciato o a sezione quadrangolare. Da evitare anche bicchieri o altro tipo di contenitore senza manico.
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p.s. diffidate di quei cappuccini serviti con "caffè a parte". Uno dei trucchi per fare un buon cappuccino è, infatti, legato all'abilità del barman di versare il latte nella tazza contenente già il caffè. Questo gesto, se ben fatto, è da molti considerato il vero segreto per ottenere un buon cappuccino. Ne deriva che il "caffè a parte" è inadeguato per raggiungere il nostro scopo: un ottimo cappuccino.
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(pippo vinci)

mercoledì 24 settembre 2008

per una informazione libera



venerdì 26 settembre a Torino , presentazione del Progetto Pandora per una libera informazione - interverranno Giulietto Chiesa e Ugo Gumpel.
Clicca sul logo e scopri i dettagli

non spezza la volontà, la rammollisce


(...)Se il dispotismo venisse a stabilirsi presso le Nazioni democratiche (...) sarebbe più esteso e più mite, e degraderebbe gli uomini senza tormentarli.(...) La specie di oppressione da cui i popoli democratici sono minacciati non somiglierà a nulla di quello che l'ha preceduta al mondo (...) Gli antichi nomi di dispotismo e di tirannia non sono appropriati.La cosa è nuova, bisogna quindi sforzarsi di definirla, dato che non riesco a denominarla.Vedo una folla innumerevoli di uomini simili e uguali che girano senza tregua su se stessi per procurarsi piccoli piaceri volgari, con cui si appagano l'anima.
Ciascuno di loro, preso da canto, è come estraneo al destino di tutti gli altri: i suoi figli e i suoi amici formano per lui l'intera specie umana; quanto al resto dei suoi concittadini, li ha accanto ma non li vede; li tocca ma non li sente; non esiste che in sé stesso e per sé stesso, e, se una famiglia gli resta pur sempre si può almeno dire che non ha più patria.(Dietro di loro) s'eleva un potere immenso e tutelare, che s'incarica solo di assicurare il loro godimento e di vegliare sulla loro sorte.
E' assoluto, minuzioso, regolare, preveggente e mite. Somiglierebbe alla potestà paterna se, come questa, puntasse a preparale gli uomini all'età virile; ma questo cerca solo,invece, di fissarli irrevocabilmente nell'infanzia; vuole che i cittadini se la godano, purché non pensino ad altro che a godersela.
Lavora volentieri alla loro felicità, ma vuole essere di questo l'unico agente e il solo arbitrio; si cura della loro sicurezza, prevede e assicura i loro bisogni, facilita i loro piaceri, conduce i loro affari principali, dirige la loro industria, regola le loro successioni, divide le loro eredità...(In questo modo, il sovrano), rende meno utile e più raro l'uso del libero arbitrio (...) non spezza le volontà: le rammollisce, le piega e le dirige; raramente obbliga ad agire: si oppone senza posa a che si agisca; non distrugge: impedisce di nascere; non distrugge: disturba, comprime, snerva, spegne, rende sciocchi, e infine riduce ogni nazione ad essere solo un gregge di animali timidi e industriosi di cui il governo è pastore.
(tratto da De la démocratie in Amérique - di A De Toqueville)

mercoledì 17 settembre 2008

tracciabilità


Tracciabilità e rintracciabilità alimentare di filiera nei prodotti agroalimentari: l'industria alimentare italiana ha applicato il sistema di tracciabilità documentale ai fini della sicurezza previsto dal regolamento comunitario 178/2002, fin dal primo gennaio 2005.
In base a queste disposizioni, ciascun operatore del settore deve essere in grado di indicare ai propri clienti e fornitori l’origine del prodotto messo in vendita. Ciò consente di identificare il prodotto, in modo che ne sia facilitato il ritiro in caso di pericolo per la salute del consumatore.
A Palermo non si sono persi d’animo e la norma è stata applicata persino dagli operatori del mercato popolare di Ballarò.
Eppoi si dice che in Sicilia non ci sono regole!
p.s. per i non siciliani : arrubbati = rubati, stolen, volè

giovedì 11 settembre 2008

qui i cani possono entrare

Le spiagge in inverno sono per tutti: cani e porci. In estate , le stesse spiagge, sono riservate ai porci. I cani non possono entrare. Danno fastidio ai porci che vogliono poterle sporcare in esclusiva. Hanno il copyright del sacchetto abbandonato, della cicca insabbiata e della lattina ammaccata, accartocciata, ma anch’essa abbandonata.
A Maccarese, sul litorale romano, prolungamento nord di Fregene, hanno pensato bene di riservare una spiaggia ai cani, anche in estate.
Ed ecco Bau Beach. Qui il cane è il benvenuto e per lui ci sono anche gli ombrellini (gialli) per il sole.
Cosa strana, qui a Bau Beach i cani vivono in grande armonia. Ma allora perchè in città si azzannano?.
In fondo, vivendo una comune condizione di schiavitù dovrebbero solidarizzare, coalizzarsi e tramare uniti contro chi li schiavizza. Ossia l’uomo. E invece no! Si azzuffano come cani (appunto).

