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| Frusta e Bertolotti |
dal 6 al 18 maggio al teatro Menotti di Milano
Se vi invitassero ad andare al teatro per sentire (come diceva Eduardo) una commedia ambientata in un ospizio per anziani, recitata da attori ultrasessantenni non professionisti e scritta da un autore (ancora ) semisconosciuto, credo che cerchereste sempre qualcos'altro da fare. O comunque una scusa per non andare.
Il Tramonto sulla pianura, un testo scritto da Guido Conti e messo in scena da Emilio Russo e Caterina Spadaro in questi giorni al teatro Menotti di Milano, si può presentare così. Ma chi lo ha visto si è vergognato di quello che pensava prima
Alla fine della commedia, che dura poco più di 70 minuti che scorrono piacevolmente, tutti sperano che quello appena visto sia stato solo il primo tempo e vorrebbero continuare a sentire i dolci e romantici fraseggi tra il Duca, Frusta, Pucci , Bertolotti, Eugenio, Diego, Vetro, suor Donata e tanti altri ancora (sedici in tutto), in un susseguirsi di effetti nostalgici, atmosfere melanconiche, commovente autoironia e tanta, tanta eleganza sia nei testi che nei perfetti movimenti dei protagonisti sulla scena.
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| Il Duca |
Molti i momenti in cui l'applauso sfocia spontaneo: il monologo di Pucci, quello tagliente del cieco Vetro, la sorprendente e inaspettata performance musicale, le parabole apocrife di Frusta, i passaggi strazianti di Dadà, i ricordi pittoresci del nostalgico Pessina, le pillole di saggezza vesuviana del Duca. In altri istanti l'ovazione viene accennata, ma volutamente repressa per il timore di disturbare l'atmosfera magica e quasi mistica.
Di grande effetto le scene corali di un rosario surreale e di una tombola naif o di un canto molto ben eseguito sulle nota di un remoto successo di Nada Malanima. Toccante il canto finale che, inaspettatamente, coinvolge anche un pubblico che, in questo modo, trasmette un abbraccio di ringraziamento ai sedici protagonisti schierati in una ordinata e ammiccante fila sul bordo della scena.
Gli attori, inoltre, mostrano una padronanza dell'arte teatrale che è il frutto dell'apprezzabile lavoro fatto dei due registi, veri trionfatori delle serate al Menotti, per una rappresentazione costruita in poco più di un mese partendo da un gruppo di attori dilettanti molti dei quali in scena per la prima volta nella vita-.
Alla fine viene anche la voglia matta di leggere il libro, ma ci si trattiene per godersi per quache tempo ancora il dolce sapore che rimane sul palato.
pippo vinci
gli attori:Gianfranco Barili, Sonia Casoli, Maria Stella Cerana, Fiore Cesca, Mariella Clemente, Nadia Cortesi, Marco De Feo, Angelo De Maco, Domenico Galluccio, Diego Ghilotti, Pardo Kickhoeffel, Anna Maria Paino, Ninni Picone, Carlo Raimondi, Federica Rivoli, Enzo Trovato
Di grande effetto le scene corali di un rosario surreale e di una tombola naif o di un canto molto ben eseguito sulle nota di un remoto successo di Nada Malanima. Toccante il canto finale che, inaspettatamente, coinvolge anche un pubblico che, in questo modo, trasmette un abbraccio di ringraziamento ai sedici protagonisti schierati in una ordinata e ammiccante fila sul bordo della scena.
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| La tombola |
Alla fine viene anche la voglia matta di leggere il libro, ma ci si trattiene per godersi per quache tempo ancora il dolce sapore che rimane sul palato.
pippo vinci
gli attori:Gianfranco Barili, Sonia Casoli, Maria Stella Cerana, Fiore Cesca, Mariella Clemente, Nadia Cortesi, Marco De Feo, Angelo De Maco, Domenico Galluccio, Diego Ghilotti, Pardo Kickhoeffel, Anna Maria Paino, Ninni Picone, Carlo Raimondi, Federica Rivoli, Enzo Trovato




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