So, a tal proposito, di toccare la sensibilità dei possessori cittadini di cani, ma se un animale (obiettivamente ritenuto superiore) tiene al guinzaglio un altro animale (obiettivamente ritenuto inferiore) non riesco a trovare una diversa chiave di lettura. L’essere superiore fa il padrone. L’essere inferiore fa lo schiavo. Schiavitù spesso “dorata”. Ma sempre di schiavitù si tratta. Al cane sono lasciati pochi “gradi di libertà” e tutti pagati a caro prezzo. Il cane non potrà più fare a meno del suo padrone (si dice cosi appunto: padrone). E questa dipendenza è scambiata dall’essere superiore per affetto. Ma è ovvio che affetto non è.
Altra cosa se i cani sono tenuti in campagna. Lì , giustamente, sono re, come i leoni nella savana


(Patrizia Scesi - Roma)

domenica 7 settembre 2008

l' 8 al posto del 3


Forse non tutti sanno che la data della firma dell'Armistizio tra Italia e Alleati è quella del 3 settembre 1943.
La più famosa ricorrenza dell' 8 settembre è dovuta al fatto che in questa data , con ben 5 giorni di ritardo, venne dato l'annuncio di tale avvenimento.
Ecco alcune foto dello storico momento.
Quache anno fa siamo stati a Cassibile in cerca dello storico luogo. Nulla.
Non c'è nulla. Ed il cippo dove fu poggiata una tavola di legno che reggeva i documenti da firmare per lo storico atto, si trova all'interno di un giardino di una casa di campagna privata!!


E' ancora una volta il caso di dire: "se questo posto fosse in America sai che pubblicità , sai che cortei di storici, curiosi e turisti.
Sai che musei, convegni e alberghi! "
Qui niente! Niente di niente!
(pippo vinci)

lunedì 1 settembre 2008

Niagara falls


Il divieto di fumo è sicuramente una cosa buona e giusta per vari motivi che non stiamo qui ad enunciare. Tanto questi motivi sono noti e logici. Appunto, logici.
Ma sebbene noti e logici è anche giusto, ogni tanto, rinfrescare la memoria in quei luoghi dove è più facile (e logico) che al fumatore venga la voglia di accendere il suo (rispettabile) vizio : ospedali, bar, ristoranti, sale scommesse, sale Bingo, uffici e bordelli.
Ma sul bordo di una cascata no!


p.s. ma nelle chiese … si può fumare?
(Pippo Vinci)
(la foto è stata scattata da Davide Consoli e riprende una caduta d'acqua delle Cascate del Niagara negli USA

martedì 26 agosto 2008

Avete presente il Vinavil?



Dopo anni di attesa, finalmente è arrivata: la crema che protegge dalle meduse.

L’ho comprata proprio all’inizio della stagione estiva.
Amo fare lunghe nuotate e mi scoccia doverle fare col terrore delle meduse.
Il flacone costa 16 euro.
Siamo finalmente a mare. Oggi non c’è rischio d meduse , mi dicono, ma non si sa mai. Ne basta una per rovinarti il bagno ed i successivi 4-5 giorni.
I postumi da attacco di medusa sono lunghi e fastidiosi. Prima brucia poi prude ed infine duole. Quindi meglio prevenire che curare.
Apro il costoso flacone, lo metto a testa in giù sopra l’avambraccio ed esce… esce… una cosaccia bianca, gommosa e untuosa.
Avete presente il Vinavil?. Uguale. Identico. E uno dovrebbe spargersi il corpo (tutto il corpo) di Vinavil?.
E’ questa l’idea geniale? Complimenti.
A parte il costo di un bagno, sapete quanto tempo occorre per spalmarsi la Vinavil sull’intero corpo? Dipende dal corpo, va bene, ma sempre un sacco di tempo ci vuole.

E se poi uno lascia una zona franca? Il tallone di Achille. La medusa di Ettore sa sempre dove colpire.
Comunque rinuncio alla protezione ed offro il flacone a chiunque ne faccia esplicita richiesta.

(Fabio Tarantino - Ostuni)

venerdì 22 agosto 2008

Inflazione in Zimbabwe


In questi giorni arrivano dall’Africa notizie al limite dell’incredibile. Riguardano l’inflazione in Zimbabwe. E l’incredulità è tutta nei dati che vengono resi noti.
L’ultimo parla di una inflazione
pari a 11,2 milioni %. In pratica se lo scorso anno per comprare un quotidiano ci voleva un euro oggi ce ne vogliono circa 112.000.
Ma già domani questo numero potrebbe crescere, visto che si parla di una inflazione giornaliera del 30%.
Altre fonti parlano di numeri meno eclatanti, ma sempre clamorosi visto che nessun dato scende sotto un “+ 2 milioni %”.
Molto meno, ma sempre pazzesco è!
Nello scorso mese di luglio la banca centrale di Harare ha messo in circolazione banconote da 100 miliardi di dollari locali che, al cambio, valgono appena 1 dollaro americano ovvero 66 centesimi di Euro.

(pippo vinci)

giovedì 7 agosto 2008

buone vacanze anche alla "banda degli omessi"

Come d'abitudine , in occasione di feste, vacanze e tarallucci, ci teniamo a fare gli auguri ai nostri lettori, collaboratori, amici vicini e amici lontani. Scusateci per qualche omissione. Buone vacanze, quindi, anche agli "omessi":
adolfo conte, alberto antonetti,alberto wolleb, alessandra bertorotta,alessandra lupo,alessandra vassallo,alessandro cusimano, amedeo contino, angela alagna, angela sgadari, angelina nogara, anita moretti casartelli, anna giordano, anna maria turcato,antonella gullo, antonella scianna, antonio piceno, antonio piparo,antonio terranova, antonio tricoli, armando guccione,assia,assunta armanio, attilio guarraci,aurelio scavone,barbara grimaudo, benedetto mazzola,bill mac stanton, blues historian blogspot,brigitte bavastrelli,calogero lo dico,cesare rao camemi,chicco di blasi,claudia giunta,concetta ansaldi,conticello,cosima ravello, cosimo fermo, dacia di cristina, daniela arletti,daniela calzoni, daniela tripisciano, daniela vinci, daniele arrigo, davide consoli, domenico puma,domenico sapuppo,donatella schembri,elisa deagostini, emanuele (elio) vitrano catania, emanuele dalli cardillo (il mio dentista), enrico lunetto,enrico sesti,enza di gangi, ettore pinsolo, fabio giambrone, federico guccione,francesca orlando, francesca terranova, francesco de rosa,franco clemenza,fulvio bellomo,gabriella bellorio, gabriella orlando, giacomo casartelli, gianpaolo vinciguerra ,giovanna lui, giovanna sausa, giovanna troisi,giovanna vesco, giovannella brancato,giovanni bonanno, giovanni butti, giovanni guccione, giovanni zagara,giuseppe caliri, giuseppe clemente, giuseppe cumbo, giuseppe giudice,giuseppe lo giudice,giuseppe prestigiacomo, guido sireci, ida agosta, irene liquidato,irene zanca,isabella ghezzi,la taverna del pavone, laura pantaleone,laura picone, leanne estreich, lella valenti, lena aggio butti,leoluca orlando,letizia,lidia tarantino,lia sava, loredana cammarata,lorena balsano, lorenzo de gama, lucio pristina,luca adragna,luca cuppari,luigi altezza, m carmela vinci, marcello philippson,margarete miceli, margherita bazzi, margherita casartelli, maria amoroso, maria buttitta,maria castri, maria chiara pavone,maria grazia nicoletti, maria licciardi, maria vinci contino, marianna parlato,marica castello,mario pasquotto, marta terranova, matilde, maurizio busè,maurizio chierici,maurizio contino, maurizio giuliano,michele lacagnina,mimmo giubilaro, monica butti, monica picone, moshem,nadejda vassileva,natasha murgia,neil snake, nicola lombardozzi,ninni picone, ninni vinci, ottavio terranova, paola barbasso, paola pintacuda, paola sconzo, paolo di matteo, paolo greco, paolo minoia,pete greenway, patrizia lo campo, pierre lo dico,pietro cavarretta, pietro teresi, pietro vinciguerra, pino potestio,pino zac,pippo montedoro, pippo sole, pippo sutera,ramona balsano, renzo romano, rita borsellino, rita foti,roberto cappedelli,roberto morpurgo, rosalia fatta,rosalìo, rosa bertolino,salvatore altamore, salvo barbaro, salvo caleca, salvo de caro, sandra conti, sandra torina, sandro cuccio,sara casartelli, sasà modica, sciacca in my mind, sebastiano cinque, sergio munafò,simona pantaleone, slavo simeonov, stefania mento, stefano baldi,stefano picone sr,stefano picone jr, stella, sudir de gregorio, teta gino,tonino simeti,valeria di chiara, valeria giunta,valeria vinci, vincenzo lo re, vincenzo lotà, vito lo jacono,vivi sgadari.... la banda degli omessi

mercoledì 6 agosto 2008

where have all the flowers gone

words and music by Pete Seeger
performed by Pete Seeger and Tao Rodriguez-Seeger

(clicca qui per il videoclip)

Where have all the flowers gone?
Long time passing
Where have all the flowers gone?
Long time ago
Where have all the flowers gone?
Girls have picked them every one
When will they ever learn?
When will they ever learn?

Where have all the young girls gone?
Long time passing
Where have all the young girls gone?
Long time ago
Where have all the young girls gone?
Taken husbands every one
When will they ever learn?
When will they ever learn?

Where have all the young men gone?
Long time passing
Where have all the young men gone?
Long time ago
Where have all the young men gone?
Gone for soldiers every one
When will they ever learn?
When will they ever learn?

Where have all the soldiers gone?
Long time passing
Where have all the soldiers gone?
Long time ago
Where have all the soldiers gone?
Gone to graveyards every one
When will they ever learn?
When will they ever learn?

Where have all the graveyards gone?
Long time passing
Where have all the graveyards gone?
Long time ago
Where have all the graveyards gone?
Covered with flowers every one
When will we ever learn?
When will we ever learn?

©1961 (Renewed) Fall River Music Inc
All Rights Reserved.

Gustatevi il video clip su you tube
clip

giovedì 31 luglio 2008

Il governo dei ricchi voluto dai poveri è democrazia ma non è giustizia

Il ricco che esibisce il potere della ricchezza e l’ammiratore del ricco sono tipi umani regrediti nell’evoluzione. Il ricco ha necessità di esercitare il potere sugli altri, ma il ricco ha sempre paura: per difendere il potere si costruisce leggi favorevoli.
Quando il ricco diventa modello sociale, il problema non è tanto politico, ma antropologico. Privilegia i lati deteriori della natura; governa con blandizie e sviluppa aspetti non essenziali alla convivenza umana. Prima o poi questo tipo di violenza svuota le energie della gente dirottandole su obiettivi minuscoli: l’interesse privato e il possesso materiale primeggiano sugli ideali.
La nostra società – scuola e cultura, religione e Chiesa, politica e informazione, vita quotidiana e famiglie- non ha saputo produrre frutti migliori per evitare che la maggioranza fosse attratta da un certo esemplare umano

(Maurizio Chierici)

mercoledì 30 luglio 2008

Paese che vai usanze che trovi!

1- In Libano gli uomini possono per legge avere rapporti
sessuali con animali, purché si tratti di femmine. Avere rapporti
sessuali con un animale maschio è un reato punibile con la morte.

(Ah, beh, così > va bene!).

2 -Nel Bahrein, la legge consente a un medico di sesso maschile di fare una visita
ginecologica a una donna, ma non di guardare direttamente i suoi genitali. Può soltanto
vederli riflessi in uno specchio.

(Ma che gente è?!!!)

3 -Ai musulmani è proibito guardare i genitali di un cadavere, e questo vale anche per
gli impresari di pompe funebri; gli organi sessuali dei defunti devono sempre restare coperti da un mattone o un pezzo di legno per tutto il tempo.

(Un mattone?)

4 -Nell'anno 1969 è bastata la potenza di calcolo di due Commodore 64 per mandare con successo una navicella sulla Luna. Nell'anno 2003 è necessario un Pentium 4 a 2000 Mhz per far funzionare
Windows XP.

(Qualcosa deve essere andato storto)

5 -In Indonesia la masturbazione viene punita col taglio della testa.
(Se la applicassero anche in Italia non rimarrebbe più nessuno...)

6 -A Guam ci sono uomini il cui lavoro a tempo pieno consiste nel girare per le
campagne e deflorare giovani vergini che pagano per il privilegio di
stare con un uomo per la prima volta. Il motivo: La legge dell'isola stabilisce a chiare lettere che una donna vergine non può sposarsi.

(Pensiamoci un attimo: esiste in qualche altra parte del mondo un lavoro
anche lontanamente simile a questo?)

7 -A Hong Kong, una moglie tradita può uccidere il marito adultero, la legge glielo consente; ma
può farlo solo a mani nude. Mentre può uccidere come più le aggrada l'amante del marito.

(Ah! La Giustizia!)

8 - A Liverpool, Inghilterra, la legge ammette commesse in topless, ma solo nei negozi di pesci
tropicali. (Naturalmente!)

9 - A Calì, in Colombia, una donna può avere rapporti sessuali soltanto col marito, e la prima volta che ciò accade, nella stanza dev'essere presente anche la madre di lei.

(La sola idea fa venire i brividi.)


10 - A Santa Cruz, in Bolivia, un uomo non può avere rapporti sessuali con una donna e con la figlia di lei contemporaneamente.

(Immagino che si sia trattato di un problema abbastanza grave, se hanno dovuto farci su una legge.)

11 - Nello stato americano del Maryland, le macchinette dispensatrici di preservativi sono illegali. Cessano di esserlo solo se si trovano 'in luoghi dove si vendono bevande alcoliche da consumare sul posto'.

(L'America è un grande paese o no? Forse, però, non grande quanto Guam.)

12 - L'orgasmo di un maiale dura 30 minuti.

(Nella mia prossima vita voglio essere un maiale!!!)


13 - Sbattere la testa contro il muro fa consumare 150 calorie l'ora.

(Continuo a preferire la storia del maiale.)


14 -Esseri umani e delfini sono le uniche specie che praticano il sesso per
trarne piacere.

(Forse è per questo che Flipper sorride sempre?)

15 -Il muscolo più forte dell'organismo è la lingua.

(Hummm ... non faccio commenti.)

16 - Alcuni leoni si accoppiano più di 50 volte al giorno.

(Nella mia prossima vita voglio sempre essere un maiale:
preferisco la qualità alla quantità.)


17 - Nelle farfalle la sede del senso del gusto sono le zampe.

(Oddio!!)

18 - L'occhio dello struzzo è più grande del suo cervello.

(Conosco persone con lo stesso difetto.)

19 - Le stelle marine non hanno cervello.

(Conosco persone che hanno anche questo difetto).

(Ma rinascerò maiale????)

(pippo montedoro)

sabato 26 luglio 2008

Padroni o no della propria vita?





Il cardinale Ersilio Tonini, riguardo al caso di Eluana Englaro*, ha dichiarato :” nessuno è padrone della propria vita e tanto meno di quella altrui”.
L’affermazione, ripetuta spesso da molti, è di effetto, ed appare incontestabile. Soprattutto da un punto di vista religioso. In realtà è confutabile. Non è del tutto vero che non siamo padroni della nostra vita. Il Signore una sorta di limitata signoria su di essa ce l’ha concessa: possiamo, ad esempio, sacrificarla a favore del prossimo, possiamo “darla per gli amici” (cfr Gv 15, 13); inoltre abbiamo la possibilità di allungarla, ricorrendo anche a mezzi artificiali (medicine, operazioni chirurgiche, trapianti ecc.), e ciò fa supporre che, in casi particolarissimi, sia lecito anche abbreviarla. Per il Signore non sembra tanto importante quanto si vive, ma come si vive: sia nel bene che nel male. La vita, quella terrena, possiamo anche perderla (cf Mt 10, 39); necessario è non sprecarla.
Per chi la possiede, la vita in questo mondo non ha valore assoluto (cf Gv 10, 25). La seconda parte dell’affermazione, invece, è verissima. Però essa dà ragione ai giudici che hanno emesso la sentenza. Se non siamo padroni della vita altrui, infatti, come possiamo arrogarci il diritto di negare agli alti la signoria sulla propria vita?
Chi vieta agli altri d’essere padrone della propria vita, si fa padrone della vita altrui.

Renato Pieri – ex docente di religione cattolica

La signora Englaro è in coma irreversibile da 16 anni, in seguito ad un incidente stradale. Recentemente i suoi familiari hanno chiesto al Tribunale il permesso di sospendere le cure. Il Tribunale ha risposo positivamente. Ne è nata la solita discussione mediatica sulla legittimità della eutanasia

lunedì 21 luglio 2008

lampeggio pericoloso

Stavo percorrendo la statale 624 che da Palermo conduce a Sciacca in provincia di Agrigento, quando mi accorgo che da qualche momento tutte le macchine che incrociavo “mi lampeggiavano”.
Il segnale è chiaro. In gergo automobilistico esso significa: ”attento amico che c’è la polizia”.
Faccio qualche ettometro (che bella parola!) e passo davanti ad una gazzella con autovelox incorporato.
Non avevo nulla da temere. Il limite di velocità era di 90 ed i miei strumenti segnavano appena i 75 .
Io per abitudine, prudenza o vigliaccheria, viaggio sempre molto al di sotto dei limiti massimi di velocità. E quel lampeggiare mi ha dato molto fastidio. A pensarci bene quel messaggio in codice non fa parte di un linguaggio tra automobilisti, ma di un linguaggio tra automobilisti delinquenti.
Questi “presunti” amici non sanno che la velocità uccide? Non sanno che le regole si rispettano con e senza la minaccia di un autovelox? E se uno va oltre i limiti è bene che venga fermato, sanzionato ed al limite eliminato per un po’ dalle strade. Egli potrebbe infatti essere la causa di un incidente mortale dove la vittima potrebbe essere proprio chi lampeggia o, peggio, un suo figlio o nipote.
E’ questa l’Italia dei furbi senza regole che alla fine fanno male a se stessi ed agli altri.

(pippo vinci)

mercoledì 16 luglio 2008

a misura d'uomo


Dalle origini della cosiddetta civiltà ad oggi, l’uomo ha fatto sempre progressi, se non altro dal punto di vista tecnologico e da quello del comfort. Qualche dubbio rimane sui progressi legati alla sfera morale e comportamentale.
C’è però un disciplina “umana” che negli ultimi 60/70 anni ha subito un forte processo involutivo. E’ il settore della architettura abitativa. Se passeggiate nel centro storico di qualunque città europea, non potete non sentirvi “a vostro agio”. Tutto quello che vi circonda è fatto a misura d’uomo.
Lo stesso non si può dire se si passeggia (!?) tra i palazzi dei quartieri periferici . Sbaglio?
Certo, ci può essere qualche roboante eccezione come Berlino e Barcellona. Ma a parte che lì sono stati impiegati i migliori architetti mondiali, non sono certo che tutti (ed io tra questi) si sentano confortati passeggiando sotto le aggressive costruzioni di Renzo Piano a Berlino.
Ma anche in passato c’erano architetti “mondiali” che realizzavano palazzi da sogno e cattedrali imperiose, ma poi chi progettava le case per i semplici esseri umani si atteneva a dei criteri che oggi sono stati completamente disattesi.
Una sola eccezione, il comfort delle nuove abitazioni.
In sintesi io ritengo che oggi la migliore casa sia quella di un centro storico ristrutturata all’interno con le attuali tecniche che offrano a chi vi abita comfort e protezione.

(Pippo Vinci)

sabato 12 luglio 2008

saggezza indiana

Solo quando l'ultimo fiume sarà prosciugato, quando l'ultimo albero sarà abbattuto, quando l'ultimo animale sarà ucciso, solo allora capirete che il denaro non si mangia.

(Profezia Creek)

sabato 5 luglio 2008

licenziamo i (veri) fannulloni

"Abbasso i fannulloni, al rogo i fannulloni, licenziamo i fannulloni".
Se poi questi sono nella Pubblica Amministrazione ecco trovato il problema dei problemi.
Ma prima di proseguire vorrei spiegare chi sono (per me) i fannulloni.
I fannulloni sono coloro che al lavoro non lavorano pur essendo nelle condizioni di svolgere con profitto il proprio dovere.

Ne conseguono queste considerazioni
1) chi finge di essere al lavoro ed è invece a spasso o peggio a svolgere un'altro lavoro non è un fannullone. E' un truffatore. E come tale va smascherato, perseguito, arrestato e condannato;

2) chi cerca di lavorare con onestà e rispetto delle regole e non può farlo perchè i superiori glielo impediscono. Non è un fannullone, ma una vittima e come tale va aiutato, non insultato;

3) chi cerca di lavorare, ma non trova pratiche da sbrigare sul tavolo perchè la disorganizzazione del lavoro lo esclude dal processo amministrativo, non è un fannullone, ma una vittima della burocrazia ed un frustrato che come tale dovrà essere aiutato, non insultato;

4) chi cerca di lavorare bene ed in modo ordinato, continuo e regolare per tutto l'anno, ma si trova a doverlo fare con affanno solo nei 3 o 4 mesi in cui i lavoro è concentrato sempre per difetto di organizzazione, va compreso ed aiutato, non insultato;

5) chi cerca di lavorare con serenità e profitto e non può farlo perchè: non ha il telefono abilitato, non ha il PC collegato alla rete, non funziona la fotocopiatrice, il sistema di climatizzazione è fuori uso da giugno a settembre va aiutato, non insultato;

6) chi nel lavoro si fa cogliere dallo sconforto e lavora demotivato e con lentezza perchè nessuno lo ascolta quando ha una buona proposta da fare, nessuno lo ringrazia per avere fatto un lavoro al di là delle proprie competenze, per essere rimasto in ufficio oltre il tempo previsto dal suo contratto, deve essere ascoltato, non insultato;

7) chi lavora nel terrore e non ha il coraggio di contraddire dei dirigenti prepotenti ed incapaci di svolgere il proprio lavoro che sarebbe quello di organizzare il lavoro e di gestire il personale, va sostenuto e incoraggiato, non insultato;

8) chi , invece, pur avendo un ufficio ben equipaggiato ed accogliente; un dirigente capace , onesto e preparato; un ambente sereno; un lavoro gratificante e ben organizzato; la possibilità di lavorare entro i limiti imposti da norme e regole; la gioia di essere consultato per argomenti che afferiscono la propria competenza. Ecco chi, pur avendo tutto questo, non lavora, va licenziato. E' lui il vero fannullone.

Ecco , il lavoro che deve fare chi autorevolmente grida contro i fannulloni è quello di individuare quei casi (pochi o molti non lo so) che coincidono con l' 8^ condizione.
Solo dopo, e non prima, si può fare la guerra ai veri fannulloni.

Se poi questi moralizzatori della Pubblica Amministrazione volessero darci qualche idea su come risolvere i casi da 2 a 7 gliene saremmo molto grati, sia come utenti che come presunti fannulloni.


P.S. comunque a chi ama l'ozio ed il far nulla, consigliamo e dedichiamo un sito http://www.fannullone.com/


(amedeo contino)


martedì 1 luglio 2008

poi si vedrà

Manca l'energia?
Niente paura facciamo le centrali nucleari.
E le scorie?
Poi si vedrà

C'è troppa immondizia?
Niente paura facciamo i termovalorizzatori.
E i tumori?
Poi si vderà

Ci sono pochi diplomati in Italia?
Niente paura, promuoviamo tutti.
E l'ignoranza?
Poi si vedrà

Ci sono troppe macchine in città?
Niente paura facciamo i mega parcheggi.
Nessuno allora lascerà le macchina a casa!
Poi si vedrà

Alcuni immigrati rubano?
Niente paura li espelliamo tutti.
E quelli onesti?
Poi si vedrà

Sono pochi esempi di come in Italia si risolvono i problemi. Partendo dalla fine , spendendo molti soldi e con molta demagogia.
E poi è complicato e anti popolare costringere i cittadini ad una vita più morigerata, rispettosa degli altri e con qualche sacrificio in più i cui frutti si vedranno nel corso degli anni.
Meglio l'uovo oggi

lunedì 23 giugno 2008

Noi sottoscritti, cittadini del Canada

Il 10 giugno 2008, Libby Davies ha dato lettura alla Camera dei Comuni del Canada di una petizione di cittadini che si appella all'apertura di un'inchiesta canadese sugli attentati dell'11 settembre 2001.
Deputata di Vancouver, la Davies è stata la prima parlamentare canadese omosessuale ad aver fatto coming out, ed è nota per il suo impegno contro la guerra in Iraq. Presiede il gruppo parlamentare dei 30 deputati del Nuovo Partito Democratico (New Democratic Party, membro dell'Internazionale socialista).
Ecco il testo della petizione :
«Noi sottoscritti, cittadini del Canada, vogliamo attirare l'attenzione della Camera su quanto segue:
Che testimonianze e prove scientifiche dimostrano che il rapporto della commissione d'inchiesta ufficiale sugli avvenimenti dell'11 settembre 2001 è un documento ingannevole e che i suoi autori, siano essi consapevoli o meno, sono colpevoli di occultare gli avvenimenti reali dell'11 settembre 2001. Le prove accumulate dimostrano in modo evidente che le torri 1, 2 e 7 del World Trade Center sono state demolite con l'aiuto di apparati esplosivi e che la teoria ufficiale a sostegno della tesi che le tre torri siano crollate in seguito all'impatto degli aerei e del calore degli incendi susseguiti è innegabilmente falsa.
Noi siamo fermamente persuasi che degli elementi in seno al governo statunitense siano stati complici dell'assassinio di migliaia d'innocenti l'11 settembre 2001. Questo fatto ha portato il Canada a impegnarsi nella presunta “guerra al terrorismo” e a cambiare in peggio la nostra politica nazionale e internazionale. L'11 settembre 2001 continuerà ad avere conseguenze nefaste per tutti se ci rifiutiamo di esaminare i fatti attentamente e in modo obiettivo.
Per queste ragioni, i firmatari della presente petizione chiedono al Parlamento:
1. Di lanciare immediatamente la sua propria inchiesta sugli accadimenti dell'11 settembre 2001 in nome dei 24 cittadini canadesi uccisi quel giorno a New York City.
2. Agire per legge, alla luce della propria inchiesta, aiutando a perseguire i veri colpevoli davanti alle giurisdizioni internazionali.
Per la verità e la responsabilità.»
Ricordiamo che il Parlamento del Venezuela ha adottato una mozione che richiede al presidente Bush delle spiegazioni sulle incoerenze della sua versione degli attentati dell'11 settembre 2001 e che il Senato del Giappone ha rifiutato di inviare nuove truppe nipponiche in Afghanistan fintantoché le accuse dell'amministrazione Bush sulla responsabilità di quel paese negli attentati dell'11 settembre non saranno corroborate da prove.
Sabato 14 giugno 2008.

Articolo originale: Les députés néo-démocrates canadiens mettent en cause l'administration Bush dans les attentats du 11 septembre

(tratto dal sito Megachip)

incredibile!

C'è ancora molta, troppa gente che sottovaluta il problema del controllo della televisione da parte di Berlusconi. Il vero problema sarebbe (dicono) che la sinistra non ha un progetto da proporre. E' vero (in parte) anche questo, ma non è certo il problema principale.

continua nella pagina politica

mercoledì 11 giugno 2008

la fanciulla di Castellana



Ancora visibile su Google Earth la straordinaria sagoma della fanciula di Castellana. Noi che abbiamo scoperto l'immagine vogliamo riproporla in prossimità di una nuova stagione della mietitura del grano sperando che qualcuno ci faccia sapere qualcosa su questo fenomento che , ricordiamo, altro non è che un campo appena mietuto (foto luglio 2007).


Il campo si trova nelle campagne a Nord di Castellana Sicula in provincia di Palermo. Per chi volesse controllare, l'immagine può essere osservata digitando su Google Earth le coordinate geografiche che sono le seguenti : 37° 48' 16.90" N / 14° 02' 35.31" E.

Oppure digitando il nome della località (Castellana Sicula) e spostandosi con il cursore leggermente a nord del centro abitato.

benvenuti e scusateci!


In questi giorni è possibile vedere, su History Channel, il bellissimo documentario intitolato “la storia del razzismo”.
La visione di questo film, non può che toccare le coscienze dell’ uomo bianco che dovrebbe vergognarsi solo di discutere il problema dell’immigrazione.

Nel filmato vengono via via sciorinate tutte le atrocità commesse dagli europei nel corso dei secoli Invadevano terre altrui senza permesso di soggiorno, senza documenti e senza un contratto di lavoro
Trucidavano, schiavizzavano, stupravano e depredavano intere comunità indigene.
E’ successo in America , è successo in Africa è successo in Oceania ed in India.
Tutto questo ha portato ad un impoverimento, ad oggi irreversibile, di quei luoghi dove continuiamo a portare odio, fame e guerre.

Addirittura nel XIX secolo le devastazioni portate dai coloni europei venivano giustificate utilizzando criminosamente i risultati delle ricerche di Darwin sulla evoluzione delle specie.
Si diceva che l’uomo bianco, essendo il più forte e il più dotato intellettualmente doveva, per legge di natura, dominare gli altri uomini della terra..
Oggi è la negazione della stessa legge di Darwin e la diffusione al suo posto del creazionismo che vengono presi a giustificazione della superiorità del bianco cristiano sulle altre etnie blasfeme.

Bene, io credo che, per ovviare ad un millesimo dei danni compiuti, l’uomo bianco dovrebbe accogliere sulle proprie terre ogni uomo che lo desideri, ogni uomo che fugge da quelle terre che noi gli abbiamo devastato e impoverito. E questo senza chiedergli nulla in cambio, neanche la legalità visto quello che abbiamo fatto noi a loro facendoci beffa di ogni principio non solo legale , ma anche etico e morale. Inoltre ad od ogni ingresso dovremmo consegnargli una targa con la scritta "benvenuti e scusateci!"

(pippo vinci)

sabato 7 giugno 2008

stolen from hotel


Scagli la pietra chi non ha mai rubato in una camera d’albergo!
Anche un posacenere, una penna, un block notes, uno shampoo e così via.
In effetti questi furtarelli innocenti e puri sono stati sempre “approvati” ed auspicati dagli stessi albergatori che tutto sommato sanno che questi piccoli oggettini, riportando il logo del loro inn costituiscono un veicolo pubblicitario a bassissimo costo.
Ma nessuno fino ad oggi aveva avuto una idea tanto simpatica come quella dell’hotel Days Inn di Ottawa in Canada. Sulle biro che si trovano sul desk della camera è stampata la scritta “rubata dall’hotel Day Inn di Ottawa centro” . Un invito cui credo nessuno riuscirebbe a resistere. Io, per esempio, non ce l’ho fatta! Ed eccola fotografata sul desk di casa mia a Toronto.

Pete Greenway -Toronto (Canada)

lunedì 2 giugno 2008

C.V.D. : Come Volevasi Dimostrare


Il 13 maggio scorso abbiamo pubblicato su questa pagina l’ articolo dal titolo:un sistema per fare soldi. Il post si riferiva alle zone ZTL* istituite in molte città italiane con il fine (ufficiale) di ridurre il tasso di inquinamento provocato dalle auto e dalle moto. In particolar modo quelle meno recenti che, in modo alquanto subdolo e misterioso, vengono classificate Euro 1 ed Euro 0.
In quell’articolo insinuavamo che tali soluzioni, mentre da un lato non risolvono il problema, dall’altro favoriscono le case costruttrici di automobili (tipo FIAT) che avrebbero venduto auto ultimo modello (Euro 4) a quei poveri (in senso letterale) cittadini che si ostinavano a mantenere in circolazione vecchie auto Euro 0 od Euro 1.
La foto che abbiamo pubblicato in cima a questo articolo (scattata a Palermo questa mattina) dimostra che avevamo pienamente ragione.
Fra non molto ci sentiremo dire che l’amministratore delegato della FIAT (Ing Marchionni), è un genio del mercato e dell’industria per avere saputo vendere più macchine dei suoi predecessori. I quali erano geni finché i vari governi che si sono succeduti continuavano ad asfaltare l’Italia invece di incrementare i traffici su rotaia e su mare. E di rendere molto più efficiente il trasporto pubblico intra moenia

Io aggiungerei che si dovrebbe pensare anche a quei poveri (riletterale) cittadini che 8 – 10 - 15 anni fa hanno acquistato, con sacrifici, un’auto e l’hanno mantenuta in perfetto ordine e che ora si trovano nella condizione di non potere entrare in città e di non potere acquistare un’auto nuova. A meno di ulteriori costose rate da versare ai geni dell’industria automobilistica.
….e anche se non sono poveri, perché costringerli?

E poi, come può un’auto di soli 10-15 anni essere considerata vecchia e fuori uso?!?!?
E’ curioso come l’economia di mercato e del consumo esiga lavoratori più longevi e macchine più fragili. Si tende infatti ad allungare la vita lavorativa degli operai ai quali si fanno costruire macchine che, invece, durino sempre di meno. Con buona pace per i problemi dell’energia e dei rifiuti.

P.S. anch’io ho una efficientissima Peugeot 106 del 1995 (Euro 0)

(pippo vinci)

*ZTL = Zona a Traffico Limitato

lunedì 19 maggio 2008

aldilà delle strisce


Quasi tutti gli Italiani hanno un mezzo di trasporto privato. Quasi. Tutti gli italiani, invece, hanno i piedi. Tutti. Usano i piedi anche gli automobilisti che, una volta posteggiato il mezzo motorizzato o una volta scesi dal mezzo pubblico, si recano a piedi verso la meta del loro tragitto. C’è poi chi, a piedi, svolge il suo lavoro.
Insomma tutti siamo pedoni. Per diletto, per lavoro, per necessità. Ma quanto vengono rispettati i pedoni nelle città italiane? Abbastanza (al nord); poco (al centro); molto poco (al sud), quasi niente (nelle isole), niente (a Palermo)
L’ultima frontiera dello spregio dei pedoni sono le strisce pedonali ed il semaforo. Le ultime statistiche sugli incidenti rivelano che il 12,4% delle vittime sono pedoni ed il 30% di questi vengono uccisi sulle strisce pedonali
Osservando un incrocio con semaforo a Palermo ci accorgiamo che la linea di sosta di auto e motoveicoli è sempre “aldilà” delle strisce pedonali. Quindi il pedone , anche con il verde dalla sua, non può mai attraversare tranquillo.

In un documento “reale” del RACI” (Reale Automobile Club d’Italia), realizzato in collaborazione con il Comune di Modena, si elencano le 10 regole che un pedone deve seguire per aumentare il suo livello di sicurezza. Un vero e proprio decalogo che è d’estrema attualità. L’evoluzione dell’automobile chiedeva di sensibilizzare la cittadinanza. Già allora avevamo la coscienza di sollecitare l’osservanza dei regolamenti stradali, come un atto di solidarietà sociale, oggi dimenticata. Un decalogo per il pedone, da rileggere facendolo proprio:
1 - Cammina sempre sui marciapiedi anche se devi allungare il percorso
2 - La strada è oggi fatta prevalentemente per i veicoli. Attraversala soltanto quando è indispensabile e con prudenza
3 - Attraversando la strada non essere mai distratto né col pensiero né con lo sguardo
4 - Attraversa la strada ad angolo retto e quando è libera
5 - Non attraversa la strada immediatamente prima o dopo il passaggio di un veicolo, in particolare se si tratta di un tram
6 - Agli incroci attraversa la strada esattamente nel punto indicato dai bulloni e dalle strisce bianche
7 - Osserva scrupolosamente i segnali che regolano la circolazione stradale. Potrai attraversare la strada solo quando il fanale dà il segnale verde
8 - Non indugiare sulle cantonate
9 - Non dimenticare che su strade bagnate e lisce, i veicoli difficilmente possono arrestarsi con prontezza
10 - Quando usi i mezzi di trasporto pubblici non scendere o salire, quando il veicolo è in corsa.
Osserva scrupolosamente il presente decalogo se non vuoi mettere a pericolo la incolumità tua e quella degli altri.

(amedeo contino)

martedì 13 maggio 2008

un sistema per fare soldi


Torniamo a parlare delle zone ZTL, oramai attive in tante città d’Italia. E della tassa per entrarvi con la propria autovettura. Tutte le contraddizioni di questa manovra portano ad una sola conclusione: è un sistema per fare soldi da parte di comuni che non riescono più a coprire le spese di gestione.

Tutti i cittadini coinvolti sanno che l’inquinamento non cesserà; che lo stesso inquinamento aumenterà quanto meno nelle zone periferiche e che del provvedimento si avvantaggeranno, tra gli altri, le case produttrici di automobili che sospetto abbiano spinto per l’adozione di questa soluzione (non soluzione) del problema dell’inquinamento da gas di scarico. Poi il Sig Marchionni passerà per essere un grande manager.

Detto questo, io penso che le stesse amministrazioni comunali potrebbero addolcire la pillola se utilizzassero almeno una parte delle cospicue entrate per azioni che potrebbero VERAMENTE ridurre l’evento inquinante. Scegliere tra le seguenti:

1. acquistare molti autobus per il trasporto cittadino
2. vendere a prezzi scontati abbonamenti annuali per i mezzi pubblici
3. istituire molte zone verdi al posto dei centri commerciali progettati
4. piantare molti alberi lungo le strade cittadine
5. aumentare il numero dei taxi e ridurne le esose tariffe
6. realizzare piste ciclabili sicure
7. liberare i marciapiedi dalle automobili posteggiate
8. vietare la circolazione in città dei SUV

martedì 6 maggio 2008

piccoli e attraenti negozietti

Ho scoperto perché Parigi è bella : non ci sono centri commerciali. E non ce ne sono perché sono vietati. E sono vietati perché , dicono i francesi, strozzerebbero il piccolo commercio. E, in più, sono mostruosi. Inoltre il piccolo commercio è essenziale per mantenere una metropoli a “misura d’uomo”. E ancora , i centri commerciali incrementano mostruosamente il traffico delle automobili private.
In Italia tutto questo verrebbe considerato come un ostacolo alla modernità ed allo sviluppo. Un limite alla crescita dell’occupazione ed un' offesa personale ad architetti ed ingeneri nostrali che non sono costretti ad essere dei geni per progettare grossi parallelepipedi in cemento (forse armato) dentro cui piazzare geometrici scomparti per la vendita di ogni bene di consumo.
Diverso sarebbe il loro impegno (professionale e culturale) se, per ottenere la stessa parcella, dovessero progettare (o ristrutturare) centinaia di piccoli e attraenti negozietti da armonizzare negli splendidi centri storici della nostre città o da inserire nelle squallide periferie dove creerebbero un “traffico pedonale” umanizzante e poetico.



(pierre lo dico)

venerdì 2 maggio 2008

Vespa World Days

24, 25 , 26 e 27 aprile 2008, Vespa World Days a Cefalù. Ci siamo stati e vogliamo documentarlo con una sola immagine.

E' la vespa siciliana di Francesco Lo Gaglio di Partinico (PA).